Abbiamo terminato il lavoro, lo shooting di Daygum Protex è finito- grazie a tutti, Londra see you again soon! (I hope) Amo fare degli spot, fare parte di una squadra che lavora per portare a casa i famosi 30 secondi, per poi entrare nelle vostre case a tutte le ore amici! Niente è lasciato al caso, ogni minimo dettaglio è curato, ogni inquadratura studiata per poter raccontare una storia in così poco tempo. Lo spot andrà in onda quasi subito e non vedo l’ora di potervelo mostrare qui! Intanto ho rubato qualche scatto in più, svelando i trucchi del mestiere… 🙂 (con il permesso ovviamente!)









ups, qualcuno aveva già pensato prima di noi nel 1932 … 😉 MAMMA MIA!
…e poi ancora nel 2011 a Londra…
aspettiamo la nostra versione! 🙂 kiss.fili
DON’T TRY THIS AT HOME!


Laura L
Effettivamente dopo il pranzo e’ piuttosto difficile lavarsi i denti li sopra!!!! Spot azzeccato!
Ciao Filiiii! Buona serata
Letizia
Non vediamo l’ora! E sarà ancora più bello perché sappiamo che da un giorno all’altro apparirai a sorpresa sui nostri schermi!
E’ sempre interessante e ‘sconvolgente’, scoprire quanto lavoro c’è dietro quei 30 secondi di creatività…
PuroNanoVergine
Di sicuro è una sfida affascinante condensare in poco tempo una storia che sia ben definita.
D’ora poi potremmo dire di Filippa: “Braccia rubate all’impalcatura” 🙂
Giu
Bene, aspettiamo lo spot…
Intanto, la versione del 1932 è appesa da qualche anno dietro alla mia scrivania, in ufficio… quando si dice il caso!
Baci, Giu
Lirio
La foto del ’32 parlava di una sensazione diffusa presso la working class statunitense, dovuta alla crisi del ’29 che aveva comportato il fallimento di molte imprese e la disoccupazione per i lavoratori. La stessa sensazione di precarietà che si vive nei paesi europei travolti da un’altra recente crisi del capitalismo. Solo che in America nel 1933 venne approvato il Glass-Steagall Act per separare le banche commerciali da quelle di investimento, mentre il New Deal di Roosvelt dava una bella mazzata socialista all’esaltazione degli speculatori degli anni precedenti. In Italia la Banca centrale fu resa pubblica nel ’36 così che lo Stato potesse svalutare la lira e riequilibrare la bilancia commerciale con l’estero. Tutti provvedimenti di buon senso che oggi una Troika ci vieta. Per cui aspettiamoci fra qualche mese che l’impalcatura crolli. Ciao Filippa!
PuroNanOtelma
Volevo provare a “indovinare” la trama dello spot.
Filippa e i suoi compagni di lavoro si concedono una sacrosanta pausa
pranzo a base di un bel panino alla mortadella (e un fiasco di vino).
Bevono, mangiano, ridono, incuranti di essere sospesi a 300 metri d’altezza,
sull’impalcatura.
Fine del pranzo.
Uno dei muratori, particolarmente sensibile alla pulizia dentale si chiede,
disperato, “come posso lavarmi i denti?”.
Filippa, con grazia ed eleganza, estrae la salvifica confezione di Daygum…
Letizia
… perché Daygum Protex ti dà una tale sensazione di freschezza… che ti fa toccare il cielo con un dito… 😛
Filippa
bravi, bravi!!! ci siete quasi… 😉
PuroNanOtelma
Wow!
Proporrei a Letizia di metter su un’agenzia pubblicitaria (conosco una modella, autrice, presentatrice svedese perfetta testimonial ;-))
Letizia
Quasi quasi… 😉
Giu
Secondo me Filippa ride a crepapelle e cade… durante il volo, prima di schiantarsi al suolo, dice: “perché Daygum Protex ti dà una tale sensazione di freschezza… che ti sembra di volare!”
😛
(spero che Letizia non mi denunci per plagio).
Ciao, Giu
Letizia
Ma no, dai, per così poco… se non collaboriamo fra di noi…
(P.S. Ti è già arrivata a casa la querela?! Ghghgh… :P)
veraB'
Anch’io non vedo l’ora di “gustarmelo” questo daygum protex spot !!!
Avrei voltuo essere in un angolo per curiosare anch’io tutti i trucchi del mestire…
Un abbraccio
veraB’
Lirio
Ma una bella spiaggia tropicale con Filippa in bikini imbarazzata perché non sa come lavarsi i denti dopo aver mangiato la noce di cocco, mai eh!?
naty
Per questo spot,ho le vertigini…pur essendo seduta,ciao a tutti/e,naty
DB
Stando alle immagini, le ipotesi di Letizia e PNV sono plausibili perché spesso gli spot si affidano ad un messaggio molto semplice e diretto. In questo caso, tuttavia, ho l’impressione che la sceneggiatura dello spot sia un po’ più articolata e che per intuirla manchi un’immagine, un dettaglio. Perso a qualcosa di più articolato anche perché l’immagine del 1932 è più che vista e credo che gli autori dello spot non possano rinunciare ad un tratto di originalità e imprevedibilità.
L’ipotesi di Giu è terribile e non vorrei commentarla (scherzo !). Tutt’al più, si potrebbe pensare ad un colpo di vento che crea il panico mentre solo Filippa resta perfettamente in equilibrio perché mastica la gomma prodigiosa. Oppure, tutti gli operai vanno di sotto, ma Filippa rimane tranquillamente incollata alla trave perché senza saperlo si è seduta su una gomma lasciata lì da un compagno di lavoro (?!?!?!).
