Sì, ho trovato una nuova chicca. Ve la svelerò, ma prima vorrei godermela ancora per un po’… Passeggiata incantata, guance rosse, bagno caldo, cuore pieno… a presto! love.f
… e chiamala chicca! Questo è Paradiso allo stato puro! Proprio quello che ci vuole in questi ultimi giorni di break! Quindi, continua a godertelo, fino all’ultimo secondo, come è giusto che sia… Noi possiamo aspettare… 🙂
P.S. La nostra Regina delle Nevi preferita non poteva che avere un Mr.W delle Nevi perfettamente degno di lei…
Il pupazzo con il cuoricino…delizioso!!!
Un viso da Regina delle Nevi ! lo dice Lety,ed io condivido, sei stata fortunata, veramente ad aver potuto respirare aria fresca,e linda! ciao cara fili,naty
Attendo la chicca…
Come spesso accade, la natura e le sue immagini spettacolari rimangono un elemento essenziale della tua vita e di ciò che condividi con noi!
Grazie
Bacioni.
ieri mattina ho preso la funicolare che dal quartiere Montesanto porta su a Piazza Vanvitelli, a Sant’Elmo e alla Certosa di San Martino. In questo periodo la funicolare di Montesanto è assai affollata di turisti.
Davanti a me un uomo della mia età, capelli e occhi chiari, occhiali, un bell’impermeabile beige e una sciarpa di seta col verde e il bordeaux. Tra le mani ha una guida di Napoli in lingua inglese. E’ un volume grosso, di almeno cinquecento pagine e una legatura blu consumata dal tempo e dall’uso. Legge e rilegge ma qualcosa non gli torna. Chiede a me un chiarimento. Crede che la Certosa sia compresa in Sant’Elmo, ma non è così: sono due monumenti di epoca e genere differenti. Gli dico che all’arrivo indicherò i due distinti ingressi.
Continuo ad osservarlo. Ha un aspetto molto curato. Non è uno dei soliti turisti trafelati con zaini, macchine fotografiche e giacche a vento. Sembra appena uscito di casa. Una bella casa di un quartiere borghese di Londra. Potrebbe essere un architetto, un arredatore, un esperto d’arte…. E’ certo che -da come tiene in mano la guida e la sfoglia- con i libri deve avere dimestichezza. Solleva lievemente il volume e mi sorride grato delle spiegazioni.
La funicolare arriva all’ultima fermata. Scendiamo e gli faccio segno di seguirmi. Arriviamo all’angolo della strada dal quale sono visibili l’ingresso di Castel Sant’Elmo e cinquanta metri più giù, nel piazzale panoramico, quello della Certosa. Mentre camminiamo gli do un’indicazione supplementare: al ritorno può percorrere la Pedamentina, una lunga e bellissima scalinata che passa per un antico borgo di case arrampicate sulla collina. La scalinata scende fino al Corso Vittorio Emanuele e lì, svoltando a destra, si può attraversare la Napoli liberty. Dopo i possenti edifici medievali rinascimentali e barocchi, si ha una visione della città dei primi del ‘900, della sua migliore edilizia residenziale e dell’opera di grandi architetti. E’ un aspetto sorprendente della città che già di per sé -nella sua essenza più intima- non è per tutti, ma che in certi casi è sicuramente per pochi. Magari l’ipotetico signore londinese è tra questi pochi.
Lui è ormai arrivato alla destinazione, io invece devo fare un pezzetto a ritroso e dirigermi alla scala che porta a Piazza Vanvitelli. Ho un appuntamento e ho qualche minuto di ritardo.
Mi fermo e lo saluto con un arrivederci. Lui si volta e spara un “come on” secco e a tradimento. Gli occhi gli brillano di una luce diversa. Mi guardo alle spalle e scopro che non c’è nessuno. Non c’è dubbio, ce l’ha con me. Con me ? Ma allora si’ fess’ ? Ma vattenn’ va’…..’stu ricchione….Non mi limito e pensarlo e lo dico ad alta voce nella certezza che capisce il napoletano.
In una frazione di secondo sono spariti l’aplomb, il garbo e i sorrisi che si convengono tra uomini di una certa età. E’ venuto fuori lui e sono venuto fuori io, al naturale.
Ecco, volevo solo dire che mentre tu trovavi una chicca io trovavo una checca. E l’altra differenza è che io la svelo subito perché non ho nessuna intenzione di godermela.
hahahahaha, adoro! Grazie per questo racconto DB, è troppo divertente! Quindi, niente “esperienze nuove” nell’anno nuovo, dici? hahahah
Ahhh, come iniziare bene la giornata, ridendo con le lacrime agli occhi! 🙂
baci
fili
Due risate me le sono fatte anch’ io lunedì mattina.
Lì per lì ho reagito male. Il presunto londinese mi ha colto alla sprovvista. Però, dopo qualche istante ho iniziato a pensare a noi due se lo avessi seguito. Ci saremmo scambiati sguardi infuocati e/o teneri percorrendo le sale e i chiostri della Certosa ? Ci saremmo tenuti per mano contemplando dall’alto la città dolce e crudele ? Proprio una bella coppietta, non c’è che dire….
No, grazie, non ci sono esperienze nuove nell’anno nuovo.
Per il momento e in questo caso. Poi si vedrà.
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Letizia
… e chiamala chicca! Questo è Paradiso allo stato puro! Proprio quello che ci vuole in questi ultimi giorni di break! Quindi, continua a godertelo, fino all’ultimo secondo, come è giusto che sia… Noi possiamo aspettare… 🙂
P.S. La nostra Regina delle Nevi preferita non poteva che avere un Mr.W delle Nevi perfettamente degno di lei…
naty
Il pupazzo con il cuoricino…delizioso!!!
