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tesori di mamma

in my bag

Nella mia bella borsa oggi porto il nuovo numero di MarieClaire con l’inserto Enfants dove si parla di paghette dei nostri piccoli. Che idea avete voi, come si fa per farli capire il valore dei soldi? Poi si trova anche la crema solare SPF20+ per il viso UV essentiel di Chanel, Fix+ brume fixante/rafraichissante di MAC, i bracciali ricordi della festa più bella di quest’estate, un notebook, il telefono e gli occhiali Dolceroma.

  Ricordate il concorso Gherardini? Avete partecipato? Ecco le vincintrici, complimenti!

baci, fili

  • Letizia

    Non sono una mamma, anche se ho le mie opinioni sull’argomento; più passa il tempo, più bisognerebbe far capire ai propri bimbi il valore dei soldi, visto che i tempi che viviamo non sono così ottimisti e le prospettive sono sempre meno rosee (non voglio essere catastrofica, sono solo realista).
    Riporto un trafiletto che ho letto ieri sull’ultimo Vanity, che, direi, calza proprio a pennello…

    “16 € è la paghetta media degli under 18 italiani, un euro in più rispetto a 15 anni fa, stima l’Istat. Ma soprattutto: il 40% in più dei coetanei tedeschi. Che, sostiene l’ufficio assistenza minori di Monaco, già ‘guadagnano’ troppo: bastano, secondo loro, 1,5 euro la settimana tra i 6 e i 7 anni, 2,5 tra gli 8 e i 9.”

    18 agosto 2013 at 14:19 Rispondi
      • Letizia

        Brava, bellissime parole che ti fanno onore… anche se il fatto che tu sia cresciuta in maniera così sana e responsabile è cosa ormai risaputa!
        Anch’io avevo una paghetta settimanale e cercavo di farmela bastare, per questo non ho mai approfittato della generosità dei miei genitori. E sono fiera, ancora oggi, di sapermi amministrare bene e rendermi indipendente, pur non rinunciando ai miei interessi e ad un po’ di shopping. Basta sapersi gestire e non fare mai il passo più lungo della gamba, specialmente di questi tempi, dove la precarietà (soprattutto nel lavoro) è sempre dietro l’angolo, e lo dico per esperienza.
        Come hai detto tu, godiamoci questa domenica per risparmiare soldi ed energie in vista di una nuova settimana! 🙂
        Baci a tutte/i!

        18 agosto 2013 at 15:19 Rispondi
      • laura

        brava mamma fili
        così si fa!
        domani compro marie claire e leggo il tuo articolo
        ammiro molto la tua determinazione e educazione che dai a Stella: da imitare
        kiss

        18 agosto 2013 at 22:30 Rispondi
  • naty

    E’ un argomento,dai mille volti,e risvolti,l’esempio di sobrietà,puo’ essere valido,la conquista di ogni cosa, è sempre piu’ difficile avere idee chiare, in merito.La nipotina di una mia amica,quando le dicono non posso comperarti quella cosa…lei risponde”Fai come il nonno,vai al muro dei soldi”,(al bancomat),è questo un modo ingannevole per i piccoli che non sanno ancora la provenienza reale dei soldi ,e quanta fatica costa guadagnarlo…
    Inoltre le tentazioni sono mille…

    18 agosto 2013 at 15:47 Rispondi
  • Mode in Italy

    Meno male che ho ancora qualche anno prima di parlare di paghetta&co: non sono ancora pronta!!
    Comunque come già detto: mamma super!!!

    18 agosto 2013 at 20:56 Rispondi
  • mago merlino

    Ciao Filippa! Ho partecipato al concorso di Gherardini proprio grazie alla tua segnalazione: ti scrivo raramente, lo sai, ma ti seguo sempre! Non ho ho vinto 🙁 ma sono contenta uguale: è il primo concorso fotografico a cui partecipo dopo avere fatto un corso con la mia reflex! Grazie dell’informazione. La tua follower molto LURKER Simona

    18 agosto 2013 at 21:24 Rispondi
      • mago merlino

        Certo che ti rispondo! Sono una LURKER, nel senso che partecipo raramente di mia iniziativa, comunque, se vengo interpellata, rispondo con molto piacere! E’ educazione e rispetto nei confronti di chi è interessato alle mie opinioni. Credo che sia inevitabile essere dei Lurker in rete, credo che nessuno abbia il tempo materiale di interagire sistematicamente in tutti i blog che frequenta. Sicuramente l’interazione rende Internet migliore, perchè anche gli utenti possono essere attivi.
        Io ho fatto un corso base di fotografia, in cui mi hanno insegnato: i principi fondamentali di una macchina fotografica (apertura diaframma, priorità di scatto, ISO), uso della strumentazione ausiliaria (cavalletto, obiettivi, flash, filtri eccetera), vari tipi di inquadrature, vari generi fotografici. Il corso mi è servito perchè mi ha dato i principi fondamentali che governano la fotografia. Per il resto ci vuole: 1° molta pratica; 2° tanto entusiasmo nel portarsi la reflex dappertutto per fotografare qualunque cosa ci piaccia anche e soprattutto per sperimentare (non è scontato, perchè, ti assicuro, che una reflex è impegnativa, soprattutto per noi ragazze) 3° consultazione continua del manuale della propria reflex (io ho una d90 Nikon e il mio manuale è un vero e proprio volumetto); 4° leggere i blog specializzati in rete (http://ilpiaceredifotografare.blogspot.it è OTTIMO) e esaminarne le foto.
        Spero di essere stata esauriente. Al prossimo commento. Simo

        19 agosto 2013 at 21:25 Rispondi
  • Laura L

    Filippo non ha una paghetta fissa, in base ai lavoretti (soprattutto in giardino) che di sua iniziativa svolge riceve un piccolo stipendio. Devo essere sincera ultimamente batte la fiacca e il salvadanaio suona a vuoto!!!!
    Poi come di incanto con l’arrivo dei nonni chissà come mai il gruzzolo aumenta!!!
    Voglio tornare bambina…
    Baci

    19 agosto 2013 at 08:55 Rispondi
  • Laura L

    Già i nonni … Un vero tesoro!!!
    Grazie Fili-the-nerd per la tua risposta!!!

    19 agosto 2013 at 10:26 Rispondi
  • naty

    E’ la conquista ..che Premia!!!
    Ciao Planetfil,naty

    19 agosto 2013 at 10:43 Rispondi

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