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Oggi avrei bisogno di un clone perché quando sarò a Torino per la presentazione del libro, si inaugura a Milano la  mostra fotografica “Le regard de l’âme” di Giulio Palaferri a cura di Carola Amelia Muttoni a favore di Cbm Italia Onlus. Un vernissage aperto al pubblico- quindi andate a fare un giro per guardare gli scatti esposti e per salutare gli ambasciatori di Cbm!!! Se potete esserci (o non)  fatemelo sapere con un sms, al numero 45 595- con 1 euro Apriamo gli occhi! Grazie!

Altra novità, senza clone…ci sarò: Luci in bici!

45595.

con Giulio Palaferri sul set.

Mr.D.

update: c’è l’ho fatta:

si, fuori fuoco…come ero io alla fine, ieri sera! 🙂

  • Giu

    Vabbè, allora lo posto di qua.
    Buongiorno Planet!
    Un po’ di dolcezza per iniziare bene la giornata?
    ecco: http://www.youtube.com/watch?v=W0-hogZCTM8&feature=player_embedded
    Mi permetto di dedicarla a Fili: buona giornata a Torino (con o senza clone)!
    Ciao 🙂

    9 maggio 2013 at 09:58 Rispondi
      • Letizia

        Scusa, e il tuo Fili-Avatar creato apposta per CBM che fine ha fatto? Non può andare al vernissage facendo le tue veci?! 😉
        Accidenti, proprio oggi che è una giornata piena di impegni importanti… aaahhh, se solo avessimo il dono dell’ubiquità…
        Io l’altro giorno ho mandato il mio piccolo contributo, ma vista l’occasione mando subito un altro sms! 🙂
        Bellissima iniziativa, quella di Luci in Bici! Peccato non potere essere presente!
        Buona giornata!
        Lety

        9 maggio 2013 at 10:19 Rispondi
        • Letizia

          Chiedo scusa, so che non è proprio lo spazio più adatto, ma visto che il suo nome è da sempre ricorrente all’interno del Planet, non posso non condividere la triste notizia appena letta: Ottavio Missoni ci ha lasciati. Sicuramente lo ricorderemo come un gran Signore che ha vissuto all’insegna della riservatezza e del genio creativo, così come tutta la sua famiglia.

          9 maggio 2013 at 10:28 Rispondi
          • Letizia

            Già… ricordo bene l’ultima volta che è stato ospite a CTCF per parlare proprio del libro. Che vita pazzesca, ha vissuto, tra il successo nell’atletica e quello nella moda.
            Ho sempre ammirato tanto la famiglia Missoni, perché oltre all’indiscutibile e inimitabile talento, mi ha sempre trasmesso l’immagine di una vera, grande famiglia, unita e salda come poche.

            @DB: bel commento, il modo in cui hai raccontato quest’episodio mi ha fatto molta tenerezza, specialmente pensando a queste creature appena venute al mondo e ignare di quello che le attende…

            9 maggio 2013 at 11:06
  • DB

    Cara Filippa,
    ricordo bene il tuo impegno per CBM e anche per altre iniziative a favore dell’infanzia.
    E, a proposito di infanzia, mi permetto di fare qui una piccola cronaca personale. Spero di non abusare dello spazio, ma forse mi libero di un pensiero che mi accompagna da molte ore.

