to top
  • PuroNanoVergine

    Più che la Bergman, nella prima foto, di profilo, ricordi un po’ Emmanuelle Beart.

    Ciao
    Moreno

    15 ottobre 2013 at 09:54 Rispondi
      • PuroNanoVergine

        Sì, molti anni fa (almeno 15) si è rifatta le labbra, rovinandole.
        A me sembra inspiegabile (tenuto conto del bellissimo viso che aveva).

        15 ottobre 2013 at 11:43 Rispondi
      • manupia

        era una bella donna, leggendo il paragone caro @PNV ho asclamato … è pazzo!

        comunque è quel meravoglioso Borsalino che si è in filato in una testa apostissimo 😉

        per il freddino tranquille hanno previsto per i prossimi giorni un rialzo di 10/12 gradi 🙂

        buona giornata manupia

        15 ottobre 2013 at 12:11 Rispondi
      • laura

        TU NN FARLI MAI MI RACCOMANDO FILI PERCHE NN NE AVRAI MAI BISOGNO CON UN VOLTO COSI SPECIALE
        BELLISSIMO ANCHE L OUTFIT DI OGGI 🙂 ANCHE IO QST AUTUNNO LO AMO UN PO’ LEOPARD
        KISS

        23 ottobre 2013 at 12:51 Rispondi
  • DB

    Ma già vestiti invernali bisogna venire lì ?

    15 ottobre 2013 at 10:07 Rispondi
      • DB

        Grazie, Filippa, sei molto gentile.
        Un mio caro amico -che amava molto i paesaggi autunnali e si vestiva di conseguenza- aveva inventato lo stile “Un alienato signore di campagna”. Mi ispirerò a lui e passeggerò tra le foglie morte.
        I giardinetti che sono in via Festa del Perdono vanno bene o sono troppo piccoli ?

        DB

        15 ottobre 2013 at 11:18 Rispondi
          • DB

            http://www.youtube.com/watch?v=l5B-HfYSlKA
            Mia cara, faccio notare che ‘foglie morte’ non è un’espressione spoetizzante. Al contrario, hanno ispirato i più grandi artisti. Questo è uno dei tanti esempi.

            Camminerò solo e pensoso nei giardinetti davanti alla Statale, avanti e indietro perché saranno un centinaio di metri, non di più. Oppure nei giardini della Guastalla che sono lì vicino.
            A Villa Reale ci andrò, ma è una cosa impegnativa e devo vestirmi per l’occasione: tweed, velluto, shetland, camoscio, vigogna, cachemere, magari fumerò la pipa….Ci vuole tutta un’attezzatura….

            DB

            15 ottobre 2013 at 11:52
          • DB

            Sì, morbide lane e colori caldi ( tabacco, bordeaux, cognac, brughiera…).
            Il primo alienato di campagna che vedi sono io. Non puoi sbagliare.
            A presto !

            DB

            15 ottobre 2013 at 12:46
  • PuroNanoVergine

    15 ottobre 2013 at 10:30 Rispondi
  • DB

    Caro PNV,
    ti ringrazio molto. Normalmente, da quelle parti vengo vestito come tu consigli. Volevo solo avere una conferma da voi nordici.
    Sai com’è, sabato domenica e ieri qui c’erano un sole incredibile e 28/30 gradi….
    Inutile dire che quando vado in giro e ho bisogno di qualche informazione più o meno mi comporto così:
    http://www.youtube.com/watch?v=dutmPy1TfCo&list=RD038cKLzwfGaEA

    Un saluto cordiale,

    DB

    15 ottobre 2013 at 10:59 Rispondi
  • DB

    http://www.youtube.com/watch?v=VQ0tvs9Egj0&list=RD038cKLzwfGaEA

    Ho sbagliato link. Così sono quando all’estero chiedo informazioni.

    Però, già che ci siete, anche l’altro mi descrive. Totò è una delle mie guide spirituali.

    Verrò vestito invernale e sicuramente farò delle meravigliose saune.

    DB

    15 ottobre 2013 at 11:07 Rispondi
    • PuroNanoVergine

      DB,
      nessun problema.
      Se avrai bisogno di un vero traduttore padano-italiano, traduttore DOC,
      sarò a tua disposizione 🙂

      15 ottobre 2013 at 15:17 Rispondi
  • naty

    Fili -libellula,eccola in bici!,immagini stupende e mitiche,ciao a te tutte/i,naty

    15 ottobre 2013 at 11:20 Rispondi
  • Laura L

    La tua borsa, voglio la tua borsa!!! Bella bella!
    Baci. Laura

    15 ottobre 2013 at 11:31 Rispondi
  • Alessandra

    Bellissimo look… poi il tram 16 sullo sfondo fa subito “casa” 🙂
    Mi aggiungo agli auguri di buone passeggiate a DB: imperdibile la Guastalla in queste giornate grigie!

