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the blues

contadina

 Contadina fili torna in città, pronta per una nuova splendida puntata di Che tempo che fa stasera, ma un po’ di blues, cioè nostalgia, (anche il trolley ha il medesimo umore, è blu…) mi viene sempre quando lasciamo la campagna. Abbiamo trascorso la giornata di ieri raccogliendo le nostre olive… per carità non ne abbiamo tantissime, e tanto meno gli attrezzi giusti…ma che gusto lavorare in giardino, toccare gli alberi, raccogliere i frutti della natura. Poi se ci scappa qualche bottiglia d’oro verde… vuoi mettere l’orgoglio di usare il proprio olio?

Ora manca solo il nome, quindi, suggerimenti please? 🙂

  • Letizia

    Sei una favola anche in versione contadina!
    Buona serata… io, nel frattempo, penserò a qualche nome per il vostro olio, vediamo se mi viene in mente qualcosa! 😉

    4 novembre 2012 at 18:39 Rispondi
  • Mode in italy

    Che meraviglia!
    Io mi limito al mio albero di melograno in giardino… Ma sai che gusto prepararsi le spremute fresche, la mattina?
    Baci!

    4 novembre 2012 at 19:07 Rispondi
  • Laura L

    Slogan: “Filgood Oil – Made by those who love nature”

    In attesa di “CTCF”………..

    4 novembre 2012 at 20:06 Rispondi
  • veraB'

    Menre guardo queste immagini intense, accompagnata dalla musica e parole di Gino Paoli (che adoro) m’è venuto questo suggerimento:

    FILId’OLIO esattamente scritto così…

    Baci
    veraB’

    4 novembre 2012 at 20:25 Rispondi
    • veraB'

      menre = mentre … l’emozione fa brutti scherzi !!!

      4 novembre 2012 at 20:26 Rispondi
    • Letizia

      Grande Vera, il tuo FILId’OLIO è geniale!
      Hai visto?, anche Gino Paoli doveva correre a raccogliere le olive, ma mi sa che Fili l’ha battuto sul tempo! 😉

      4 novembre 2012 at 20:32 Rispondi
      • veraB'

        Grazie Lety !!!
        Esatto, Fili è sempre troppo avanti …

        4 novembre 2012 at 20:52 Rispondi
      • veraB'

        I’m happy !!!

        5 novembre 2012 at 08:08 Rispondi
      • veraB'

        Per completare l’etichetta aggiungerei in basso:

        “raccolta autunno duemiladodici”

        5 novembre 2012 at 14:08 Rispondi
  • Ale

    serve aiuto?

    4 novembre 2012 at 20:58 Rispondi
  • Gaia

    Per anni abbiamo fatto il nostro olio… Qualche volta da bambina ho dato una mano pure io.. Certo il proprio olio e’ tutta un’altra cosa…e’ anche bello andare a vedere la molitura al frantoio. Se hai poche olive puoi fare altre cose: le olive sotto sale, in salamoia… E poi le puoi usare anche per fare la focaccia con la polpa di olive.
    FILId’OLIO e’ perfetto!!!!!!

    4 novembre 2012 at 21:17 Rispondi
  • veraB'

    Ragazzi Penelope e Castellitto hanno concluso ora, ed io sono abbagliata, grazie CTCF !
    Ricordi Fili che l’avevo chiesto il 14 ottobre nel post “brainstorming” ???

    Buona continuazione
    baci veraB’

    4 novembre 2012 at 21:28 Rispondi
  • Catia

    Che meraviglia Fili, la pace, gli ulivi, la famiglia… Dei momenti indimenticabili!
    Anche io oggi ho un po’ di blues..domani ricomincio a lavorare dopo la maternità!
    Sarà dura..spero solo che i miei bimbi stiano bene, io farò del mio meglio per fare tutto nel migliore dei modi, senza dimenticare il sorriso! 🙂 (sperando di riuscire a mantenere i buoni propositi)
    Per il nome dell’olio a me viene in mente solo “Poggio Felice”, direi che “Fili d’Olio” è mooolto più carino!

    4 novembre 2012 at 22:10 Rispondi
  • naty

    Perchè …non chiamarlo OIL/STELLA!!!

    5 novembre 2012 at 11:29 Rispondi
  • Stefy

    Bellissima attività, io prenoto una bottiglia! 😀

    5 novembre 2012 at 12:40 Rispondi
  • manupia

    io avevo pensato “unfilD’olio” ma l’idea di VeraB’ mi piace….baci

    5 novembre 2012 at 12:41 Rispondi
    • manupia

      anzi era “unFild’olio” 😉

      5 novembre 2012 at 14:39 Rispondi
      • Letizia

        @Manu: beh,anche il tuo nome merita… direi che tu e Vera ve la giocate alla grande… del resto, degne amiche… 😉 Bacioni!