    Domenica scorsa sono andato a salutare la figlia di una cara amica che aveva appena partorito il suo primo bambino. Il parto è avvenuto in un ospedale a nord di Napoli, in una zona ad alta concentrazione di immigrati.
    Durante le visite dei parenti il reparto maternità di quell’ospedale espone i nati delle ultime ore dietro un vetro. Dalle 13 alle 15. Ed io sono stato lì, a guardare quei quattordici neonati, otto femmine e sei maschi . Non ne avevo mai visti tanti e tutti insieme. La visione di quel carico di vita si è alternata ai convenevoli con i parenti, tuttavia credo di aver trascorso gran parte del tempo a chiedermi se, tra quelle culle, quelle minuscole lenzuola, quei nastrini, quelle faccette da piccolo micio che dorme, fosse possibile scorgere un segno, un presagio, un avviso di ciò che accadrà a ciascuno dei neonati lungo il cammino appena iniziato.
    Di sicuro la sorte aveva già impresso sulle tenerissime fronti il segno della salute, dell’aspetto, del carattere, delle inclinazioni. E forse era già impresso persino il segno degli accidenti, delle casualità che orienteranno quel cammino, lo accelereranno, rallenteranno o devieranno. Però, era impossibile scorgere quel segno misterioso e quindi tentare di decifrarlo. Ma il segno ,secondo me, c’era. Il segno c’è sempre sulla fronte di tutti, dall’inizio del cammino. La vita dà e la vita toglie secondo un disegno di, da qualche parte, deve esserci traccia.
    Guardando quei neonati, mi sono venute in mente le battute iniziali di Match Point, il film di Woodie Allen. La sequenza rallentata della palla da tennis e della rete. Ho pensato a quante volte la palla da tennis –per ciascuno di essi- andrà oltre la rete o ne sarà respinta. E come ciascuno accoglierà il verdetto del caso, lottando contro l’esito infausto o porgendo il capo alla mannaia della cattiva sorte.
    Ad un certo punto -annoiato da questo esercizio velleitario, amaro e fatalista- sono passato ad un intrattenimento più lieve e mi sono applicato ad eleggere le mie miss e i miei mister tra i quattordici neonati.
    ‘Miss Bellezza’ per immediata acclamazione è risultata Larissa, nata da genitori di Orenburg, negli Urali. Se sarà bella come la giovane zia che era lì davanti al vetro, forse avrà intorno schiere di uomini, sarà amata e felice. Un pensiero a margine: non ho capito perché le mie felicitazioni alla zia di Larissa e le chiacchiere siano state tanto sorridenti e vivaci. Me ne sorprendo, non è da me. Mi viene il dubbio di aver “accarezzato il cane per il padrone”.
    ‘Miss Personalità’, senza dubbio, Chantal, una nougatina di genitori ivoriani. Il padre -sulla trentina gran fisico e gran fila di denti- fa il manovale ed è qui da sei anni. Chantal era nata da quattro ore, labbra di un rosa acceso, i capelli folti e ritti, uno sguardo sorprendentemente vigile e inquieto. Già vedeva che il riconoscimento dello ‘ius soli’ è una faccenda complicata ? Secondo me, la ‘nuova italiana’ aveva capito che oggi la sola novità è lei mentre tutto il resto, qui da noi, è stanco e antico.
    ‘Mister Tenerezza’ è Gaetano, nato di sette mesi da genitori indigeni e -temo- indigenti. Il padre -giovanissimo- aveva un’aria smarrita, incredula, frastornata. Ho subito notato che Gaetano era più piccolo degli altri, non apriva gli occhi, non piangeva, non si muoveva. Stava lì, poggiato su un fianco con i pugni chiusi e l’espressione corrucciata. Possibile che avesse già capito l’andazzo ? Che già vedesse la sua palla cadere sempre al di qua della rete ? Mi verrebbe voglia di essergli accanto -nel suo cammino, come presenza benigna e invisibile- e ogni volta allungare una mano per spingere quella palla oltre la rete. Ma non posso farlo. Nessuno può farlo. Io di certo no perché gli anni sono troppi e il riflesso troppo lento.

    Buona giornata torinese !

