E’ appena uscito il libro Diversamente Svezia, Un Paese si guarda allo specchio, Infinito edizioni. L’autore è Marco Buemi, laureato in Scienze politiche e relazioni internazionali. Si occupa di diritti umani come esperto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il suo libro-reportage rilegge il modello-Svezia, ritenuta da sempre il Paese democratico per eccellenza, dove tutto funziona, la burocrazia è snella e veloce, la disoccupazione non è un problema, il sistema di welfare ha creato un efficace meccanismo d’assistenza ai cittadini, l’integrazione degli immigrati è data per scontata e la parità dei sessi ha raggiunto il livello massimo al mondo. Ma siamo sicuri che oggi sia ancora così? Nel libro scopriamo i pregi ma anche i limiti della società svedese, luci e ombre nei settori come welfare, lavoro, economia, immigrazione e pari opportunità… Ho avuto il piacere di poter scrivere una prefazione, raccontando brevemente il mio punto di vista.





Florinda
Ma certo che non ti manca proprio niente, moda, televisione, campagne benefiche e ora anche “scrittrice”.
Sei super impegnata, ma da quello che fai emerge la passione che ci metti per fare le cose.
Florinda
DB
Benissimo, complimenti, cara Filippa.
Ricordo che uno dei primi commenti che ho fatto nel Suo blog riguardava il welfare scandinavo.
Poi ho avuto altre occasioni per dire che le vicende storiche -e il modo in cui i popoli del nordeuropa le hanno interpretate- hanno reso l’organizzazione politica, economica e sociale di questi paesi un modello per tutto il mondo.
Queste considerazioni diventano ancora più attuali e robuste alla luce dei fatti recenti……
Incrociamo le dita e speriamo in un ‘miracolo italiano’ (questa volta un miracolo vero e non da ‘Truman Show’).
Suo,
DB
Alessandra Nido
Cara Fil,
c’è qualcosa che sai fare male?
Un abbraccio
Anna
Hej Filippa! Dove posso comprare il libro? E’ sempre interressante leggere le cose che si dicono sul nostro paese. *Hoppas pa bra marknadsforing av Svedala for att overtala pojkvannen att folja med mig lite oftare…* 😉 Kram Anna
Alessandra
Che brava, complimenti!! Voglio assolutamente leggerlo, mi sembra molto interessante!!
ivana
Ciao Fil,
complimenti!
Ho letto la tua prefazione e, da mamma, condivido pienamente il tuo pensiero; in più mi trasmetti una sensazione dolcissima quando narri di te bambina.
Condivido anche il pensiero di Domenico e aggiugo che amo la tua terra.
Ho avuto la fortuna di fare il giro dei paesi Scandinavi e ne sono rimasta affascinata.
Ho già ordinato una copia del libro.
Buona giornata
Ivana
Letizia
Ho appena scaricato la prefazione, che ora leggerò con molta attenzione… A dopo per i commenti…
Baci!
Letizia
Beh, che dire?! E’ bellissima, si vede lontano un miglio che l’hai scritta tu, e soprattutto che l’hai scritta con il cuore! Ora si capiscono ancora più cose di te, e del perché sei venuta su così SANA e open-minded! Tu sarai pure orgogliosa di essere svedese di nascita e italiana d’adozione, ma noi siamo sicuramente fieri di te e del tuo essere “diversamente Europea”. Ci vorrebbero 10, 100, 1000 Filippe… per come sei, per quello che fai, per come lo fai, etc… Ovviamente è stato già un vantaggio nascere in un paese così avanti sotto ogni aspetto, ma quello che tu sei oggi si deve al tuo vissuto, agli insegnamenti dei tuoi genitori (caspita! Papà Lagerbäck psicologo?! A proposito, come si chiama? Visto che ormai conosciamo il nome di mamma e fratelli vari… ;)), e all’integrità morale che tanto ti contraddistingue e di cui puoi andare stra-fiera!
Noi ovviamente non possiamo giudicare i cambiamenti della Svezia nel corso di questi ultimi decenni, solo tu puoi essere l’unico giudice e di te ci fidiamo, anche se non vivi più lì. Di certo, anche se da quello che hai scritto la Svezia ha fatto qualche passo indietro mostrando limiti ed ombre, anche nella sua fase peggiore non riuscirà mai ad eguagliare l’Italia, che fa sempre più acqua da tutte le parti… ma è un concetto già ribadito da Domenico, al quale mi associo pienamente! Ci sarà sempre e solo da imparare, dai Paesi Scandinavi! Non per nulla, sono sempre ai vertici delle classifiche dei Paesi in cui si vive meglio NEL MONDO INTERO (nell’ultima di cui sono a conoscenza, targata Newsweek, la Svezia è seconda, tanto per inciso!)!
