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la pillola del giorno

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E’ sempre bello poter cominciare qualcosa di nuovo. Una pagina bianca da scrivere, da riempire, una partenza fresca e pulita. Iniziare l’anno nuovo, un lavoro, un progetto personale, un sogno da realizzare, delle mete da raggiungere, posti da visitare, libri da leggere, musica da ascoltare. Io quest’anno vorrei cercare di uscire dal mio “comfort zone” sempre più spesso. Vorrei provare a fare cose che faccio raramente o che non ho mai fatto prima, potrei inizare semplicemente dalle ricette nuove in cucina, forse dovrei aprirmi alle idee che non corrispondono completamente alle mie, perchè non indossare vestiti diversi dal solito, magari scoprire posti insoliti… insomma OSARE di più, inizando dalle piccole cose quotidiane per arrivare alla fine… a chissà dove, solo il futuro lo sa.

Immagine 1baci e sole.

f.

 

  • Letizia

    Bene, brava, bis! I propositi per un nuovo anno da affrontare sono sempre molteplici e variegati… bisogna poi vedere, a fine anno, quando è ora di bilanci, cosa siamo riusciti a portare a termine… allora, visto che hai tanta voglia di ‘osare’, puoi iniziare leggendo questo…
    http://www.laeffe.tv/perdieciminuti
    Sicuramente troverai tanti piccoli suggerimenti… 😉

    8 gennaio 2014 at 18:37 Rispondi
      • Letizia

        Esatto!!! 🙂
        Come scrisse Jane Austen in “Ragione e Sentimento”, “Sarò padrona di me stessa”!
        Just go for it, babe! 🙂

        8 gennaio 2014 at 19:09 Rispondi
    • laura

      GRAZIE X IL POST FILI
      CADE A PENNELLO X ME
      IL MIO ANNO NN E’ INIZIATO COME PENSAVO E TI RINGRAZIO LETY PERCHE MI E’ MOLTO PIACIUTO QUESTO LINK, NN LO CONOSCEVO, CHIARA GAMBERALE MI PIACE MOLTO COME SCRITTRICE E PRENDERO SPUNTO DA QUESTA SUA IDEA DEI DIECI MINUTI PERCHE ANCHE IO SAREI MOLTO ABITUDINARIA…GRAZIE DAVVERO
      MOLTO SPESSO COM E GIA’ SUCCESSO QST PLANET MI AIUTA TANTISSIMO E VOGLIO RINGRAZIARVI
      KISS

      11 gennaio 2014 at 14:52 Rispondi
  • Stefania

    Il coraggio di sbagliare… Forse è quello che manca. Almeno a me. Comunque sottoscrivo l’intento. Anch’io vorrei tanto ‘osare’ anche ad essere meno perfettina e dire qualche ‘ma chi senno’ in più. Speriamo di riuscire a varcare la comfort zone.

    8 gennaio 2014 at 19:16 Rispondi
  • DB

    Va bene tutto, fate quello che volete, pure i salti mortali con triplo avvitamento, ma la Gamberale no, per cortesia, no. Vi prego in ginocchio: lasciatela perdere.
    Purtroppo, non posso argomentare qui perché va integralmente ignorata.

    Tanti auguri e complimenti per i buoni propositi di inizio anno.

    DB

    8 gennaio 2014 at 19:27 Rispondi
      • DB

        Io ne esco volentieri, ma prima vorrei sapere che è ‘sta comfort zone*.

        Grazie !

        DB

        Vado ad intuito: direi che, occhio e croce, in vita mia non ci sono mai entrato.

        8 gennaio 2014 at 23:33 Rispondi
          • DB

            Per ciò che riguarda le pillole, ultimamente sono diventato esperto nell’uso della ‘pillola del giorno prima’. E’ quella pilloletta immateriale che va ingoiata per evitare gesti di cui -dopo un po’- devi pentirti. Quelle rare volte che non l’ho usata, col tempo me ne sono venute complicazioni e seccature.

            Pillole a parte, finalmente ho capito cos’è la comfort zone.
            Certo, luoghi e situazioni in cui mi sento a mio agio ce ne sono, ma il benessere è relativo e comunque svanisce presto. Soprattutto, la contemplazione della bellezza (un quadro, un paesaggio, una pagina, una persona etc.etc.) dopo qualche attimo di pienezza e di pace, mi porta lontano, in un luogo di inquietudine e malinconia. Voglio dire che misuro immediatamente il distacco tra ciò che potrebbe essere e ciò che è. Il distacco tra la promessa di felicità che la bellezza contiene e la sua natura sempre effimera, precaria, illusoria.
            Sono nevrotico ? Sono psicotico ? Sì, lo ammetto: sono nevrotico e psicotico.

