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Saturday

Filippa Lagerback

A peaceful demonstration in many cities around the world, but only in Rome it ended up in a guerrilla warfare, due to violent groups of people, Black bloc as they’re called. When will we ever learn that violence won’t solve things. Reading the history books, I guess never, are we really that stupid and hopeless?

…..

for the fashion addicted, this is what I wore on the show tonight… Gucci. See u tomorrow, hoping for a brighter day.

  • tatti

    negli stati uniti vengono arrestati i manifestanti che mettono un piede giù dal marciapiede. qui finchè nn spaccano tutto li lasciano fare.. mah..

    15 October 2011 at 23:41 Reply
  • Natalia

    Che tristezza… Una manifestazione pacifica si è trasformata in una violenza incredibile… Un caso? Ho i miei dubbi …Forse a qualcuno faceva comodo? Non mi meraviglio di niente.
    Grande don Gallo! Bravissimi Floris e Gramellini. Bellissimo l’abito Gucci e le scarpe. Ciao

    16 October 2011 at 00:07 Reply
  • Letizia

    Un tranquillo sabato funestato da quello schifo che ci hanno mostrato la TV e Internet… io, dopo aver visto in continuazione quelle immagini posso solo dire che ho davvero il vomito! E scusa la brutalità, ma quando si arriva alla saturazione…!!!
    Rovinare in maniera così indegna un corteo nato in modo pacifico per rivendicare SACROSANTI diritti e manifestare un malcontento che serpeggia ormai da troppo tempo (lo stesso Draghi ha dato ragione ai giovani che volevano protestare) è segno dei tempi, e come ti sei chiesta anche tu… sarà stato un caso?! Ovviamente no, e lo sappiamo benissimo tutti!
    E la cosa più schifosa è che quelle sottospecie di esseri umani, che non sono altro che feccia, non hanno avuto (e mai lo avranno) il coraggio di agire a volto scoperto, bravi! Complimenti! Troppo facile, così!
    Una delle cose che detesto in assoluto sono gli atti di violenza e di vandalismo gratuiti, di qualsiasi genere ed entità essi siano! In quel caso arrivo a provare anche un odio spietato per chi li compie!
    Le parole di Floris sono state molto realistiche… sono mesi e mesi (per non dire anni) che siamo sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo per l’immagine che stiamo dando per motivi facilmente intuibili, adesso ci finiamo anche per i fatti di oggi! Lo capisco, quando dice che non ne può più e che vuole solo vivere in un Paese normale, come dargli torto?!
    Grazie per averci dato la possibilità di sfruttare il tuo spazio per un momento di (ahinoi, triste) riflessione…
    Un bacio e buona domenica! Nonostante l’amarezza che ci portiamo dentro…
    Lety

    16 October 2011 at 00:13 Reply
  • PuroNanoVergine

    Sul sito di Repubblica non usano la parola inferno.
    Sul Corriere e sulla Stampa (nonostante la promessa di Gramellini) sì.

    Non credo che la violenza sia accaduta solo a Roma perchè come italiani siamo differenti dagli altri (a Londra le rivolte si sono avute poche settimane orsono e sono durate alcuni giorni, in passato lo stesso era accaduto nelle banlieue parigine)-
    Fra l’altro dietro i rivoltosi incappucciati è difficile comprendere chi si celi, se vi siano o meno infiltrati che alimentano consapevolmente la violenza per mandare in vacca le manifestazioni o se agiscano per puro spirito distruttivo.

    16 October 2011 at 00:18 Reply
  • naty

    ma chi continua ad alimentare questo stato di cose..?come persone tra i giovani c’è disagio..volontà di avere un lavoro..perchè i nostri giovani devono continuare a vedere …certe anomalie? un buona domenica care filigirl… e PNV..,naty

    16 October 2011 at 08:24 Reply
  • PuroNanoVergine

    Negli anni ’70 si parlò di strategia della tensione ipotizzando che dietro ad alcuni attentati terribili (Piazza Fontana, Italicus, stazione di Bologna…) non vi fosse solo la mano dei terroristi ma anche di pezzi dello Stato che alimentando lo scontro avrebbero poi giustificato reazioni dure (al limite del democratico) dello Stato stesso.
    Per fortuna i fatti di ieri, per quanto gtavi, sono ben lontani da quanto accaduto in quegli anni.

    Buona domenica anche a te, Naty.

    16 October 2011 at 09:05 Reply
  • laura

    io non ho parole per quello che è successo ieri.. purtroppo l ignoranza porta a questo..

