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Ho vissuto per tanti anni sul lago e ogni tanto vado su per trovare i miei amici. Ho tenuto anche il dentista, guai a tradirlo! Sicuramente è tutto un’altra storia vivere in Svizzera… la pulizia, l’ordine, la perfezione, il rigore, la serietà… Hmm: esatto- troppa serietà, troppa perfezione. Vi sembrerà strano, ma un po’ ci “casino italiano” manca proprio… Ve lo ripeto sempre, la gioia per la vita e la cura delle piccole cose che rendono più belle le giornate che ci sono in Italia mi mancano sempre quando sono all’estero. Poi c’è da disperarsi per altri motivi, ma quando una cosa è positiva è giusto ricordarla!

  • Letizia

    Delle cose che hai elencato metto sul podio pulizia e ordine… il resto… hmmm, forse è un po’ troppo, se no sai che p****! Come al solito, ci vuole un giusto mezzo… ma la civiltà e il rispetto prima di tutto, sempre e dovunque!

    2 luglio 2012 at 22:37 Rispondi
  • PuroNanoVergine

    “Sai che cosa diceva quel tale? In Italia sotto i Borgia, per trent’anni, hanno avuto assassinii, guerre, terrore e massacri, ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia, e che cos’hanno prodotto? Gli orologi a cucù.”

    (Orson Welles, Il Terzo Uomo)

    2 luglio 2012 at 22:50 Rispondi
    • DB

      Bravo PNV ! Citazione bella e appropriata !
      Bisognerà prima o poi rassegnarsi all’idea di essere nati in un Paese bello e complicato, coltivando eternamente il dubbio che è bello proprio perché è complicato.

      Circa la ‘via di mezzo’ che viene spesso invocata, mi torna in mente una polemica sui giornali e in TV di molti anni fa (inizio anni ’70). Da un lato c’erano Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Alberto Arbasino, Bernardo Bertolucci etc. e dall’altro un magistrato -sostenuto da una larghissima parte dell’establishment conservatore e cattolico- che aveva denunciato l’oscenità di alcuni film (tra questi, credo di ricordare, “Ultimo tango a Parigi” e “Le mille e una notte”). Questi film -secondo il magistrato- offendevano “il comune senso del pudore”. Per questo motivo erano stati censurati -di fatto- ed espulsi dai circuiti cinematografici. Che fossero delle opere di alto ingegno e dovessero essere giudicati solo sul piano estetico e critico, evidentemente, non contava una mazza.
      La polemica andò avanti per un bel po’ soprattutto sulle pagine del Corriere della Sera e raggiunse l’apice quando Moravia chiese cosa era -in concreto- il ‘comune senso del pudore’, come poteva essere definito senza rimanere una pura astrazione. Il magistrato rispose che era il senso del pudore dell’italiano medio, di media condizione sociale, di media cultura…..Insomma, un’astrazione ancora più astratta. Moravia lo incalzò e chiese cosa intendeva per ‘media cultura’ e il magistrato non seppe -ovviamente- dare una risposta.
      Ecco: la ‘medietà’ cos’é ? E’ applicabile un concetto così astratto alla dura e inesorabile concretezza della storia e delle umane vicende ? Storia e vicende che imprimono un carattere inconfondibile ai luoghi e alle persone ?

      DB

      3 luglio 2012 at 15:38 Rispondi
      • PuroNanoVergine

        La frase sembra che venne improvvisata da Welles durante le riprese (non era prevista nel copione).
        Interessante l’esempio sul concetto di medietà e sulla sua applicabilità (risposta immediata e poco meditata: credo non sia definibile e quindi applicabile alla concretezza delle nostre vite tenuto conto che anche definendo un giusto mezzo alcuni lo vedrebbero come un giusto mezzo pieno, altri come un giusto mezzo vuoto :-)).

        Ultimo Tango, se ricordo bene, rischiò di essere bruciato (o addirittura fu bruciato: se ne salvò una copia semiclandestina che ci permette ora di goderne ancora).

        3 luglio 2012 at 23:41 Rispondi
        • DB

          Credo che ricordi bene e forse un destino simile ebbero anche ‘Le mille e una notte’ e ‘Salò o le 120 giornate di Sodoma’ di Pasolini.
          Qualche anno dopo, Fellini fece uno dei suoi film più belli: ‘Casanova’. Gli fu appioppato un ‘vietato ai minori’ e regista e produttore, per protesta, ritirarono il film dalla distribuzione in Italia.
          In un modo o nell’altro, l’uomo medio di media cultura orientava la produzione intellettuale.