    15 ottobre 2013 at 13:04 Rispondi
  • angela

    Casablanca, che meraviglia di film, e la canzone…play it again, Fili!
    Bel look!!!

    15 ottobre 2013 at 13:08 Rispondi
      • PuroNanoVergine

        Film che mi ricorda sempre questa sequenza (mi immagino di essere il Woody della situazione con Filippa interprete della bionda ballerina :-):

        http://www.youtube.com/watch?v=WNxiBeqFFtA

        15 ottobre 2013 at 15:19 Rispondi
          • PuroNanoVergine

            Filippa,
            non per tirarti l’ennesimo pacco, ma sono sprovvisto di bici
            e provvisto di mamma che a quell’ora è senza badante
            (dopo le 6 divento io il badante titolare).

            Mi tocca rifiutare, scusami (e grazie per l’invito).

            15 ottobre 2013 at 15:59
          • PuroNanoVergine

            Ok, grazie!

            15 ottobre 2013 at 16:30
      • angela

        Non lo sapevo, l’ho sempre visto in italiano, anche se in effetti in lingua originale deve essere persino più bello. Sei una cine-FILa! Mi hai dato una chicca, grazie!!!

        15 ottobre 2013 at 15:31 Rispondi
  • veraB'

    D’accordissimo in merito ai risultati deludenti nel post lavoretti facciali …

    Adoro tanto i cappelli, anch’io la scorsa settimana ho indossato il mio Borsalino, era una serata normale, ma me la sono fatta speciale con questo accessorio 😉

    baci
    veraB’

    15 ottobre 2013 at 14:28 Rispondi
  • Letizia

    Ooooohhhh! E finalmente sì, che hai messo la testa a posto! Era ora, non hai mica più 15 anni, perbacco! Ormai ne hai 20 e hai una vita intera davanti, bisogna comportarsi di conseguenza, eh?! 😉 😛 (amiche come prima?! :))
    Scherzi a parte, questo modello ti sta benissimo, e ti rende ancora più sbarazzina!

    Su E. Béart stenderei un velo pietoso, anche perché ha già detto tutto Moreno; era una delle più belle attrici francesi e non aveva bisogno neanche di un minimo ritocco, ma ha preferito rovinarsi in quel modo, quelle labbra le hanno quasi cambiato i connotati e la cosa paradossale è che a distanza di anni lei se ne sia pentita amaramente (e non è certo l’unica)… io ‘ste robe non le digerisco, davvero.
    Tanto per darvi un’idea:
    http://cdn.blogosfere.it/fashionidentity/images/emmanuelle-b%C3%A9art-prima-e-dopo6.jpg
    e ancora
    http://www.bellezzegossip.com/wp-content/uploads/2012/03/Collage-di-Picnik2-400×369.jpg
    Giudicate voi…

    Sorrido leggendo i commenti di DB e non posso fare a meno di immaginarlo così, con l’eleganza e l’aplomb che lo contraddistingue 😉 …
    http://www.afarleycountryattire.co.uk/wp-content/uploads/2012/11/hucklecote-country-clothing-by-gurteen.jpg

    15 ottobre 2013 at 14:39 Rispondi
      • Letizia

        Beh, beeehhh, beeeeehhhhh… Fantastiche, queste foto! Hahaha!
        Mi preparo e volo ai giardinetti, magari lo aspettiamo insieme, ti va?! 🙂
        Non vorrei che arrivasse e si sentisse una pecorella smarrita… 😉
        Baci!

        15 ottobre 2013 at 16:36 Rispondi
        • DB

          Come ‘alienato di campagna’ non posso che sottoscrivere l’idea di Filippa. La pecora al guinzaglio per me è un accessorio indispensabile purché di razza Merino o Shetland. La pecora di Filippa non so di che razza sia….
          Mi piacerebbe molto presentarmi così a Milano solo per vedere la faccia che fanno i miei abituali interlocutori. Le vostre reazioni mi interessano di meno perché lo so che tanto non vi stupite più di nulla.

          Un pensiero sempre grato !

