to top

pepparkakor

Immagine 10

Ora abbiamo un meraviglioso profumo di zenzero in tutta la casa, il Natale è ufficialmente arrivato (sapete che festeggiamo il 24 da noi in Svezia, no?)  God Jul amici! Vi voglio bene. f

Immagine Immagine 1 Immagine 8Immagine 2Immagine 3 Immagine 9

  • Laura C

    Anche noi in Spagna festeggiamo il 24 sera!! Passate una bellissima serata in casa, Filippa!
    Anche qui ti vogliamo bene 😉 Un beso muy fuerte!!
    PS. Stella, mangia un biscotto svedese per me!

    24 December 2014 at 14:36 Reply
  • Letizia

    Uuuhhh, che bello trovare questo post! Sono appena tornata da un giretto da IKEA e ho mangiucchiato un po’ di pepparkakor, ma ovviamente non erano come i tuoi, fatti con il cuore, oltre che a forma di cuore! 😉 Riesco a sentire il profumo fin qui! 🙂
    Auguro a te e a tutte/i voi di godere di momenti intimi e importanti come questi ancora, e ancora, e ancora…
    E colgo l’occasione per regalarvi queste parole che però, sono onesta, non sono farina del mio sacco, ma le trovo talmente perfette per il Planet che non posso non trascriverle…

    Quello che conta non sarà sotto l’albero,
    non verrà incartato e non ha prezzo.
    Quello che conta lo troverai nell’aria,
    in un abbraccio, in un semplice sorriso,
    in uno sguardo o un bacio.
    Questo è il mio augurio:
    un Natale colmo di cose che contano
    che possano arrivare al cuore
    ed abbracciare la nostra anima.

    TI/VI VOGLIO BENE ANCH’IO!
    Lety

    P.S. Ovviamente estendo gli auguri a Stella, Mr. D, Mamma Margaretha e Ivana! 🙂

    24 December 2014 at 15:32 Reply
  • DB

    Solo il 24 si festeggia in Svezia ?
    A Napoli il Natale si festeggia nella serata del 24 (Vigilia di Natale con nascita del Bambino alle 24 in punto), ovviamente il 25 (Natale vero e proprio) e anche il 26 (giorno di Santo Stefano detto anche Prima Festa). Poi segue un breve ricovero con dimissioni dall’ospedale il giorno 31 per la cena dell’Ultimo dell’Anno. Naturalmente, segue il pranzo del Primo dell’Anno. Il giorno 2 c’è una ricaduta con nuovo ricovero fino al giorno 6 per il pranzo dell’Epifania. Il giorno 7, ricovero definitivo e lungodegenza.

    Molti cari auguri a tutti di buone feste !

    DB

    24 December 2014 at 15:35 Reply
  • naty

    Il Natale …è lì sulla porta della tua casa,i profumi non mancano
    la gioia anche ,l’amore della tua famiglia non manca,aggiungo per voi :
    God Jul Fili !,con affetto ,Naty

    24 December 2014 at 15:47 Reply
  • mamma Ivana

    Ciao Letizia, grazie per gli auguri che contraccambio di cuore!
    Buone Feste a tutti!

    24 December 2014 at 16:47 Reply
  • mamma Ivana

    x DB: troppo forte!

    24 December 2014 at 16:51 Reply
    • DB

      Grazie, ma il punto è che qui tutto il Natale è ‘forte’: umori, colori, odori e sapori. E sono forti le tradizioni, a iniziare dalla tavola. Forse è un bene che sia così. Di sicuro lo è per trigliceridi e colesterolo che sentitamente ringraziano. Probabilmente non lo è per il Servizio Sanitario Nazionale.

      La cena della Vigilia è la prima e più importante delle stazioni della nostra natalizia via crucis epatobiliare. Ed è la sera del 24 che mamme, zie, nonne, mogli, sorelle, cugine sono chiamate a dare il meglio di sé. Non occorre dire che il rito della cena della Vigilia è rigorosamente domestico e familiare. E quanti più sono i commensali, tanto è più grande è la gloria delle padrone di casa. La tradizione impone che la cena sia basata su pesce e verdure, ma le portate –anche nelle versioni light- non sono mai meno di otto o nove e tra queste una frittura multipla scomposta: calamari, gamberi, baccalà e soprattutto lui, ‘o capitone. L’inafferrabile e irriducibile capitone che nell’impari lotta infine soccombe, ma eroicamente.
      I dolci meritano un discorso a parte. Quelli della stretta tradizione natalizia sono una dozzina e sulla tavola devono essere tutti presenti ‘per devozione’. Alcuni napoletani non disdegnano la presenza di dolci extra-natalizi e quindi sono bene accolti la pastiera, il babà, la caprese, la zuppa ingese, la millefoglie . Così, come se non bastasse.
      Ieri sera a tavola -arrivati non senza fatica ai dolci- si è accesa un’animata discussione: la cassata, le sue origini e la sua storia. Due scuole di pensiero si opponevano: è meglio quella siciliana o è meglio quella napoletana ? Al culmine del vivace confronto, un mio parente –dopo che s’era strafocato tutto ciò che era umanamente possibile e anche di più- ha affermato con solennità che è meglio quella napoletana perché non ha tutta quella pasta reale intorno e tutta quella frutta candita appoggiata sopra. E ognuno ben sa che pasta reale e frutta candita fanno ingrassare. Proprio così ha detto: fanno ingrassare.
      Solo per quieto vivere nessuno di noi gli ha tirato una bottiglia in fronte.

