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the getaway

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Sì, ho trovato una nuova chicca. Ve la svelerò, ma prima vorrei godermela ancora per un po’… Passeggiata incantata, guance rosse, bagno caldo, cuore pieno… a presto! love.f

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  • Letizia

    … e chiamala chicca! Questo è Paradiso allo stato puro! Proprio quello che ci vuole in questi ultimi giorni di break! Quindi, continua a godertelo, fino all’ultimo secondo, come è giusto che sia… Noi possiamo aspettare… 🙂

    P.S. La nostra Regina delle Nevi preferita non poteva che avere un Mr.W delle Nevi perfettamente degno di lei…

    4 gennaio 2016 at 17:43 Rispondi
  • naty

    Il pupazzo con il cuoricino…delizioso!!!
    Un viso da Regina delle Nevi ! lo dice Lety,ed io condivido, sei stata fortunata, veramente ad aver potuto respirare aria fresca,e linda! ciao cara fili,naty
    Attendo la chicca…

    4 gennaio 2016 at 19:20 Rispondi
  • Claudia Oliveri

    Attendiamo con “paziente ansia”
    Notte

    4 gennaio 2016 at 23:08 Rispondi
  • Morgan

    Come spesso accade, la natura e le sue immagini spettacolari rimangono un elemento essenziale della tua vita e di ciò che condividi con noi!
    Grazie
    Bacioni.

    5 gennaio 2016 at 09:50 Rispondi
  • SILVIA.S

    che dire…..WOW! enjoy!
    silvia

    5 gennaio 2016 at 11:36 Rispondi
  • DB

    Cara Filippa,

    ieri mattina ho preso la funicolare che dal quartiere Montesanto porta su a Piazza Vanvitelli, a Sant’Elmo e alla Certosa di San Martino. In questo periodo la funicolare di Montesanto è assai affollata di turisti.
    Davanti a me un uomo della mia età, capelli e occhi chiari, occhiali, un bell’impermeabile beige e una sciarpa di seta col verde e il bordeaux. Tra le mani ha una guida di Napoli in lingua inglese. E’ un volume grosso, di almeno cinquecento pagine e una legatura blu consumata dal tempo e dall’uso. Legge e rilegge ma qualcosa non gli torna. Chiede a me un chiarimento. Crede che la Certosa sia compresa in Sant’Elmo, ma non è così: sono due monumenti di epoca e genere differenti. Gli dico che all’arrivo indicherò i due distinti ingressi.
    Continuo ad osservarlo. Ha un aspetto molto curato. Non è uno dei soliti turisti trafelati con zaini, macchine fotografiche e giacche a vento. Sembra appena uscito di casa. Una bella casa di un quartiere borghese di Londra. Potrebbe essere un architetto, un arredatore, un esperto d’arte…. E’ certo che -da come tiene in mano la guida e la sfoglia- con i libri deve avere dimestichezza. Solleva lievemente il volume e mi sorride grato delle spiegazioni.
    La funicolare arriva all’ultima fermata. Scendiamo e gli faccio segno di seguirmi. Arriviamo all’angolo della strada dal quale sono visibili l’ingresso di Castel Sant’Elmo e cinquanta metri più giù, nel piazzale panoramico, quello della Certosa. Mentre camminiamo gli do un’indicazione supplementare: al ritorno può percorrere la Pedamentina, una lunga e bellissima scalinata che passa per un antico borgo di case arrampicate sulla collina. La scalinata scende fino al Corso Vittorio Emanuele e lì, svoltando a destra, si può attraversare la Napoli liberty. Dopo i possenti edifici medievali rinascimentali e barocchi, si ha una visione della città dei primi del ‘900, della sua migliore edilizia residenziale e dell’opera di grandi architetti. E’ un aspetto sorprendente della città che già di per sé -nella sua essenza più intima- non è per tutti, ma che in certi casi è sicuramente per pochi. Magari l’ipotetico signore londinese è tra questi pochi.
    Lui è ormai arrivato alla destinazione, io invece devo fare un pezzetto a ritroso e dirigermi alla scala che porta a Piazza Vanvitelli. Ho un appuntamento e ho qualche minuto di ritardo.
    Mi fermo e lo saluto con un arrivederci. Lui si volta e spara un “come on” secco e a tradimento. Gli occhi gli brillano di una luce diversa. Mi guardo alle spalle e scopro che non c’è nessuno. Non c’è dubbio, ce l’ha con me. Con me ? Ma allora si’ fess’ ? Ma vattenn’ va’…..’stu ricchione….Non mi limito e pensarlo e lo dico ad alta voce nella certezza che capisce il napoletano.
    In una frazione di secondo sono spariti l’aplomb, il garbo e i sorrisi che si convengono tra uomini di una certa età. E’ venuto fuori lui e sono venuto fuori io, al naturale.

    Ecco, volevo solo dire che mentre tu trovavi una chicca io trovavo una checca. E l’altra differenza è che io la svelo subito perché non ho nessuna intenzione di godermela.

    Un bacio,

    DB

    5 gennaio 2016 at 13:14 Rispondi
      • DB

        Due risate me le sono fatte anch’ io lunedì mattina.
        Lì per lì ho reagito male. Il presunto londinese mi ha colto alla sprovvista. Però, dopo qualche istante ho iniziato a pensare a noi due se lo avessi seguito. Ci saremmo scambiati sguardi infuocati e/o teneri percorrendo le sale e i chiostri della Certosa ? Ci saremmo tenuti per mano contemplando dall’alto la città dolce e crudele ? Proprio una bella coppietta, non c’è che dire….

        No, grazie, non ci sono esperienze nuove nell’anno nuovo.
        Per il momento e in questo caso. Poi si vedrà.

        DB

        La Certosa di San Martino è questa cosetta qui:
        https://www.bing.com/images/search?q=Certosa+di+San+Martino&id=B19466E6B7DD229A952AB6F2368B32DFBF3563CC&FORM=IQFRBA

        6 gennaio 2016 at 14:09 Rispondi
        • Letizia

          @DB: hahaha, certo che come racconti le cose tu… 🙂 Ora capisco perché Fili mi ha detto di avere riso fino alle lacrime!

          6 gennaio 2016 at 23:18 Rispondi
  • veraB'

    mmmmm, potrei quasi indovinare !!!
    😉

    6 gennaio 2016 at 17:51 Rispondi
  • Dario

    Monte San Vigilio, Lana – Vigilius Mountain Resort (Matteo Thun)

    7 gennaio 2016 at 14:30 Rispondi

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