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Let the sunshine IN

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Da anni ormai si parla di un nuovo tipo di automobile che rispetta l’ambiente.  Sinceramente ne ho visto diverse proposte, che poi…dove sono andate a finire?  Sarebbe il massimo poter utilizzare il sole per ricaricare le batterie della macchina, giusto?  Ho aspettato tanto per le macchine elettriche ma ancora non le vedo in giro per le nostre strade. Almeno in questo paese mancano le colonne di ricarica, l’autonomia della batteria è troppo bassa etc…o forse ci sono politiche che bloccano l’uscita sul mercato? Hmm…ormai sospetto di tutto! Il solar power risolverebbe il problema delle colonne di ricarica, il sole, che qui non manca, fornirebbe l’energia dai pannelli solari installati sul tetto. Domani Ford presenta il suo ultimo modello, la C-MAX Solar Energi concept, che oltre ai pannelli solari sul tetto (evidentemente non basta l’energia generata dai pannelli) ha sviluppato anche una tettoia sotto alle quale parcheggiare la macchina, dove una specie di lente concentra i raggi solari sui pannelli, creando così il massimo della ricarica. Ah, ho capito, ora ci tocca costruire le tettoie…ma va bene, ci sto!

ps. Ci sarà anche una seconda presentazione, mooolto più prestigiosa, solo per pochi selezionati, alla scuola della Pulce, del nuovo modello first-of-its-kind-Solar-powered-vehicle. Ohyes my little ray of light, you keep on shining! xoxo.

solarcar honda

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  • Letizia

    Il progetto della Pulce è veramente geniale ed essenziale nella sua semplicità! Brava ancora una volta!
    Io, qualche colonna di ricarica l’ho vista, a Milano (davanti la Stazione Centrale), ma immagino che si contino ancora sulle dita di due mani… si può sempre sperare di migliorare, no?!
    Certo, però, che alcuni modelli di auto non si possono proprio guardare… :-/

    6 gennaio 2014 at 16:40 Rispondi
    • laura

      IO VOTO IL PROGETTO DELLA PULCE OVVIAMENTE THE BEST
      SE COSTASSE UN PREZZO RAGIONEOLE LA COMPREREI DOMANI
      KISS

      11 gennaio 2014 at 15:11 Rispondi
  • manupia

    brava Pulce con una mamma così non potevi che avere buone idee GREEN ….
    i sospetti li abbiamo tutti, siamo sempre così avanti con prototipi e progetti da sembrare quasi spaziali ma poi nei fatti??? preistorici?? mah

    baci manupia

    6 gennaio 2014 at 18:43 Rispondi
  • Giu

    Il problema è semplice: la tecnologia è ancora immatura.
    Batterie, celle solari, inverter, etc. non hanno ancora raggiunto un livello di efficienza sufficiente per essere pervasivi per l’impiego sui mezzi di trasporto personali. In altri termini: tocca aspettà. E magari arriva prima il teletrasporto (già sperimentato).
    Buon viaggio, Giu

    6 gennaio 2014 at 20:14 Rispondi
  • Alessandra

    Se le macchine elettriche avessero un prezzo decisamente concorrenziale sono certa che le avremmo tutti. Oggi hanno prezzi assurdi per le prestazioni che offrono. Ma è il solito discorso: nessuno ha l’interesse di diffonderle…

    6 gennaio 2014 at 21:06 Rispondi
  • DB

    Durante le feste ho provato la macchina elettrica della Renault (me l’ha proposta il mio garagista). E’ una possibilità molto interessante se si ha bisogno di fare velocemente una serie di commissioni in città.
    In generale, non c’è dubbio che si debba andare in questa direzione, ma temo che i tempi non siano maturi soprattutto a causa della crisi che rallenta investimenti e consumi. La crisi italiana -nonostante le fesserie che ci raccontano- durerà ancora a lungo, anzi credo che si stabilizzerà sui livelli attuali. Purtroppo, non è un fenomeno contingente come in altri Paesi, ma ha caratteristiche strutturali che ormai non si è più in tempo a correggere.
    http://www.quattroruote.it/notizie/ecologia/renault-twizy-e-bee-a-napoli-nasce-il-car-sharing-elettrico