      Questo è quanto, giusto per dare un’idea. E tra poche ore si ricomincia. Con un altro menù.

      25 December 2014 at 09:00 Reply
      • PuroNanoVergine

        DB, sappi che in questo momento di “sofferenza” ti siamo tutti vicini… con un pizzico di bicarbonato.

        Buon Natale a tutto il Planet!

        25 December 2014 at 09:59 Reply
      • Letizia

        Oddio, Domenico! Ancora un po’ e mi strozzo… dalle risate, s’intende!
        Non ho potuto fare a meno di raccontare a mia madre quello che hai scritto, e anche lei si è fatta GRASSE risate, giusto per restare in tema!
        E mo’, a che portata stai del pranzo? La ventiduesima?! 🙂

        25 December 2014 at 17:52 Reply
        • DB

          Cara Letizia e Filippa,

          sono un ateo devoto e -pur escludendo ogni ipotesi di trascendenza- sono attento alle forme religiose e ai rituali. Se è Natale o Pasqua mangio. Devo mangiare, sennò il Bambino, il Cristo Risorto e i loro miliardi di seguaci di tutte le epoche mi guardano storto .
          Ognuno dei cibi delle Feste ha una sua ragione devozionale. In particolare, il legame con il rito e con il mito è visibile nei dolci che sono l’elemento sul quale, nelle Feste come in tutti i santi giorni, mi concentro di più.
          Guardo i dolci e loro guardano me. Tra noi si stabilisce un dialogo muto. In silenzio i dolci mi interrogano: “E allora, che si fa ?”. Questo avviene sempre, durante tutto l’anno. Nelle migliori pasticcerie di Napoli (a Roma, purtroppo, i dolci quasi non esistono) sono molto conosciuto. I commessi al mio ingresso si tacciono, si fanno seri e attendono che il dialogo tra i dolci e me si svolga e giunga finalmente all’esito di una scelta sempre tormentata, ma sempre felice. Tutto l’anno faccio questo, normalmente, figuratevi a Natale.
          Anche se la sera della Vigilia la cena era ottima e completa di tutti gli elementi rituali, molto mi è semplicemente passato sotto il naso. Mi sono ‘astipato’ (conservato) per i dolci e la frutta, quella secca e quella fresca.
          Lo stesso è avvenuto il 25, a casa di un mio cugino. Lui e la moglie sono convinti di essere dei grandi intenditori di cibi e di vini. Da quando hanno ripreso a occuparsi di un piccolo podere di famiglia sulle colline di Benevento fanno tutto biologico, ecologico, antropologico ed escatologico. Adesso sono diventati due eruditi del cibo. Cucinano e mangiano con le note a pie’ di pagina e ti spiegano tutto, nei minimi dettagli. Ho obiettato che l’erudizione non deve mai diventare pedanteria, ma non c’è stato niente da fare: già dal bianco frizzante prima del pranzo -produzione della casa, fatta col metodo di non so che- la vuallera dei commensali era tutta a piccole pieghe. Plissettata, credo si dica. E così anche il 25 ho atteso i dolci per onorare la Festa. Quelli li avevano comprati e i due eruditi avevano poca esegesi da compiere.

          Auguri di buone ‘fatte Feste’ a Voi e a tutte le Vostre Mamme.

          DB

          28 December 2014 at 12:19 Reply
          • DB

            Gli ‘intenditori’ sono un grande scassamiento, non dobbiamo avere paura di dirlo. E sono in aumento. Credo per effetto del delirio gastronomico in TV e sui giornali.
            A Napoli nelle Feste c’è un ulteriore problema: le gare. A Pasqua c’è la gara di pastiera e a Natale c’è la gara di struffoli. Significa che le massaie si sfidano a chi è più brava, ma la competizione è democratica, aperta a tutte e anche a quelle negate. Il guaio è che queste non sapranno mai di esserlo perché -essendo le giurie costituite da parenti e amici- nessuno avrà il coraggio di dire loro che è meglio che si dedichino al ricamo o all’uncinetto.
            Gli struffoli sono uno dei principali dolci natalizi napoletani. Sembra facile fare gli struffoli e molte ci provano, ma facile non è. Se si sbaglia l’impasto o la cottura o entrambi, gli struffoli vengono duri come vrecce (piccole pietre).
            Quest’anno ne ho dovuti provare cinque tipi: due buoni e tre no perché durissimi. Una delle tre massaie autrici dello struffolo/vreccia è moglie di un dentista e in questo modo –secondo me- procura clienti al marito. Ma le altre due ? Manie di protagonismo ? O addirittura sadismo ? Anche questo Natale ha il suo mistero. Natività a parte.

