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trasformata

Filippa Lagerback

Arrivo in bici, sopresa di vedere tante macchine girare nonostante il blocco del traffico (e non ho visto vigili in giro…). Avrei voluto fare delle mini interviste con il telefono, chiedendo agli automobilisti dove stessero andando, perché in macchina e se avessero il permesso. Rompiscatole io? Certo!!! Fuori dalla Rai c’è già parte del pubblico che aspetta di entrare, saluto loro, chiudo la bici e entro. Luisa del trucco e Angie, che cura i capelli mi aiutano nella trasformazione. Cambio i boots comodi per i super tacchi Gucci (stupendi!), infilo il vestito nero, saluto gli autori e abbraccio Paolo Rossi. Sono pronta per una nuova puntata di Che tempo che fa! Baci, fili.

Ultima foto@Gettyimages.com vestito, scarpe@Gucci

  • PuroNanoVergine

    Filippa, perchè per una puntata non sperimenti lo stile Gabanelli?
    Nessuna costumista, ma vestiti del tuo guardaroba, magari un
    inaspettato look jeans & boots (saresti perfetta nel sogno
    all’incontrario di Paolo Rossi: una modella/presentatrice
    non firmata).

    9 ottobre 2011 at 21:54 Rispondi
  • DB

    Gentile Filippa,

    Erri De Luca conferma che andare oltre la ‘forma intervista’ é opportuno quando l’intervistato ha tutto un mondo interiore da rappresentare e narrare. De Luca con gli anni ha acquisito la forza visionaria dei grandi scrittori. Quella sua divagazione geografica e storica ne é stata la prova. Inoltre, da napoletano mi piace molto il rapporto di De Luca con Napoli. Questo non é un dettaglio perché la nostra é una città che più di altre ‘segna’ -nel bene e nel male- l’identità intellettuale e spirituale dei suoi figli. De Luca -sebbene viva a Roma da anni- si é lasciato segnare da Napoli in modo radicale e definitivo, senza tuttavia costringere la sua poetica in un recinto provinciale. Chiamatelo ancora a parlare al pubblico, anche se non ha un libro da presentare: Erri De Luca é uomo capace di affabulazioni in grado di emozionare tutti.

    Tra le innovazioni che spero di vedere in CTCF ci sarebbe quella di una presenza femminile un po’ più marcata. Stasera c’era la Marcegaglia, qualche settimana fa c’è stata la Camusso, ma é chiaro che sono venute lì in rappresentanza delle rispettive associazioni. La Gabanelli é una giornalista di Rai3, cioè un’addetta ai lavori. Per farla breve, sono donne di valore (almeno due su tre) ma parlano di lavoro e se al loro posto ci fossero dei maschi non cambierebbe molto. Invece, donne intervistate su temi di genere non mi pare che se ne vedano tante. Ma non é finita: se Vi decidete a invitare donne su temi di genere, perché l’intervista non la fa Lei ? Senza nulla togliere a Fazio che è sempre bravo, io penso che non c’è un intervistatore universale, buono per tutti gli intervistati. Bisogna che avvenga un incontro di sensibilità e che tra intervistato e intervistatore ci sia un’affinità di fondo. Qualche intervista fatta da Lei sarebbe una bella novità e una bella botta di libertà e di coraggio.*

    Auguri per tutta la settimana,

    DB

    P.S.
    * Guardando all’assieme della realtà italiana e parlandone in termini molto generali, nel giro di un anno o due il nostro Paese sprofonda del tutto se non riesce a trovare dentro di sé libertà e coraggio, in tutti gli ambiti di attività a partire da quelli pubblici. E’ rimasto poco tempo, poi non ci sarà rimedio. Lei, cara Lagerback, é svedese e forse non gliene importa tanto, ma a me sì, tantissimo.