    16 October 2011 at 10:09 Reply
  • manupia

    Io sono convinta che niente è per caso … tutto è manipolato con scopi precisi,
    secondo me si fa tutto per distogliere l’attenzione dai reali problemi, chi parlerà più del perché si manifestava? nessuno, si parlerà ore della violenza e nessuno ci dirà mai chi l’ha provocata!
    Viviamo in un paese dove è stato fatto il lavaggio del cervello, dove tutto è lecito, politici che fanno e dicono cazzate dalla mattina alla sera e nessuno fa più una piega…
    In compenso le immagini della Madonnina rotta passeranno a studio aperto almeno per una settimana, con tutto rispetto chi ne frega …. sono altre le cose che dovrebbero spiegare…
    L’informazione in tv fa schifo , strumentalizzeranno ogni cosa, ognuno come gli pare… e la VERITA’ QUANDO????

    Comunque abbasso la violenta da qualsiasi parte arrivi….
    Abbasso i politici
    Buona domenica a tutte/i 🙂

    16 October 2011 at 10:31 Reply
  • DB

    Anche io disapprovo la violenza e il segno deteriore che questa ha impresso sulla manifestazione. Anche io mi chiedo chi sono davvero i teppisti, quale volontà li muove, se le provocazioni sono estemporanee o fanno parte di un disegno (ma anch’io credo -come PNV- che siamo lontanissimi dagli anni ’70).
    Ma un’altra cosa mi infastidisce e mi preoccupa ed é l’aria da sprovveduti dei cosiddetti indignati: sembrano venire da una galassia lontana e ignorano la storia -anche recentissima- di questo Paese. Come minimo, dovevano ricordarsi di Genova -appena una decina di anni fa- e forse avrebbero capito che un movimento protestatario così indistinto e così generico é il terreno naturale di espressione dei gruppi violenti. Non si può pensare di portare in piazza cento o duecentomila persone senza un minimo di servizio d’ordine, senza riferimenti organizzativi e politici precisi.
    Vedo una sostanziale fragilità in questi movimenti non identificabili dal punto di vista culturale e ideologico. E’ una moltitudine ingenua nell’organizzazione delle normali pratiche democratiche, quando -al contrario- cortei e manifestazioni sono accidenti pieni di implicazioni e vanno molto pensati. E’ una moltitudine leggerina -direi volatile- nell’articolazione di una critica appena strutturata dei modelli di economia e di società oggi dominanti.
    Se devo essere sincero fino in fondo, la genericità e l’inconsistenza mi allarmano molto di più del casino che possono fare i soliti idioti. Temo che questi movimenti -rimanendo nell’attuale stato gassoso- aprano la strada a nuove forme di qualunquismo e populismo. Almeno in Italia, questa mi sembra la loro deriva.
    Se vogliamo parlare degli ‘indignati’, dobbiamo considerare, in via preliminare, che é in atto un enorme trasferimento di ricchezza dall’occidente all’oriente o verso altre aree del mondo (Brasile, Messico, Est Europa…) fino a pochi anni fa marginali nei processi produttivi. In parole semplici, alcune zone ricche dell’occidente si stanno impoverendo e noi tra queste. Dobbiamo, inoltre, considerare che l’economia di mercato – soprattutto nella sua dimensione (o sovrastruttura) finanziaria- produce contraddizioni sempre più gravi e irrisolvibili.
    In questo quadro, é certo che i moti di indignazione -presi così, da soli- spostano poco o nulla. Quindi, mi aspetterei che -di fronte a tanta complessità- ci si attrezzasse con strumenti critici un po’ più affilati. Una volta i ragazzi di buona volontà si sforzavano di capire il mondo attraverso il marxismo e la psicanalisi, tanto per dire. Oggi mi sembra che il livello di elaborazione é quello di Iva Zanicchi in “Ok, il prezzo é giusto”.

    Come si vede, non riesco ad affrontare il discorso con i criteri del ‘politicamente corretto’: é un discorso troppo complicato che nasce sì dalla crisi finanziaria ma anche dagli anni di dissipazione morale e culturale che stiamo vivendo. L’unica conclusione alla quale si può giungere facilmente riguarda il nostro sistema formativo (scuola e università) che sta producendo nuove e drammatiche ‘divisioni di classe’ tra pochi individui che sono riusciti a ‘costruirsi’ bene e molti diseredati intellettuali, sebbene forniti di diplomi e lauree (di fatto inservibili).
    Mi fermo qui, ma Vi invito a seguire le lezioni di Romano Prodi che La7 sta mandando in onda il martedì sera alle 11. Ne vale la pena, se ci si vuole avvicinare un pochino alla comprensione di alcuni dei temi principali della modernità e del mondo globalizzato.

