Avete visto i Golden Globe awards stanotte? Complimenti a Paolo Sorrentino che ha conquistato il premio per il miglior film straniero con La grande bellezza!!! Ho sfidato l’ora e sono rimasta sveglia per vedere gli arrivi ed ammirare i vestiti-sì, siamo ragazze! 🙂 Ecco i miei preferiti!
Per tutti i vincitori: Golden Globes
Cate Blanchett in Armani Privè, vincitrice per Blue Jasmin, sempre impeccabile!
Caitlin FitzGerald in Emilia Wickstead, una scelta inusuale che apprezzo per colore e forma.
Amy Adams, vincitrice per American Hustle, In Valentino Haute Couture. Colori stupendi, scollatura profonda ma con il suo fisico risulta molto elegante!
Taylor Swift in Carolina Herrera è dolcissima in questo abito da sogno.
Emma Roberts, nipote di Julia, in Lanvin, è di una bellezza incredibile!
Michelle Dockery in Oscar de la Renta è una Biancaneve moderna. Super anche le scarpe!
Naomi Watts in Tom Ford vince per l’accessorio perfetto… 😉
Dettagli Amy Adams.
foto style.com e goldenglobes.com


Ale
Fì…
adoro ql di Taylor Swift e Michelle Dockery….
un pò trp lunghi però!
ke ne dici?
laura
mi piacciono moltissimo questi abiti, un po meno quello rosso xche non amo i vestiti molto scollati davanti e dietro
kiss
DB
Sono molto contento per Paolo Sorrentino.
Il film l’ho visto (e rivisto) appena uscito: opera importante e bellissima. Dopo pochi giorni, però, notai che era sparito dalla circolazione….Mi auguro che adesso rientri nel circuito commerciale.
Però la Blanchett fronte/retro un suo fascino ce l’ha….
DB
Filippa
La grande bellezza mi è piaciuto tantissimo e anch’io sono molto contenta per Sorrentino e Toni Servillo!
E via per gli Oscar dai!
fili
Cate è straordinaria!
🙂
Nina
Blanchet e Dockery stupende…il lato B di Armani è un’opera d’arte!
Complimenti al film che suscita in me opposti sentimenti; molta curiosità tanto che quando è uscito sono stata più volte sul punto di vederlo ..mi hanno bloccato le immagini passate con i trailes in cui viene ritratta un’ Italia in cui è difficile riconoscersi…
Filippa
Ciao Nina! trovo invece che il film di Sorrentino descriva perfettamente una certa realtà italiana, purtroppo, ma è così.
baci! fili
osvalda
sono felice per Sorrentino e Servillo che mi piace molto come attore (la ragazza del lago in primis), i cinema della mia zona non lo avevano tenuto molto tempo in programmazione ma poi sono riuscita a vederlo ad un cineforum, ho trovato molta realtà nel film che a volte preferiamo non vedere o non credere
Nina
ecco, appunto…allora forse era senso del pudore il mio 😉
DB
Cara Nina,
di questa Italia ci si può vergognare, certo, ma esiste ! Accidenti se esiste…..
E’ l’Italia che ‘conta’ da una trentina d’anni e continuerà a contare per il semplice motivo che ad essa non si oppone alcuna visione alternativa di società.
Le sottoculture televisive e pubblicitarie si sono affermate su tutta la linea. E poco o nulla riesce ad emergere in contrapposizione ad esse.
Basta osservare ciò che avviene nella vita pubblica e nella politica: al berlusconismo si oppongono altri due modelli demagogici. Per intenderci: alle chiacchiere si oppongono altre chiacchiere. Sarà sempre di più una gara a chi la spara più grossa, a chi riesce a vendere meglio il suo fumo.
A me sembra che il film di Sorrentino non abbia un fondo di pessimismo assoluto e che lasci qualche porta aperta. Mi sembra che suggerisca ancora una possibilità: riacquisire coscienza della bellezza e metterla al centro della vita individuale e collettiva.
Personalmente, ho il timore che Sorrentino sia anche troppo generoso e ottimista.
