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read my lips

lipstick

Ho trovato alcuni libri curiosi nella mia libreria. Sono là da anni, forse più per bellezza che per contenuto, il linguaggio è un pò datato. Mi hanno colpito i titoli: il volumo più vecchio, del 1839 si chiama Lettura per il popolo. Si parla di tutto con tanti consigli: dai ricchi e poveri, del essere genitori alla coltivazione di patate! (una specie di Planetfil ante litteram!?) Poi ho trovato un romanzo del nostro orgoglio nazionale, August Strindberg, recentissimo, del 1887 (la mia copia però è del ’45). L’ultimo magari lo leggerò, l’autore è Lin Yutang, L’importanza di vivere. (traduzione in svedese, L’arte di godersi la vita….) I tesori a portata di mano…

Ah, read my lips… ecco i colori della primavera di Chanel… con una cipria che ci illumina il viso e anche la giornata. L’arte di godersi la vita….e le piccole cose. kisses.f.

    • Marino

      Grazie della citazione. Sempre gentilissima. Ciao Marino M.

      23 gennaio 2013 at 11:39 Rispondi
  • tatti

    bellissimi i libri datati! due anni fa ho avuto la fortuna di fare il servizio civile volontario presso la Biblioteca Malatestiana di Cesena, e quando mi hanno mostrato la parte antica con i Codici ero incantata.
    il mio compito era quello di accogliere le persone e avevo l’impressione di lavorare in un luogo prezioso.
    la pace che cè nelle biblioteche poi a me piace un sacco.
    ciao! buon week end 🙂

    11 gennaio 2013 at 15:42 Rispondi
  • Stefania

    Bellissimo l’articolo su un settimanale uscito stamattina! Bellissime le foto con la bici Chanel, anche se e’ praticamente impossibile parcheggiarla 🙂

    11 gennaio 2013 at 15:43 Rispondi
  • Catia

    Veramente dei piccoli tesori! Un pezzetto di storia tra le tue mani 🙂
    Io adoro i libri, mi piace un sacco andare in libreria, invece non ho l’abitudine di andare in biblioteca.. Vorrei però cominciare ad andarci, soprattutto portarci mio figlio di 4 anni a vedere e scegliere qualche bel libro per lui. Ora che (tocco ferro per scaramanzia) dovrei aver trovato un nuovo lavoro che mi permetterà di avere i pomeriggi liberi, lo potrò finalmente portare..
    Sono in un periodo di cambiamenti “forzati”, da una parte è un bene, dall’altra ne sono veramente terrorizzata..

    11 gennaio 2013 at 16:08 Rispondi
  • Natalia

    Anche in Russia la biblioteca fa parte della vita, è una normalità. Per qualsiasi cosa si rivolge alla biblioteca, dalla scuola (dove praticamente tutti i ragazzi sono iscritti) fino all’università. Perfino i libri scolastici si prendono in biblioteca e si devono restituire in buono stato (altrimenti bisogna pagarli). Sala lettura, le ricerche, il caffè. In Italia, purtroppo, non c’è quest’abitudine, i libri bisogna pagarli, quindi non sono accettabili per tutti. Secondo me, la cultura deve essere disponibile a tutti, non solo a chi a più denaro.

    11 gennaio 2013 at 16:28 Rispondi
  • Marica

    Si,io faccio parte di un gruppo di lettura che si ritrova una volta al mese nella biblioteca del paese.Durante la serata parliamo del libro scambiandoci le impressioni le nostre opinioni a volte sorseggiando te’ con pasticcini….non ne posso piu’ fare a meno.Prossimo libro jane Eyre,.La nuova collezione chanel e’ molto bella,ma è’ già in vendita? Ciao Marica.

    11 gennaio 2013 at 17:14 Rispondi
  • Stefy

    Chanel è sempre chanel…anche se siamo in pieno inverno io ho già voglia di cambiamento, nuovi colori….e chissà magari una po’ di fortuna dato che in questo periodo sembra mancare…uff…buon week a tutte!!

