Un look da professoressa, studentessa, nerd, geek…? Mi piacciono tantissimo i nuovi occhiali da vista di Stella McCartney, ma per mia fortuna non mi servono (ancora). Sorpresa, esistono e vengono consigliati per chi trascorre tante ore davanti allo schermo del computer (eccomi qui) degli occhiali da riposo, con lenti neutri. Ideali anche per la guida notturna (in bici, aggiungo io!!!). SEE what I mean? 😉

borsa&top@stella mccartney



Giu
Eh, si, sembri proprio una prof. con quegli occhiali… una bellissima prof. (avresti sempre la classe al gran completo).
Io, quando vado in bici, metto SEMPRE gli occhiali: non mi servono per vederci meglio, ma per evitare che l’aria irriti gli occhi ed anche per impedire a corpi estrnei (polvere, moscerini, api, vespe, ecc.) di entrarmi in un occhio – ti assicuro che è un’esperienza da evitare assolutamente.
E poi quando c’è il sole sono indispensabili, mentre per la notte… eccoli qua, belli grandi.
Bacio, Giu
Marica
Hai ragione sono bellissimi e a me servirebbero pure visto che con l’età la vista mi sta abbandonando……per il momento però’ preferisco concentrarmi sulle meravigliose pochette di Stella.Oggi sei particolarmente bella questo look ti dona molto sembri una delle charlie’sangels…
Alessandra Daysleeper
Sei splendida! Trovo che ti donino davvero tanto 🙂
Ale
Sweet Fili,
sec te qnt può attizzare un look da professoressa con tnt di occhiali rispetto alla protagonista di un film del grande Brass?
manupia
Anch’io ancora non ne ho bisogno, e leggevo da qualche parte di non cedere facilmente all’occhiale ai primi segni di stanchezza e che c’è una ginnastica per l’occhio per stimolarlo…
certo che per sfizio me li metterei finti come facevo da ragazzina in discoteca, trovo siano molto sexy….)
buona serata manu
Laura L
Fili l’ambientazione e’ la stessa del post “spremuta fresca” (luglio 2011), se è davvero così voglio diventare ufficialmente l’aiutante di Sherlock Letizia!!!!!
Il top e’ bellissimo! Anche gli occhiali da sole di Stella meritano ( quelli da vista sono una novità per me).
Buona serata.
Laura
Letizia
Brava Laura! Hai sempre più le carte in regola per farmi da vice! 😉 Acuta osservazione, perché quello è il quartier generale di Stella, ecco perché la nostra Fili lo frequenta spesso e lo usa come location per i suoi shooting per noi, hehehe! 😉
A proposito dell’uso degli occhiali, mi ricordo di aver letto che Marilyn Monroe era molto miope ma in pubblico non portava mai gli occhiali perché a suo avviso strizzare gli occhi per mettere a fuoco le figure la rendeva sensuale… boh, punti di vista (tanto per restare in tema…)… ci vuole coraggio ad andare in giro come Mister Magoo… 😉
Molto carino, il top!
Baci e buona serata a tutte/i! Ci ‘vediamo’ da queste parti, hihihi…
Lety
DB
Cara Filippa,
se questi occhiali non ti servono per vedere, può essere che ti servono per ascoltare.
Domenica è il ‘Giorno della Memoria’ e vorrei proporre un ascolto.
Credo sia utile a tutti tornare indietro di settant’anni perché o mostri di allora continuano a infestare le teste, le parole e i gesti di alcuni. Oggi, accanto a noi, nella più assoluta ordinarietà.
Oltre all’ascolto, una lettura che spiega meglio il senso della mio intervento.
Molte cordialità,
DB
https://www.youtube.com/watch?v=rGWai0SEpUQ
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2013/24-gennaio-2013/arrestati-estremisti-destrac-anche-figlia-florino-2113688177241.shtml
Filippa
Ascolto, ascolto… in tempi di crisi, i mostri si sentono più forti ed escono alla scoperta. http://www.senzasoste.it/anti-fascismo/dalla-svezia-alla-grecia-la-violenza-della-destra-neofascista-e-razzista
Ma ci sono, per fortuna, anche ragazzi come questo:http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it/2013/01/17/svezia_ragazzo_musulmano_vince.html
f.
DB
Cara Filippa,
nei popoli nordici può spiegarsi l’insorgere -comunque delirante e inaccettabile- del ‘culto della razza’ e della difesa della sua ‘purezza’. In qualche modo, le condizioni etniche e storiche possono dare un qualche appiglio a certe teorie sgangherate (leggevo qualcosa a proposito di quello squilibrato norvegese….). Però, il razzismo non ha alcun appiglio in una realtà storica e culturale come quella di Napoli che è -da 2500 anni- un ‘porto di mare’, nel senso più pieno. Di qui sono passati tutti, nel corso dei secoli, lasciando tracce ancora visibili nella città, nell’arte, nella lingua, nei costumi. Difatti, la città è accogliente verso tutti gli stranieri, pur conoscendo altre terribili forme di ferocia.
La sede politica degli idioti di cui ci parlano oggi le cronache si trova in via Foria che è una bella e larga stradona che congiunge il Museo Nazionale, L’Orto Botanico e l’Albergo dei Poveri, un’edificio grandissimo con destinazione caritatevole costruito a metà ‘700. E’ di circa 110.000 metri quadrati, forse l’edificio pubblico più grande d’Europa.