DB
Letizia
Caro DB,
e come darti torto, dopo aver letto la prima parte del tuo commento?…
DB
Cara Letizia,
oggi riesco a darmi ragione solo sul retro della Blanchett. Cioè, no, non esattamente…Volevo dire sul retro del vestito di Armani…
DB
Letizia
Buongustaio… 😉
Nina
Caro DB,
forse la mia risposta secca può dare adito a fraintendimenti…sono d’accordo quasi completamente con la tua lettura.
Non comprendo bene cosa tu intenda per “sottoculture televisive e pubblicitarie”. Grazie alla rete possiamo vedere che i prodotti televisivi/pubblicitari di altri paesi non sono poi così edificanti ma questo non impedisce loro di avere una reputazione socioeconomica solida.
Perché noi no? è mai possibile che per noi l’immagine “patinata” debba sempre corrispondere con quella reale?
DB
Cara Nina,
l’affermazione delle sottoculture televisive e pubblicitarie è quella che tristemente constatiamo anche in sfere dell’attività umana che niente dovrebbero avere a che fare con le logiche elementari dei commerci.
Anche tu noterai l’impoverimento e la degenerazione del linguaggio in ogni ambito della pubblica discussione a partire da quella politica.
Questo processo iniziò tanti anni fa. Ricorderai (o forse sei giovanissima ?) “E la nave va….” di craxiana memoria o il celebre motto andreottiano “Il potere logora chi non ce l’ha”. Il processo degenerativo ebbe una spinta con l’avvento della televisione commerciale. Divenne linguaggio (e pensiero) unico con Berlusconi.
Per vent’anni abbondanti ci siamo sentiti dire -e ci siamo volentieri detti- che SB era un abile comunicatore e che, in quanto tale, vinceva e convinceva. Mai ci siamo preoccupati di analizzare il contenuto della sua comunicazione. Se lo avessimo fatto avremmo scoperto che tutta l’esperienza di un corpo sociale complesso ed esteso veniva ridotta al nulla di frasi-spot: “Meno tasse per tutti”, “Un milione di posti di lavoro”, “La scuola delle tre ‘i’ etc.etc.etc. Abbiamo vissuto in un interminabile ‘Carosello’ in cui le frasi della politica si sostituivano a quelle innocenti della prima pubblicità: “Basta la parola”, “Con quella bocca può dire ciò che vuole”, “Contro il logorio della vita moderna” etc.etc.etc.
A nessuno è venuto in mente che, bene o male, siamo un grande Paese industriale di 60 milioni di anime, una somma di infinite identità, l’incontro di civiltà millenarie. Nel mondo di oggi -così interdipendente e dai flussi rapisissimi- è proibita ogni semplificazione, il nulla non può esistere, ogni attimo è denso di significati, il gioco delle contraddizioni è ancora più serrato. E questo avviene anche grazie ai media e al web, come giustamente tu osservi.
Figuriamoci se la semplificazione è possibile in una realtà come quella italiana.
Ma a noi è sembrato possibile e ci siamo chiusi in una bolla di illusioni, in una realtà virtuale tutta TV e spot. E dentro la bolla ci siamo addormentati. Nel frattempo, fuori della bolla, tutto cambiava.
Dopo un ventennio il nostro modo di parlare e di pensare (sono, praticamente, la stessa cosa) è quello che i giornali e le TV incessantemente riflettono e ripropongono. Ed è un linguaggio ed un pensiero uniforme nella struttura e nelle formule espressive.
Questo a mio modo di vedere. Poi non so.
Un saluto cordiale,
DB
manupia
assolutamente Cate in Armani …… bellissima lei e l’abito ….
complimenti a Sorrentino ho visto il film e mi è piaciuto molto …
buon inizio settimana 🙂
manupia
Letizia
Oh, divina Cate! E lo è ancora di più con quell’abito addosso! Una delle mie attrici preferite in assoluto!
