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Ora di temporale, ora di lettura. Sotto l’ombrellone anche, ovviamente, ma in un pomeriggio di pioggia siamo andati a rifornirci di libri.

E’ da tempo che volevo leggere il libro di Malala Yousafzai, Io sono Malala, premio Nobel per la pace, per la sua battaglia per la libertà e l’istruzione delle donne. Mi colpiscono tante cose nel libro (che sto ancora leggendo) come per esempio  il passaggio: “Nessuna lotta può concludersi vittoriosamente se le donne non vi partecipano a fianco degli uomini. Al mondo ci sono due poteri: quello della spada e quello della penna. Ma in realtà ce n’è un terzo, più forte di entrambi, ed è quello delle donne” Mohammad Ali Jinnah, considerato il “padre fondatore” del Pakistan. (eh, sembrano incredibili quelle parole quando si pensa all’attuale situazione delle donne in quelle parti del mondo) Ma ancora il fatto che l’occidente abbia partecipato a “educare” i giovani ragazzi rifugiati (dall’Afghanistan durante l’invasione russa)  all’adesione al jihad, dando loro addirittura dei libri scolastici con problemi da risolvere tipo “Se ci sono 10 russi infedeli, e 5 vengono uccisi da un musulmano, quanti ne rimangono?”  Oltre a fornire loro armi e soldi ovviamente.

Interessata a sapere sempre di più (comprendere però, mai) ho preso il libro “Fuga dal carcere della Jihad”, di Francis Collomp, ingegnere francese, rapito e tenuto ostaggio per undici mesi dai jihadisti in Nigeria. L’ho letto tutto d’un fiato, una storia drammatica e incredibile, dove si capisce la crudeltà che accompagna l’ignoranza di questi uomini. Ve lo consiglio.

Non la solita lettura estiva sicuramente. Ma mi sembra, purtroppo, necessaria.

Vi abbraccio forte! Rimanete liberi, di testa e di cuore. xoxo

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  • veraB'

    Ricambio l’abbraccio forte e il mio grazie personale per quanto ci dedichi, consigli ed insegni ogni volta!
    Libro sicuramente da leggere.
    MI PIACE: Rimanete liberi, di testa e di cuore.
    Sei grandiosamente sensibile, oltre che meravigliosamente bella…
    bacio

    11 agosto 2016 at 22:02 Rispondi
      • veraB'

        Appena presi:
        R.Messner: Walter Bonatti – Il Fratello che non sapevo di avere
        M. Corona: Favola in bianco e nero
        E. Greco: Il rumore delle cose che iniziano

        bacibaci
        🙂

        11 agosto 2016 at 22:41 Rispondi
  • Claudia Oliveri

    Quanto é bello comprare libri ..girare fra i titoli e lasciarsi guidare dall’istinto ..qui fra la vette ho portato due titoli..ma arrivo talmente provata dalle passeggiate che proseguo di poche pagine al giprno …

    11 agosto 2016 at 22:05 Rispondi
  • Cipriano Palmerino

    Una vu-cumpra’- (ci fai vedere il tuo conto in banca?)

    11 agosto 2016 at 22:32 Rispondi
  • Morgan

    In famiglia siamo in quattro e devo dire che per fortuna, la mia passione per la lettura è condivisa dai tre quarti (moglie con e-book, figlia con prenotazioni a raffica alla biblioteca)….la piccola 9 anni sembra la pecora nera del gruppo, ma stiamo cercando di attirarla nel “clan” (impresa per ora ardua!!!)
    Io nelle vacanze estive cerco di stare sul “leggero” ho letto una trilogia avventurosa sui pirati di Valerio Evangelisti Tortura-Veracruc- Cartagena, e sto finendo un libro di Severgnini : Signori si cambia in viaggio sui treni della vita.
    Buona lettura a tutti

    12 agosto 2016 at 08:55 Rispondi
  • PuroNanoVergine

    In questi giorni sto terminando “Il mio nome è Asher Lev” di Potok.

    Narra del contrasto fra la passione (totalizzante) di un bimbo per la pittura e la sua appartenenza a una comunità di ebrei ortodossi che hanno un’atteggiamento di ostilità verso l’arte figurativa (il bimbo, poi ragazzo e infine uomo-artista affermato, ama la pittura occidentale, i dipinti di natura religiosa, dove è raffigurato il Cristo, l’attrazione per i nudi femminili) o che al limite possono tollerare la stravaganza del piccolo.

    Il contrasto sarà origine di incomprensione (col padre) di dolore arrecato ai propri genitori (il quadro più famoso che Asher realizza è una crocifissione della madre!), di convivenza problematica e infine negata con la comunità ebraica newyorkese.

    Lo consiglio (vi sono considerazioni su cosa sia l’arte, sul rischio per un artista di divenire una put…na, sui compromessi con il mercato, i galleristi, sulla volubilità della critica, su un mondo che ha un proprio linguaggio che risulta alieno a chi non fa parte del mondo stesso: in un certo senso che si parli di una comunità ortodossa o di una cerchia di artisti poco importa).

    12 agosto 2016 at 15:45 Rispondi
  • naty

    E’ estate ,quindi il caldo pomeridiano invita alla lettura ,niente sforzi…solo quello di allontanare le zanzare ,
    particolarmente affamate ,mi attende un libro leggero di Lucinda Ridley : “Il segreto di Helena”,
    un po’ di fantasia mi rallegra l’animo ,buona lettura a tutti/e ,Naty

    12 agosto 2016 at 17:05 Rispondi
  • Laura C

    Quello di Malala prima o poi lo prenderò, volevo invece chiederti su quello di Joël Dicker (il libro di Harry Quebert lo finii in ospedale mentre aspettavo partorire la piccola, talmente ne ero presa ahahahah)
    Io leggo da quando avevo 3 anni e mezzo, non concepisco un mondo senza lettura. Spero che le mie bimbe siano anche lettrici come noi!

    20 agosto 2016 at 23:13 Rispondi

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