    9 ottobre 2011 at 22:10 Rispondi
      • PuroNanoVergine

        Non sono del tutto d’accordo sul pubblico impreparato od ostile al cambiamento.
        Un esempio lampante è Vieni via con me che registrò 10 milioni di tls (su Raitre!)
        o ancora gli spettacoli di Paolini su La7 con ascolti lusinghieri tenuto conto
        che veniva trasmesso del teatro in tv senza interruzioni pubblicitarie per oltre due ore.
        E poi, sarò ingenuo, almeno nel servizio pubblico andrebbe ricercata la qualità (*) correndo sì il rischio di eventuali flop d’ascolto, ma anche di inaspettati successi.
        Se non si propone nulla di nuovo si crea un pubblico inadatto ad apparezzare le novità: è un cane che si morde la coda, un cane anestetizzato a tal punto che non prova dolore nel morso.

        (*). qualità che almeno a Raitre è praticata.

        10 ottobre 2011 at 10:05 Rispondi
          • Letizia

            Già! E noi non vediamo l’ora… quando potremo mai ritrovare un programma INTELLIGENTE e di GRANDE SPESSORE che tiene inchiodate milioni di persone davanti ad un piccolo schermo?!
            E il fatto che andrà in onda su una degna concorrente di Rai3 è una garanzia per chi si aspetta che l’integrità dei contenuti sia mantenuta (o almeno spero)…

            10 ottobre 2011 at 10:45
      • DB

        Cara Lagerback (adesso mi viene di chiamarLa così),
        sono convinto anch’io che troverà spazi espressivi più larghi e sarò lietissimo di seguirLa. Per il momento fa bene a dire ‘chi si accontenta gode’. Le Sue capacità traspaiono lo stesso.
        Invece, sarà un peccato per CTCF non aver ‘osato’ abbastanza. La trasmissione ha moltissimi meriti ma forse riflette troppo la personalità del suo Demiurgo (o Capitano, come dice Lei). L’ho visto anche ieri sera con la Marcegaglia: poteva incalzarla sui repentini cambi di posizione politica, ci ha un provato un po’ ma poi ha lasciato perdere. La prudenza é una qualità in certe fasi storiche. In altre un po’ meno.
        Sulle risposte del pubblico sono d’accordo con PNV. Il pubblico, soprattutto quello di RAI3, ha già dato molte prove di ‘maturità’ e di disponibilità alle proposte coraggiose. Un esperimento lo si dovrebbe fare in ogni caso.

        Circa la situazione italiana (lo so bene che gliene importa…stav’a scherza’), il dramma é che la nostra é una società bloccata, statica. Con tanta gente che difende le sue rendite di posizione. Il nostro, salvo eccezioni, é un paese di ‘conservatori’. Capisco quelli di destra che sono conservatori per costituzione fisica, direi. Il guaio é che sono conservatori -sotto sotto- anche quelli di sinistra che per costituzione dovrebbero essere dinamici e innovativi.

        Un ultimo piccolo dettaglio: perché nel simpatico finale non avete detto che la voce di ‘Torna’ era quella di Giuseppe Di Stefano oppure, se il mio orecchio sbaglia, di un altro grande tenore ? O l’avete detto ma io ero distratto ?

        Ri-buona settimana !

        DB

        10 ottobre 2011 at 10:47 Rispondi
        • Nina

          Gentile DB, le Sue osservazioni sono sempre puntuali ma…non si può trasformare una gazzella in un leone!
          Personalmente ritengo che il garbo (inteso in senso lato) con cui si pone la trasmissione sia proprio il suo valore aggiunto (considerando anche la fascia oraria di messa in onda).
          Eppoi è sufficiente gettare un seme: se trova terreno fertile (le nostre testoline), il seme cresce ugualmente!
          Buona giornata a tutti.

          10 ottobre 2011 at 11:21 Rispondi
          • Nina

            Ps.
            Filippa superwonderful in entrambe le versioni
            …più che trasformazione è una variazione sul tema 😉

            10 ottobre 2011 at 11:23
          • DB

            E infatti, cara Nina, continuo a seguire la trasmissione con interesse. Il mio é solo un moderato rammarico per un pizzico di coraggio che a volte manca, per toni troppo ovattati, per quello ‘scatto di reni’ che potrebbe essere davvero un valore aggiunto.

            Un esempio per intenderci: non sono un gran simpatizzante di Michele Santoro, ma bisogna riconoscere che ha voluto e saputo condurre le cose al necessario e rigenerante punto di rottura. Da questo stato di crisi, di rottura degli equilibri, si appresta ad uscire con esiti che -io prevedo- saranno straordinari, veramente straordinari e non solo in termini di ascolto televisivo.

