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  • Fiorella

    Ciao,mio figlio iniziera l’universita a ferrara facolta di architettura!e per me e’ ancora piccolo!una curiosita’,perche la scuola inizia cosi presto rispetto le altre?

    1 settembre 2014 at 19:04 Rispondi
  • Letizia

    Come dici? “Per le mamme i figli rimangono sempre bimbi…”? Naaaaa! 😉 (per la cronaca, mia madre mi chiama ancora ‘bimba’… e di anni ne ho 45… :)) #coredemamma

    1 settembre 2014 at 19:08 Rispondi
  • Alessandra

    Io non sono mamma, ma come figlia ricordo bene quelle emozioni. E ricordo anche la mia pazientissima mamma, parecchi anni fa, che sopportò senza (quasi) fiatare le mie idee balzane di allora in fatto di look (tipo indossare abiti di cotone d’inverno). La tua Stella da grande ti ringrazierà… almeno finché la tua pazienza regge! 😉

    1 settembre 2014 at 19:08 Rispondi
  • Marica

    Idem cara Filippa ……anche io annuisco e sto zitta facendo qualche obiezione ogni tanto…….
    Mia figlia ha passato l’estate indossando a rotazione 3 paia di pantaloncini corti ed ora che settimana prossima inizierà la terza media nn so ……domani andiamo insieme a fare shopping e so già che nn ci troveremo da ccordo praticamente su nulla …….e’ proprio vero come sono lontani i tempi in cui sceglievo per lei deliziosi abitini e le facevo i codini ai capelli ……

    Buon inizio di anno scolastico a tutti gli studenti e alle loro famiglie !!!!!

    1 settembre 2014 at 19:54 Rispondi
  • Laura C

    Ahahah Fili, ma tu pensa a me che dai 3 ai 14 sono andata sempre in divisa, e alle superiori era facoltativa, e ti divo che la indossavo spesso per comodità.
    Settimana prossima mia figlia più grande che ha già 3 anni inizia nella stessa scuola dove ho studiato io, quindi divisa anche lei… Che magone però!
    Anche le mamme spagnole siamo così! Un bacio!

    1 settembre 2014 at 20:49 Rispondi
  • Mode in Italy

    Qui da noi, settimana prossima, si inizia con il primo anno di asilo nido: inutile dire l’ansia da distacco che mi fa già sudare freddo… Classica mamma italiana: inutile negarlo 😉

    1 settembre 2014 at 23:08 Rispondi
  • Melania

    E’ vero il primo giorno è speciale,
    la sveglia prima della sveglia
    la solita colazione ha un sapore nuovo
    i vestiti nuovi, le scarpe nuove,
    e poi a scuola
    i nuovi e i vecchi amici
    la scelta del banco,
    le scommesse sui professori vecchi e nuovi
    l’odore dei libri, dei quaderni, le penne
    apri il diario e scrivi tutto, appunti i nuovi compiti,
    i nuovi traguardi, aspettative,pensieri,desideri…
    Poi tutto torna a scorrere come sempre,
    il nuovo non è più tanto nuovo
    un nuovo anno inizia, vola via con le sue salite e le sue discese
    ma il primo giorno è sempre speciale…

    Buona fortuna Stella,
    per questa nuova,grande bella avventura!!!
    Melania.

    2 settembre 2014 at 08:41 Rispondi
  • Grilla

    inizia il distacco.. e noi mamme impotenti viviamo con sentimenti contrastanti le trasformazioni ..tanti tanti auguri alla tua Stella

    PS . e non chiamarla più Pulce.. non ci sono più i presupposti 🙂

    2 settembre 2014 at 09:35 Rispondi
  • Sabrina

    Io lavoro in una biblioteca pubblica, in sala ragazzi, se ti può consolare la “divisa” della ragazze di quell’età è quella che hai descritto perfettamente con il suono della sveglia.
    Credo però che a quell’età sentano il bisogno di “confondersi” e uniformarsi al gruppo.
    Io ho molto tempo (spero), mia figlia ha solo 5 anni.
    In bocca la lupo
    Sabrina

    2 settembre 2014 at 11:48 Rispondi
  • Yve

    Cara fili condivido tutto quello che hai scritto sulla scuola e le lingue e culture straniere. Mio marito ed io parliamo italiano con i nostri figli di 3 e 6 anni. Maya la più grande frequenta adesso la prima elementare qui in svizzera tedesca e le lezioni sono in tedesco ovviamente ma lei adesso è bilingue e questa è una fortuna e una ricchezza che spero apprezzerà per il suo futuro. Il fatto di conoscere più culture ci rende davvero aperti e flessibili e disponibili a nuove conoscenze.
    Tra l’altro le tue idee per il rientro scolastico le condivido tutte e ho già adottato le trecce che trovo proprio cool!
    Buon inizio a te e alla Pulce viel glück!

