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verissimo

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Ecco delle foto “rubate” durante la puntata di Verissimo dove ho parlato del libro  #iopedaloetu e poi ho assistito ad una sfida in cucina tra Mr.D e Alvin… Eh, sì, l’ho fatto vincere, altrimenti chissà quando mai mi cucinerà qualcosa a casa!!! (erano buone però, le polpette..!)

Top&pantaloni@stefanel, collana@PulseLV, scarpe@greymer

  • Letizia

    Mi collego al commento di Giu nel post precedente per dirti che anch’io mi sono sganasciata dalle risate quando hai fatto quella battuta ‘birichina’! Sei stata davvero esilarante, e non avevo mai visto ridere Mr. D. in quel modo! 😀
    Ancora una volta ti meriti un bel 110 e lode per il tuo fantastico sense of humour… e quello, sì, che è sopra le righe! 😉
    Bravo Mr. D., che si è salvato in corner ;), e menzione speciale alla Pulce che cucina per il suo babbo! 😉
    Tu eri splendida dalla testa ai piedi (trucco bellissimo!), l’unica nota negativa è stata l’intervista a due: TROPPO breve, non me l’aspettavo! Peccato…
    Bacioni e buona serata a tutte/i voi!
    Lety

    4 maggio 2013 at 19:41 Rispondi
  • Leonardo

    Buongiorno carissima Filippa,
    ho visto la puntata di Verissimo e la presentazione del libro dedicato all’amore per le biciclette.
    Sono cose che fanno piacere quelle che invitano (e invogliano) a prendere le chiavi del garage e non quelle della macchina!

    Il 23 aprile ero a Milano e ho fotografato con il cellulare, in piazza del Duomo, due bici “abbracciate”; erano tutte colorate, arancione e gialla…. e la cosa che mi ha molto colpito, positivamente, è stato vedere la foto delle stesse due bici che Lei ha messo su Istagram!!

    Mi ha fatto effetto perché abbiamo avuto lo stesso “occhio” nel ritrarre ciò che ci piace e che vorremmo fosse più utilizzato in città.

    Anche io, come Lei, sono un appassionato biciclista e per hobby faccio restyling e restauro.
    Su queste bici colorate (ce n’erano altre in Piazza Duomo) ho fatto anche un piccolo “articolo” sul mio sito dedicato al restyling e restauro di bici.
    http://www.ciclico.it/garage_news/

    Le foto sono le stesse! Incredibile…

    Sistemo bici per hobby, per passione, di sera o il fine settimane (infatti, il mio lavoro è un altro).
    Se ha piacere, lo visiti .. ne sarò felice.

    Grazie e a …. ieri ho finito di montare una bici da donna, una vecchia Bianchi anni ’50, con i freni a bacchetta. Ho cercato di farla… diversa dal solito nero.
    A breve metterò le foto e il resoconto del lavoro fatto (rigorosamente hand made).

    Grazie Filippa! Muoversi in bici è rock!

    5 maggio 2013 at 16:17 Rispondi
  • Leonardo

    Certo, diamoci del TU, non mi sono permesso di dartelo senza il tuo permesso!

    Non avevo capito che il brand sul telaio fosse… un brand! L’ho letto solo dopo in internet.
    Le bici mi hanno colpito per il loro colore, anche nei copertoni e nel lucchetto.

    La Bianchi è pronta e questa settimana troverò il “posto giusto” per fotografarla.
    Non appena avrò le foto, certo che le condivido con te e con voi!

    Con molto piacere. Grazie, a presto.

    Leonardo

    5 maggio 2013 at 18:57 Rispondi
  • veraB'

    Hai “rubato” bene carissima, belle immagini 😉
    Purtroppo in questi giorni sono un po latitante, ma cercherò di recuperare presto …

    T’ho vista ora a CTCF, “Superlativa”

    Un bacio domenicale/serale a tutti
    veraB’

    5 maggio 2013 at 21:38 Rispondi
  • Sole

    Fil ho perso la puntata di verissimo ma il video dove potrei rivederlo???io non lo trovo 🙁

    5 maggio 2013 at 22:07 Rispondi
  • laura

    sei troppo divertente, ho rivisto l puntata su video Mediaset che nn avevo ancora visto purtroppo e mi sono davvero scompisciata dalle risate, la battuta a Mr D finale poi…davvero troppo simpatica!
    quelle polpette mi sa che provo a farle settimana prox! mi hai fatto proprio venire l acquolina in bocca 😉 gnammy
    peccato x l intervista breve ma x fortuna anche se hai avuto poco tempo sei stata breve ma sempre intensa, dritta al punto! come vedrai su instagram ormai nn uso quasi più la macchina appena c e il sole e questo grazie anche a te e a “Io pedalo, e tu?”
    GRAZIE MILLE
    kiss

    11 maggio 2013 at 19:07 Rispondi
  • Leonardo

    Ciao Filippa,
    come promesso ecco le foto della Bianchi degli Anni ’50 (freni a bacchetta) che ho finito di restaurare e a cui ho fatto un restyling.

    http://www.ciclico.it/portfolio/crema-pistacchio/

    Ho approfittato di una giornata di bel Sole e….eccole!
    Speri ti (vi) piaccia e se mi vuoi lasciare un commento sul sito…. ne sarò felicissimo!

    Comunque, grazie per l’ospitalità nel tuo blog.

    Adesso la bici…deve solo trovare una padrona che le voglia bene!

    Ciao, notte.