            A pensarci, però, avevo anch’io una comfort zone, un luogo di benessere senza ombre e increspature dell’animo: la bottega del barbiere. Per la precisione il mio ex-barbiere. Dico ex perché ha cessato l’attività da qualche anno. Parlo di Gaetaniello ‘o zuopp’ (lo zoppo), dei suoi avventori, quasi tutti anziani, e del suo minuscolo negozio nel quartiere della Turretta che è l’oscuro retrobottega della luminosissima Mergellina.
            Lì ci andavo con piacere anche se dovevo adattarmi ad attese lunghissime. Gaetaniello aveva avuto la poliomelite da piccolo e trascinava una gamba. Ciò significava tempi biblici per una barba o un taglio, perché ogni volta che doveva girare intorno alla sedia ci metteva mezz’ora. Però, si faceva conversazione: con lui -animo ironico e appuntito- e con i vecchi del quartiere che -barba o non barba, capelli o non capelli- andavano lì per trascorrere il pomeriggio e commentavano i fatti e le storie del quartiere. Storie curiose o truci o divertenti o sordide. Tra gli avventori c’era Mastucciccio (Maestro Francesco), un pescatore in pensione, minuto e delicato come soltanto i molto anziani, una piccola foglia avvizzita dal sole e dal mare. Aveva l’abilità di parlare di cose antiche come se fossero avvenute quella mattina: i suoi ricordi arrivavano agli anni trenta o addirittura venti. E se non c’era ciò che aveva visto con i suoi occhi, c’erano i racconti che aveva ascoltato. Mastucciccio per me era diventato una bellezza da contemplare e mi dispiacque molto quando morì, all’improvviso. Giocava a carte con gli amici davanti alla macelleria di carne equina, reclinò la testa e, in silenzio, senza una parola o un gemito, se ne andò. Gli amici credettero per qualche minuto che si fosse addormentato.
            Dopo qualche tempo si ammalò Gaetaniello, una faccenda urologica piuttosto seria. Andai a trovarlo ai Pellegrini. Era convinto di morire e ne aveva terrore. Riuscì a sopravvivere alla malattia e al terrore, ma decise che aveva perso le già modeste forze, smise di lavorare e si acconciò a vivere in modo ancora più modesto.

            Ecco, anch’io ho avuto per alcuni anni una comfort zone. Ti ringrazio di avermi aiutato a ricordare perché me ne ero quasi dimenticato.

            DB

            9 gennaio 2014 at 10:05
          • DB

            E’ saltato il pezzo iniziale. Lo ripeto:

            “Per ciò che riguarda le pillole, ultimamente sono diventato esperto nell’uso della ‘pillola del giorno prima’. E’ quella pilloletta immateriale che va ingoiata per evitare gesti di cui -dopo un po’- devi pentirti. Quelle rare volte che non l’ho usata, col tempo me ne sono venute complicazioni e seccature.”

            Circa la tipa che tanto ti incuriosisce, purtroppo è complicato parlarne in termini espliciti.
            Io credo che la sua vicenda e il fatto che ce la ritroviamo davanti (in TV, sui giornali, e nelle clssifiche dei libri) abbia a che fare con la natura opaca del potere reale in questo Paese.
            Intendo il potere che raramente è sulle prime pagine, ma è quello più solido, duro e resistente. Un potere che attraversa le epoche e governa silenziosamente le nostre sorti.

            Tuo,

            DB

            9 gennaio 2014 at 10:14
          • DB

            Sicuro, la comfort zone è soprattutto uno luogo mentale, una condizione dello spirito. Ed è per questo che -per ciò che mi riguarda- sono un po’ preoccupato.

            Non aspetto altro che un invito a ballare il raggaeton !

            Tante buone cose !

