to top
  • Letizia

    Non so perché, ma la fantasia, in particolare del top, sembrava piuttosto ‘familiare’… 😉
    Sweet dreams!

    23 marzo 2013 at 23:34 Rispondi
  • Laura L

    Che bella Fili! Anche la collana e’ perfetta!!!
    ‘notte!

    24 marzo 2013 at 00:05 Rispondi
  • Mode in italy

    Mi piace tutto tutto.

    24 marzo 2013 at 00:23 Rispondi
  • Lirio

    Una giacca avrebbe completato. Ma sarebbe stata di troppo sulla perfezione delle tue spalle.
    E poi la giacca la porta già Fabio Fazio…

    24 marzo 2013 at 08:29 Rispondi
  • PuroNanoVergine

    In questa giornata piovosa la luce dell’accoppiata Missoni+Filippa rischiara un po’.

    p.s. ho inserito nel mio blog la tecnica di cuccaggio (dello sfigato cronico) che avevo
    anticipato settimana scorsa.
    Per chi fosse interessato (ai filiboys per cuccare, alle filigirls per evitare di farsi cuccare ;-))…

    http://puronanovergine.blogspot.it/2013/03/lo-sfigato-cronico.html

    24 marzo 2013 at 08:38 Rispondi
      • PuroNanoCefalo

        Hai ragione, ho saltato due incontri (quello da Vera e Manupia, per problemi con mia madre, l’ho perso con gran dispiacere).

        Sul farsi cuccare posso assicurarti che tu (e le filigirls) siete assolutamente fuori portata
        (ho un livello di cefalitudine pazzesco :-)).

        PNC

        24 marzo 2013 at 10:59 Rispondi
        • manupia

          fatevi un giro da @PNV è davvero bravo … peccato per il maxi..ops minicefalo 😉

          24 marzo 2013 at 12:17 Rispondi
    • Letizia

      @PNV: dopo aver letto il tuo ennesimo post geniale, la prima cosa che mi viene in mente è citare qualche verso della canzone “Parole parole parole”…
      “Che cosa sei, che cosa sei, che cosa sei…”, e ancora “Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai”, per finire con “Se tu non ci fossi bisognerebbe inventarti”!
      Sicuramente te l’ho già detto tante volte, ma dovresti scrivere un libro. Seriamente.
      Buona domenica!
      Lety

      @Manupia: anch’io sbircio sempre nel NanoPlanet, e le sue pillole, in particolar modo, mi fanno impazzire! 🙂

      24 marzo 2013 at 14:14 Rispondi
      • PuroNanoVergine

        Se vuoi possiamo cantarla insieme, tu Mina, io Alberto Lupetto 🙂

        Grazie per il complimento sul blog e sulle nanopillole (e grazie a Manupia che ogni tanto fa capolino nel blog… è strano “rivedersi” in un posto diverso dal Planetfil).

        24 marzo 2013 at 19:07 Rispondi
        • Letizia

          Sì, sì, proprio uguali! 😛

          24 marzo 2013 at 19:32 Rispondi
    • DB

      Caro PNV,
      ma davvero oggi funziona così ? Davvero alle donne non piacciono più gli uomini cefali (o scorfani) ?
      Vorrei offrirti una testimonianza e una speranza.
      Tanti anni fa avevo due amiche carine, carinissime. Le due ragazze, però, flirtavano solo con uomini brutti (e pure antipatici). Quando chiesi come facessero a stare con degli scorfani, mi risposero che a loro piacevano solo brutti, sporchi e cattivi*.
      I casi sono due: o sei nato con qualche decennio di ritardo oppure ti manca di essere ‘sporco e cattivo’. Nel primo caso, non ci puoi fare niente. Nel secondo, con un po’ di buona volontà…..

      DB

      *Le due delicate fanciulle sono andate avanti per un bel po’ con gli scorfani. Entrambe hanno messo su famiglia con un ‘brutto, sporco e cattivo’. Entrambe, sulla soglia dei quaranta, hanno tuttavia scoperto i ‘belli, educati e cortesi’. Naturale evoluzione del gusto personale o avvento di una nuova epoca ?

      25 marzo 2013 at 08:53 Rispondi
        • DB

          Alle due mie amiche piacevano non solo brutti, ma anche sgarbati, arroganti, prepotenti. ‘Brutti, sporchi e cattivi’ era il titolo di un film e si usava tanto per dire.

