to top

telethon

immagine-bambino

45506 è il numero per sostenere la raccolta fondi Telethon, per aiutare a combattere le malattie genetiche con la ricerca. Ieri ho visitato l’istituto Tiget a Milano, abbiamo girato un piccolo servizio che andrà in onda all’interno del programma condotto da Fabrizio Frizzi sabato. Ho incontrato i medici, i ricercatori, ho visto le stanze, la sala operatoria, il laboratorio… Ho pensato ai miei piccoli amici, ho sentito le storie di bambini che sono stati trattati con il nuovo metodo di terapia genica: il midollo osseo viene estratto, il gene corretto e poi reinserito nel paziente con un virus “vettore” (quello del HIV reso innocuo in laboratorio), che porta il gene terapeutico nelle cellule per riparare il danno della malattia. Eh, queste sono le mie “parole povere” per spiegare qualcosa di veramente incredibile! Lo spiega ovviamente meglio Luigi Naldini, Direttore Tiget, Istituto San Raffaele Telethon per la terapia genica.

Il mio cicerone nella visita era Luca Biasco (cliccate per scoprire chi è) un giovane ricercatore di Tiget (in realtà ha 35 anni e si considera già vecchio, infatti mi ha colpito il fatto di vedere quasi solo giovani e tantissime donne all interno dell’istituto), responsabile per la sicurezza durante l’inserimento del gene corretto. Che dire, ho visto l’eccellenza italiana al lavoro, ora tocca a noi sostenere la ricerca con un sms o una telefonata a 45506. Diamo la possibilità di dire #IOESISTO a questi bambini!

Grazie! fili.

bild copia

  • Giu

    Le terapie geniche sono veramente la nuova frontiera della medicina, e si possono utilizzare veramente ad ampio spettro su tantissime patologie. Dovessi scegliere oggi dove indirizzare i miei studi, non esiterei ad applicarmi in questo ambito, e lo consiglio calorosamente alle giovani leve.
    Purtroppo qui in Italia trovano intralci dovuti alla miopia delle istituzioni, ma, anche per questo, le speranze di questi giovani ricercatori meritano tutte le attenzioni possibili. Per un futuro migliore per tutti.
    Grazie Fili.
    g.

    11 dicembre 2013 at 11:28 Rispondi
    • laura

      NON VOGLIO DIVENTARE POLEMICA E PENSARE A TUTTE QUELLE PERSONE CHE GUADAGNANO SENZA FARE IN REALTA NULLA DI SPECIALE
      INVECE A QUESTE PERSONE STUPENDE COME I RICERCATORI CHE HANNO STUDIATO E SPERANDO NEL PROGRESSO BISOGNEREBBE DARE ANCHE LA GIUSTA GRATIFICAZIONE
      QUINDI UN GRANDE APPLAUSO DA PARTE MIA A TUTTI I RICERCATORI E A CHI DONA PER FAR SI CHE AVVENGA LA RICERCA
      KISS

      5 gennaio 2014 at 23:04 Rispondi
  • Letizia

    Chapeau! a Luca Biasco e a tutti i giovani (e non) ricercatori che come lui mettono cuore e passione in quello che fanno e che, nonostante tutto, continuano a credere in un futuro migliore. Non continuiamo a lasciar fuggire questi cervelli, sarebbe una grave perdita!
    Pollice suISSIMO per il lavoro che svolgono… avevi ragione, qui i superlativi sono d’obbligo!

    Ti correggo solo su un piccolo dettaglio: il programma “Io esisto” andrà in onda venerdì sera e non sabato. Giusto per correttezza.

    11 dicembre 2013 at 14:12 Rispondi
  • Robi

    Ecco cos’era l’impegno…!
    Che dire, Fili? Davanti ai bimbi malati ed ai racconti su chi impiega tempo, competenze, energia, ecc per provare a garantire un futuro a loro (ed alle loro famiglie), la commozione e’ sempre in agguato.
    Però, la decisione migliore e’ mantenere l’occhio asciutto e dare il proprio contributo.
    Anche se modesto, si sommerà a quello di altri, e potrà diventare un aiuto considerevole.
    E naturalmente, complimenti a te, sempre così partecipe nei confronti degli altri.

    11 dicembre 2013 at 16:23 Rispondi
      • Robi

        Fili, solo sentirne parlare mi fa venire i brividi, credo che sarei la persona meno indicata per prendermi cura di queste povere creature, l’emotivita’ avrebbe la meglio.
        Però mi hai fatto ricordare una frase che mi ha detto una conoscente, che lavora nel reparto oncologico dell’ospedale pediatrico della mia città: “ogni sorriso che riesco a strappare ai piccoli pazienti ed ai loro genitori da’ un senso a quello che faccio e mi fa sopportare quello che vedo”.
        forse in queste parole e’ racchiuso tutto.
        Un caro abbraccio, robi

        11 dicembre 2013 at 17:22 Rispondi
  • Giu

    Psss, psss, sapete che il bimbo della foto mi ha sussurrato che oggi è una giornata speciale?
    Eh, sì, oggi è l’ 11.12.13 e quindi merita un sms al 45506, e per me ha proprio ragione.
    Giu

    11 dicembre 2013 at 18:57 Rispondi
  • Tiziana

    Ecco una buona notizia! Buona nel senso che solletica la parte migliore di noi e ci spinge ad uscire dal nostro bozzolo. Fa bene Robi a dire che ci vorrebbe l’occhio asciutto, già rivolto ad un futuro migliore. Se però anche una sola lacrima può servire a renderci consapevoli e esserci di sprone già nel presente, che male c’è? 😉

    12 dicembre 2013 at 07:03 Rispondi
    • Robi

      @Tiziana: io predico bene e razzolo male!
      Naturalmente, intendevo dire che se si tiene a bada l’emotività, forse si riesce ad essere più operativi ed incisivi. Naturalmente, io non ci riesco mai ;-)!
      Baci

      12 dicembre 2013 at 13:06 Rispondi
      • Tiziana

        @Robi
        Cara, non cambiare mai! Un bacione 😀

        12 dicembre 2013 at 19:39 Rispondi
  • Nina

    Gli istituti come Tiget ci rendono orgogliosi di essere italiani perchè sono strutture d’eccellenza…evviva queste iniziative che, oltre a portare qualche soldino, danno loro la giusta visibilità.

    12 dicembre 2013 at 10:00 Rispondi
  • veraB'

    Tassativo: MI PIACE ” IOCISTO’ ”

    notte
    veraB’

    12 dicembre 2013 at 22:01 Rispondi

Leave a Comment