Purtroppo non ho visto i Globes perché non sono abbonata a Sky, ma poi mi rifaccio sempre in Rete, idem per gli Oscar, naturalmente…
L’abito di Caitlin Fitzgerald non mi fa impazzire particolarmente, ma è davvero bello l’abbinamento dei colori, accessori in primis!
Amy Adams stupenda da testa a piedi, Taylor Swift sempre impeccabile e chic, e fanno la loro figura anche E. Roberts e M. Dockery, ma il mio Globe lo assegno a Naomi Watts, ancora una volta favolosa!
E nota di merito, anche se non presenti in queste foto, anche a Mila Kunis e Allison Williams!
E già, hai ragione… siamo ragazze, difficile sfuggire al nostro occhio curioso e critico… 😉
Felice per Sorrentino; non ho visto il film, ma essendo da sempre una grandissima amante del cinema italiano, non potevo non tifare per lui! Ogni tanto arriva qualche motivo per sfoderare un po’ di orgoglio campanilistico, che non guasta mai!
E adesso incrociamo le dita in attesa del 16 gennaio, quando arriveranno le nomination ufficiali per gli Oscar… riusciremo a fare il bis?! 🙂
Veronica Giomini
il vestito azzurro è perfetto, sia nella forma che nel colore, lo adoro!
Passa a visitare il mio blog, ho appena pubblicato un nuovo post 🙂
http://www.therougemisscake.com
Letizia
Grande Julia! 🙂
http://d.repubblica.it/personaggi/2014/01/13/foto/julia_roberts_scalza-1962253/1/?ref=HRESS-2#1
naty
Il tutto è una meraviglia,da ammirare ,lontano da noi, comunque apprezzo l’abito di Cate,di Julia…
grazie per il “bevedere”,buona serata Planetfil!!!
PuroNanoVergine
Dissento completamente da DB… ma quale Cate Blanchett… Amy Adams forever 🙂
DB
Caro PNV,
ma vuoi mettere il vestito tutto merletti di Armani ? Per carità….
DB
Filippa
Ok, I Golden Globes diventano ufficialmente I Golden Glutei.
🙂
PuroNanoVergine
No, no, il mio giudizio sulla Adams (che non conoscevo, ma della quale
sono ufficialmente innamorato da almeno mezzora) non dipende
dal fondoschiena (che nella foto non mostra) 🙂
p.s. come un pesciolino, ho abboccato all’Amy.
Filippa
ah, lo so, parlavo di DB, ormai perso tra pizzi e merletti.
🙂
Filippa
hahah, abboccato all’Amy, bellaaa!
Eccola su vanity USA http://www.vanityfair.com/dam/blogs/2013/12/amy-adams-january-2014-cover.jpg
DB
Va bene, sempre una cosa tonda sono….E poi c’è Totò: vedendo il di dietro di una signora una volta esclamò: “Che mappamondo !”.
La Adams è una deliziosa cerbiattina e la foto della nuca è molto bella. Però, la Blanchett -sia fronte che retro- ha una un’altra femminilità.
DB
DB
Perso tra pizzi e merletti ?
Magari….perdermi così potrebbe essere un modo per trovarmi.
DB
Claudia Oliveri
Il mio preferito di questi Naomi in Tom Ford …. Il film non l’ho visto ma discutendo con amiche ho sottolineato che il premio è alla capacità narrativa del film e alla grandezza interpretativa di Toni Servillo .. Che poi il film metta a nudo alcuni aspetti negativi del nostro amato odiato paese non lo trovo così incisivo ….anzi aver autocritica e vederla riconosciuta all’estero lo trovo davvero positivo
DB
«Se noi dobbiamo risvegliarci una volta e riprendere lo spirito di nazione, il primo nostro moto dev’essere non la superbia né la stima delle nostre cose presenti, ma la vergogna. E questa ci deve spronare a cangiare strada del tutto e rinnovellare ogni cosa. Senza ciò non faremo mai nulla.»
[Giacomo Leopardi – Zibaldone – Pagina 866 − 24 marzo 1821]
Letizia
Notizia fresca fresca: “La grande bellezza” è ufficialmente nella cinquina in corsa per l’Oscar!