    In assenza di una vera ‘svolta ecologica’, credo che per rendere più vivibili le nostre città si debba puntare sulla limitazione drastica del trasporto privato e lo sviluppo del trasporto pubblico. Su questo versante, Napoli è molto avanti poiché sta finalmente completandosi un sistema di trasporto molto efficiente. Nel commento successivo pubblico un link che va visto, per più ragioni.

    DB

    7 gennaio 2014 at 09:10 Rispondi
  • DB

    Una volta si parlava molto di funzione sociale dell’arte. Questo ne costituisce uno straordinario esempio.

    http://www.metro.na.it/metro/index.php?option=com_content&task=view&id=687&Itemid=212

    In questi ultimi giorni sono state aperte due nuove stazioni (Montecalvario e Garibaldi) che sono di grande valore funzionale ed estetico. Contengono, tra l’altro, opere di Francesco Clemente e Michelangelo Pistoletto.
    E’ giusto precisare che gli attuali amministratori non ne hanno merito alcuno. E’ tutta roba pensata, voluta e avviata 10 o 15 anni fa.

    DB

    7 gennaio 2014 at 09:17 Rispondi
      • DB

        Sapevo di Stoccolma. Voi avete il culto del bene pubblico e figuriamoci se non facevate cose egregie anche con le metropolitane !
        Intendevo dire che Napoli è avanti in un contesto nazionale. All’estero -da Mosca in poi- ci sono tante esperienze importanti.
        Qualche tempo fa in Inghilterra hanno aggiornato la classifica delle stazioni più belle e ha inserito la Stazione Toledo di Napoli. Però bisogna precisare che l’architetto di questa stazione è inglese….
        http://www.corriere.it/cronache/12_novembre_30/stazioni-metropolitana-belle-materdei-napoli-metro_7204d56c-3afb-11e2-b4fa-74f27e512bd0.shtml

        Fate bene a battervi per l’Area C. E’ una questione di sopravvivenza !

        DB

        7 gennaio 2014 at 10:16 Rispondi
        • Letizia

          Mamma mia, sono letteralmente estasiata da queste immagini!
          Le stazioni di Napoli sono pazzesche, una più bella dell’altra, davvero dei capolavori! La Toledo, poi, è da urlooo!
          E che dire di quelle di Stoccolma? WOW, e ancora WOW!
          Adoro le stazioni metro ‘rivedute e corrette’, e le gallerie fotografiche che avete pubblicato mi fanno brillare gli occhi! ^_^
          Le uniche stazioni presenti in foto che conosco personalmente sono quelle di Mosca, ho avuto la fortuna di fare un giro notturno (con una guida locale) sostando in quelle più belle e più monumentali. La loro imponenza incute quasi timore, considerando anche i periodi storici in cui furono realizzate.

          7 gennaio 2014 at 17:37 Rispondi
          • DB

            E’ vero, sono bellissime. In Italia sono un fatto eccezionale. E già ci sono molti turisti che fanno il tour delle stazioni. Soprattutto gli stranieri.

            A quella di Toledo è stato aggiunto un raccordo su tapis roulant per Montecalvario che, ribadisco, contiene cose straordinarie.
            Confermo pure che la più bella -secondo me- è questa nuovissima di Garibaldi (che poi sarebbe la Stazione Centrale), non ancora completa ma già funzionante. Dentro c’è una cosa stupenda di Pistoletto. Nel suo stile: specchi e figure umane a grandezza naturale che creano un effetto singolare con la gente in carne ed ossa che si riflette nello specchio. Vedendomi mi sono chiesto: ma sono veri anche loro o sono finto anche io ?
            A parte Pistoletto, è fantastico tutto l’assieme il gioco di scale mobili, pareti di metallo che riflettono etc.etc.