            Gli struffoli hanno un loro sito: http://www.struffoli.it/

            28 December 2014 at 20:25
          • Letizia

            O Maronna mia! E che r’è stu ben di dio?! Male, mi sento… me gira ‘a capa, forse teng’ e visioni?!
            Beh, mio caro DB, sappi che anche nel mio caso con i dolci c’è sempre stata una corrispondenza di amorosi sensi (e non me ne voglia Foscolo ;)), alla quale non mi sottraggo mai… certo è che io e te rinchiusi in una pasticceria faremmo strage, altro che “Dove passa Attila non cresce più l’erba”!
            E comunque io una chiacchierata con i tuoi ‘amici’ la farei molto volentieri, va da sé che ci intenderemmo a meraviglia!
            Slurp.

            P.S. La vuallera plissettata mi ha definitivamente stesa, sappilo! Per oggi credo di essere a posto, anche perché con la tosse che mi ritrovo se continuo a ridere così soffoco davvero!

            28 December 2014 at 14:21
          • DB

            Con un paziente lavoro di anni e anni, ho censito una trentina di pasticcerie di altissimo livello a Napoli e in provincia. Potrei scrivere una guida, soprattutto adesso che Napoli è tornata ad essere una frequentatissima meta turistica. Ma non scrivo la guida -ovviamente sotto pseudonimo- perché mi sembra di tradire il rapporto intimo e personale che e’ ppast’ (così chiamiamo i dolci) intrattengono con me ed io intrattengo con loro.
            Però, qualche suggerimento –in via amicale- lo do volentieri. Per te avrei sei sette luoghi di culto irrinunciabili in pieno centro cittadino. Ti assicuro che a quei dolci manca solo la parola. Però, questi dialoghi muti, queste romanze senza parole, si tengono e si cantano solo in periodo invernale. D’estate e’ppast’ –quelle serie- cedono il passo ai gelati (e fin qui va bene) o a improbabili dolci con la frutta fresca sopra (orrore !) o gelatine o altre coloratissime invenzioni che arrivano non si sa bene da dove.

            28 December 2014 at 21:25
          • Letizia

            Ed io mi fido ciecamente… lasciami un mese a digiuno 😉 e… sono pronta per l’assalto alle ‘tue’ pasticcerie… Viuleeeeeeeeeenz’!

            28 December 2014 at 21:35
  • Simona

    Ciao Filippa, lo so che è banale, ma volevo augurarti buone feste e ringraziarti per il blog, per la tua genuinità e umiltà. Spero che prima o poi capiterai a Firenze, dove, magari, riuscirò a conoscerti e a stringerti la mano. La tua lettrice Lurker dai capelli hendrixiani! Best wishes! Simona

    24 December 2014 at 18:26 Reply
  • Yve

    Carissima Filippa tantissimi auguri anche dalla Svizzera grazie per aver riempito il mio anno di allegria, genuinitá e tantissime cose belle tvb
    Schöne Weihnachten anche a tutto il blog

    24 December 2014 at 19:07 Reply
  • Fiorella

    Buon natale!e’ molto tempo che non commento,ma ti seguo sempre con grande ammirazione.

    24 December 2014 at 19:10 Reply
  • veraB'

    Siete davvero belli, dolci, morbidi, profumati, golosi, veri e tutto ciò che vi rende così speciali…
    Pioggia di baci e d’auguri a tutti 🙂
    veraB’

    24 December 2014 at 20:50 Reply
  • manupia

    adoro zenzero e cannella, anch’io ho fatto tanti biscotti da regalare un po’ … 🙂

    auguro a te e tutta la famiglia uno splendido Natale …
    auguri a tutto il Planet …. stò trascurando un po’ ma sono sempre qui 😉

    kiss

    24 December 2014 at 20:51 Reply
  • laura

    tanti auguri di buon Natale e buone feste a te daniele e la pulce e a tutti voi pianeta stupendo
    kiss

    26 December 2014 at 10:15 Reply
  • annamaria poli

    Anch’io non scrivo ma in compenso leggo tutti i giorni, se possibile…Voglio unirmi agli auguri a tutti x questo blog troooppoooo carino e vero….Grazie Fili x la tua allegria, simpatia e bellezza autentica!! e leggendo anche i commenti ci stanno le GRASSE risate…..la descrizione dei pasti natalizi è impagabile…Auguri anche ai vostri e..nostri fegati….. Auguri ancora x il resto delle feste…Annamaria

    26 December 2014 at 18:55 Reply

Leave a Comment