    DB

    16 October 2011 at 11:12 Reply
  • Melania

    E anche oggi ci troviamo a commentare una notizia orribile,inaccettabile come quella della violenza essa non può essere mai giustificata anche io sono arrabbiata cosi come tanti altri non solo contro la crisi economica che sovrasta ormai da qualche anno tutto il mondo ma soprattutto contro questo sistema politico sordo,cieco,immobile,corrotto,inefficiente non vedo via di uscita non vedo impegno per migliorare la condizione di tanti ,anzi, troppi che tutti i giorni si alzano fanno i veri sacrifici e mandano avanti quel che rimane del nostro paese che ci hanno e ci stanno distruggendo..
    Ricordate le cinque donne morte qualche settimana fa nel loro posto di lavoro se così si può chiamare solo per guadagnare 3 e qualcosa ad ora??
    Questo è per me uno dei tanti avvenimenti inenarrabili,inudibili,impensabile in un paese civile come dovrebbe essere l’Italia che è la patria dell’arte,della scienza e della poesia.

    E a noi giovani cosa resta neanche gli occhi per guardare al futuro???
    Ci stanno togliendo tutto ci hanno squarciato la speranza e a poco a poco ci stanno togliendo anche quei pochi brandelli di speranza che ne restano
    e allora cosa dovremmo fare??
    No la violenza no sono fermamente convinta che si deve condannare l’accaduto di ieri “inammissibile” ma non solo, bisogna anche riflette perchè chi ha agito come un vero criminale ,a mio dire, sarà stato pur mosso da una motivazione e allora non puntiamo solo il dito contro ma cerchiamo di prendere questi ragazzi ascoltiamo i loro motivi e facciamogli capire che solo la “non violenza” è l’unica arma al mondo da dover usare per le sue grandi potenzialità ormai ,come molti sanno , collaudata nel tempo, non ci dice nulla Mandela,Ghandi o Martin luther king le loro battaglie, la loro forza e le loro grandi vittorie?

    Leggendo la stampa mi piacerebbe riportare un frammento di Mario calabresi che mi ha dato molto da pensare:
    “Tutto questo da noi accade però anche per un altro motivo: perché la nostra malattia è la mancanza di un pensiero costruttivo. Se ripetiamo continuamente ai giovani che non c’è futuro ma solo declino e precarietà, se li intossichiamo di cinismo, scenari catastrofici e neghiamo spazio alla speranza, allora cancelliamo ogni occasione per una spinta al cambiamento. Ai giovani allora restano solo due possibilità: un atteggiamento di rassegnazione e di apatia che trova riscatto momentaneo solo nello sballo degli Happy Hour (le ore del lungo aperitivo che dal tramonto si trascina fino a notte fonda) o un atteggiamento di rottura. Perché se si dice che nulla si può costruire, allora non resta che la pulsione a sfasciare e distruggere.”

    Scusatemi ,veramente se ho occupato tutto questo spazio, se ho utilizzato parole poco carine o riportato eventi brutali che con l’atmosfera di questo blog non hanno nulla a che fare ma questa volta è stato più forte di me l’istinto mi ha soppiantata sarà forse colpa della mia giovane età???
    Scusatemi ancora e buona domenica.

    16 October 2011 at 11:23 Reply
    • DB

      Cara Melania,
      Lei cita Calabresi, io propongo un passo dell’editoriale di Scalfari su Repubblica.
      Per le persone giovani il rischio maggiore é quello dell’utopismo e del populismo. L’unica opportunità che esse hanno é quella di dotarsi di strumenti di conoscenza e di analisi della realtà per intervenire su di essa con gli strumenti della politica, fatta di impegno individuale e partecipazione collettiva.
      Le semplificazioni non sono previste e le scorciatoie neppure.
      I fatti di ieri dimostrano -secondo me (ma sono in buona compagnia)- la debolezza di tutto il movimento, ovviamente nella componente violenta, ma anche in quella pacifica.
      Legga Scalfari e mi faccia sapere.