    DB

    9 maggio 2013 at 10:56 Rispondi
    • Giu

      @DB, mi ha sempre colpito profondamente, fin quasi alle lacrime, la condizione di estrema dipendenza del neonato, il quale deve in tutto e per tutto affidarsi a qualcun altro per la propria sopravvivenza.
      E questa condizione la estendo a tutte le situazioni di fragilità, in cui persone disabili, piccole o grandi, hanno bisogno di qualcuno che li sostenga. E lì il destino la fa da padrone.
      La campagna CBM va nella giusta direzione, ma sono ormai quasi quotidiane le notizie di chiusura o smantellamento di strutture sanitarie che non hanno i fondi per continuare, gettando persone, sì, ancora persone, verso un nulla di cui a nessuno importa: evidentemente la logica dell’economia e della finanza, e non quella del cuore o quantomeno della ragione, arriva anche qui.
      Mando un accorato “in bocca al lupo” a tutti quei piccoli uomini e piccole donne che, attendendo il loro futuro, si sono affidate anche al tuo sguardo benevolo.
      Giu

      9 maggio 2013 at 12:17 Rispondi
      • Letizia

        Oddio, Giu, stavolta sono io che devo trattenere le lacrime a fatica, dopo aver letto le tue parole… hai espresso un pensiero meraviglioso, che condivido in pieno!

        9 maggio 2013 at 12:33 Rispondi
      • DB

        E’ vero quello che sostieni: il welfare (sanitario e generale) arretra. Torneremo alla legge della giungla e alla selezione naturale ? A quello che vedo e prevedo, un processo regressivo è già in atto e minaccia di accelerare. Si tratterebbe di opporsi a questa deriva dolorosa e di immaginare un nuovo ‘stato sociale’, ma noi italiani siamo in grado di ideare e affrontare una serie di riforme coraggiose, di accettare un cambiamento radicale ?

        Circa i neonati multietnici di Napoli nord, confesso che la loro visione mi è rimasta negli occhi e nella testa da domenica pomeriggio. Allo stesso modo, ripenso alla palla da tennis e alla rete. Scriverne serve a liberarmi da questa piccola ossessione ed essere libero di passare alla prossima.

        Buona serata a tutti !

        DB

        9 maggio 2013 at 20:18 Rispondi
  • Giu

    Bene, adesso che avete mandato tanti e tanti sms, che qualcuno si è commosso, cha qualcun altro è in giro per l’Italia, ecco un po’ di musica per iniziare una serata in relax dal vostro dj:
    http://www.youtube.com/watch?v=7rL8NL6Cvik
    Un abbraccio, Giu

    9 maggio 2013 at 17:49 Rispondi
    • Letizia

      Grande Dj-Giu! Fili sarà molto felice di questo tuo regalo, è una delle sue artiste preferite! 😉
      Grazie anche da parte mia per l’affettuoso pensiero!
      Buona serata a te e a tutte/i voi!

      9 maggio 2013 at 21:03 Rispondi
  • PuroNanoVergine

    Bel post, bei commenti, bellissima riflessione di DB.
    Colpisce anche come, nella stessa pagina, siano “vicini” la morte di Ottavio Missoni e la nascita di così tanti bambini.
    Chissà se la sorte, per uno di loro, sarà benevola, se qualcuno avrà in dono la forza, l’eleganza, la positività che Ottavio Missoni ha mostrato al mondo per così tanti anni.

    9 maggio 2013 at 22:43 Rispondi
    • Letizia

      Grande Moreno! Anche le tue parole, in questa giornata particolare, intrisa di tristezza e riflessioni, fanno bene al cuore e all’anima!
      Un abbraccio e buona nanna!
      Lety

      9 maggio 2013 at 23:04 Rispondi
    • DB

      Caro PNV,
      non avevo capito che il Missoni morto in un incidente aereo fosse figlio di Ottavio. L’ho scoperto ieri sera alla fine del bel ‘ricordo’ che Gianni Minoli ha fatto di quest’ultimo su Rai3.
      Quando si dice il caso, gli eventi che sconvolgono, la palla che cade al di qua….Di sicuro, il dolore ha tolto qualche anno di vita al povero Ottavio. Una vita piena, intensa che si conclude nella sofferenza più cupa. Mi dispiace davvero.

