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a ciascuno il suo

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Siete della generazione libro cartaceo o libro elettronico? Immagino vecchio “stampo” come me… non mi sono ancora lasciata convincere dalla praticità dell’e-book, tanti libri comodamente salvati in un piccolo contenitore. Mi piace invece andare in libreria, curiosare tra gli scaffali per trovarmi qualcosa da leggere. Come si fa a scegliere un libro? Senti parlare in tv, in radio, leggi una recensione oppure ti fai attirare dalla copertina, dal titolo..? Confesso, quando ho preso “La ragazza con la bicicletta rossa” di Monica Hesse (Piemme) durante la nevicata in montagna, in una libreria minuscola, mi sono totalmente lasciata convincere dal titolo. Dopo il film La bicicletta verde e la mia bici bianca, ci voleva ovviamente una rossa per completare la bandiera, no? 😉

Lo sto leggendo in questo momento, al sole, in questa domenica mattina tranquilla. Una storia di una ragazza olandese, Hanneke, che durante l’inverno del 1943, nella sua città, Amsterdam, occupata dai tedeschi, sfida il pericolo quotidiano per compiere dei piccoli atti di coraggio per sconfiggere l’orrore di quel tempo. Ve lo consiglio.

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  • Letizia

    Il tuo post casca proprio a fagiolo! 🙂 Proprio ieri ho letto e conservato questo pensiero di U. Eco…

    “I libri da leggere non potranno essere sostituiti da alcun aggeggio elettronico. Sono fatti per essere presi in mano, anche a letto, anche in banca, anche là dove non ci sono spine elettriche, anche dove e quando qualsiasi batteria si è scaricata, possono essere sottolineati, sopportano orecchie e segnalibri, possono essere lasciati cadere per terra o abbandonati aperti sul petto o sulle ginocchia quando ci prende il sonno, stanno in tasca, si sciupano, ci ricordano che non li abbiamo ancora letti, si leggono tenendo la testa come vogliamo noi, senza imporci la lettura fissa e tesa dello schermo di un computer, amichevolissimo in tutto salvo che per la cervicale. Il libro da leggere appartiene a quei miracoli di una tecnologia eterna di cui fan parte la ruota, il coltello, il cucchiaio, il martello, la pentola, la bicicletta.”
    Umberto Eco, La bustina di Minerva

    … Pensiero che condivido dalla prima all’ultima parola! Mi dispiace, ma non c’è proprio e-book che tenga… non c’è gioia più grande di vedere una libreria (in casa o no) piena di volumi, prendere un libro in mano, sfogliarlo, annusarne il profumo, e poi perdersi fra le sue pagine, lasciandosi andare alle emozioni che ti trasmette.
    Di solito mi lascio ‘convincere’ leggendo una recensione sui giornali o sentendone parlare in TV o alla radio, e prima di andare in libreria mi documento anche in Internet, ma qualche volta confesso di essere stata attratta dalla copertina e dal titolo.
    Avevo già letto alcune recensioni su “La ragazza con la bicicletta rossa”, tutte abbastanza positive, e l’avevo anche consigliato ad un’amica.
    Grazie per la dritta, spero di leggerlo al più presto.
    E al grido di LIBRI DI CARTA TUTTA LA VITA auguro a te e al Planet una serena domenica!
    Baci!

    21 febbraio 2016 at 14:19 Rispondi
  • PuroNanoVergine

    Sono un convertito all’e-book per una ragione pratica: sono “cecato” e col tempo la lettura (soprattutto in metropolitana) di libri cartacei, con caratteri medio piccoli, mi risulta difficoltosa 🙁

    Passaggio all’e-book obbligato.

    Lettura che ha pregi indubbi (puoi aumentare la dimensione dei caratteri a tuo piacimento, anche i tomoni di mille e più pagine sono leggeri da trasportare, puoi inserire più segnalibri…) ma non ha lo stesso fascino della carta oltre a farti provare un’esperienza di lettura differente (banalmente, con un libro old style hai la sensazione visiva e direi tattile di quanto ti manchi per finirlo, o, al contrario, di quanta strada hai percorso dalla prima pagina: con un e-book ti viene riportata la percentuale di lettura raggiunta, ma è un numero “freddo”, che non rende l’idea).

    p.s. Fili vecchio stampo, ma stampo inimitabile (altro che e-book :-)).

    21 febbraio 2016 at 14:27 Rispondi
  • francesca

    libro cartaceo, sempre!

    xx
    http://www.cherry-mag.com

    21 febbraio 2016 at 14:30 Rispondi
  • Morgan

    Libro cartaceo forever…cosa c’è di più bello che aprire un libro, sfogliarlo, sentire il profumo della carta e la sua ruvidezza sotto i polpastrelli. Nell’era del digitale, il libro è ancora un elemento della mia vita che non voglio trasformare in un quadretto di plastica con un dispaly da toccare.
    Certo ha i suoi difetti: portarsi un giro un libro da 700 pagine non è sempre praticissimo o quando la libreria di casa è strapiena devi magari trovare qualche nuovo spazio. A me piace moltissimo andare in biblioteca per i libri che non voglio conservare….
    E poi se hai la fortuna di incontrare il tuo scrittore preferito cosa gli fai firmare??? Il display??