Miracolo Italiano? Mah, chissà, la strada è molto lunga ed in salita, ma per il bene delle generazioni future bisogna provare a crederci e a guardare avanti…
Stella non può che essere orgogliosa di avere due genitori come voi, le premesse sono già ottime, e vedrai che crescendo sarà sempre più coscienziosa e consapevole degli insegnamenti ricevuti!
Grande Fili, sei tutti noi! 😀
Puss&Kram,
Lety
naty
Cara Fili..cosa dire,sei proprio brava,eclettica, io penso alla gioia che proverà la tua mamma,nel vedere e sapere di te, tutto quanto ..ma la cosa piu’ bella è l’esempio che dai alla tua Stellina,
complimenti …,Naty
Filippa
Ciao! Grazie (come sempre) per le vostre belle parole! Ho capito come avete fatto a leggere la prefazione, donne delle mille risorse! Sul sito del editore http://www.infinitoedizioni.it/prodotto.php?tid=157 potete infatti scaricarla!!! 🙂 siete troppo avanti!!! Baci, fili.
Maria Cecilia Castagna
Gentilissima Filippa,
approfitto del tuo blog, molto carino e curato che penso ti rispecchi molto, per ringraziarti di cuore per la sentita prefazione che hai scritto al libro di Marco Buemi che la nostra casa editrice, Infinito edizioni, ha appena pubblicato dedicando parole molto belle per il tuo Paese. Ti ringrazio anche per aver voluto segnalare il libro da questa finestra meravigliosa a tutte le persone che ti seguono con affetto. Che altro dire, che mi piacerebbe prima o poi visitare il tuo Paese, così interessante per me, da cui c’è tanto da imparare. Se poi avessi voglia di raccontarci ancora di te, sappi che noi ti accoglieremmo a braccia aperte.
Buon fine settimana, Maria Cecilia
Anna
Grazie Filippa! L’ho appena ordinato! Non mi basta leggere solo la prefazione, voglio tutte il libro. Tack for tipset och njut av denna torsdagskvall! Sjalv ska jag vara lite extra svensk ikvall och baka kolakakor… MUMS! 😀
Melania
Carinissima come sempre,
in questa prefazione scritta di tuo pugno mi hai commossa se pur velocemente hai parlato di te e della tua infanzia, della tua Stella e di come tu stia insegnandole a diventare cittadina del mondo parli dell’amore che provi per la tua Svezia e per il tuo paese d’adozione che pur avendo mille imperfezioni continui ad avere nel cuore!!!
Sei veramente una bella persona,grazie mille per lo spazio che ci offri ogni giorno che ci permette di dialogare con serenità e maturità…
Baci,Melania!!!
Natalia
Sono veramente curiosa di leggere questo libro, bella prefazione, condivido tutto e stimo tantissimo! Baci 🙂
Alessandra
Fili, ho appena letto la prefazione! Che bella, è anche un po’ commovente… Mi fa impressione pensare alla tua infanzia e adolescenza, così libera e indipendente. Io sono cresciuta con una mamma che tra le prime cose che mi ha insegnato quando ho iniziato ad andare in giro da sola mi diceva “attenta alle macchine”… proveniamo proprio da mondi diversi…
PuroNanoVergine
Ho scaricato la prefazione e l’ho letta: ne esce un breve ritratto che rispecchia quello che finora hai mostrato (in positivo) di te nel blog.
Inoltre le notizie che descrivono in modo efficace e conciso la Svezia, confermano anche la qualità del tuo paese d’origine.
Ho notato un piccolo errore (perdonami la pignoleria) quando parli della tua adolescenza e del lavoro svolto dai giovani per soli due euro l’ora: l’euro è stato introdotto se ricordo bene nel 2002, con una Filippa oramai emigrata in Italia (e solo un filo meno adolescente ;-)).
p.s. se mai dovessere chiedermi: “Ma tu conosci Filippa Lagerback?” ora potrò pure rispondere: “Certo, l’ho pure scaricata” 🙂
yatta 2
mi permetto di far notare che la Svezia non mai adottato l’Euro come moneta , quindi immagino che la paga fosse in corone svedesi ….il riferimento all’euro è per farci capire a quanto ammontava la paghetta degli adolescenti svedesi…..sbaglio Filippa?
saluti
Filippa
Certo. Il mio primo lavoro estivo era in un ufficio e prendevo 20 kronor (corone svedesi) all’ora, (ca 2,20 euro).fili
@Puro, sei troppo divertente! Ma visto che mi hai già scaricata… 😉
PuroNanoVergine
Ritiro la precisazione (non avevo capito che era una conversione in euro della corona svedese).