            Forse gettare il seme e attendere pazientemente non basta più. E’ il tempo di gesti chiari e immediati. Lei é sicura che l’establishment (a qualsiasi livello e in qualsiasi ambito) abbia voglia di compiere questi gesti ?

            DB

            10 ottobre 2011 at 11:47
          • PuroNanoVergine

            Non confenderei il garbo nel porre le domande con l’incisività delle medesime.
            Prudenza a parte, forse Fazio evita domande scomode che potrebbero suscitare nell’intervistato una reazione che renderebbe meno “amichevole” il clima della trasmissione (però con alcuni ospiti, politici e non solo, un’intervista bon ton
            risulta per forza di cose noiosetta).

            10 ottobre 2011 at 16:17
          • DB

            E allora Lei é Maria Callas * rediviva, alta, bellissima e bionda !

            DB

            *Di Stefano (se era veramente la sua voce, ma credo di sì) e la Callas sono stati una delle più grandi coppie artistiche del ‘900.

            10 ottobre 2011 at 19:01
  • Alessandra

    Cara Fili, anch’io oggi ho visto un sacco di auto in giro per Milano e mi è venuta una rabbia… possibile che avessero tutti un permesso speciale?! Bah…
    Splendido il tuo cambio di look, anche se quasi quasi preferisco il primo… posso chiederti da dove provengono quegli splendidi boots? 😉

    9 ottobre 2011 at 22:22 Rispondi
  • Letizia

    Caro DB,
    non voglio fare l’avvocato difensore, ma secondo me, a Filippa “gliene importa”, e come! Sarà pure svedese, ma ormai è italiana d’adozione e vive qui da tanti anni, senza contare che ha un compagno e una figlia italiani, ed essendo proiettata verso il futuro della sua Stella, sogna come tutti noi di vivere in un Paese migliore di quello attuale. Da persona sensibile e civile quale dimostra di essere giorno dopo giorno, immagino già quale potrebbe essere la risposta, ma è giusto attendere l’eventuale replica della diretta interessata…

    Alleggerendo decisamente i toni e rivolgendomi direttamente a Filippa… non si può certo dire che la tua di oggi sia stata una trasformazione da brutto anatroccolo a cigno, perché tu cigno sei e cigno resterai, anche con un paio di jeans e un paio di boots da biker! Non c’è storia! Carino il vestito, e nella sua semplicità, il dettaglio del colletto in pelle ha dato quel tocco di classe che non guasta! Bellissimo il color bronzo delle scarpe, che ovviamente si sposava benissimo con le foglie secche nelle foto (figuriamoci se non l’hai fatto apposta… Ti conosco, mascherina! ;))… le avrei viste meglio senza plateau, ma so che non faccio testo, visto che sono una delle poche che non lo ama… ma del resto, il mondo è bello perché vario, no?! 😉
    Baci e buona settimana!

    P.S. Finale di Fabio col botto, mi sono sbellicata… adesso aspettiamo con ansia la contromossa di Lucianina… 🙂

    9 ottobre 2011 at 22:50 Rispondi
    • DB

      Sulla ‘svedese a cui non importa’ mi sembra ovvio che scherzavo…..mi si prende troppo sul serio, vedo !

      DB

      9 ottobre 2011 at 23:00 Rispondi
      • Letizia

        Chiedo venia… sarà l’orario o la stanchezza, che mi fa vedere le cose da un’altra prospettiva… 😉
        un caro saluto,
        Letizia

        9 ottobre 2011 at 23:04 Rispondi
  • Natalia

    Una trasformazione da un look molto bello in un’altro bellissimo! Carinissimi i boots, il vestito nero mi piace tantissimo, belle scarpe color bronzo. Anch’io, come Letizia, non amo molto il plateau, sarebbero meglio senza! Buona settimana a tutti! 🙂