    11 gennaio 2013 at 17:54 Rispondi
  • naty

    La biblioteca è un luogo dove incontri … “I libri,gli amici sinceri che non ti tradiscono mai,attendono di essere presi tra le tue mani “.
    Buona serata a tutto il Planet,naty

    Che bei colori Chanel!!!

    11 gennaio 2013 at 18:58 Rispondi
  • Marta

    adoro Chanel makeup ormai compro solo quelli sono meravigliosi e non appena saranno in profumeria corro a prendere questi nuovi capolavori…la cipria è uno spettacolo 🙂 grazie…sempre il top baciiiiiiiiii ^_^

    11 gennaio 2013 at 20:08 Rispondi
  • PuroNanoVergine

    E’ da molto che non frequento la biblioteca del mio quartiere 🙁

    Ricordo invece con nostalgia quando lavorai alla biblioteca di un piccolissimo paesino agricolo del lodigiano, dove svolsi servizio civile.
    La biblioteca era racchiusa in una piccola stanza, non ci veniva nessuno, solo i ragazzini delle medie che immancabilmente volevano il “libro degli animali” e “quello delle streghe” (scoprii solo in seguito, sfogliandoli, che contenevano scene di sesso, il primo, e disegni di donne mezze nude, il secondo).
    In compenso, nelle tre ore pomeridiane di apertura al pubblico (del tutto assente in quanto impegnato in buona parte nella coltivazione dei campi e nella mungitura delle vacche) riuscii a leggere un sacco di libri (una cinquantina, con prevalenza di gialli e libri di spionaggio: Ken Follett, John Le Carrè su tutti).

    p.s. ma i Ricchi e Poveri cantavano già nel 1839?

    11 gennaio 2013 at 21:12 Rispondi
    • Laura L

      Si PNV, nel 1839 cantavano Paese mio e Poveri (una profezia forse? Mah….)

      11 gennaio 2013 at 21:29 Rispondi
  • Laura L

    Ho dei bellisimi ricordi della biblioteca del mio paese che frequentavo assiduamente nel periodo scolastico. In particolare mi ricordo di un libro che ho letto e riletto più volte non tanto per il contenuto quanto per il profumo che fuoriusciva dalla sue pagine! Il libro era “La nonna sul melo”!
    Ora leggo ancora molto, purtroppo ho perso la bella abitudine di frequentare la biblioteca anche se avere un libro proprio e’ pur sempre un grande tesoro.
    E a proposito di tesori: Chanel! La cipria mi attira particolarmente.
    Buona serata.
    Laura

    11 gennaio 2013 at 21:14 Rispondi
  • Letizia

    Ieri ho letto la tua simpatica intervista su Letto e Detto, mi è piaciuta molto, anche perché ho scoperto nuove cose su di te che mi hanno piacevolmente sorpresa, una su tutte, quello che hai detto su “Il diario di Anna Frank”. 🙂
    A proposito di biblioteche, non sono solita frequentarle, principalmente perché non mi piace prendere in prestito un libro, io, un libro, voglio possederlo, toccarlo, sentire il profumo della carta… meravigliose sensazioni che, tanto per fare un esempio dei nostri tempi, un e-book non sarà MAI in grado di regalare!
    Adoro entrare in libreria e lì mi perdo, devo sempre fare uno sforzo per uscire altrimenti ci passerei delle ore. Amo le librerie che mi capita di visitare durante i miei viaggi all’estero, hanno un fascino particolare, e ogni volta osservo con un sorriso sulle labbra le persone che in silenzio leggono un libro accovacciate per terra o su una poltrona, magari sorseggiando un caffè, proprio come quelle che ha citato Natalia (a proposito, Natalia, concordo assolutamente con te: la cultura dev’essere di TUTTI!).
    E’ bello che tu abbia rispolverato quei vecchi libri, e comunque sia, ‘contenuto di sostanza’ o no, sono pur sempre dei cimeli preziosi.
    Tiziano Terzani disse “I migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo senza chiedere nulla.” Qualcuno di voi osa contraddirlo?! 😉
    Un abbraccio e buona serata!
    Lety