Un viso da Regina delle Nevi ! lo dice Lety,ed io condivido, sei stata fortunata, veramente ad aver potuto respirare aria fresca,e linda! ciao cara fili,naty
Attendo la chicca…
Claudia Oliveri
Attendiamo con “paziente ansia”
Notte
Morgan
Come spesso accade, la natura e le sue immagini spettacolari rimangono un elemento essenziale della tua vita e di ciò che condividi con noi!
Grazie
Bacioni.
SILVIA.S
che dire…..WOW! enjoy!
silvia
DB
Cara Filippa,
ieri mattina ho preso la funicolare che dal quartiere Montesanto porta su a Piazza Vanvitelli, a Sant’Elmo e alla Certosa di San Martino. In questo periodo la funicolare di Montesanto è assai affollata di turisti.
Davanti a me un uomo della mia età, capelli e occhi chiari, occhiali, un bell’impermeabile beige e una sciarpa di seta col verde e il bordeaux. Tra le mani ha una guida di Napoli in lingua inglese. E’ un volume grosso, di almeno cinquecento pagine e una legatura blu consumata dal tempo e dall’uso. Legge e rilegge ma qualcosa non gli torna. Chiede a me un chiarimento. Crede che la Certosa sia compresa in Sant’Elmo, ma non è così: sono due monumenti di epoca e genere differenti. Gli dico che all’arrivo indicherò i due distinti ingressi.
Continuo ad osservarlo. Ha un aspetto molto curato. Non è uno dei soliti turisti trafelati con zaini, macchine fotografiche e giacche a vento. Sembra appena uscito di casa. Una bella casa di un quartiere borghese di Londra. Potrebbe essere un architetto, un arredatore, un esperto d’arte…. E’ certo che -da come tiene in mano la guida e la sfoglia- con i libri deve avere dimestichezza. Solleva lievemente il volume e mi sorride grato delle spiegazioni.
La funicolare arriva all’ultima fermata. Scendiamo e gli faccio segno di seguirmi. Arriviamo all’angolo della strada dal quale sono visibili l’ingresso di Castel Sant’Elmo e cinquanta metri più giù, nel piazzale panoramico, quello della Certosa. Mentre camminiamo gli do un’indicazione supplementare: al ritorno può percorrere la Pedamentina, una lunga e bellissima scalinata che passa per un antico borgo di case arrampicate sulla collina. La scalinata scende fino al Corso Vittorio Emanuele e lì, svoltando a destra, si può attraversare la Napoli liberty. Dopo i possenti edifici medievali rinascimentali e barocchi, si ha una visione della città dei primi del ‘900, della sua migliore edilizia residenziale e dell’opera di grandi architetti. E’ un aspetto sorprendente della città che già di per sé -nella sua essenza più intima- non è per tutti, ma che in certi casi è sicuramente per pochi. Magari l’ipotetico signore londinese è tra questi pochi.
Lui è ormai arrivato alla destinazione, io invece devo fare un pezzetto a ritroso e dirigermi alla scala che porta a Piazza Vanvitelli. Ho un appuntamento e ho qualche minuto di ritardo.
Mi fermo e lo saluto con un arrivederci. Lui si volta e spara un “come on” secco e a tradimento. Gli occhi gli brillano di una luce diversa. Mi guardo alle spalle e scopro che non c’è nessuno. Non c’è dubbio, ce l’ha con me. Con me ? Ma allora si’ fess’ ? Ma vattenn’ va’…..’stu ricchione….Non mi limito e pensarlo e lo dico ad alta voce nella certezza che capisce il napoletano.
In una frazione di secondo sono spariti l’aplomb, il garbo e i sorrisi che si convengono tra uomini di una certa età. E’ venuto fuori lui e sono venuto fuori io, al naturale.
Ecco, volevo solo dire che mentre tu trovavi una chicca io trovavo una checca. E l’altra differenza è che io la svelo subito perché non ho nessuna intenzione di godermela.
Un bacio,
DB
Filippa
hahahahaha, adoro! Grazie per questo racconto DB, è troppo divertente! Quindi, niente “esperienze nuove” nell’anno nuovo, dici? hahahah
Ahhh, come iniziare bene la giornata, ridendo con le lacrime agli occhi! 🙂
baci
fili
DB
Due risate me le sono fatte anch’ io lunedì mattina.
Lì per lì ho reagito male. Il presunto londinese mi ha colto alla sprovvista. Però, dopo qualche istante ho iniziato a pensare a noi due se lo avessi seguito. Ci saremmo scambiati sguardi infuocati e/o teneri percorrendo le sale e i chiostri della Certosa ? Ci saremmo tenuti per mano contemplando dall’alto la città dolce e crudele ? Proprio una bella coppietta, non c’è che dire….
No, grazie, non ci sono esperienze nuove nell’anno nuovo.
Per il momento e in questo caso. Poi si vedrà.
DB
La Certosa di San Martino è questa cosetta qui:
https://www.bing.com/images/search?q=Certosa+di+San+Martino&id=B19466E6B7DD229A952AB6F2368B32DFBF3563CC&FORM=IQFRBA
Letizia
@DB: hahaha, certo che come racconti le cose tu… 🙂 Ora capisco perché Fili mi ha detto di avere riso fino alle lacrime!
veraB'
mmmmm, potrei quasi indovinare !!!
😉
Dario
Monte San Vigilio, Lana – Vigilius Mountain Resort (Matteo Thun)