          DB

          15 ottobre 2013 at 19:37 Rispondi
        • PuroNanoVergine

          In realtà le pecore a Milano, un gregge intero, ci sono state poco tempo fa:

          http://www.youtube.com/watch?v=IcgZscfaQdE

          15 ottobre 2013 at 21:19 Rispondi
          • DB

            Certo, per carità, le greggi sono bellissime. A Roma se ne vedono tante appena fuori del G.R.A. e quache volta anche dentro.
            Ma la pecora da passeggio è un’altra cosa.
            Grazie comunque del contributo.

            DB

            15 ottobre 2013 at 21:50
    • naty

      Lety.quanto mi rabbrividsico , di fronte alle deurpazioni di certi visi,labbra…anche quando vedo la pubblicità …Divani e Sofà,mi
      ripeto “ma come si fa” ! a farsi ridurre così?

      15 ottobre 2013 at 19:35 Rispondi
    • PuroNanoBearto

      Letizia,
      le foto che hai mostrato sono purtroppo esemplificative 🙁

      Vidi la prima volta la Beart in questo film (al massimo del suo splendore)
      e me ne “innamorai”:

      http://www.youtube.com/watch?v=PydPKeC7AWM

      15 ottobre 2013 at 21:29 Rispondi
      • Letizia

        E già, lì era davvero splendida… altri tempi…
        Grazie di avere citato uno dei miei film del cuore, la prima volta lo vidi in lingua originale, tantissimi anni fa, e me ne innamorai pazzamente.

        15 ottobre 2013 at 21:36 Rispondi
        • PuroNanoAutelio

          Beart e Auteil a parte (o forse proprio per loro due) era un gran bel film.

          15 ottobre 2013 at 21:51 Rispondi
          • Letizia

            Beh, scusa, e André Dussollier dove lo metti? Uno dei più grandi attori francesi, lo adoro!
            (… e già che ci sono, confesso un certo debole da sempre per Daniel Auteuil, che non è proprio un Adone, ma ha quel certo non so che di affascinante)

            15 ottobre 2013 at 22:05
  • redhead&blondie

    raffinatissima! ^^ un bacio da mamma e figlia blogger! se ti va guarda il nuovo post sul nostro blog http://redhead-blondie.blogspot.it/2013/10/military-jacket-and-plum-pantsblondie.html?m=1

    15 ottobre 2013 at 15:14 Rispondi
  • Giu

    Andando oltre alla bellezza di questi scatti, mettendo cioè a fuoco l’obiettivo su “infinito”, ho notato due cosine:
    1) c’è un nesso tra le strade milanesi della prima foto, la bicicletta indicata nell’invito a PNV e la Casablanca di Rick ed Ilsa, ed è questo: http://www.pagina.to.it/index.php?method=section&action=zoom&id=12502
    2) anche i tram quando ti vedono, Fili, si montano la testa (o la testata?) e vogliono fare il VELINO (vedi display sopra il parabrezza nella prima foto).

    PS: io sono certamente un campagnolo, quindi, DB, se vuoi ti faccio compagnia portandomi appresso qualche zucca.

    Abbracci autunnali, Giu

    15 ottobre 2013 at 20:12 Rispondi
    • DB

      Caro Giu,
      sei molto gentile.
      Anche la zucca va bene, ma volevo chiedere: una pecora di un certo tono la puoi procurare ?
      Altrimenti me la devo portare in treno.
      Grazie !

      DB

      15 ottobre 2013 at 20:31 Rispondi
      • Giu

        Caro DB,
        purtroppo non dispongo di animali, né di tono né di sottotono, però non ti preoccupare,
        di pecore, a Milano, ne puoi trovare in gran quantità.
        Basta saper guardare. Infatti, uno sguardo attento le troverà ben allineate presso gli imbonitori, che ti regalano tutto e non ti vendono niente, oppure in cattedrali del nulla, che ti riempiono la vita di parole vuote, oppure ancora le troverai per strada, in fila, tutte inchinate ai loro personalissimi totem tecnologici, fonte di verità e di vita eterna (almeno finché la batteria è carica).
        Ti consiglio però di portarti un guinzaglio, perché di seguire di spontanea volontà persone sagge non ne hanno proprio voglia.
        Un abbraccio cordiale, Giu

        16 ottobre 2013 at 11:09 Rispondi
        • DB

          Caro Giu,
          capisco bene a quale genere di pecore ti riferisci: le pecore metropolitane o pecore integrate.
          In verità, quelle pecore a me fanno un po’ impressione. Preferisco quelle da lana e da latte che invece ci danno tante soddisfazioni.