      “…..C’è una dose massiccia di utopia in questo modo di pensare; c’è un’evidente reminiscenza di comunismo utopico; c’è anche una tonalità “francescana”. E c’è – l’ho già scritto domenica scorsa e qui lo ripeto – un rischio estremamente grave: un contagio di populismo.
      Esiste storicamente il populismo dei demagoghi, costruito per accalappiare i gonzi, e il populismo degli utopisti che predicono la Città del Sole. Ma non esistono Città del Sole, almeno in questa terra. Chi crede che ce ne sia una ultraterrena fa bene a vagheggiarla ma qui, tra questi solchi, neppure il Redentore la portò perché – fu lui il primo a dirlo – il suo regno non era di questo mondo.
      Certo le foreste non vanno abbattute. Certo l’aria non va inquinata. Certo le banche non debbono truffare i clienti e ingrassare sulla truffa. Certo i cittadini debbono partecipare alla gestione della cosa pubblica e non limitarsi a votare con pessime leggi elettorali una volta ogni cinque anni. E così via. Bisogna dunque fare buone leggi e farle amministrare da buona e brava gente e bisogna infine che vi siano efficaci e imparziali controlli su quelle gestioni.
      li “indignati” sono indignati perché tutto ciò manca e il futuro gli è stato rubato. Sono d’accordo con loro anche perché a me e a quelli della mia generazione è stato rubato il presente e la memoria del passato e vi assicuro che non si tratta d’un furto da poco. Ma so che non è con l’utopia che si risolve il problema.
      L’utopia è una fuga in avanti alla quale subentra ben presto l’indifferenza……..!”
      Eugenio Scalfari, La Repubblica del 16.10.2011

      16 October 2011 at 17:16 Reply
  • Valentina

    Secondo me questi ” giovani che manifestano un disagio sociale” a volto coperto e a suon di violenza e distruzione andrebbero chiamati con il loro nome ossia “professionisti della guerriglia urbana” ai quali poco importa il perchè, l’importante è che si picchi giu’ duro!! E se le loro azioni rovinano le intenzioni positive della maggioranza di chi manifesta a loro non importa un bel niente, la loro filosofia secondo me è ‘tanto peggio tanto meglio’!Io li prenderei tutti e per ‘punizione’ li farei pulire ed aggiustare e rimettere a posto il caos che combinano!Incanalerei tutta la loro rabbia/energia in lavori socialmente utili!
    Due foto mi hanno colpito sulla manifestazione qui a Londra, una gran folla seduta sulle scale di St.Paul, con la polizia che faceva cordone davanti alla chiesa e alcune tende piantate davanti alla piazza sempre di St.Paul. Mi chiedevo, ma tutto cio’ serve a qualcosa? A parte i titoli sui giornali, tra qualche giorno poi dimenticati, chi siede nella stanza dei bottoni si preoccupa veramente di cio’ che succede o se la ride ed archivia le varie manifestazioni continuando a fare i loro interessi?! Chissa’…forse il mio è solo disincanto misto a cinismo. Anyway…buona domenica a tutti!! E per rimanere leggeri, Filippa in queste foto sembri una diva di altri tempi!!V.

    16 October 2011 at 13:14 Reply
    • DB

      Certamente, ha ragione Lei, chi sta nella stanza dei bottoni se la ride ! Non c’é il minimo dubbio che i ‘movimenti’ se non acquisiscono spessore e dignità di organizzazione politica non producono nulla di nulla.
      Cordialmente,

      DB

      16 October 2011 at 17:23 Reply
    • Letizia

      Che bello, due raggi di sole al prezzo di uno! Uno sei tu, e l’altro è quello che mi sto godendo nella mia città, anche se l’aria frizzantina si fa sentire sempre più…
      Passando a temi più scottanti (più di un raggio di sole, direi… ;)), come commentare ciò che sta accadendo in Svezia? Bella domanda… naturalmente anche il tuo Paese avrà i suoi (piccoli) difetti e noi non conosciamo a fondo le sue realtà quotidiane, ma sicuramente rispetto al nostro potrebbe quasi sembrare il Paese dei Balocchi… Di certo, il tuo, così come tutti gli altri Paesi del Nord, hanno una civiltà di base che fa sì che il Sistema e il modo di vivere abbiano un corso lontano anni luce dal nostro! 🙁
      L’esempio di Juholt è sintomatico: quello che per voi svedesi è uno scandalo di una certa entità, in Italia può essere considerato una bazzecola, e questo la dice lunga, perché da ciò traspare l’integrità morale di una nazione. Ricordiamoci di altri esempi non troppo lontani (Australia, Inghilterra, tra quelli che mi vengono in mente adesso), dove leader politici o persone che ricoprivano ruoli di un certo spessore si sono dimessi per molto, ma molto meno, ammettendo subito le loro colpe e scusandosi con i loro concittadini/connazionali!
      E in Italia? Va beh, lasciamo perdere perché c’è da piangere… magari qui fossero “duri” anche solo la millesima parte di come lo sono in Svezia, sicuramente le cose procederebbero in maniera diversa… e invece qui si continua miseramente a giocare al gioco del più furbo, e a chi frega l’altro più abilmente e velocemente… non posso non provare schifo all’ennesima potenza!
      Che si continui pure a dare fiducia a chi non ne merita neanche un briciolo… peggio di come siamo messi non si può… poi, però, che nessuno si lamenti, per favore (non parlo dei presenti, naturalmente)… i mali bisogna tagliarli alla radice, e non un ramo alla volta…
      Buon pomeriggio!