      DB

      10 maggio 2013 at 09:56 Rispondi
      • Letizia

        Sì, Domenico, Ottavio Missoni forse aveva già qualche problema di salute, di cui mai nulla si è saputo, per non smentire l’eterna riservatezza dell’intera famiglia, ma certamente la vicenda (ancora irrisolta al 100%) di suo figlio è stato un dolore da cui non si è mai ripreso, e per questo ho provato ancora più dispiacere per la sua scomparsa.
        Davvero un grande uomo con una grande storia alle spalle. Senza dimenticare la meravigliosa storia d’amore con la compagna di una vita intera.

        10 maggio 2013 at 10:13 Rispondi
        • DB

          Credo che, qualunque cosa accada durante il cammino di ciascuno, sia auspicabile non cedere ai colpi della sorte e ‘indossare’ la sofferenza con grazia, come fosse un bell’abito. Rispondere sempre ‘va bene, grazie’ a chi ti chiede come va e accompagnare la risposta con un sorriso sincero. E questo non vuol dire sopportare tutto e subire passivamente: è l’unica azione positiva che ci è concessa, l’unica rivincita possibile contro la sorte.

          Un saluto a tutti !

          DB

          10 maggio 2013 at 11:39 Rispondi
    • Letizia

      … E dopo “I diari della motocicletta” (peraltro bellissimo film), ecco a voi “I diari della bicicletta”! Hahaha, Fantastico! Se è stato Gramellini a scegliere questo titolo, lo adoro ancora di più! 😉
      E comunque, la vostra foto insieme è bellissima! 🙂
      Pazienza, dovrò aspettare fino al pomeriggio per vedere il video, ma sicuramente mi piacerà tanto!
      Beh, che dire?! Alla fine sei riuscita a far tutto, non ho parole! I.N.S.U.P.E.R.A.B.I.L.E Fili! Wonder Woman in confronto a te è quasi una mezza calzetta! 🙂
      Baci e buon venerdì a tutto il Planet!

      10 maggio 2013 at 08:34 Rispondi
  • Melania

    Meravigliosi commenti,
    leggervi è sempre un piacere, commentare avvolte difficile perchè questo è un pianeta
    che ti regala milioni di spunti , riflessioni, stimoli e sensazioni differenti.
    E’ stato un piacere leggere le riflessioni di DB, il saluto a Missoni e la positività di Filippa,
    immancabile e contagiosa!!!

    Grazie e buona giornata,
    Melania.

    10 maggio 2013 at 09:44 Rispondi
    • Letizia

      Bellissime foto (quella di Mr. D, poi… ;)), il b/n rende loro ancora più giustizia, soprattutto perché senza i colori valorizzano il vero spirito della campagna CBM!

      10 maggio 2013 at 11:53 Rispondi
  • manupia

    grazie di questi bei post e altrettanto dei profondi commenti…

    buon week end a tutti
    manupia

    10 maggio 2013 at 13:21 Rispondi
  • manupia

    commento di servizio:
    sono riuscita solo ora a postare un commento e quasi non ci speravo più, ho avuto qualche problema da qualche giorno con il codice captcha …succede solo a me?? grazie

    10 maggio 2013 at 13:23 Rispondi
  • DB

    Cara Manupia,
    non ho trovato difficoltà con il codice, ma ieri nella tarda mattinata il sito era molto lento o non si apriva affatto.
    Poiché il blog è ricco di immagini e le immagini ‘pesano’, ho l’impressione che abbia bisogno di un server più potente. Ma questo Filippa può verificarlo rapidamente. Oppure ci sarà un altro problemino tecnico.
    Un caro saluto,
    DB

    10 maggio 2013 at 14:28 Rispondi
  • laura

    SMS MANDATO
    COMPLIMENTI COME SEMPRE A TE E A TUTTI GLI AMBASCIATORI CBM X IL VOSTRO IMPEGNO
    ALTROCHE FUORI FUOCO, SIETE SEMPRE LA COPPIA PIU BELLA DEL MONDOOOOOO
    KISS

    11 maggio 2013 at 11:49 Rispondi

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