    11 gennaio 2013 at 21:40 Rispondi
  • manupia

    ricordo anch’io con nostalgia la biblioteca del mio paese che mi permetteva di leggere qualche libro che diversamente non avrei fatto, ricordo ancora la mia tessera dove mi mettevano i timbri con le date per la restituzione….

    in quanto ai libri datati ne ho uno del 1920 dal titolo “Come avere un focolare perfetto” con consigli allucinanti dati alle moglie per avere una famiglia perfetta…con ovvia sottomissione all’uomo..
    notte manupia

    11 gennaio 2013 at 21:52 Rispondi
  • Alessandra

    Adoro i libri datati (così tremendamente vintage)!!

    http://lapetiterobenoire-ale.blogspot.com

    11 gennaio 2013 at 22:25 Rispondi
  • Gaia

    Ho frequentato tantissimo le biblioteche del mio paese… Ricordo che dalla prima elementare a tutta l’universita’ ero un’assidua frequentatrice, sia per studiare, che per prendere in prestito libri da leggere.. E quanti ne ho letti in quegli anni! E’ una bellissima cosa mettere a dispsizione la cultura gratis e accessibile a tutti. Non mi sarei mai potuta permettere vari libri al mese.
    La lettura e’ sempre stata una delle miei piu’ grandi passioni, un amato rifugio.
    In questi giorni ho provato un’ alternativa ai libri e devo dire che, on pensavo, mi sta piacendo molto: sto ascoltando l’audiolibro di Anna Karenina.
    @Leti: anch’io una cosa che adoro fare quando sono all’estero e’ andare nelle librerie e guardarmi in giro…

    11 gennaio 2013 at 23:14 Rispondi
  • Luana

    Che belli! Ma sono già in commercio? Per non parlare dello smalto prugna.. fantastico!

    11 gennaio 2013 at 23:54 Rispondi
  • DB

    A proposito di libri antichi e del nostro patrimonio artistico, storico e culturale (di questo tema abbiamo parlato di recente per dire quanto il nostro patrimonio sia ignorato, sottostimato e…..massacrato).
    Un fatto di cronaca che ha dell’incredibile. Nella pagina di Wikipedia -in basso- viene riassunto sinteticamente.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Biblioteca_dei_Girolamini

    Questa Biblioteca fa parte di un complesso museale meraviglioso. In rete ci sono parecchie immagini, basta cercare in Google con girolamini .

    DB

    12 gennaio 2013 at 12:08 Rispondi
  • tatti

    @DB
    senza parole pure io!

    12 gennaio 2013 at 12:48 Rispondi
  • Natalia

    Anch’io sono senza parole… 🙁

    12 gennaio 2013 at 13:43 Rispondi
    • Letizia

      Mi unisco al coro dei ‘senza parole’! 🙁

      12 gennaio 2013 at 14:40 Rispondi
  • DB

    Gentili Amiche,
    stamattina ho visitato il Complesso dei Girolamini di cui è parte la Biblioteca.
    Speravo di avere notizie migliori di quelle orrende risalenti a qualche mese fa, ma lo stato delle cose rimane avvilente. Il responsabile della custodia dei volumi ne ha fatti sparire circa 4.000. Solo poche centinaia sono tornati alla Biblioteca. Gli altri sono già finiti all’estero (Stati Uniti, Giappone, Germania) ed è tutt’altro che semplice recuperarli. La Biblioteca è ancora sotto sequestro giudiziario. In pratica, entrano solo i magistrati e i carabinieri. Neppure gli studiosi hanno accesso. I gentili funzionari che hanno risposto alle mie domande non hanno la più pallida idea di quando la Biblioteca potrà essere accessibile. Mi sa che non farò in tempo a rimetterci piede….
    Voi però potete sperare, se Vi interessa.