    2 settembre 2014 at 13:41 Rispondi
  • veraB'

    Non ho figli, ma tanti nipoti e pronipoti, pertanto ho sempre potuto allenarmi e mettere il becco “dove potevo”, comunque mi sono sbizzarrita più con i maschi che con le femmine per questioni di attenzioni al “dove potevo” 😉 ed è una mansione che mi è sempre piaciuta molto, anzi, insisto ancora anche se qualcuno è cresciuto…

    L’emozione del primo giorno, la provo ogni anno, quando ad ognuno di loro, sin dai tempi della materna, li chiamo alle 7.30 per gli auguri di un buon inizio, infatti quando sentono squillare il telefono, il rimando è :” questa è la zia V’ “…
    baci a tutti
    veraB’

    2 settembre 2014 at 14:13 Rispondi
  • DB

    Cara Filippa,
    trovo che il tuo ‘sogno’ di far studiare tua figlia in una università svedese sia un sogno bello, realizzabile e soprattutto necessario. E’ vero che c’è tempo, ma è anche vero che il tempo vola e che gli studi che inizia ora Stella sono funzionali alla realizzazione di quel sogno.

    L’Italia non è un Paese per giovani, soprattutto se i giovani guardano al mondo con occhi limpidi e sono animati da passioni autentiche. Questo è un dato che dobbiamo acquisire con serena certezza.

    Intanto, auguri !

    DB

    2 settembre 2014 at 14:56 Rispondi
  • angela

    Qui si aspetta il 15 settembre e ci si prepara per una quinta e una prima…elementare, ma l’emozione si rinnova ogni volta. Oggi comprati zaini e astucci, manca ancora la cosa più importante: il diario!

    2 settembre 2014 at 16:33 Rispondi
  • giu

    Il mio lavoro mi obbliga ad “andare a scuola” praticamente ogni giorno: occupandomi di nuove tecnologie devo correre per stare al passo con queste evoluzioni rapidissime. Eh, cosa non si fa per illudersi di rimanere giovani…
    😉
    Un affettuosissimo “in bocca al lupo” a tutte le ragazze ed i ragazzi: che i nuovi impegni vi regalino tanto entusiasmo e passione (qualcuno di mia conoscenza diceva: “siate affamati, siate folli”).
    Baci e abbracci!
    PS: non ho mai usato così tante “virgolette”… che stia invecchiando?
    giu

    2 settembre 2014 at 20:46 Rispondi
  • Claudia Oliveri

    Sai che aspettavo news sull’inizio delle media della Pulce ??? ….chissà come ti manca il fatto di non accompagnarla fino a scuola chiacchierando e portandole lo zaino …voi due sempre con il sorriso e lo sguardo complice con le vostre chiacchiere di inizio giornata …In fatto di look la Pulce ha stile ne ha sempre avuto quindi vedrai che saprà scegliere bene e si farà “il suo stile” che non sarà il tuo ma rispecchierà quanto le ha insegnato indirettamente con le tue scelte …i capi che hai postato sembrano rubati dall’armadio della mia “Iena” ……devo dire che ora approvo quasi tutto di quello che si sceglie ma ci siamo arrivate con almeno tre anni di “shopping sofferto” …siamo passate dal “non piace nulla” ( che voleva dire ” non mi piaccio”) al “mi piace ma a me non sta bene … ” al saper esattamente cosa le dona e cosa no ….é ancora in lite con alcuni capi (giubbotto invernale) e sulle scarpe eleganti …. L’inverno scorso ha scoperto anche quanto possa donarle (oltre a essere utile nei freddi inverni milanesi) un bel cappello! Mi raccomando aggiornaci sulla nuova avventura della Pulce !!

    2 settembre 2014 at 21:22 Rispondi
  • Stefania

    come ti capisco Fil … mio figlio ha la stessa età della Pulce e anche per me sta iniziando una nuova fase : inizia la prima media … scegli sempre meno (al limite suggerisci), i vestiti li decidono loro e pian piano sfuggono dalla certezza del controllo … ma noi non dovremmo essere l’arco da cui partono le frecce? forse tu stai diventando mamma italiana e io mamma svedese?

    3 settembre 2014 at 17:11 Rispondi

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