            DB

            9 gennaio 2014 at 10:58
          • Letizia

            @DB: grazie per questo ennesimo tuo racconto, molto tenero, anche se nostalgico e un po’ triste. Ti confesso, e riconosco che non è affatto carino nei suoi confronti, che dopo aver letto “Gaetaniello ‘o zuopp’” sono scoppiata a ridere, un po’ per i soprannomi fantasiosi che dalle tue parti (ma al Sud in generale) si è soliti associare alle persone, ma soprattutto perché davanti agli occhi mi è apparso immediatamente Mastroianni nei panni di Raffaele Scapece in uno dei suoi film che ho amato di più e che più mi hanno fatta spanciare…
            http://www.youtube.com/watch?v=6m2EQA21i7A

            P.S. Anche Mastucciccio non è da meno… 😉

            9 gennaio 2014 at 21:41
          • Letizia

            Ups, era Capece, non Scapece… vedi?, penso sempre a mangiare… 😉

            9 gennaio 2014 at 22:50
          • DB

            Cara Letizia,
            tenerezza, malinconia, tristezza e poi mi fai vedere Mastroianni ? E come si fa a non provare questi sentimenti -oltre che la totale ammirazione- per una figura tanto cara e familiare ? Ma allor’o ‘ffai appost’ ?

            L’attore che interpreta Sella è un mio amico carissimo. Si chiama Franco Iavarone ed è uno dei migliori attori teatrali napoletani (ma ha fatto tante cose importanti ‘in lingua’, anche con Strehler e altri registi ‘italiani’). Andando oltre l’attore, è Franco una persona di straordinaria sensibilità artistica. Dipinge cose colorate e surreali, in cucina e in bagno ho alcune sue opere. Autodidatta coltissimo, carattere amabile, irresistibilmente spiritoso.

            La terrazza del film dà sulla Riviera di Chiaia. In fondo c’è la Turretta, dove c’era la bottega di Gaetaniello. Adesso c’è un’erboristeria…capirai….
            Ah ! Dimenticavo: per le battute taglienti e il carattere controverso, Gaetaniello veniva anche indicato come ‘o zuopp’ sfaccimm’ . Non è traducibile, chi capisce capisce.

            DB

            10 gennaio 2014 at 10:17
          • Letizia

            @DB: ma daaaiii! Neanche a farlo apposta… non potevo scegliere spezzone migliore! 🙂
            Un caro saluto e buona serata!

            10 gennaio 2014 at 18:47
  • veraB'

    Mai come oggi, il post arriva giusto giusto in questo periodo per me!!!
    pillola presa 😉

    vogliadituttoquelloche……….
    baci
    veraB’

    8 gennaio 2014 at 21:00 Rispondi
  • PuroNanoVergine

    Il mio proposito per il 2014 è stretching, stretching, stretching.

    Voglio allungarmi un po’ e raggiungere finalmente il metro e venti di bassezza
    (ora sono 1 e 18).

    Due centimetri, due fott…. imi centimetri 🙂

    8 gennaio 2014 at 21:17 Rispondi
    • Letizia

      Urca! Le compro subito! E ne raddoppio la dose! 😉

      8 gennaio 2014 at 23:06 Rispondi
    • PuroNanoVergine

      Grazie Filippa,
      ma devo solo allungarmi (perdere altro peso no, altrimenti svanisco :-))

      8 gennaio 2014 at 23:09 Rispondi
      • Letizia

        Altro che fantasma… 😉

        8 gennaio 2014 at 23:27 Rispondi
  • Claudia Oliveri

    Keep Calm …..nel senso di “vivere appieno” le cose di ogni giorno perché mi accorgo che spesso mi ritrovo a “fare” senza cogliere i dettagli, le sfumature sopratutto quelle umane …..
    Have a Good Night

    8 gennaio 2014 at 23:07 Rispondi
  • Eleonora

    Buongiorno gente!!!!
    I mille propositi che “progetto”,mi caricano, mi danno forza ed energia, positività e voglia di spaccare il mondo……la routine mi annoia, appiattisce il genere umano e la nostra mente!!!
    E, anche se molti di quelli che erano buoni propositi, rimangono lì, fermi , nel mondo dei “sogni son desideri…”, va bene ugualmente……l’importante è non mollare mai e continuare dritti verso ciò in cui uno crede!!!!
    ……
    se però ti svegli e ti ritrovi un mega nebbione che non riesci nemmeno a vedere la fine della tua terrazza come si può sorridere?????
    ……
    voglio il sole sole…..

    Ele

    9 gennaio 2014 at 09:50 Rispondi
  • SILVIA.S

    Cari amici del Planet e amica Fil,
    umhhhhh buoni propositi….si ne faccio ogni anno…e ne ho uno che viene fuori ogni anno!!!

    top of the list : dimagrire almeno 4/5 kg. RICORRE DA ALMENO 20 ANNI!!!