          A proposito di pecore integrate, anche il PD -ogni tanto- ne imbrocca una:

          “….Si della commissione Giustizia di palazzo Madama all’emendamento bipartisan, primo firmatario il senatore democratico Felice Casson, che riforma l’articolo 414 del Codice penale rendendo reato il negazionismo di crimini contro l’umanitá e di genocidio. La pena prevista per il negazionismo è la reclusione fino a cinque anni. In caso di apologia e istigazione a delinquere negli stessi casi si prevede un aggravante che la porta fino a sette anni e mezzo. Era assente la Lega, si è astenuto il senatore del Psi, Enrico Buemi….”

          Tanti cari saluti a te e a tutti gli Amici del blog !

          DB

          16 ottobre 2013 at 11:56 Rispondi
  • Giu

    Dimenticavo, per ricordare i 70 anni dalla deportazione degli ebrei di Roma, lascio un piccolo segno di grande poesia, che sta bene vicino a Casablanca: https://www.youtube.com/watch?v=YHL25VsBkHQ

    15 ottobre 2013 at 20:21 Rispondi
    • DB

      Ricordo quanto mai opportuno.
      Forse stasera il cosiddetto ‘negazionismo’ diventa reato. Speriamo.

      15 ottobre 2013 at 20:32 Rispondi
      • DB

        http://www.youtube.com/watch?v=fHID8-XzJMc

        Un bel film ispirato alla deportazione degli ebrei del ghetto di Roma. A suo tempo ebbe un certo successo e credo molti lo abbiano già visto.
        Da ricordare anche il film di Carlo Lizzani ( L’oro di Roma) che racconta della deportazione.

        Oggi il ghetto è un luogo iperturistico con molte trattorie, in maggioranza kosher, e molti turisti.
        Io ci vado abbastanza spesso, soprattutto d’estate.
        Sulla parete di un condominio, di fronte quasi al Portico di Ottavia, c’è una targa che ricorda un capofamiglia ebreo che nella serata del 16 ottobre del 1943 era tornato a casa dopo una assenza di qualche giorno per motivi di lavoro. In quella casa aveva moglie, sei o sette figli, i genitori e altri parenti. Quella sera non trovò nessuno. Non li rivide mai più.

        DB

        15 ottobre 2013 at 23:12 Rispondi
      • Letizia

        Brava, Fili, brava davvero! Così come hai fatto tu a suo tempo, sono sicura che anche la Pulce riuscirà a cogliere l’essenza e a capire la massima importanza di questo testo, che tutti, ALMENO una volta nella vita, dovrebbero leggere.
        E’ vero, noi non abbiamo vissuto quello scempio, ma sentire ancora oggi i racconti di chi è sopravvissuto o dei loro familiari (proprio poco fa ho visto una serie di interviste al Tg2) mi strozza la gola, specialmente quando ripenso a quello che ho visto con i miei occhi durante la visita di diversi campi di concentramento.

        15 ottobre 2013 at 21:07 Rispondi
        • Giu

          Cara Lety,
          io non riesco più nemmeno a vedere un film o un documentario che tratta l’argomento, non parliamo poi di capolavori come “Shindler’s list”, mi si riempiono gli occhi di lacrime al solo pensiero. http://www.youtube.com/watch?v=Pj_qwnM8LNA

          Scriveva Anna Frank nel suo diario: “È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo che può sempre emergere.”

          E’ un bellissimo messaggio nella bottiglia per le future generazioni.

          16 ottobre 2013 at 11:17 Rispondi
  • Sara Emotionally

    Hai fatto bene a mettere la testa a posto: il Borsalino ti sta d’incanto.
    http://www.emotionally.eu

    15 ottobre 2013 at 22:54 Rispondi
  • Eli

    Ciao Filippa, inanzitutto tantissimi complimenti! Da quando ho scoperto il tuo blog lo seguo con molto interesse!
    Essendo una fan, oltre che tua, anche delle passeggiate in bicicletta, mi è piaciuto moltissimo il tuo look di oggi! Stai benissimo e in bici il cappello, oltre che necessario per combattere il freddo, è anche un accessorio che personalizza … con stile! Ciao e ancora complimenti per i messaggi molto green che trasmetti con simpatia ma anche molto impegno!
    Elisabetta

    16 ottobre 2013 at 11:51 Rispondi

Leave a Comment