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mi siedo

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…e rifletto. Tanti bambini, tantissimi ed ogni anni aumentano. L’età media è sotto i quindici anni. Poi le donne. Le mamme. Il motore della società. Sono forti, maestose, colorate, curate (con la coda semplice sembro una sciagurata, con le loro incredibili treccine o con i capelli stirati, colorati, sono sempre perfette, anche nello slum). Lavorano, trasportano, partoriscono, accudiscono, puliscono. Quando hanno l’appuntamento dal dottore si mettono il vestito più bello, guai a trovarsi sporchi davanti al medico e portano sempre una bacinella per lavare i bimbi e se stesse per un pernottamento in ospedale. Grande dignità.

I padri sono spesso definiti “mobili”, cioè non presenti.

#inviaggioconcbm

Grazie per la vostra attenzione. fili

  • PuroNanoVergine

    Quindi non aveva ragione Giuseppe Verdi quando diceva che “La donna è mobile…” ? 🙂

    10 settembre 2013 at 23:10 Rispondi
      • laura

        NN HANNO NULLA MA SORRIDONO SEMPRE
        INCREDIBILE DIGNITA’
        KISS

        23 ottobre 2013 at 16:26 Rispondi
  • Giu

    Beh, anche qui da noi non scherzano in fatto di “mobilità”.
    Complimenti a queste donne, che dimostrano la massima dignità anche in condizioni così precarie.
    Un abbraccio.

    10 settembre 2013 at 23:26 Rispondi
  • Melania

    Meravigliosi i tuoi reportage,
    mi lasciano letteralmente senza parole,
    e pensavo, scioccamente, se il tuo naso rosso da clown fosse lì con te
    forse lì il naso rosso, non è indispensabile quando,
    nonostante tutto, che poi il nonostante tutto è relativo al nostro modo di vedere e di vivere,
    nessuno ha mai smesso di sorridere,
    nessuno si è mai abbattuto,
    nessuno ha mai perso le speranze ,
    e tutti hanno un’energia ed una forza dentro per cominciare e ricominciare sempre….
    Le tue immagini, i loro sorrisi, i colori e le tue riflessioni riempiono il cuore,
    siamo noi a dover aprire gli occhi…

    un abbraccio forte,
    Melania.

    P.S Fili fatti prestare qualche vestito bello e colorato perchè, così proprio non va 😉

    11 settembre 2013 at 09:12 Rispondi
  • donatella

    Le ho viste anch’io in Kenya camminare con grande dignità: trasportano sulla loro testa pesi onerosi, i bambini spesso fasciati addosso ma con un sorriso sempre da regalare ai passanti. Le donne in Africa lavorano eccome. Se si aiutano loro, ne beneficierà tutta la società.
    Un abbraccio,
    donatella

    11 settembre 2013 at 09:14 Rispondi
  • Eleonora

    Non sono una femminista “esagerata” ma non c’è storia: la donna è il perno della nostra società, con la sua forza e volontà nell’affrontare qualsiasi tipo di situazione, gioia e dolore, riesce ad essere allo stesso tempo mamma moglie ed una perfetta amica.
    Le donne che vedo in queste stupende immagini sono ricche, ricchissime di dignità, onore e amor proprio benché povere di qualsiasi bene materiale.
    Grandi!
    Un bacio a loro e a te che porti gioia nei nostri cuori!
    Eleonora

    11 settembre 2013 at 10:19 Rispondi
  • Alessandra

    Fa molto riflettere quello che scrivi…
    Seppur in modo diverso, anche qui, nel nostro ambiente “occidentalizzato” e “progredito”, accade qualcosa di simile.

    Buon proseguimento di viaggio e buon lavoro!

    11 settembre 2013 at 11:23 Rispondi
  • serena

    Le tue foto mi fanno rivivere il mio viaggio di cooperazione in Tanzania ….anche li tante donne forti belle provate dalla fatica e tanti bambini bellissimi e ahimè è vero tanti uomini assenti

    11 settembre 2013 at 11:42 Rispondi
  • SILVIA.S

    Cara Fil,
    ogni mattina aspetto con ansia un nuovo post!
    Le immagini sono ricche di emozioni, speranze, forza e dignità!
    Grazie a voi, che siete lì, perche’ in quegli occhi di mamma rivedo i miei; perchè negli occhi di quei bambini rivedo gli occhi delle mie figlie !!!
    Le immagini esprimono tutto!!!
    Sono orgogliosa di avere un’amica come te!

    p.s. w le donne in ogni parte del mondo!! del resto se i figli li partoriscono le donne un motivo ci sarà …cari uomini!!! non c’e storia!!!

    un abbraccio Silvia, Vittoria & Bianca

    11 settembre 2013 at 12:15 Rispondi
  • veraB'

    Più difficile è per noi pensare a questa realtà, più grande è la dignità in queste DONNE…

    M’inchino a loro !

    un abbraccio
    veraB’

    11 settembre 2013 at 15:45 Rispondi
  • Natalia

    WOW! Che donne meravigliose!

    11 settembre 2013 at 17:21 Rispondi
  • Letizia

    Arrivo in coda, ma vedo che è già stato scritto tutto quello che avrei voluto dire io, non c’è un solo pensiero espresso da coloro che mi precedono che non mi trovi pienamente d’accordo (e sottoscrivo il Post Scriptum di Silvia!)!
    Sarà sicuramente capitato a tutte/i di vedere immagini come queste nei documentari, nei reportage su qualche rivista o in qualche servizio in TV, ma il fatto che sia tu, che guardi le cose con il cuore oltre che con gli occhi, a condividerle con noi, unitamente alle tue parole sempre piene di grazia e dolcezza, le rende ancora più speciali e ‘vicine’ a noi.
    Ha ragione Silvia, ci sentiamo sempre più orgogliose/i di conoscerti per come sei davvero, al di là di uno schermo televisivo o di qualche pagina di rivista!
    Un abbraccio pieno di calore (anche a causa della febbre che mi ha messa K.O. :(),
    Lety

    11 settembre 2013 at 19:05 Rispondi
  • Tiziana

    Quanta emozione nelle foto e nei commenti, mi avete commossa. Grazie Filippa per farci vivere questi momenti.

    11 settembre 2013 at 19:24 Rispondi
  • Laura L

    Mi siedo anch’io cara Fili e rifletto insieme a tutti voi. Queste foto, questi racconti mi hanno toccato il cuore.
    Grazie.

    P.S.: chiedo scusa ma devo fare tanti auguri a Lety! Guarisci presto girl!

    11 settembre 2013 at 20:45 Rispondi
    • Letizia

      @Laura: grazie, amicaaa! (se non altro, la fetentona ha avuto la gentilezza di aspettare che tornassi dalla mia vacanza per manifestarsi, e non è poco…)
      Un bacione e… grazie per il ‘girl’, mi sento ringiovanita di colpo! 😉

      11 settembre 2013 at 21:03 Rispondi

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