Ok. Ho perso la testa. Sono totalmente, follemente, indubbiamente, innamorata! Mi fa IMPAZZIRE questa casa a Parigi, realizzata da Studio KO. Sono senza parole, sono appunto, K.O. ciaooooo… #sbavo
Si vede che non è una casa italiana perché davanti a quei grandi divani semicircolari dalla funzione non molto comprensibile (forse sono pensati per le ammucchiate ?) da noi, normalmente, c’è un enorme e banalissimo televisore.
Divano a parte, per il resto ci sono pezzi interessanti. Il mobile dietro la spalliera del letto, ad esempio.
Trovo che il divano sia davvero originale e stupendo. La forma permette di vedersi in “faccia” stando anche sui lati apposti, non in fila come su un divano normale. Ci vuole una stanza grande ovviamente, ma penso che il risultato in questa sala sia div(i/a)no. 😉
Anch’io ho avuto la possibilità, nella casa nuova, di non mettere la TV in sala. Ho creato una stanza per la conversazione. Divani, poltrone, camino, musica e tanta tanta luce naturale, di giorno, d’ambiente di sera… fortunella, yes. Ora devo solo trovare le persone con cui conversare, Hahahah…
hugs.
f
Se ti va Filippa, per la conversazione mi offro volentieri.
Occupo poco spazio, non sporco e a conversazione finita
(possiamo parlare di tutto, dal cinema alla letteratura,
dalla musica alla televisione, dallo sport all’arte,
dalla politica alla creme depilatorie…) mi puoi riporre
in un pratico portanani (YSL ne ha appena lanciato uno,
in radica, che è una favola).
Sei da mettere in un grande armadio per la tua abilità nell’essere grande…carissimo Moreno.
Adoro eliminare l’ospite inquietante …(la TV) in certi orari.
Non ci sono dubbi sulla bellezza di questa casa a Parigi.
Baci, naty
Naty,
sei sempre gentilissima (e un po’ esagerata, stavolta :))
Un abbraccio.
Moreno PNV
26 novembre 2015 at 19:01
DB
Un salotto adatto alla conversazione può essere fatto con un paio di divani contrapposti, con delle poltrone, con dei grandi cuscini etc. Non è detto, insomma, che sia indispensabile quel divanone.
Però, se ti piace….
Hai fatto benissimo a non mettere la TV nell’ambiente dove ricevi gli ospiti perché, secondo me, è importante dare l’idea che al centro dell’interesse ci sono le persone e non il riflesso della realtà – spesso un suo eco lontano e distorto- che ci arriva dalla televisione. E’ bene che l’ospite abbia subito questa percezione.
Concordo sul fatto che sullo sfondo rimane sempre il problema della conversazione. E quella non dipende dall’arredamento.
Io la trovo di gusto un po’ “pesante”… mi ricorda a tratti le suite di lusso di certi hotel.
La vera sfida, comunque, è arredare 39 mq e viverci in due (una bella fatica che si è appena conclusa) 🙂
Il divano è divino …di quel l’azzurro poi ! Quello che però adoro di questa “dimora” è la luce ….quelle vetrate …l’arredo è fantastico per chi non è “basico” come me …io nel l’arredo cerco dei punti di riferimento e non so lasciarmi andare a questa “convivenza di stili” ..almeno per ora
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DB
Si vede che non è una casa italiana perché davanti a quei grandi divani semicircolari dalla funzione non molto comprensibile (forse sono pensati per le ammucchiate ?) da noi, normalmente, c’è un enorme e banalissimo televisore.
Divano a parte, per il resto ci sono pezzi interessanti. Il mobile dietro la spalliera del letto, ad esempio.
DB
Filippa
Trovo che il divano sia davvero originale e stupendo. La forma permette di vedersi in “faccia” stando anche sui lati apposti, non in fila come su un divano normale. Ci vuole una stanza grande ovviamente, ma penso che il risultato in questa sala sia div(i/a)no. 😉
Anch’io ho avuto la possibilità, nella casa nuova, di non mettere la TV in sala. Ho creato una stanza per la conversazione. Divani, poltrone, camino, musica e tanta tanta luce naturale, di giorno, d’ambiente di sera… fortunella, yes. Ora devo solo trovare le persone con cui conversare, Hahahah…
hugs.
f
PuroNanoVergine
Se ti va Filippa, per la conversazione mi offro volentieri.
Occupo poco spazio, non sporco e a conversazione finita
(possiamo parlare di tutto, dal cinema alla letteratura,
dalla musica alla televisione, dallo sport all’arte,
dalla politica alla creme depilatorie…) mi puoi riporre
in un pratico portanani (YSL ne ha appena lanciato uno,
in radica, che è una favola).
Moreno PNV 🙂
naty
Sei da mettere in un grande armadio per la tua abilità nell’essere grande…carissimo Moreno.
Adoro eliminare l’ospite inquietante …(la TV) in certi orari.
Non ci sono dubbi sulla bellezza di questa casa a Parigi.
Baci, naty
PuroNanoVergine
Naty,
sei sempre gentilissima (e un po’ esagerata, stavolta :))
Un abbraccio.
Moreno PNV
DB
Un salotto adatto alla conversazione può essere fatto con un paio di divani contrapposti, con delle poltrone, con dei grandi cuscini etc. Non è detto, insomma, che sia indispensabile quel divanone.
Però, se ti piace….
Hai fatto benissimo a non mettere la TV nell’ambiente dove ricevi gli ospiti perché, secondo me, è importante dare l’idea che al centro dell’interesse ci sono le persone e non il riflesso della realtà – spesso un suo eco lontano e distorto- che ci arriva dalla televisione. E’ bene che l’ospite abbia subito questa percezione.
Concordo sul fatto che sullo sfondo rimane sempre il problema della conversazione. E quella non dipende dall’arredamento.
DB
Alessandra
Io la trovo di gusto un po’ “pesante”… mi ricorda a tratti le suite di lusso di certi hotel.
La vera sfida, comunque, è arredare 39 mq e viverci in due (una bella fatica che si è appena conclusa) 🙂
Claudia Oliveri
Il divano è divino …di quel l’azzurro poi ! Quello che però adoro di questa “dimora” è la luce ….quelle vetrate …l’arredo è fantastico per chi non è “basico” come me …io nel l’arredo cerco dei punti di riferimento e non so lasciarmi andare a questa “convivenza di stili” ..almeno per ora