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Il sole dentro

Caovilla

Ma sì dai… l’acqua farà bene alle piante, alla natura, a noi… In campagna mi piace molto stare dentro con un bel libro e sentire la pioggia che batte sul tetto e contro le finestre.. poi quando smette esco  per una passeggiata, ascolto gli uccellini che ricomiciano a cantare, la terra che profuma di bagnato… In città è un po’ diverso, soprattutto quando devi correre da una parte all’altra, il traffico che impazzisce, e la gente pure… ma poco importa, ricordati di portare il sole sempre dentro di te! E se non è giornata  puoi sempre andare a guardare le vetrine di Rene Caovilla che ti illumineranno di sicuro! (questi sandali metterò settimana prossima per una serata..scintillante..!)

Urban jungle… ma  un pò di colore porta allegria!

  • PuroNanoVergine

    Ciao Filippa,
    probabilmente lo hai già visto (io no): domenica in prima serata
    su Rete4 danno il film “Coco avant Chanel. L’amore prima del mito”
    film biografico sulla “tua” Coco Chanel.

    2 giugno 2011 at 06:39 Rispondi
    • Letizia

      Non l’ho visto neanch’io e l’ho già segnato tra i film da vedere nei prossimi giorni… sicuramente Audrey Tautou ha il giusto aplomb, adatto per impersonare Coco… vedremo se è stata all’altezza…

      2 giugno 2011 at 14:37 Rispondi
  • Nino

    Io ci abito in campagna.
    500 metri lontano dalle prima case che sono alla periferia di una piccola frazione a 4 Km dal centro. Naturalmente i miei figli vorrebbero abitare in città 🙂 ( a piedi 3/4 ora, in auto 10 minuti)
    D’estate, la notte, è un cacofonia di canti di: cicale, grilli, rospi, il gatto che difende il territorio, e poi…i cani del circondario…abbaia uno abbaiono tutti…qualche vitellino impaurito nella sua nuova stalla,…poi d’un tratto il silenzio assoluto…

    Le location tipo urban jungle sul lavoro nella zona industriale 🙁

    2 giugno 2011 at 10:12 Rispondi
    • Letizia

      E’ anche quello il fascino della campagna… 😉

      2 giugno 2011 at 14:39 Rispondi
  • Nino

    Bella foto su flickr intolata “Love”. E’ stata scattata in Svezia?
    merita di essere inserita in questo blog perchè il titolo “il sole dentro” è adatto.
    Non sono un fotografo, mi piacciono le foto,..consiglio agli amici/che del blog la stessa posa ma di modo che sullo sfondo, fra i due soggetti, ci sia un qualche cosa che attiri l’attenzione, ma solo sullo sfondo e solo fra i due soggetti.
    Tipo: il sole che tramonta anche se i visi verrano oscurati, oppure una casa, una sola (ai lati no)…oppure l’occhio che passa i due soggetti e prosegue su un bel viale, oppure…oppure che cosa? boh…è una bella foto…certo che Filippa sa dare spunti sulle fotografie…fosse mai che ne capisce?

    2 giugno 2011 at 10:23 Rispondi
    • Letizia

      Concordo! E’ una foto meravigliosa, praticamente la quintessenza dell’Amore di un genitore verso un figlio. Quell’incrocio di sguardi complici, sognanti, d’amore appunto, vale più di mille parole… ovviamente l’ho messa tra le mie preferite… 😉
      Sono d’accordo anche sul tipo di foto da te suggerito; la fotografia è una delle mie passioni principali, ma solitamente non amo fotografare persone, amo i soggetti legati a natura, arte, momenti di vita, o dettagli insoliti. Ma sicuramente se fotografi una persona in un contesto diverso, e non nella solita posa “cheese= :-D”, la foto acquisterà il valore aggiunto che fa la differenza. La nostra cara Filippa l’occhio ce l’ha, e come!!!

      2 giugno 2011 at 14:52 Rispondi
  • Nino

    Davanti ad un portone antico, non molto grande, ad arco, un bell’arco, lei appoggiata da un lato la bimba sull’altro,…stessa espressione perchè non riesco ad immaginare un atteggiamento più tenero… incornicati dall’arco…se la strada è bagnata si sono riparati sotto l’arco…capelli bagnatìticci?…o il berrettino bagnato?…

    Un vicolo stretto, madre appoggiata al muro, rimprocerà la bimba?, la bimba sul lato opposto, frigna? è triste? fa i capricci? in fondo al vicolo qualcosa di bello…una chiesa? una fontana? un balcone con fiori?

    Beh…non c’ che dire…sto mettendo in pratica i consigli di Be stupid! risucirò quindi a vendere frigoriferi ai lapponi in inverno ed avere successo?

    2 giugno 2011 at 17:34 Rispondi

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