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  • DB

    Ecco la conferma che tien’arteteca….
    Ne sei consapevole ed hai deciso di prendere un sedativo. Un ‘giallo’ di 800 pagine può essere altro che un calmante, un narcotico…

    DB

    4 giugno 2013 at 16:23 Rispondi
      • DB

        Secondo me, la prima che hai detto….
        Però continua così per due ragioni: 1) l’arteteca a te fa benissimo; 2) il Sig. Dicker sarà felice di avere una lettrice tanto resistente*.

        DB

        *ovviamente scherzo: non conosco questo autore e se tu dici che è bravo…..

        4 giugno 2013 at 17:22 Rispondi
  • Giu

    Ah, allora agevolo i non-napoletani (come me) ad intrepretare:
    “arteteca”: irrequietezza, agitazione, movimenti continui, deriva dal tardo latino arthritica che indica quella conosciutissima malattia che colpisce le ossa delle gambe. Il riferimento alla irrequietezza e’ tutto partenopeo. Per cui di un bambino in continuo movimento si dice: sta criatura tene arteteca.
    Hai capito, “sta criatura” (questa ragazza)
    😉 Giu

    4 giugno 2013 at 16:40 Rispondi
    • Letizia

      Urca! 800 pagine???!!! Questa cosa mi lascia… senza parole (così come l’autore del romanzo! :P)! 😉
      Allora, dopo questo post dovremo chiamarti “La Signora in Giallo (e Blu)”?! 😉
      Buona lettura!

      4 giugno 2013 at 16:46 Rispondi
      • Nina

        Hai proprio ragione Lety, è la nostra Signora in Giallo…in effetti anche Jessica Fletcher girava per Cabot Cove in bicicletta 😉

        4 giugno 2013 at 17:15 Rispondi
        • Letizia

          @Nina, neanche a farlo apposta, il blog del Corriere (vedi link sotto l’ultima foto cita proprio “La Signora in giallo”… vedi?! 🙂
          Scusa se ti correggo, ma io ho scritto “La Signora in Giallo (e Blu)” non a caso… giusto per rispettare le origini della nostra Fili Fletcher… 😉

          4 giugno 2013 at 17:55 Rispondi
          • Nina

            Ma allora è un plagio 🙂
            Ragazza, sei troppo avanti…mi ero persa il link….e non solo quello, mi sembra 🙂

            4 giugno 2013 at 18:12
        • Letizia

          Hehehe… tu sì che mi conosci, ormai, Vecchia (in senso buono, OF COURSE!) Volpe!
          Beh, del resto, dopo avere fatto pubblicamente i miei apprezzamenti non troppo velati la sera che è stato ospite a CTCF, ormai non ho più segreti, anzi, sono un libro aperto… uahuahuah!
          E… sì, ho visto la quarta di copertina…
          E… sì, mentre Fazio lo intervistava, ho indagato subito sul suo conto… e quando ho letto la sua età… GULP! E pensare che potrebbe venirmi quasi figlio… 🙁
          Come direbbe Calimero, “E’ un’ingiustiziaaa!”! 😀

          4 giugno 2013 at 18:14 Rispondi
          • DB

            Cara Criature,
            ma le differenze di età sono così importanti ?

            DB

            4 giugno 2013 at 21:50
          • Letizia

            Per me abbastanza…
            In questo caso specifico, poi, lo scrittore ha quasi 17 anni in meno di me…

            4 giugno 2013 at 22:10
          • DB

            Cara Letizia,
            in linea generale hai ragione tu, però io credo che ci sono fasi in cui è utile sperimentare rapporti con un forte ‘squilibrio’.
            Quando si è molto giovani è bene frequentare persone più grandi. Quando si è diventati grandi è bene frequentare persone più giovani. Almeno per un po’, senza avere grandi pretese e senza guardare troppo avanti. Vivendo alla giornata, insomma.
            Può essere molto bello e può insegnare molte belle cose.
            DB

            4 giugno 2013 at 23:41
          • Letizia

            Caro DB,
            hai ragione anche tu, non ho nulla in contrario con il tuo pensiero. Infatti nel campo delle amicizie non ho mai posto ‘limiti di età’, il mio range è stato sempre piuttosto ampio ma, per quanto mi riguarda, in campo sentimentale il discorso cambia… E comunque, fra le due, ho sempre preferito una persona più o meno coetanea che una decisamente più ‘âgée’… De Gustibus…
            Buona giornata e… occhio al maggiordomo… 😉

            5 giugno 2013 at 08:40
        • Laura L

          Fili, non ci crederai ma a proposito dell’autore ho avuto il tuo stesso pensiero!
          GULP!