Conosco bene quella strada perché fino a 13 anni ho abitato in zona e perché lì ho fatto tutte le scuole. Non c’è nulla di più domestico e quieto -per me- di quei palazzi e di quegli ampi marciapiede alberati. Mi offende pensare che proprio lì, tra quelle mura antiche e con molti tratti di nobiltà, risuonavano parole e pensieri così ottusi e violenti.
A brevissima distanza da via Foria c’è l’Ospedale degli Incurabili*, sorto nella prima metà del XVI° secolo e destinato -sin dalla sua origine- anche all’assistenza delle partorienti.
Accanto allo scalone che conduce al ‘Reparto maternità’ (ancora oggi attivo) c’è una lapide lì posta dalla fondatrice degli Incurabili, Maria Longo, una nobildonna napoletana del primo ‘500. La lapide recita, più o meno, così: “Qualsiasi donna ricca o povera, patrizia o plebea, indigena o straniera, purché incinta, bussi a questa porta e le sarà aperto”.
Sottolineo le parole “indigena o straniera” e mi chiedo se in 500 anni non abbiamo fatto dei grandi passi indietro.
DB
* Del complesso degli Incurabili fa parte, inoltre, una straordinaria farmacia. Non credo che esistono cose simili da nessuna parte. Gli esperti mi dicono che c’è qualcosa di paragonabile solo a Madrid e Londra. Puoi dare un’occhiata a questo filmatino che, però, non rende l’idea.
https://www.youtube.com/watch?v=1BAVtERmT5g
Letizia
Finalmente sono riuscita a guardare i video e leggere gli articoli con calma, e in merito a quelli più “scottanti”, mi limito a dire solo una cosa: tutto ciò è terribilmente desolante! E purtroppo questo squallore non finirà mai….
P.S. Che meraviglia, la Farmacia degli Incurabili!
DB
Cara Letizia,
contro lo squallore bisogna battersi, sempre. Non lo si elimina, ma lo si limita.
A proposito, su RaiStoria ho appena rivisto il bellissimo film di Francesco Rosi: ‘La tregua’ da Primo Levi. Il romanzo è stupendo e Rosi è un maestro.
Gli ‘Incurabili’ -Farmacia compresa- sono una realtà incredibile. Sta lì dal ‘500 e funziona ancora. Quel video è davvero poca cosa. In rete c’è quasi nulla. Almeno, io non ho trovato niente che sappia descrivere adeguatamente. Fare due foto e metterle in rete è un gioco da ragazzi, ma si vede che per noi napoletani è difficile pure questo.
In questa città, c’è roba a tonnellate, ma simm’ cuntent’ si nisciuno sap’ nient’.
Ciao !
DB
DB
Su Schoenberg e sul suo ‘Sopravvissuto di Varsavia’ ho trovato questa versione a cura (anche) di Peter Greenaway. E’ interessante, mi pare.
https://www.youtube.com/watch?v=EWsQtw78f9c
DB
Natalia
Con gli occhiali da vista non ho buon rapporto, li ho portati per tanti anni e dopo l’intervento con il laser ho risolto, un senso di libertà che non ha paragoni, tolta la schiavitù che possano capire solo quelli che li portano. Svegliarsi la mattina senza cercarli e vedere il mondo a colori! Buona giornata a tutti! 🙂
Letizia
@Natalia: io ti posso capire, e come! Come direbbe la Marchesini, “Che siccome che sono cecata…” ;)… Porto le lenti a contatto da tanti anni, e gli occhiali (che odio) quando sono in casa, ma non ho ancora avuto il coraggio di farmi operare perché l’idea di un intervento agli occhi mi terrorizza da sempre, anche se le tecniche negli anni si sono sempre più affinate. Mea culpa, lo so, ma mi è capitato qualche volta di ‘appisolarmi’ con le lenti addosso, perciò conosco benissimo quella sensazione di libertà al risveglio, e non dovere allungare il braccio per cercare gli occhiali… 😉
Baci!
Natalia
@ Lety: anch’io ho pensato tantissimo prima di fare questo intervento, alla fine ho deciso, ho avuto tanta fiducia dopo l’incontro con il dottore, ormai sono passati sette anni. Lo so, che non è semplice, a volte si ha paura del dentista, figuriamoci gli occhi 😉 Ho cominciato a portare gli occhiali a vent anni, a ventotto ho fatto l’intervento, adesso porto solo gli occhiali da sole 🙂
Baci!
Letizia
Ecco, appunto, l’hai detto: io ho già un terrore incalcolabile per il dentista, figuriamoci per il resto… 🙁
Filippa
Hmm… lo so, è ridicolo mettere gli occhiali quando si è fortunati a non doverli mettere. Ma come detto prima, in bici quando fa buio, sono fondamentali (aahh, che bello aver trovato la scusa perfetta!)
Da piccola volevo i capelli ricci, gli occhiali, il gesso e le stampelle!!! Aiuto… speravo di rompermi una gamba, o almeno il braccio, per poter portare il gesso e farlo firmare da tutti. Le stampelle poi, le trovavo divertentissime…
OH MY GOD. Meno male che crescendo, a volte, si diventa leggermente più saggi… (pochino..!) 🙂
kiss.filgood
Mira
Stai benissimo anche con gli occhiali, molto chic! 🙂
laura
vorrei Avere tutto ciò che Stella crea 😉
kiss