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dignità

Come promesso, un piccolo riassunto del workshop “La persona femminile nella pubblicità” organizzato da Sipra e IAA, International Advertising Association, per il quale avevo anche chiesto il vostro aiuto! Posso incominciare col dirvi che la giustizia esiste, io non conoscevo l’esistenza  dell’istituto dell’autodisciplina pubblicitaria, che controlla e riceve segnalazioni sulle pubblicità che offendono o discriminano, ritirandole dal mercato. Il codice della comunicazione commerciale assicura  che la comunicazione commerciale sia onesta, veritiera e corretta. Leggete di più su www.iap.it
Abbiamo poi parlato e discusso tanto, vedendo esempi di brutta e bella pubblicità, arrivando alla conclusione che dove mancano le idee, ma soprattutto dove mancano i professionisti, nascono le pubblicità più allucinanti. Ho scoperto che c’è in programma una proposta che proteggerà la dignità della donna in Rai, abbiamo parlato della nuova pubblicità di Tim, abbiamo visto esempi di pubblicità stupende presentate da Giorgio Marino della Film Master, e io ho portato la vostra voce, parlando anche della mia esperienza come testimonial, concludendo  con una frase del documentario di Lorella Zanardo, “Facciamo il lifting, non più alle nostre facce, ma alle nostre idèe”. Tutti d’accordo sul fatto che non sono solo le donne a non sentisi rappresentate dall’ uso sbagliato della persona femminile nei media, ma anche gli uomini italiani si sentono in imbarazzo. Dignità è stata la parola più usata, un buon segno direi!
Ecco due esempi di pubblicità ritirate dal mercato, grazie a www.iap.it, direi che si commentano da sole…

Invece qui sotto, un’esempio di pubblicità che rappresenta femminilità, delicatezza ed eleganza, vincitore di un premio a Cannes, diretto da Chris Cunningham.
http://youtu.be/nxpDoklTEz8
  • Domenico Baldari

    Gentile Filippa,

    potevo mancare ? Direi proprio di no. Anche per chiudere in modo leggero una giornata di lavoro pesante.

    Vedo che, giustamente, i pubblicitari si pongono il problema del 'politicamente corretto'. In questo preciso momento nel nostro Paese il problema della 'dignità femminile'non è eludibile.
    Io non credo, però, che sia sufficiente eliminare gli eccessi. Occorrerebbe qualcosa di più, ma Le risparmio questa argomentazione perché sarebbe lunga, molto soggettiva e terribilmente noiosa.

    Due piccole curiosità :

    1) Ha lavorato o lavora anche da giornalista, redattrice, ufficio stampa ?

    2) Ha un fotografo personale che la segue dappertutto ? Se è così, è un bravo fotografo perché questa foto del workshop mi sembra molto bella.

    Buona serata !

    DB

    16 marzo 2011 at 19:17 Rispondi
  • Alessandra

    Grande Filippa! Grazie per il resoconto! 🙂

    16 marzo 2011 at 23:57 Rispondi
  • filippa

    Buongiorno!
    Non ho mai lavorato da giornalista o in un ufficio stampa, ma ho accumulato esperienza guardandoli al lavoro, prima nella moda, ora in televisone, poi è una passione da sempre..! Sono curiosa di sapere perchè questa domanda.?
    Non ho mai un fotografo con me, faccio le foto da sola, e quando voglio essere nella foto, chiedo aiuto a chi capita di essere con me. "Rompo" le scatole per inquadrature etc, perchè la fotografia è davvero un'altra grande passione mia, imparando ogni giorno.
    buona festa! filippa

    17 marzo 2011 at 09:30 Rispondi
  • Domenico Baldari

    Cara Filppa,

    Le ho fatto la domanda perché la sintesi -anche non conoscendo i contenuti completi del workshop- mi sembra 'professionale', fatta con mano sicura. Del resto,anche la gestione di un blog richiede di essere un po' giornalisti.

    Confermo che la foto è quella che mi piace di più tra le molte Sue che ci sono nel blog. E' una bella passione.

    Buona festa anche a Lei. Questa povera Italia un po' di affetto se lo merita comunque.

    Cari saluti,

    DB

    17 marzo 2011 at 10:14 Rispondi
  • VerdeMenta

    Dibattito molto interessante, e trovo che il nocciolo della questione sia racchiuso tutto nella frase "quando mancano le idee e i professionisti nascono le pubblicità più allucinanti". Che molto spesso poi implicano un uso improprio del corpo femminile. Infatti, se mi può stare bene che per pubblicizzare della lingerie mi si mostri una bellissima ragazza ammiccante (che a onor del vero mi provoca più dei complessi che il desiderio di imitarla comprando quel reggiseno che promette una taglia in più), non mi piace affatto che per del silicone sigillante mi si proponga una cosa simile, o la camerierina sexy arrampicata sulla scala come nei più beceri film di serie B. Ma non ci sono donne che lavorano nelle agenzie pubblicitarie???

    17 marzo 2011 at 11:08 Rispondi
  • Domenico Baldari

    Ma funziona ?

    17 marzo 2011 at 15:55 Rispondi
  • Domenico Baldari

    Scusatemi per il post di prima: m'era sembrato che qualcosa non funzionasse nella pubblicazione con l'account di Google.

    Volevo dire a VerdeMenta che l'ottima sintesi del workshop fatta da Filippa segue ad una vivace discussione che si è svolta in 'Help me'qualche giorno fa. Nel caso le fosse sfuggita.

    Circa la presenza di donne nelle agenzie pubblicitarie, l'impressione è che siano numerose.
    Bisogna vedere che idea hanno dell'universo femminile alcune di queste donne. Ho il sospetto che proprio le 'addette ai lavori' siamo le più prigioniere degli stereotipi e le più rassegnate a forme di promozione che -a mio avviso- produrranno sempre meno esiti significativi.

    Dunque, la questione non è solo impiegare una 'modica quantità' di seduzione, bellezza etc. e limitare il cattivo gusto, ma piuttosto pensare a soluzioni molto diverse.

    Cordialità,

    DB

    17 marzo 2011 at 16:09 Rispondi
  • Anonymous

    Ciao a tutti ! ho trovato su google questo blog e voglio partecipare. Sono una studentessa e mi devo laureare a Roma su queste materie. Posso sapere di più sul workshop ? Chi posso contattare di International Advertising Association ?
    Ho letto HelpMe. Ci sono discorsi importanti sulla pubblicità e sponsorizzazioni.
    Mi fate sapere ?
    Willy

    18 marzo 2011 at 18:50 Rispondi
  • filippa

    ciao Willy! Ho partecipato io al workshop, potrei ripsondere alle tue domande se mi mandi una mail a filippa@planetfil.net
    grazie per l'attenzione! filippa

    18 marzo 2011 at 19:37 Rispondi
  • Anonymous

    GRAZIE !!!! Adesso ho capito chi sei !!!!
    Non avevo capito che questo è un sito di moda e che parlate anche di altre cose.
    Mi sono guardata un sacco di immagini e ho letto i commenti.
    Grazie per la mail. Sto in crisi con la tesi !!!

    Willy

    18 marzo 2011 at 21:24 Rispondi

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