          DB

          4 luglio 2012 at 10:00 Rispondi
    • maria grazia

      Non sono per niente svizzera, ma adoro gli orologi a cucù!! E naturalmente in casa ne ho uno che canta giorno e notte… 🙂

      3 luglio 2012 at 16:08 Rispondi
    • maria grazia

      @Nano: appunto, grande invenzione!!!!! 😉

      3 luglio 2012 at 16:09 Rispondi
      • PuroNanoVergine

        Maria Grazia, stasera sarai la mia Merkel e io il tuo Silvio, quindi… cucù, cucù 🙂

        3 luglio 2012 at 23:43 Rispondi
        • maria grazia

          Cucù a te, Nanino de mi corazon!!!! 🙂 🙂 🙂 🙂

          4 luglio 2012 at 09:44 Rispondi
          • Letizia

            Ammazza, aho, che ganza Ang(h)elona, eh?! Parla anche spagnolo! 😛

            4 luglio 2012 at 11:36
  • laura

    ben detto fili! ho commentato sul post prima la mia giornata di oggi a Milano e vai a vedere un po’ chi ti saluta! 😉
    @lety e mg: angelo mi ha detto che le amiche di fili sono tutte davvero belle 😉
    troppo carino angelo!!!
    sono in treno dopo averne persi 3!!! haaaaaa!! ma con belle immagini nel cuore!
    che bella polaroid fili! da proprio la sensazione di calma e serenità
    sogni d oro pianeta
    kiss

    2 luglio 2012 at 22:54 Rispondi
    • Letizia

      @Laura: che bella sorpresa! Angelo è troppo dolce (sarà la deformazione professionale?! :P) e super gentile! Caspita, che complimenti!
      Certo, gli verrà da ridere se ogni tot giorni si presenta da lui una gentil donzella dicendo “Mi manda Filippa!”… 😉
      Baci e buon ritorno!

      2 luglio 2012 at 23:28 Rispondi
      • laura

        @ lety e fili: mi sa fili che devi chiedere la percentuale ad angelo ormai! 😉

        3 luglio 2012 at 18:35 Rispondi
    • maria grazia

      @Laura: 🙂 🙂 🙂 😉

      3 luglio 2012 at 16:03 Rispondi
      • laura

        @mg: 😉 troppo forte angelo!! e il cannolo e la granita una bontà che solo a pensarci adesso tornerei a Milano 😉

        3 luglio 2012 at 18:36 Rispondi
  • manupia

    che bella l’atmosfera lacustre…..e qui non ci possiamo lamentare a due passi abbiamo il Lago di Garda e il Lago d’Iseo….rigore perfezione serietà puntualità??…cose belle…ma anche no 😉

    prima poi VeraB’ preparati che questo Angelo lo dobbiamo conoscere anche noi 🙂

    pioggia o no io ho deciso per la piscina e quindi mi incammino ciaoooooooo

    3 luglio 2012 at 10:41 Rispondi
    • Letizia

      @Manu, spezzo una lancia (o un’arancia, come ho sentito dire una volta, GIURO! :() a favore della puntualità e mi ricollego a quello che ho scritto ieri sera, anche quella è una forma di rispetto verso gli altri, no?!
      Baci, mia cara Sirenetta (alla faccia mia!)!

      3 luglio 2012 at 11:14 Rispondi
      • manupia

        cara@Lety fai bene a spezzare un’arancia bella fresca magari…perfettamente d’accordo, lo dici a me che sono una puntuale esagerata 🙂

        la sirenetta ha dormito tutto il giorno per fortuna sono andata solo altrimenti sai che compagnia che facevo hahahahaha 😉

        3 luglio 2012 at 19:24 Rispondi
    • veraB'

      @manupia: promettimi che appena le temperature tornano vivibili mi dedicherai un lunedì da Angelo, sia di nome che di fatto !!!

      buonapiscina…
      veraB’

      3 luglio 2012 at 14:31 Rispondi
      • manupia

        @veraB’ promesso!!

        3 luglio 2012 at 19:24 Rispondi
  • NinO

    Ho vissuto molti anni a Berna.
    “Berna è grande il doppio del cimitero di Vienna e ci si diverte la metà”
    Copyright by Luciano de Crescenzo.

    Il treno, entrando in stazione, dava l’ultimo colpo di freno quando la lancetta dei secondi si sovrapponeva a quelle delle dodici. Anche in partenza…porte chiuse dieci secondi prima della partenza ed al secondo spaccato il fischio. Si diventava paranoici.
    In compenso l’altoparlante di Milano centrale annunciava che “Il treno proveniente da Palermo e Siracusa viaggia con 280 minuti di ritardo”, quando arriva a 300 il treno viaggiava con oltre 300 minuti di ritardo.

    Da Palermo a Milano era tutto un racconto, ciascuno raccontava una storia, un chiasso infernale…poi passata Iselle ed imboccato il Sempione si sentivano volare le mosche mosca.
    Sui Regionalzug neppure quelle. Anche i bambini, zitti, silenziosi, obbedienti…..

    Nelle poste italiane la gente ha tutto il tempo per fidanzarsi, risposarsi, raccontarsi, informarsi, in quelle svizzere unqa disciplinatassima fila e ti sbrigavi in due minuti.