Insomma, le gomme da masticare -in un modo o nell’altro- aiutano a superare i pericoli e lo stress…
DB
Filippa
Hahha, stupendoooo, seduta sulla gomma! Accendo e confermo! 🙂
f.
Letizia
Bingo! Bravo Domenico!
Dopo questa, puoi diventare a pieno titolo il direttore dell’agenzia pubblicitaria… che ne pensi, @Giu?!
Giu
Cosa ne penso? Penso che… abbiamo il team:
DB: direzione
Letizia: sceneggiatura
Maria Grazia: produzione
Naty: regia
PNV: effetti speciali
VeraB: riprese
Manu: scenografia
Manupia: luci
Laura: trucco e parrucco
Elena: abiti e accessori
Giu: ragazzo dei cestini
Fili! siamo pronti, ci prendi???
😉
Buona fine settimana a tutti, Giu
Letizia
WOW, che squadra! Mi piaceee!
Ho un solo piccolo ‘dubbio’: deduco tu intendessi un’altra persona al posto di Manu, visto che subito dopo hai scritto Manupia… svelami l’arcano, please… 😉
PuroNanoVergine
Concordo, una bella formazione (affiatata e piena di brio).
Complimenti Giu.
DB
Ringrazio per conferimento del prestigioso incarico che, tuttavia, non posso accettare.
Qualcuno ha detto che la capacità di ingannare sé stesso è un requisito indispensabile per chi voglia guidare (o dirigere o influenzare) gli altri. Al momento non ricordo chi l’ha detto, ma deve essere uno che ci capisce qualcosa.
Ho impiegato anni e anni, ma alla fine l’ho capito pure io.
Vedo che nell’organigramma manca la figura dell’uomo-pausa ( pausa caffé, pausa pranzo, pausa merenda, pausa di riflessione, andropausa etc.etc.). Mi candido per questo ruolo.
DB
PuroNanoVergine
L’Uomo-Pausa sarebbe un bellissimo personaggio letterario oppure, come fumetto, un supereroe pigro, molto pigro.
DB
Caro PNV,
l’Uomo-Pausa potrebbe essere un superpigro come dici tu: una specie di Oblòmov che si rianima solo nei momenti di riposo e di pausa, appunto. La pigrizia lo rende del tutto innocuo: è un buontempone e, al massimo, aspira ad apparire simpatico e forse galante con le colleghe, ma ripiomba nell’afasia appena finisce la pausa. Insomma, un campione della rinuncia e dell’irrilevanza.
Oppure l’Uomo-Pausa potrebbe essere la coscienza critica della compagine aziendale e profitta delle pause per seminare interrogativi e piccole provocazioni. Nella vita delle organizzazioni (un po’ tutte) spesso la regola è data dal conformismo e dall’accettazione acritica di modelli rigidi, al punto da trasformare i luoghi della produzione (e della creazione) in piccoli cimiteri dell’intelligenza e della coscienza individuale. Invece, l’Uomo-Pausa intende occupare i piccoli spazi disponibili per stimolare relazioni umane autentiche.
Direi che, in un caso e nell’altro, la figura dell’Uomo-Pausa appare di qualche spessore fin dal suo primo e assai vago profilarsi.
DB
manupia
insomma che si tratti di gomme… cicche… bubble gum…. non vedo l’ora di vedere qual’è l’ipotesi che più si avvicina… avete un pò tutti un fututro da regista 😉
buona serata manupia
PuroNanoVergine
Si DB,
l’Uomo-Pausa è sicuramente una figura di spessore, il granello di sabbia che aspira (con i dovuti tempi, lunghi, lunghissimi) a divenire il granello di sabbia che romperà l’ingranaggio.
Compito del Sistema sarà far sì che l’Uomo-Pausa abbia una pausa dal suo essere Uomo-Pausa, per poterlo neutralizzare (omolagandolo agli altri) prima che la pausa da Uomo-Pausa abbia fine.
DB
A proposito di Sistema e dell’omologazione (e alienazione) che implacabilmente produce, ti propongo un bell’articolo di Francesco Merlo di pochi giorni fa.
Il dubbio è se il Sistema -dopo aver neutralizzato gli Uomini-Pausa- mantenga le sue promesse o non generi una universale perdita di senso e quindi una universale infelicità.
http://www.repubblica.it/cronaca/2013/07/06/news/souvenir_city_quella_strada_che_unisce_il_mondo_globale-62485095/?ref=search
PuroNanoVergine
Ho letto l’articolo e in effetti è inquietante.
Fra l’altro il processo di urbaninazzione nel mondo “progredisce”
che è un piacere.
Mi sembra che ora già il 50% della popolazione mondiale
viva nelle metropoli e il trend è in crescita.
Grazie per la segnalazione.
DB
Merlo è bravissimo. Ero sicuro che avresti apprezzato.
DB
DB
Ieri ho dimenticato di dire che la gomma compie un secondo prodigio: salva Filippa ma non si attacca ai suoi pantaloni. Il regista, con una bella inquadratura, ci mostra il secondo miracolo e lo spot si conclude con un sorriso enigmatico di Filippa. Vuole dirci cose del tipo “A me si attacca solo quando serve” oppure “C’è chi può e chi non può”.
Buon fine settimana ! Io vado ad appicciarmi di sole, ma poi torno (forse).
DB
luigi
per favore qual titolo è la colonna sonora della pubblicità ? è bellissima, grazie.
Filippa
Il compositore/realizzatore della musica di Daygum Protex si chiama Tony Gibber, della Torchlight Music di Londra. Il titolo è semplicemente “The Girder”
fili
laura
FILI SEMPRE PIU IN ALTOOOOOOOO
COMPLIMENTI
PUBBLICITA’ RIUSCITA AL MEGLIO
KISS