        5 novembre 2012 at 15:00 Rispondi
  • Giu

    Cara Fili,
    avevo pensato ad un “Olio di Gomito” per evidenziare la fatica della raccolta,
    in alternativa ad un “Liquid Planet” se vuoi un legame col blog.

    Ma devo dire che “FILId’OLIO” mi piace molto.

    Baci, Giu

    5 novembre 2012 at 14:17 Rispondi
  • Laura

    Raccogliere le olive.. bere il proprio olio, so di cosa stai parlando.
    Vivo a Roma e ho trascorso parte dell’adolescenza non lontano dalla capitale.. nelle campagne sabine, i miei nonni prima e poi mio padre hanno del terreno e oltre all’uva coltivano le olive.
    Quindi da sempre mangio e cucino con il nostro olio.. e quello della Sabina è dop!
    Oro lo definirei,un bene prezioso.
    La cura delle piante, la fatica di raccogliere le olive e poi gustare un pò di olio nuovo sul pane abbrustolito… nulla di più buono!
    Per il tuo olio … mi viene da pensare ad una cosa preziosa che hai, quindi… perchè non : Olio Stella!
    Buona settimana!

    5 novembre 2012 at 18:42 Rispondi
  • Antonio

    cavolo….alemeno il rastrello ci vuole.

    5 novembre 2012 at 20:26 Rispondi
  • Melania

    Io guardo oltre,
    il mio spot per il tuo Olio:
    ” raccolte una ad una ,
    olive per FILId’OLIO, what else??” .

    Ancora una volta divertita nell’immaginarti in una veste insolita ,
    forse però anche troppo vicina al tuo modo di essere, sempre in simbiosi con la natura.

    Io che guardo sempre oltre se hai intenzione di aumentare la produzione
    tienimi presente possiamo unire le forze e io posso fornirti anche gli attrezzi del mestiere perchè con il secchio, bellissimo e molto vintage, il cesto e le mani la vedo dura 😉

    Melania.

    5 novembre 2012 at 21:52 Rispondi
    • Melania

      Meravigliosa la prendi sempre con FILOsofia ,
      o la giusta dose di ironia,
      Comunque io propongo uno scambio alla pari, tu ci insegni tutto sui mirtilli e noi tutto sulle olive
      ok, vado a studiare e a prendere ripetizione dagli esperti della famiglia… 😉

      Baci,
      Melania.

      6 novembre 2012 at 09:00 Rispondi
  • Maria Grazia

    Fili, che splendore sei nei panni della contadinella… e stilosissima anche nei particolari (secchio in primis, ma anche cesta…); FILId’OLIO: Vera non poteva individuare un nome più adatto….
    Besos a todo el pianeta!
    Maria Grazia

    6 novembre 2012 at 10:13 Rispondi
  • laura

    fili d olio o quello pensato da Laura L mi piacciono proprio!
    che nella in versione contadina!
    non finirai mai di stupirci positivamente 😉
    kiss

    6 novembre 2012 at 17:46 Rispondi
  • Andrea Pagliantini

    Signora Lagerback, raccogliere le olive dentro un vaso da notte, ma non è per niente fashion non le pare?
    E le gronde delle piante devono scivolare a salice piangente, le stesse gronde che sono troppo alte e dovrebbero essere scapate per agevolare la raccolta.
    In questo modo ci vorranno tre giorni a pianta, anche se usa i cesti natalizi invece delle cassette.
    Però le sono nel cuore per la soddisfazione si ha ha cogliere le ulive e la sera al camino innaffiare di olio una fetta di pane.

    19 novembre 2012 at 13:55 Rispondi
  • Natalia

    😉 🙂 🙂

    19 novembre 2012 at 15:12 Rispondi
  • Andrea Pagliantini

    Mi scusi signora, non volevo essere nè presuntuoso nè un perfettino milanese, è solo spiritaccio toscano che non riesco a trattenere.
    Faccio olio anche io e ho il suo stesso orgoglio……… la terra è bassa, ma ha un fascino irresisitibile in ogni suo frutto che nasce dall’esserci, dalla manualità e dal vederlo crescere.

    19 novembre 2012 at 18:37 Rispondi
  • Closet Essential

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    24 novembre 2012 at 14:57 Rispondi

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