      16 October 2011 at 16:20 Reply
    • DB

      Ma perché fa queste domande agli italiani ? Ci vuole umiliare ? Ma cosa vuole che Le rispondiamo ? Non vede che siamo senza vergogna ?

      DB

      16 October 2011 at 17:26 Reply
        • DB

          Carissima,
          ovviamente le mie erano domande scherzose e ‘retoriche’, nel senso che la risposta era scontata, purtroppo per noi.
          Sui temi della democrazia noi prendiamo lezioni non solo dai nordeuropei, ma da quasi tutti i popoli del mondo.
          La strada buona si può ritrovare ? Non lo so, ma Le dico ancora una cosa che mi lascia pensare.
          Ieri sera molto tardi ho sentito delle interviste ad alcuni rappresentanti degli indignati romani. Dopo i disordini avevano fatto un’assemblea ed erano arrivati alla conclusione…..di pulire le strade. Insomma, dopo aver messo sotto accusa l’economia mondiale, la BCE, il Fondo Monetario, Wall Street, la Banca d’Italia etc.etc. si accontentano della nettezza urbana……tutto qua, possibile ? Immagino il brainstorming da cui é scaturita questa geniale pensata !

          La civiltà italiana é antichissima e raffinatissima, ma é corrotta, esaurita, svuotata e volge -fatalmente- al declino. Voi scandinavi siete più ‘giovani’ ma siete più vitali, più sani ed avete- fatalmente- il futuro davanti.

          Stasera posso vedere la trasmissione. Ho da lavorare e terrò la televisione in sottofondo.

          DB

          16 October 2011 at 19:32 Reply
  • PuroNanoVergine

    Più che pensare provo una grande invidia nei confronti della Svezia e di tanti altri paesi nei quali certi atteggiamenti riprovevoli (e non necessariamente con implicazioni penali) non vengono accettati, costringendo il politico che li ha commessi (ma immagino che la cosa sia estendibile a chiunque occupi posizioni di potere) alle dimissioni.

    16 October 2011 at 13:38 Reply
  • veraB'

    ho sempre provato molta paura e rabbia nei confronti della violenza, dell’ignoranza, della non chiarezza e di chi chiacchera troppo sia a dx, sx ed al centro, senza mai portare a niente di buono di giusto e di vero.
    Bene, il mio paese oggi mi sta facendo vedere questo, ed è proprio tutto questo che io continuo a temere provando “vergogna”…

    Buona domenica a tutti V’

    16 October 2011 at 15:25 Reply
  • naty

    Non molte settimane fa ,citai la poesia di Salvator Quasimodo..All’ombra dei salici.Come potevamo noi cantare,anche oggi la ripeterei,perchè ricordo da piccola mi dicevan a scuola,all’oratorio,che “L’esempio trascina”,”Chi rompe paga”…quanto male hanno fatto ieri…i violenti?”’chi pagherà?Quanto male hanno fatto certi messaggi sublimali..e ciò che giustamente giornalisti seri ci rendono edotti di fatti incresciosi,cosa rimane in questa grande confusione..io credo che la dignità non abbia piu’ un volto..tutto viene oscurato dal fatto che esiste sempre il piu’ furbo del piu’ furbo e in un groviglio dove tutti noi siamo finiti sarà solo un cambiamentoTROPPO FORTE a modificare forsecon il tempo qualcosa..
    CAra Filippa penso che il dissenso degli svedesi sia giusto..