          L’aspetto fisico è solo uno degli elementi di fascinazione e, forse, il meno irresistibile.
          Me ne convinsi molti anni fa quando morì prematuramente il mio più caro amico, Italo.
          Era piccolo, calvo, malato di asma (e infatti ci lasciò le penne), poverissimo, veniva da un paesino di montagna. Però aveva un carattere esuberante, una mente fervida, instancabile, profonda e aperta. Una grande personalità dentro un corpo gracile e sgraziato.
          Italo, ad un certo punto, si era fidanzato, con una ragazza piccola e bruttina come lui, ma mite e intelligente. Ero convinto che il suo mondo erotico-sentimentale si esaurisse lì, anche perché, nonostante l’amicizia più che fraterna non parlavamo mai di avventure galanti e di quei temi che sembrano ineludibili nei discorsi degli uomini.
          Alla morte, però, spuntarono fuori molte ‘vedove’: sei, sette, otto ragazze e donne che lo avevano amato, intensamente.
          Si andava da una giovanissima e graziosissima liceale, alle colleghe di università, ad una affascinante e misteriosa signora di Lugano.
          Così, noi, i suoi amici di una vita, passammo dal compianto allo stupore e all’invidia. E qualcuno si lasciò sfuggire persino un ” Ma li mort….. sua….”.

          Racconto di Italo per auspicare che PNV, fatti i debiti scongiuri, ne tragga motivi di fiducia.

          Scusa la lunghezza e il ricordo personale.

          25 marzo 2013 at 10:22 Rispondi
          • PuroNanoVergine

            DB,
            interessante la storia di Italo (sarebbe ideale come ispirazione per
            un romanzo o per un film di Pietro Germi) e anche le scelte
            delle tue amiche (pur nella conversione dal “brutto, sporco e cattivo”
            al più tradizionale “bello, educato e cortese”).
            Personalmente difetto molto in estetica (per usare un eufemismo ;-))
            e in coraggio (quando il coraggio mi è venuto si è portato con sé
            dei due di picche clamorosi :-)).

            Grazie per il sostegno
            Moreno

            25 marzo 2013 at 20:44
          • DB

            Caro PNV,
            sì, la storia di Italo è singolare. Lo fu tutta la sua breve vita, ma l’epilogo fu teatrale: una sorta di agnizione di molti e insospettati personaggi.
            Io non sapevo delle vedove: la regola implicita era di parlare di ogni cosa ci appassionasse ma non delle faccende di cuore. Però, le vedove sapevano di me, sapevano come trovarmi e nei giorni che seguirono la disgrazia ne vollero conoscere i perché e i come.
            Scoprire quel groviglio sentimentale, raccogliere quelle confessioni e quelle lacrime, mi costringe ancora adesso a riflettere sulla piccola felicità quotidiana e sulla forza degli affetti, comunque coltivati.

            DB

            26 marzo 2013 at 09:10
  • manupia

    bello proprio tutto sopratutto i pantaloni.. .)

    buona domenica

    24 marzo 2013 at 08:58 Rispondi
  • Lirio

    PuroNanoVergine, grazie!
    Farò tesoro del tuo insegnamento.
    Ma non si farebbe prima a poggiare il palmo di una mano fra le coscie di lei anziché su una tetta, così da appurasi che non sia un transessuale mentre si cerca conforto?

    24 marzo 2013 at 09:01 Rispondi
  • PuroNanoVergine

    Lirio, eviterebbe le sorprese, ma non un giusto ceffone 😉

    24 marzo 2013 at 11:00 Rispondi
    • Lirio

      Sono certi rapporti intensi che rendono avventurosa la vita.

      24 marzo 2013 at 12:10 Rispondi
  • Ale

    Sweet Fili…
    optimus!

    24 marzo 2013 at 11:44 Rispondi
  • Francesco

    Ciao Filippa, ieri sera ero tra il pubblico della puntata. Stavi benissimo , sei davvero bellissima complimenti !:-)
    Francesco

    24 marzo 2013 at 17:27 Rispondi
  • veraB'

    Fantastica con questo look !!!

    Oggi giornata intensa, la Stramilano sotto la pioggia è stata davvero impegnativa, ed ora un pò di relax, infatti stasera mentre recupero il weekend di Planetfil faccio il pieno di te tra: il blog, CTCF, ed a breve anche l’ultima puntata di That’s Italia…

    Buona continuazione
    baci veraB’

    24 marzo 2013 at 21:07 Rispondi
  • laura

    ogni vestito sembra disegnato appositamente x te
    stai un incanto
    kiss

    25 marzo 2013 at 00:56 Rispondi

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