    9 ottobre 2011 at 23:28 Rispondi
  • Melania

    Come sempre la puntata è stata molto interessante ho avuto il piacere di ascoltare con attenzione due donne concrete , realiste, trasparenti che si impegnano ogni giorno nel loro lavoro per rendere l’italia un paese migliore ,anche se in modo completamente diverso.
    Ancora una volta ascoltare queste donne parlare del proprio lavoro , della nostra Italia sapere che il nobel per la pace è stato assegnato a tre donne mi riempie di gioia, mi lascia un po’ stupita con un leggero amaro in bocca perché quello stupore è sinonimo del fatto che la parità tra uomo e donne non è ancora stata completamente raggiunta né nel nostro paese tanto meno nel mondo che ci circonda la gioia, invece, deriva dalla consapevolezza che ci sono donne e sono per fortuna la maggior parte, che combattono e credono per un mondo migliore è queste sono le donne che ammiro da cui prendo spunto e coraggio per andare avanti.

    Filippa non sai quanto mi piacerebbe ,anche a me,che ti venisse assegnato in piccolo spazio tutto tuo nel quale potresti fare delle interviste magari a donne penso ,seriamente, che tu sia una persona preparata e di una grande sensibilità quindi perché non provare???

    Che dire su come avete chiuso il programma???
    Siete stati simpaticissimi ed anche io mi unisco a voi “Lucianina ritorna presto ci manchi tanto”!!!

    Baci, Melania.

    P.s. scarpe stupende il vestito era semplice ma super adatto alla situazione!!!

    10 ottobre 2011 at 09:15 Rispondi
  • Nina

    Filippa l’abito verde è favoloso…non tarderai a trovare l’occasione! Scusa ma il mio lato frivolo ha preso prepotentemente il sopravvento 😉

    @DB: fortunatamente il seme siamo noi non l’establishment.

    10 ottobre 2011 at 12:13 Rispondi
    • DB

      Vorrei tanto condividere la Sua fiducia, ma faccio un po’ fatica. Io vedo in giro confusione e disorientamento. Per non parlare degli effetti ancora forti e diffusi di una vera e propria ubriacatura collettiva. Poi, certo, ci sono delle onorevolissime minoranze….

      DB

      10 ottobre 2011 at 13:24 Rispondi
      • Nina

        Concordo con Lei quando dice che siamo tutti un pò disorientati e penso che le Sue analisi affondino in esperienza e cultura che io non ho. Detto ciò…. perdindirindina, non possiamo permetterci che il pessimismo (o l’eccessivo realismo) blocchi le persone acute come Lei…un pizzico di fiducia!
        ..mi scuso se ha avuto la sensazione che banalizzassi un argomento così attutale e scottante.

        10 ottobre 2011 at 16:25 Rispondi
        • DB

          Innanzitutto, gentile Nina, non penso proprio di avere niente di più che Lei non abbia, a parte gli anni….
          La ringrazio per l’incoraggiamento. In realtà, potrebbe esserci da parte mia un eccesso di realismo che arriva fino al pessimismo e quindi faccio bene se correggo il mio atteggiamento.
          Cosa dire ? Cosa fare ? Aggrappiamoci a Eduardo e ripetiamo in coro: “Adda passa’ ‘a nuttata”.

          DB

          10 ottobre 2011 at 17:40 Rispondi
    • Letizia

      Concordo con Nina: STUPENDO! Non vediamo l’ora di vedertelo addosso, già così ti sta d’incanto… 😉

      10 ottobre 2011 at 13:51 Rispondi
  • Gianfranco Gramola

    Ciao Filippa, sei sempre bellissima e in gambissima ed elegantissima. Sono titolare del sito http://www.intervisteromane.net dove ho raccolto ben 435 interviste ai personaggi famosi. Manchi solo tu. Quando mi concedi un’intervista telefonica?
    Aspetto fiducioso.
    Un abbraccio e ad majora
    Ciao
    Gianfranco

    10 ottobre 2011 at 12:29 Rispondi
  • laura

    complimenti x qst bellissimo
    weekend in compagnia di che tempo che fa 😉

    kiss

    10 ottobre 2011 at 12:42 Rispondi
  • naty

    Fili,io ho capito che qui da noi i cambiamenti ci sono..i colori dei capelli..i sorrisi..,ma sono le circonvulsioni che mi pare proprio siano intorpidite piu’ delle mie..ragazza di un tempo,ciao atutte/i sempre sperando..naty