    -fare gli addominali in modo serio, per avere la pancia come certe amiche!!! 🙂
    – essere piu’ serena e meno nervosa con le bambine ( anche se loro mi danno filo da torcere!)
    – mantenere la tranquillità che provo nei giorni di vacanza in montagna ( luogo per me di pace, in cui mi ricarico davvero)
    -fare o meglio provare a fare almeno una cosa nuovo…si appunto Fil uscire dalla comfort zone!

    sto ancora scegliendo cosa fare quest’anno ( provare a fare!)… suggerimenti….

    have a sunny day ( noi solo nebbia)…
    silvia

    9 gennaio 2014 at 10:46 Rispondi
  • manupia

    bellissimo post … anch’io come la maggior parte delle persone ne faccio di buoni propositi ma poi realizzo ciò a cui non avevo pensato e mi dico: largo alla spontaneità del vivere ….
    sicuramente la cosa più interessante è quella di osare in situazioni che normalmente escluderemmo per poi scoprire che avevamo torto, allargare la mente …

    date un occhio a queste vignette,le trovo fantastiche, 15 situazioni che non vorrei mai riconoscermi …

    buona giornata manupia

    9 gennaio 2014 at 11:26 Rispondi
  • manupia

    http://bit.ly/1cya6hs il link delle vignette …ops dimenticato 😉

    9 gennaio 2014 at 11:27 Rispondi
      • manupia

        quel libro devo leggerlo e quello che dice a proposito di acquistare cose nuove è una gran verità, ci hanno insegnato ad averne bisogno per essere gratificati, a tale proposito il presidente dell’Uruguay stà facendo cose interessanti per il proprio paesi tra le quali dire : «La mia idea di vita è la sobrietà. Concetto ben diverso da austerità, termine che avete prostituito in Europa, tagliando tutto e lasciando la gente senza lavoro. Io consumo il necessario ma non accetto lo spreco. Perché quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli.
        E il tempo della vita è un bene nei confronti del quale bisogna essere avari. Bisogna conservarlo per le cose che ci piacciono e ci motivano. Questo tempo per se stessi io lo chiamo libertà. E se vuoi essere libero devi essere sobrio nei consumi. L’alternativa è farti schiavizzare dal lavoro per permetterti consumi cospicui, che però ti tolgono il tempo per vivere”.

        Farebbe bene ad ogni paese un concetto di questo genere ….

        @Naty grazie hai ragione una pillola dolce dolce è passare ogni giorno di qui con voi!!

        9 gennaio 2014 at 12:15 Rispondi
    • Giu

      @manupia il link che hai indicato contiene degli autentici gioielli, non conoscevo Boligan: grazie!

      9 gennaio 2014 at 12:02 Rispondi
  • naty

    Manupia… la pillola del giorno è ritrovarti qui , con tutti…
    ma bella è la pillola che si chiama “sorpresa”,come quando ci si incontra senza darsi
    appuntamento !…felice giorno ,naty

    9 gennaio 2014 at 11:57 Rispondi
  • Elena

    Buongiorno!
    Io in questo periodo avrei bisogno di ricreare la mia comfort zone.
    Negli ultimi mesi tra trasloco, cambio di vita e presto anche cambio sul lavoro, vorrei soprattutto trovare il tempo per godermi quello che ultimamento ho ricostruito.

    Però Mr.DB mi ha fatto venire in mente quando, da piccola, adoravo ascoltare i racconti della prima guerra mondiale (addirittura!) che mi narrava uno zio di mia madre.
    Ora, ogni tanto, provo la stessa sensazione quando mi ritrovo con degli arzilli paracadutisti dai 70 anni in su, che mi raccontano le loro avventure e disavventure avvenute tra le nuvole!

    9 gennaio 2014 at 12:13 Rispondi
  • DB

    Chi ha fatto in tempo a conoscere e frequentare un mondo antico può dirsi fortunato.
    Almeno io mi ritengo tale perché questa conoscenza mi serve a stabilire quanto sia grigia la cattiva modernità che ci avvolge con la sua plastica e i suoi luccichii artificiali. E mi serve a farne a meno.

    Un saluto a tutti !

