Praticare lo sport è magnifico, soprattutto quando trovi un’attività che ti appassiona, ma ogni tanto ho comunque bisogno di una “carota” per motivarmi di più. L’abbigliamento adatto è necessario, ma è anche divertente giocare con colori e forme nuovi. Per questo motivo ho fatto una visita nello showroom Reebok, per guardare le novità e le evergreen della collezione. Ecco cosa ho visto:
Nella prima foto indosso un top della nuova collezione con un interno che ti fascia e che “tiene tutto nel posto giusto”. 😉 Dopo il successo della scarpa Easytone esce il modello Zig. Poi andranno ancora i colori forti come l’arancione e il verde acido, che sicuramente tirano su l’umore prima di entrare in palestra..!











Letizia
Come sei tosta, in versione “Sporty Fili”! 😉
Right, un po’ di colore in più non guasta mai! Se si fa sport, ci si sente anche più carichi… pigrizia permettendo… 🙁
Baci
Francesca
Wow!! davvero cool 😉
silvia.s
ehi, le zig le ho cercate ovunque ma non si trovano (qui in provincia)ovvio!!!
Domenico Baldari
Cara Filippa,
ho notato che il Suo blog é sempre più ricco di belle immagini e di belle cose: una volta si diceva “tutta vita e rock and roll”. Va bene, benissimo. Però noto che non é tornata più su temi come il rapporto tra pubblicità commerciale e corpo femminile, mecenatismo culturale, sponsorizzazioni etc. etc.
E’ per via dell’estate ? E’ già in clima di vacanze ? Dopo l’impegno c’é stato il riflusso (altro termine antico) ?
Le faccio queste domande perché quei temi sono più che mai attuali. Pochi giorni fa -ad esempio- un’associazione di cui faccio parte ha promosso un incontro a Roma -molto riuscito- dove si sono dette anche alcune cose presenti nei vecchi post del Suo blog. Senza dire che quel discorso del Colosseo e di Tod’s é ormai operativo e altri simili se ne annunciano.
Pensa di tornare a occuparsi di quegli argomenti ? Come esperta di pubblicità non li trova pieni di senso e prospettiva ?
DB
Filippa
ciao! Certo, un po’ sono già in vacanza, anche se il blog viene con me (come forse ha notato nel viaggio in patria). Vorrei occuparmi sempre di cose che mi appassionano, che sia un fiore o un dibattito sul ruolo femminile nella pubblicità. Ogni cosa ha il suo momento, racconto quello che mi succede attorno…e spazio da cose leggere e futili a cose più serie e impegnate, senza mai smettere di raccontare il lato positivo delle cose, il lato che più mi interessa. Spero continui a seguirmi. Con affetto, fili.
Domenico Baldari
Le suggerisco di tenere presente il sito dell’associazione Italia Futura alla voce “L’industria culturale come laboratorio di innovazione”. Quando ritornerà sui temi che ricordavo, potrebbe attingere spunti interessanti da sviluppare alla Sua maniera.
Seguo con piacere il Suo blog e continuerò a farlo.
Molte cordialità,
DB