    10 ottobre 2011 at 14:15 Rispondi
  • manupia

    peccato davvero che i blocchi siano dei palliativi….troppi i permessi, qui quando ci sono è difficile accorgersene… per i vostri interessanti dibattiti, mi sento fuori perché devo ancora vedere le trasmissioni, però mi aiutate a vederle con un occhio preparato a quello che mi aspetta
    La trasformazione per me non c’è… difficile capire se preferirti sportiva o elegante….per me in tutti i modi

    Ciao …. 😉

    10 ottobre 2011 at 18:08 Rispondi
  • Luana

    Questo è il bello di noi donne. Possiamo essere tutto. Pratiche e comode e sexi e di classe. Le donne sono padrone del mondo! ^_^

    10 ottobre 2011 at 22:50 Rispondi
  • Ilaria

    Riprendo questa frase di Fil “Libertà, coraggio, come dice Lei… che deve arrivare sia dal “alto che dal basso”. Posso solo paragonare con le mie esperienze in Svezia, dove a 40 anni, sei già considerato rodato (non voglio dire vecchio) con tanta esperienza. La fiducia viene data ai giovani, è i risultati si vedono.”
    Sagge parole Fil, peccato che qui in Italia i giovani non trovano lo spazio che dovrebbero avere!!!!
    Io ho 29 anni e non sono l’unica a dire che le difficoltà per trovare un posto di lavoro, sono alluccinanti!!!!! Ho amici e amiche che cercano in qualsiasi modo di trovare uno straccio di lavoro e l’unica cosa che viene proposta è stage o tirocinio la cui retribuzione minima ( sempre se viene data ) è di 300 euro. Io sto lavorando part-time per pagarmi le spese universitarie ecc., ma terminati gli studi vorrei lasciare quello che sto facendo per cercare qualcosa che mi apra la mente e mi possa piacere….. sperando di avere la fortuna di trovare tutto cio!!!!
    Ma a parte la questione del lavoro, purtroppo qui in Italia esistono pochissimi spazi in cui i giovani hanno la possibilità di esprimere e scambiare le proprie idee, gettare le basi per costruire qualcosa di solido e di formativo per tutti noi. Gli ostacoli sono tanti, ma per fortuna c’è ancora chi ha voglia di fare e di rimboccarsi le maniche!!!!!!!
    Speriamo davvero che le cose, un po’ alla volta prendano il “verso giusto” !!!!
    Chiedo scusa per la pappardella scritta …… 😀

    11 ottobre 2011 at 14:17 Rispondi
    • Letizia

      Cara Ilaria, non sai quanto ti capisco… io mi sono “sparata” ben 17 anni di precariato e mille lavori, prima di trovare il mio primo incarico a tempo indeterminato… vedi un po’ te…

      11 ottobre 2011 at 15:21 Rispondi
  • Ilaria

    @ Letizia ….. mio dio….. complimenti davvero!!!! Poi rimango sempre dell’idea che prima o poi le persone che meritano vengono a sua volta premiate!!!!!

    13 ottobre 2011 at 11:55 Rispondi
    • Letizia

      @Ilaria: Grazie, sei davvero carina! Non è stato affatto facile, ma alla fine qualche angelo custode mi ha protetta! Durante i miei mille lavori (tra stages sottopagati e lavori interinali) ho sempre ricevuto tante lodi e tante illusioni di essere assunta… poi, sul più bello, un bel calcio dove puoi immaginare, e tanti saluti! E, dopo tanta fatica, ti assicuro che non mi schiodo più dal posto in cui lavoro, visti i chiari di luna… 🙁
      Ti auguro di cuore tanta fortuna! 🙂
      Baci

      13 ottobre 2011 at 12:25 Rispondi
  • Ilaria

    @ Leti… spero davvero che la fortuna ci sia…. o che prima o poi possa arrivare!!!!!!

    20 ottobre 2011 at 10:59 Rispondi
    • Letizia

      @Ilaria: Dai, prima o poi la ruota dovrà pur girare nel verso giusto… almeno una volta, cribbio! Noi proviamo a crederci, magari porta bene! 😉
      Buona giornata! 😀

      20 ottobre 2011 at 11:10 Rispondi

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