    Leonardo

    21 maggio 2013 at 01:10 Rispondi
    • Letizia

      @Leonardo: ma è bellissima! E l’abbinamento pistacchio-crema mi sta facendo venir voglia di un bel gelato! 😉
      Complimenti davvero! Vedrai che troverai presto una padroncina affettuosa!
      Buon lavoro!

      21 maggio 2013 at 08:29 Rispondi
  • Leonardo

    Vi ringrazio moltissimo…. l’apprezzamento per il lavoro fatto (hand made!) è la cosa che mi fa più felice.

    Questa bici la vorrei vendere a 1.000 euro.

    Di base è una Bianchi (originale in ogni sua parte) del 1952 e tutto il restyling è stato fatto a mano da me.
    Ho mantenuto tutti i pezzi originali, sostituendo solo quelli consumati dal tempo… ma che non si vedono! (tipo i cuscinetti del movimento centrale, dello sterzo e dei mozzi delle ruote).

    Grazie! Grazie! Davvero sono contento che piaccia a voi!
    Il motivo dei colori…. lo leggete nel racconto che sta a lato delle foto.
    E in basso…. la foto della bici “com’era”.

    Ciao, Leonardo

    21 maggio 2013 at 09:58 Rispondi
  • Leonardo

    Noiosa mai, anzi, sono domande corrette.

    Copricatena: non volevo nascondere la corona cromata con le tre B perché è meravigliosa e così, “a vista”, anche originale.
    E poi la manutenzione e la pulizia della catena sarà più agevole.
    Basterà una molletta di legno sui pantaloni (che è anche molto carina, d’antan!) e il gioco è fatto.
    Volendo, si può anche costruire una fetta di legno da fissare sopra la catena, senza nascondere nulla però… solo una fetta di legno che sta lì sopra.

    Fari: la dinamo fa un attrito molto forte sui copertoni e non possiamo (questa è l’idea di fondo per tutte le bici che faccio) fare più fatica del necessario. Soprattutto in città.
    E la bici deve essere leggera e scorrevole. Sennò non la usi.
    E poi, se avessi voluto mettere un faro lo avrei dovuto mettere d’epoca (ho il suo originale, anche la dinamo, tutto marchiato RADIUS) e ti assicuro….che fa poca luce.
    Meglio i faretti da 10 euro che si attaccano al manubrio e al reggisella (ad elastico)… li metti in un attimo, anche colorati… e fanno tanta luce.

    Noiosa mai! Anzi, sono cose giuste quelle che ti sono venute in mente.

    Leonardo

    21 maggio 2013 at 11:18 Rispondi
    • Letizia

      @Leonardo: ma sai che mi hai dato proprio una bella idea sulle luci?! Perché non mi è venuto in mente prima?! Fino all’altra sera, tornando a casa in bici, ho fatto una fatica boia perché, oltre ad avere la dinamo inserita, avevo anche il vento contro, un vero spasso! Quindi, se posso evitare di usare la dinamo, usando altre valide alternative per farmi vedere al buio, ben vengano! Mi hai convinta, perciò mi attiverò quanto prima, devo solo decidere tra i faretti che hai citato tu o i led nei raggi, che mi piacciono molto! 😉
      Grazie! 🙂
      Letizia

      21 maggio 2013 at 12:04 Rispondi
  • Leonardo

    @Letizia: grazie, vedrai che farai meno fatica e più luce!

    @Filippa: sei da Feltrinelli per la presentazione del libro?
    Se ce la faccio arrivo, Padova non è così lontana. Ma come mi riconosci in mezzo a tutta quella gente? Mi piacerebbe almeno salutarti e ringraziarti di persona per l’attenzione e l’ospitalità qui sul tuo blog.

    21 maggio 2013 at 13:41 Rispondi
  • Leonardo

    Grazie! Allora tra poco parto. A dopo!

    Leonardo “delle biciclette”!

    21 maggio 2013 at 15:49 Rispondi
  • Leonardo

    Ciao Filippa,
    mi ha fatto molto piacere venire alla presentazione ieri pomeriggio. Condivido il tuo punto di vista e lo spirito che lo muove, cioè quello che hai riportato nel tuo libro.
    Chissà che anche in Italia si prenda la voglia di lasciare l’auto in garage, quando possibile e date le circostanze.
    Grazie anche del saluto che ci siamo scambiati, un piacere conoscerti di persona.

    Non dico nulla sugli interventi di alcuni dei Signori presenti, domande che non c’entravano nulla con te, col tuo libro, con lo spirito dell’incontro, ma solo con la “buona educazione” (che è indipendente dal mezzo che usi per girare per le strade!). E vabbè, capitano anche queste, fa parte del gioco!

    Ancora un caro e cordialissimo saluto. A presto!
    Leonardo

    22 maggio 2013 at 12:26 Rispondi
  • Leonardo

    Buonasera Filippa, come stai?

    La settimana scorsa, su SETTE (Corriere della Sera), ho letto la breve recensione al tuo libro. Spero che si stia diffondendo e che la gente sia invogliata ad usare la bici sempre di più.

    Approfitto per dirti, vista la tua passione, che ho finito di montare una nuova bici: è di una mia cara amica e le ho fatto un restyling alla sua vecchia bicicletta in acciaio (vintage).
    Se ti fa piacere, ti manderei le foto di come è venuta… e assieme ad un amico ho fatto anche un video di tutta la lavorazione, dallo smontaggio al montaggio.

    Se ti va, sarei contento di un tuo giudizio.
    Senza impegno!

    Ciao e grazie.

    Leonardo

    3 giugno 2013 at 22:16 Rispondi

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