    P.S: se vendessero più libri con carta riciclata sarebbe perfetto!

    Ciao

    21 febbraio 2016 at 18:05 Rispondi
  • veraB'

    Assolutamente libro cartaceo, sempre, per sempre, ed ho la certezza che non cambierò mai idea in merito, mi piace sentir l’odore delle pagine e toccarle con le dita, i dettagli descritti da chi mi ha preceduta in questo post li condivido tutti e mi spiace per PNV…
    Tornando a questo libro nello specifico, accolgo con piacere il tuo consiglio !

    Buona serata
    A presto
    🙂

    21 febbraio 2016 at 19:24 Rispondi
  • Claudia oliveri

    Come Puro Nano …EBook per cecità…però adoro ancora andare in libreria ad annusare i libri …poi faccio le foto ai titoli che mi incuriosiscono e ogni tanto acquisto le versioni digitali…insomma come tutte le cose si può mediare

    21 febbraio 2016 at 20:55 Rispondi
  • Gio

    Che patriota !!adesso Filippa fa pubblicita’ anche alla pappersindustri delle parti sue, non ci bastava la Litizzetto che deve ripetere sempre ikea ikea ikea a che tempo che fa,altrimenti Filippa öa mena perche’ non prende la marchetta da Kamprad

    21 febbraio 2016 at 21:23 Rispondi
  • Gio

    All’IKEA non le monto perche’ sono a basso reddito e dopo ti fanno compassione-Non sono ricche come te,che al ganzo svizzero,per nobilta’d’animo, gli hai lasciato le ferrari le barche ed i mobili antichi svedesi, del 1000/1200, roba pregiata di valore,mica quelli dell’IKEA- Come fai a possedere mobili svedesi del 1000 se allora neanche esistevano i mobili in Svezia? Poi anche se fosse come fai ad averli tu se sei nata in una baracca di legname a Nacka come quella dei terremotati?Ma chi vuoi imbrogliare?Cioe’ adesso si paga il canone per imposizione della sinistra che deve mangiare alle spalle nostre, e tu e la litizzetto vi rivendete di contrabbando lo spazio televisivo pubblico(pagato dal popolo) per fare pubblicita’ occulta a questo stronzo di Kamprad, al quale non gli ho potuto montare neanche la nipote a Barkaby perche’ e’ una poverella –

    22 febbraio 2016 at 13:27 Rispondi
  • Laura C

    Fan di tutti e due. L’importante è leggere sempre.
    Ho una vasta collezione di libri a casa, fin quando mi è arrivato l’e-book in omaggio per Natale. Dopo aver scaricato un’intera biblioteca,sono più di 4 anni che non ripeto libro. Ogni vacanza lo porto con me e scelgo il libro a seconda del mood. Se sono molto fan di una determinata serie lo compro cartaceo senza dubbio. Sì, fascino della carta, odore, passare le pagine… é tutto vero.
    Ma anche grazie al mio dispositivo ho avuto l’opportunità di leggere e conoscere tantissimi autori e opere interesantissime che, per una questione economica, non avrei mai potuto leggere prima.
    La batteria si carica presto e dura tanto… e ogni tanto quando mi stufo recupero un libro-libro.
    Insomma, convivo con tutti e due e la mia passione per la lettura é sempre appagata!
    Bacione Planet!

    22 febbraio 2016 at 13:27 Rispondi
  • Ett

    Grazie per il consiglio di lettura. Non posso fare a meno dei libri cartacei. Non posso fare a meno delle piccole librerie. Gli eBook sono comodi, in qualche caso utili, ma non posso pensare che per leggere devo consumare energia, specialmente se è un libro impegnativo e ben fatto. Sul tablet metto giornali che leggo e poi devo mettere da parte, spartiti musicali, per averli sempre a portata di mano ed in ordine.

    22 febbraio 2016 at 15:16 Rispondi
  • Giu

    Sono d’accordo con tutte/i (forse sto diventando un politico?).
    Però come la mettiamo col libro cartaceo che ti strappa una lacrima, la quale va a finire su una pagina, deformandone impercettibilmente un pezzettino, e lì vi rimane per sempre? C’è un modo nell’e-book di fissare l’emozione di un determinato momento? Attenzione: non qualcosa che ricordi l’emozione, ma l’emozione stessa. Mmmm, non credo proprio.
    E la macchia d’erba di quando lo stavi leggendo all’ombra di un albero (un albero? ah, gli alberi, che amici) in giardino e ti è caduto perché stavi sonnechiando?
    O la pagina lavata col caffè rovesciato perché sei scoppiato in una risata al bar con gli amici (del Planet, perché no?).
    Insomma, è evidente che i miei sentimenti, il mio cuore, trascina la sentenza da una parte, nettamente. Anche se il mio lavoro e la mia logica sterzano decisamente dall’altra.
    Book-kisses, Giu

    2 marzo 2016 at 14:25 Rispondi

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