            Questo sito riporta le stazioni in via di realizzazione. E’ un work in progress. Toledo/Montecalvario, Università, Garibaldi già funzionano.

            http://www.metropolitanadinapoli.it/#!/en/progetti

            E’ inutile dire che con questo sistema di trasporto pubblico a regime si potrà e si dovrà pedonalizzare senza pietà.

            DB

            10 gennaio 2014 at 12:02
  • Elena

    Buongiorno!
    La macchina elettrica? Sarei la prima a volerla comprare, ma:
    1. abito in una città dove le colonnine non esistono (e temo che non esisteranno in tempi brevi)
    2. i mezzi pubblici sono sempre più dimezzati invece che incentivati (hanno appena soppresso una navetta che portava da un parcheggio gratuito – che diverrà a pagamento – al centro)
    3. purtroppo i prezzi di queste auto sono veramente elevati
    4. lavoro fuori città e presto verrò trasferita in un’altra città più distante in una sede in mezzo alla campagna dove NON arrivano mezzi pubblici
    5. finchè ci saranno i grandi signori petrolieri è molto difficile che si possano commerciare liberamente…
    6. in molte nostre città prima bisognerebbe anche solo sistemare i marciapiedi e le miriadi di barriere architettoniche, mettere più cestini dell’immondizia e insegnare la “cultura del rispetto” del luogo pubblico, che appunto è di tutti!

    Baci!

    Elena

    7 gennaio 2014 at 10:54 Rispondi
  • naty

    Le idee ,non mancano,concordo con Elena e tutti voi,uso i mezzi pubblici
    e penso che è bellisssimo quando mi consentono,di non fare tardi…per
    qualsiasi incontro,ma quanta pazienza!!!
    Per Stellina i miei complimenti,”La tua mamma è anche una Brava Maestra”,
    il disegno lo evince,questo bel Sole è meraviglioso,ciao Planet ,a tutti/e,Naty

    7 gennaio 2014 at 13:20 Rispondi
  • Lirio

    Il problema maggiore della mobilità ad energia fotovoltaica sono le batterie. Buone batterie necessitano di “terre rare” per la loro costruzione, secondo le attuali tecnologie. Forse in futuro sarà possibile immagazzinare l’energia fotovoltaica con batterie di tipo diverso, o magari si riuscirà a rendere meno pericoloso l’uso ed il trasporto dell’idrogeno, che verrebbe usato come vettore dell’energia prodotta per idrolisi elettrica e farebbe funzionare un dispositivo elettrochimico chiamato “celle a combustibile”, che sostituirebbe del tutto le costose ed inquinanti batterie.

    7 gennaio 2014 at 14:13 Rispondi
  • Letizia

    12 gennaio 2014 at 15:18 Rispondi
  • Valentina

    Ciao Filippa,
    Abito in zona Bande Nere.Un anno fa circa ho scritto una lettera al Comine di MIlano di Zona con 70 firme circa dei abitanti di zona con la quale chiedevamo la riqualificazione area giochi fronte Brico alla quale il Presidente di Zona ha risposto che faranno tutto il possibile.Dopo un anno sono ritornata nei Uff Comunali visto che nel frattempo non e successo nulla.Mi hanno dato le indicazioni per poter rivolgermi all’Uff Verdi Centrale.Posso chiedere il tuo appoggio nel contattarli?Anche se non e inerente all’articolo precedente so che un’occhiata lo darai alle mie righe perché ho letto che abiti vicino.
    Grazie.Valentina.

    20 gennaio 2014 at 11:08 Rispondi
  • Rachele

    Tesla, il marchio di automobili nordamericani elettrici, sta facendo un bellissimo lavoro ed a quanto so a breve si venderanno anche in Italia. W la sostenibilità!

    7 marzo 2014 at 11:26 Rispondi

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