Accidenti Filippa, a saperlo prima evitavo il download 🙂
Letizia
Ahiahiahi! Puro, ma cosa ti succede? Ultimamente stai toppando con una frequenza quasi preoccupante… da te che sei una persona così sveglia e sagace non me l’aspettavo! 🙁
Io, la new-entry Yatta, e sicuramente tante altre di noi Filigirls abbiamo colto subito il messaggio di Filippa riguardo la conversione corona—>euro!
Ritorna in te, ti prego, lo sai che nonostante le tue ultime défaillances resti uno dei punti saldi del blog! 😉
Buona serata! 😀
Lety
maria grazia
sei veramente unica.
ciao!
maria grazia
PuroNanoVergine
Letizia, non so che dirti, deve essere l’età che avanza, l’andropausa colpa delle défaillances, le défaillances che innescano un circolo vizioso (più sbagli e più temi di sbagliare): scatta l’ansia da prestazione, tipica di noi nanetti, e vai in panne.
L’unica “toppata” che non rinnego è sul rossetto rosso dopo che ieri sera ho rivisto quel bellissimo film con Marilyn Monroe e Jane Russell:
Gli uomini preferiscono le bionde… senza rossetto 🙂
Buona serata anche a te.
veraB'
mi associo a tutti quando scrivono, quanto sei brava, bella, avanti, sincera, ecc.ecc.ecc., ma sottolineo i tuo aggettivi per eccellenza:” QUANTO SEI UMILE, SENSIBILE ED UMANA” ho letto velocemente questa tua presentazione, scorrevole, chiara e tanto l’hai descritta bene oserei dire anche “fotografica”, mi sono immaginata di sfogliare un tuo album fotografico, infatti spero di poter avere presto il libro per scoprire e conoscere anche la meravilgiosa terra (seppur con qualche difetto) di cui ne sono le tue origini, sei preziosa Filippa…
Buona giornata a tutte/i…
yatta 2
Permesso…si può….sono nuova in questo blog.
Volevo solo dire che difficilmente navigo sulle pagine “rosa” del web…ma questa fa proprio un eccezione!
Bella la tua premessa rispecchia molto il mio modo di vedere il mondo. Adoro il Nord Europa e le sue mille versioni…partendo dalla letteratura fino ad arrivare ai biscotti pepparkakor (si scrive così???)… sono italiana (e ne sono fiera) ma a volte vorrei che tutti noi imparassimo ad avere un atteggiamento “più nordico” nella vita quotidiana (fare la coda al supermercato in maniera ordinata, guidare senza insultare ogni automibilista che si incontra, riuscire ad andare al nocciolo dei problemi senza costruire castelli di carta, ecc. ecc. ecc.).
La cosa più importante e che mi ha colpito, perchè rispecchia la mia filosofia di vita, è il tuo riferimento a sentirsi “Cittadini del Mondo”. Varcare, magari anche solo mentalmente, i confini istituzionali ed andare oltre. Personalmente mi sento italiana ma anche tanto EUROPEA, girando ( sempre troppo poco haimè) nel nostro bel continente io mi accorgo di provare un senso di appartenza, un qualcosa in comune con la gente…credo che alla fine si trovi sempre il punto di unione con ogni popolo, abitante e cittadino.
Che dire di più se non un bel brava Fili!
Vado subito a cercare il libro e continuerò a seguirti.
Un caro saluto
Letizia
Ciao, Yatta, e benvenuta nel meraviglioso PlanetFil!
Ho letto con interesse le tue parole e volevo dirti che la penso ESATTAMENTE come te! Sarà perché sono una grande amante del Nord Europa da quando ero piccola, ma anch’io mi sento europea fino all’eccesso, ne sono fiera, e quando giro per l’Europa mi sento davvero a casa mia, in linea con tutto quello che mi circonda, e ti assicuro che non faccio mai fatica ad adattarmi alle usanze ed agli ‘atteggiamenti’ del luogo che mi ospita, cosa che purtroppo non fanno molte persone, che pensano di potere spadroneggiare e di fare i propri comodi, come se fossero a casa loro… ma nel senso negativo del termine! 🙁
Ciao e a presto,
Lety
DB
Cara Letizia,
facciamo bene a sentirci europei perché alla Comunità o Unione di cui siamo parte dobbiamo moltissimo.
Mi trovo a Roma e mi sono lasciato travolgere -molto piacevolmente- dagli eventi di questi giorni che probabilmente ricoderemo come ‘storici’.
Girando come una trottola tra i Palazzi ho potuto conversare con tante persone -conosciute e non- e scoprire che tutti hanno ben chiaro che il nostro essere europei é ciò che ci ha aiutato a svegliarci da questo brutto sonno.
Ieri sera in Piazza del Quirinale quest’idea di patria italiana ed europea ha avuto la sua apoteosi ed é stato emozionante.
Senza Europa, senza comunità internazionale, potevamo continuare a rotolarci nelle nostre insensatezze ancora per molto tempo.
Auguri a Lei e a tutti,
DB