    DB

    9 gennaio 2014 at 12:52 Rispondi
  • manupia

    giornata link deprimenti di una triste realtà, guardatevi questo se non l’avete già visto…
    http://bit.ly/1aV7Xyd

    9 gennaio 2014 at 13:00 Rispondi
    • Letizia

      @Manupia: grazie per i link, le illustrazioni sono davvero belle e, ahinoi, tristemente vere… 🙁
      E concordo anche con le parole del Presidente uruguaiano, magari le mettessero in pratica in tanti…

      @Fili + Osvalda: vedo che non sono stata l’unica a pensare alla pillola del giorno dopo… 😉

      9 gennaio 2014 at 21:28 Rispondi
  • manupia

    ps: non per deprimersi ma per aver consapevolezza …. e impegnarsi di essere diversi … 🙂
    bacio

    9 gennaio 2014 at 13:06 Rispondi
  • Eleonora

    Grazie mille manupia!!!
    …certo per consapevolezza
    ….ma è verità!
    Ele

    9 gennaio 2014 at 14:16 Rispondi
  • Veronica Giomini

    Io non so più che dire.. bellissima come sempre.
    Il cappotto è formidabile, unico il suo colore.
    Un bacione, passa a visitare il mio blog, ho appena pubblicato un nuovo articolo! 🙂

    http://www.therougemisscake.com

    9 gennaio 2014 at 14:17 Rispondi
  • Lucy

    L anno della rinascita .. Per tutte noi! Buona serata , lucy la sognatrice

    9 gennaio 2014 at 14:53 Rispondi
  • osvalda

    ho goduto negli ultimi giorni dell’anno della mia privatissima comfort zone : 1000 mt di altitudine, 1 baita, 1 stufa, molti libri e molto silenzio… mi manca già ma l’anno prox sarà ancora lì solo per me…
    al titolo del post anche io ho aggiunto il …dopo 🙂

    9 gennaio 2014 at 16:11 Rispondi
  • Stefy

    Un pensiero bellissimo e giusto Filippa, anch’io quest’anno mi sono posta degli obiettivi e dei buoni propositi da rispettare, spero di riuscirci??!!L’idea di evadere dalla quotidianità rappresenta quel brivido di imprevidibilità che apprezzo pur essendo di indole razionale, non c’è nulla da fare le cose nuove mi entusiasmano più che mai…e quindi cercherò di esplorare il più possibile fuori (nuovi viaggi, ristoranti, libri, film…), ma anche dentro per ricercare la preziosa serenità interiore!Grazie e buona serata 😀 un abbraccio S

    9 gennaio 2014 at 16:50 Rispondi
  • Lisa

    Che dolce pillola !!! Non serve nemmeno lo zucchero per mandarla giù ..

    10 gennaio 2014 at 00:16 Rispondi
  • Lisa

    …Fantastico, una partenza fresca e pulita, con sole e baci !! sognare, realizzare nuovi progetti, osare! Partendo dalle piccole cose , che poi rendono grande e speciale la quotidianità! Realizzare anche semplici e curiose ricette con la mia bimba, provare uno sport nuovo, osare anche con i vestiti, magari cercando di non vestirmi sempre di nero…;) ( a proposito ,come idea, stupendo il tuo poncho_cappotto..marca please?? :). Grazie per la tua positività! cerchiamo sempre di avere il coraggio di mantenere ogni giorno il buonumore! abbracci!!! Lisa

    10 gennaio 2014 at 08:24 Rispondi
  • Luana

    Anch’io vorrei osare di più’. E vorrei riuscire a dire no, e a ribellarmi di più alle persone quando mi feriscono. Vorrei visitare posti nuovi, mi piacerebbe andare in Toscana in primavera.. Chissà.. E credere più in me stessa e accettarmi nonostante i mie difetti.

    http://lulu-ouicestmoi.blogspot.it

    10 gennaio 2014 at 22:08 Rispondi
  • cristina

    vero e poi come dicono in america (o almeno così ho letto su un libro di Zucconi)
    “Today is the first day of the rest of your life” … vero vero vero!!!!
    baci baci
    cristina
    di Sofi’s closet – baby fashion blog
    http://sofiscloset.blogspot.it

    18 gennaio 2014 at 08:19 Rispondi
  • Lisa

    cara Fili, ho trovato un altro cappotto che indossavi l’anno scorso,sempre di questo colore,che io adoro, penso sia un altro modello, questo ha le amiche a 3/4 giusto? ho provato a guardare la collezione di femme by michele rossi, ma non riesco ad individuare il modello e i colori….:(, che schiappa che sono
    !!! :))
    Buona giornata bellissima Fili!!!
    http://www.planetfil.net/wp-content/uploads/2013/10/DSC_1261.jpg( stesso colore??)

    23 gennaio 2014 at 14:48 Rispondi
  • Lisa

    grazieee!!! sei un tesoro!!!!!! :-*

    23 gennaio 2014 at 17:09 Rispondi

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