    Se qualcuna delle filigirl oggi vuole leggere pag .culturale di Repubblica un breve articolo scritto da Paolo Rumiz ..sicuramente troverà un pensiero che cura lo spirito, per lenire il dispiacere di ciò che stiamo vivendo.. in un breve racconto..
    un saluto naty

    cara Filippa

    16 October 2011 at 15:39 Reply
    • Letizia

      Naty, ho letto il brano di Rumiz… da brividi! Ecco, quelle son cose che ti fanno riflettere, davvero…
      Un abbraccio!

      16 October 2011 at 16:34 Reply
  • Valentina

    Io penso semplicemente che come al solito qui (ed intendo in questo paese) c’è chi vuole strumentalizzare la situazione e mi spiace ma penso anche a tal fine si possa fare un bel giro a 360°, nessuno immune (politicamente parlando). Ed oggi tutti scandalizzati, tutti a condannare…C’è una classe politica che dire che ormai è desueta significa usare un eufemismo. Ma in chi riponiamo le nostre speranze nei giovani, quelli citati magari in qualche commento sopra al mio? Certo i tempi sono cambiati (per carità non sono neanche io una matusalemme), ma questa società non ha veramente più ritegno! Non sarebbe il caso di soffermarsi un attimo e magari fare anche qualche passo indietro? Anche con la scuola per esempio: sentiamo che cosa ci racconta Paola Mastraccola in “Togliamo il disturbo”. Unica consolazione è che la storia prova che dopo i suoi momenti più bui c’è stata sempre una rinascita… Speriamo!

    16 October 2011 at 16:22 Reply
  • Roberta

    Buonasera a tutti,
    disapprovo e condanno totalmente la violenza e chi si serve di essa per ottenere i suoi scopi ma sono veramente stufa di leggere, ascoltare, vedere, ecc ecc le solite sterili lamentele sui politici italiani.
    Penso che se Berlusconi & C. hanno un esteso consenso da quasi un ventennio ci sarà un motivo, ovvero che nell’italiano medio si nasconde un piccolo “wannabe Berlusconi”.
    Bisogna essere realistici: questa persona stà lì da tutto quel tempo perchè la maggioranza di noi gliel’ha permesso e continua a farlo. Punto e basta.

    16 October 2011 at 18:36 Reply
    • DB

      Gentile Roberta,
      il dramma italiano é che c’é un ‘berlusconismo oltre Berlusconi’ e sta tutto nelle nostre teste.
      Concordo con Lei.

      Però, non avviliamoci del tutto.

      DB

      16 October 2011 at 19:37 Reply
      • Roberta

        Gentile DB,
        io cerco sempre di propormi con spirito positivo nei confronti di quello che mi circonda e quindi, come ha detto Ezio Mauro molto meglio di me mezz’ora fa, sono convinta che ne verremo fuori.
        Ribadisco però la mia idea che Berlusconi sia lo specchio e e non la causa dei guai dell’Italia; se il popolo italiano avesse una natura meno pressapochista, menefreghista, incurante delle regole e dei princìpi, l'”era berlusconiana” non avrebbe avuto la lunghezza di un’era geologica, ma sarebbe tramontata in fretta.
        Cordiali saluti e buona serata, Roberta.

        16 October 2011 at 22:04 Reply
  • naty

    Perchè non far nascere un nuovo CLUB dei VERGOGNADOS..,penso proprio che mi iscriverei, NATY

    16 October 2011 at 19:02 Reply
    • DB

      Ottima idea ! Mi iscrivo subito anch’io ! Provi a stendere uno statuto del club.

      DB

      16 October 2011 at 19:43 Reply
  • alice

    una vergogna quello che è successo a roma. la triste riprova che purtroppo l’Italia è composta x la maggior parte di persone senza cervello. che tristezza. roma è patrimonio dell’umanità, nessuno avrebbo dovuto fare una cosa del genere, e nessuna buona causa giusticherà mai la violenza.

    16 October 2011 at 21:59 Reply
  • Ilaria

    Ho 29 anni e penso… ma tra 20 anni come saremo ridotti????? Vivremo in un mondo dove regna la violenza, i soprusi ecc. ???? Spero davvero di no!!!! Proprio ieri sera ho visto per il tg il volto del ragazzo di 23 anni che è stato arrestato per le violenze provocate a Roma: a 23 anni devi ridurti in quel modo????????? Perchè????? E perchè trovare sempre delle patetiche giustificazioni, quando eri coscente e sapevi quello che volevi fare??????
    Spero davvero, che tutto questo sia solo un fatto che non si ripeta più, ma a quanto pare non sarà così….
    Forse.

    20 October 2011 at 10:56 Reply

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