          4 giugno 2013 at 18:15 Rispondi
        • DB

          Le storie sentimentali asimmetriche, ‘storte’ per le età diverse, non sono quasi mai banali. Ne consegue che possono dare luogo a invenzioni letterarie più che le unioni tra soggetti molto simili.

          Se stiamo ai ‘gusti’ ci si orienta -naturalmente- verso il coetaneo. Il punto è che – andando oltre le inclinazioni naturali – si può essere tentati dalla scoperta di ‘mondi’ che appaiono lontani. Ed è allora che si affrontano esperienze complicate ma interessanti.

          5 giugno 2013 at 09:08 Rispondi
          • DB

            Sono d’accordo sul fatto che non ci sono regole fisse. Le mie sono considerazioni che hanno un valore (se ce l’hanno) di larga massima.
            Le storie tra persone di età diversa difficilmente durano a lungo. Questo lo si deve sapere in partenza, come dicevo prima, e bisogna saper vivere il rapporto in una dimensione di eterno presente, diciamo così, senza proiezioni nel futuro.

            Questa storia della ‘cougar’ la conosco.
            Quando avevo vent’anni fui molto attratto da donne avevano non pochi anni più di me: 12,15, 18…. In almeno due casi, ne sono nate delle belle storie, che sono state brevi, ma si sono trasformate presto in profonda e duratura amicizia.
            Ricordo la difficoltà ad andare in giro liberamente. Spesso si cercava di andare fuori città per andare al cinema senza stress….

            5 giugno 2013 at 11:06
          • Letizia

            Amore vero?! Sì, sì, come no… Soprattutto puro e disinteressato…
            Bocca mia, taci, che è meglio…

            7 giugno 2013 at 13:15
          • DB

            Ma come fate ad avere dubbi ? Ma non avete neppure un briciolo di sensibilità…..

            7 giugno 2013 at 13:46
          • Letizia

            DB, hai ragione, scusa… sono la solita maliziosa che si fa mille film in testa… mannaggia a me, mannaggia…
            Come dubitare di un povero nonnetto e della sua amorevole e devota badante che ha dato tutta sé stessa per stargli accanto nel momento del bisogno?!

            7 giugno 2013 at 14:07
          • DB

            E speriamo che non si tratti del momento dei bisogni….
            Però, non si esclude nulla. Nell’altro post si parlava di opere misericordiose.

            DB

            7 giugno 2013 at 14:22
          • Letizia

            Boccuccia santa (la tua)… 😉

            7 giugno 2013 at 14:33
          • DB

            Mi permetto di farti omaggio di un estratto dal film Passione di J.Turturro.
            Il quadro su cui indugia la cinepresa mentre Fausto Cigliano canta e suona è ‘Le sette opere di misericordia’, uno dei capolavori del Caravaggio che sono a Napoli.
            Il Merisi di opere ne dipinse sette, ma se può aggiungere ancora qualcuna.

            https://www.youtube.com/watch?v=cktX5XlAmCU

            DB

            7 giugno 2013 at 14:57
          • Letizia

            Grazie per il gentile omaggio! 🙂

            7 giugno 2013 at 18:04
    • DB

      Perfetto !
      Una sola, leggera precisazione: ‘a criatura è propriamente un bambino (o una bambina).
      La ragazza è una ‘figliola’ o una ‘figliulella’.

      Circa l’arteteca, direi che è come il colesterolo: c’è quella buona e quella cattiva. E’ inutile dire che l’arteteca di Filippa è buona, anzi ottima.