    Mi sono consolato con l’ennesima visita alla Chiesa dei Girolamini, al Complesso conventuale e alla Quadreria, ma poche volte come in questo caso occorre dire che repetita iuvant.
    La Chiesa è stracarica di valori storici e artistici (è una della massime espressioni del barocco italiano), ma ne ha uno particolare che mi intriga molto: è ben visibile il concetto secondo il quale il confine tra ‘arte’ e ‘artigianato’ è talvolta assai labile.
    Come dicevo, la Chiesa è un monumento straordinario in sé ed ospita una serie di opere di grandissimi artisti del 16°, 17° e 18° secolo, però la cosa più commovente è il soffitto a cassettoni in legno dipinto opera di tre oscuri artigiani che lo realizzarono nel 1624. E’ una cosa da sballo, con soluzioni originalissime, colori sorprendenti ed una estrema raffinatezza esecutiva. I tre si chiamavano Ferrara, Montella e De Simone. Tre cognomi napoletanissimi: immagino che lavorassero per pochi spiccoli in oscuri fondaci nei vicoli lì intorno….

    DB

    13 gennaio 2013 at 20:32 Rispondi
  • laura

    vorrei frequentarla di più ma nn è organizzata bene e la gente parla e fa squillare telefoni quindi studio a casa
    per i libri invece mi piace leggerli a letto prima di and a letto o preferibilmente all aperto, la biblioteca mi piace se è organizzata bene come quella in quartiere Brera a Milano per esempio

    x quanto riguarda chanel che amo quello più chiaro nn è un colore che uso tantissimo ma quello più scuro mi piace molto
    kiss

    14 gennaio 2013 at 23:42 Rispondi
  • Ilaria

    Amo andare nelle biblioteche delle città che solitamente vado a visitare durante i miei viaggi. Ho adorato quella di New York!!! Ovviamente senza nulla togliere a quelle splendide italiane!!!!

    15 gennaio 2013 at 22:08 Rispondi
  • DB

    Cara Filippa,
    torno per un attimo alla Biblioteca dei Girolamini per mostrare un’immagine del luogo che -come vedi- è prestigiosissimo non solo per il valore enorme dei beni librari che custodisce. Così, giusto per avere un’idea.
    http://ammazzandomasaniello.files.wordpress.com/2012/04/girolamini.jpg

    Più in generale, sul rispetto dei beni culturali, ti segnalo che qualche tempo fa Riccardo Muti ha diretto al San Carlo il Requiem di Verdi per celebrare il restauro del Teatro.
    A fine concerto tenne un breve discorsetto informale che colpì e divertì molto i presenti e che ho ritrovato in rete.
    Muti -che tu conosci bene- è uno dei più grandi direttori d’orchestra dei nostri tempi ed è anche un intellettuale consapevole del suo ruolo e della tradizione che rappresenta. Il suo discorso riguarda il San Carlo e la cultura napoletana, ma può essere esteso a tutto il Paese la cui condizione complessiva non è dissimile da quella di Napoli.
    http://www.youtube.com/watch?v=5b256Fs_u8Y

    Buona giornata e buon lavoro !

    DB

    16 gennaio 2013 at 10:23 Rispondi
      • DB

        Mi fa piacere che hai aprezzato la straordinarietà di quella immagine. E’ uno degli scorci più belli.
        Peraltro, la Biblioteca fa parte di un grande complesso conventuale che è imponente e stracarico di valori, ma è poco conosciuto e frequentato.
        Sarà un caso, ma ogni volta che torno (non in Biblioteca perché è sotto sequesto, come dicevo) sono praticamente da solo…..
        Ho la netta sensazione che -passato lo scandalo del furto- sui Girolamini siano calati di nuovo il silenzio e l’oblio. Solo il ‘casino’ fa notizia, a quanto pare.

        DB

        17 gennaio 2013 at 12:13 Rispondi

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