    Mi sono sempre chiesto: esiste un paese che è la via di mezzo fra i due?
    Socialità chiassosa ma entro certi limiti, efficienza ma non da rasentare la paranoia, socievoli ma con l’alt al posto giusto.

    3 luglio 2012 at 11:58 Rispondi
    • Letizia

      La Svezia, forse?! 😉
      Bentornato fra noi, NinO! 🙂

      3 luglio 2012 at 12:02 Rispondi
  • Laura L

    Mi ricordo Fili di un servizio tuo (era stato trasmesso da canale 5 – forse Verissimo) ambientato sul lago di Lugano su un motoscafo. C’era anche un cagnolone magnifico (si chiamava Bruno?)!
    Io adoro la Svizzera! Lugano poi la trovo incantevole!
    Ciao Planet!

    3 luglio 2012 at 12:15 Rispondi
  • ivana

    Io adoro la Svizzera, l’Engadina penso sia la montagna per eccellenza….amando la montagna ho girato un pochino e ho visto paesaggi meravigliosi ma, ahimè, non ho mai trovato nulla di simile….. E poi l’ordine, la pulizia e la puntualità…. fanno la differenza…. per il resto, come per tutte le cose, penso sia giusto trovare una giusta via di mezzo.

    3 luglio 2012 at 13:34 Rispondi
  • veraB'

    Caspita appena si parla di Lago mi s’illuminano gli occhi, l’ho sempre vissuto con la mia famiglia nella gita domenicale, ma da quando ho iniziato a viverlo in modo più selvaggio e “ventoso” ho saputo apprezzarlo ancor di più, mi ritengo davvero fortunata ad averlo a mezz’ora da casa, mi piace in tutte le salse ed in tutte le stagioni…
    Fantastica l’immagine di quest post !

    Grande sempre Fili
    baci veraB’

    3 luglio 2012 at 14:37 Rispondi
  • filippa

    Cara Filippa, ti chiedo vivamente dato il momento di crisi che attraversa l’Italia di incentrare un po’ il discorso sul reddito minimo garatito che se non erro viene elargito in tutti gli altri Paesi Europei escluso l’Italia ( a parte la Regione Lazio che ha messo a disposizione dei fondi per chi vessa in situazioni precarie con una graduatoria dal 2009) ed la Grecia. Scusa gli errori. Affrontiamo un tema sociale dare e garantire un pezzettino di pane per tutti. So che esistono diversi modi in Italia per elargirlo questo beneficio. Non mi dilungo. Spero vivamente che sia il tuo blog. Inoltre l’istruzione di una certa’ qualita’ dovrebbe essere garantita a tutti. Arrivederci e Bacioni dalla calorosa Sicilia. Scusa il fuori tema.

    3 luglio 2012 at 15:33 Rispondi
  • Nina

    Finalmente abbiamo scoperto che il segreto del tuo sorriso radioso è…svizzero!

    3 luglio 2012 at 15:42 Rispondi
  • naty

    Quante volte passeggiando si vedono angoli,rive dei fiumi,strade deturpate da sporcizia vecchia che viene nascosta emerge quando per disposizione viene tagliata l’erba ed allora escono i “mostri” della cattiva educazione ,poichè la nostara vita e fatta di tanti rifiuti..carte pacchetti ,bottigliette…proprio oggi leggendo un libro ,l’autrice e Tedesca,descrive Roma e i turisti …ma non voglio andare oltre per non sembrare troppo vecchia,chiudo pensando al paesaggio svizzero , con queste righe di Emily Dickinson:
    Da si minuscoli cavalieri
    un germoglio o un libro
    sono deposti i semi dei sorrisi
    che nel buio fioriscono…
    Una buona serata a tutte/i,naty

    3 luglio 2012 at 20:35 Rispondi
  • Roberta

    Evviva la Svizzera per i paesaggi incantevoli, l’ordine, il rispetto, la pulizia ecc.!
    Per me, 1000 volte meglio il rigore svizzero alla mollezza ed al disfacimento italiani.

    3 luglio 2012 at 21:52 Rispondi
    • DB

      Sono stato a Lugano una sola volta. Ricordo che arrivai in albergo, lasciai i bagagli, feci un giro lì intorno, entrai in un caffè e, senza rendermene conto, iniziai a canticchiare la canzone dell’Equipe 84 che diceva: “…sorridi piano perché nel mio silenzio anche un sorriso può fare rumore…”.
      Si sorrideva piano a Lugano.

      DB

      4 luglio 2012 at 09:45 Rispondi
  • maria grazia

    Ma: a Lugano c’è una fabbrica di cioccolato fantastica. Una volta ne ho comprata così tanta che alla dogana mi hanno fermata…. Potrei essere la cliente tipo di Angelo. 🙂
    MG

    4 luglio 2012 at 09:58 Rispondi
  • naty

    Sisi..è bello vedere che l’automobilista si ferma,per lasciarti passare…anche a Bruxelles di recente ho sperimentato questa emozione di rispetto,felice giorno,naty

    4 luglio 2012 at 11:02 Rispondi

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