      Cordialità,
      DB

      4 giugno 2013 at 16:52 Rispondi
      • Laura L

        Caro DB,
        anche nel dialetto del mio paese (sono piemontese) la criatura (con dieresi sulla u) significa bambino/a e utilizzato quando il bimbo e’ particolarmente carino (non solo esteticamente)!
        Buon pomeriggio!!!
        Laura

        4 giugno 2013 at 17:27 Rispondi
        • DB

          Cara Laura,

          quando si dice che l’Unità nazionale ha delle ragioni profonde….

          Suo,

          DB

          4 giugno 2013 at 17:31 Rispondi
          • Laura L

            Davvero, e’ meraviglioso!
            Un caro saluto!
            Laura

            4 giugno 2013 at 17:37
  • Alessandra

    4 giugno 2013 at 16:59 Rispondi
  • DB

    ‘A criatura secondo Massimo Troisi……

    https://www.youtube.com/watch?v=_nVY7EYjJl8

    Buona serata e saluti cari a tutti !

    DB

    4 giugno 2013 at 21:16 Rispondi
  • Biascagne

    Ciao Filippa, mi chiamo Valentina, perdona il modo non convenzionale di mettermi in contatto con te…
    Ho appena letto questa tua intervista: «Un uomo in bici è molto più “figo” di uno in Ferrari» e ho pensato di scriverti. Vorrei metterti a conoscenza della nostra iniziativa pro bono annuale (una bici bella brava e buona, il cui ricavato va alla Città della Speranza di Padova per lo studio delle leucemie infantili):
    2010: http://www.biascagne-cicli.it/bici/scatto-fisso-forgood-2010/
    e piu in generale: http://www.biascagne-cicli.it/progetto-forgood-fundraising/

    Ecco, volevo dirti che tra un mesetto sarà pronta quella del 2013. Se te la segnalerò, avresti voglia di darle un po’ di visibilità? It’s for good! 🙂

    Ciao, grazie and keep up the great work!
    Valentina

    4 giugno 2013 at 23:14 Rispondi
  • veraB'

    Sì…..
    Il tuo sorriso che brilla come l’oro !!!

    Che coincidenza, ne ho appena sentito parlare di questo libro…

    Notte
    veraB’

    5 giugno 2013 at 00:04 Rispondi
  • naty

    Care amiche del Planet..se volete riascoltare la voce di Dicker..è possibile su Radio 3 in Podcast ieri sera ,
    ha commentato .il suo libro,è stata una presentazione radiofonica..bella,e lui una voce altrettanto interessante…chei mi ha ricordato la sua bella presenza a CHTCF…

    PS..oggi è la giornata del pianeta…festa green baci al Planetfil…,naty

    5 giugno 2013 at 11:32 Rispondi
    • Letizia

      @Naty: sentire parlare un uomo in francese mi fa lo stesso effetto che fa a Gomez quando Morticia pronuncia qualche parola in francese… hai presente?! 😛 Quindi, eviterei di ascoltare la voce di Dicker, anche perché sono al lavoro… capisc’a’mme! 😉
      Scherzi a parte… hai fatto bene a ricordare la Giornata Mondiale dell’Ambiente… in qualche modo lo è anche del Pianeta, e del ‘nostro’ Planet preferito!
      Have a nice GREEN day!

      5 giugno 2013 at 12:12 Rispondi
      • Letizia

        Neanche a farlo apposta… ecco che, sul nuovo Vanity, mi appare all’improvviso Monsieur Dicker in un articolo di due pagine… 😮

        5 giugno 2013 at 13:56 Rispondi
          • Letizia

            Hahaha! E’ vero, mi ricordo! 🙂
            Tranqui, questa ‘ossessione’ ha breve vita, giusto la durata di un post, in attesa del prossimo… 😉

            P.S. PNFester: ups, sorry… ricordavo il contrario…

            5 giugno 2013 at 14:35
  • PuroNanoFester

    Morticia Addams impazziva quando il marito la corteggiava sussurandole
    frasi in francese (quando si dice la citazione colta ;-))

    5 giugno 2013 at 14:28 Rispondi
  • laura

    la bellezza delle parole… bellissima questa frase e divertente il post! poi facci sapere come va a finire 😉
    kiss

    6 giugno 2013 at 12:57 Rispondi
    • Giu

      e… è stato il maggiordomo?

      15 giugno 2013 at 09:26 Rispondi

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