Inizio le giornate in questo periodo buio dell’anno con le candele accese mentre io e la Pulce facciamo colazione, cercando di svegliarci… Mi sono resa conto questa mattina quanto l’illuminazione in casa sia importante per me (guardate alcune delle lampade in casa mia, regolate al minimo della potenza) per creare un ambiente caldo e accogliente. Comportamento tipicamente nordico per il periodo lungo senza luce durante l’inverno, in cui dobbiamo per forza creare un nido piacevole per la sopravvivenza? 😉 Forse, ma funziona anche qui, a mio parere. hugs. f






Letizia
Beh, ma che spettacolo! Meravigliosa, questa carrellata di luci, soprattutto perché sono quelle di casa tua! 🙂
Anch’io adoro le luci calde e soffuse, riescono a creare degli ambienti magici. Vivendo da sola, ovviamente evito gli sprechi, anche perché sto (quasi) sempre nella stessa stanza, ma quando invito gli amici mi sbizzarrisco con il mio assortimento di candele colorate (e profumate) e di lampade/piantane dalle luci calde ed accoglienti, non c’è cosa più piacevole di questa per rendere una serata (o un pomeriggio invernale) ‘intima’ e perfetta… poi, aggiungi il giusto sottofondo musicale, e il gioco è fatto! 😉
Melania
Io, invece se non spalanco le finestre
proprio non riesco a svegliarmi
le candele mi rilassano molto,
quindi preferisco accenderle alla
fine della giornata…
Pensa che ho addobbato la testiera
del letto con le lucine di natale
le accendo sempre, magari durante la
lettura di un buon libro sorseggiando una
tisana calda in tardo pomeriggio
o prima di andare a dormire
è un buon modo per chiudere la giornata!!!
Filippa
Brrr…che freddo spalancare le finestre la mattina presto. (con la pioggia poi…)
Bello, ognuno ha le proprie abitudini per cominciare al meglio la giornata! A casa mi piace così, con le candele e la calma, ma quando sono fuori casa (c’è daygum protex! 🙂 ) vado con il flusso… mi adatto ad ogni situazione. no problem, sono in ogni caso mattiniera.
kiss
fili
Melania
Secondo me, da queste due abitudini
si evince il bello di due culture differenti,
insomma tu arrivi dal nord, quello vero
io sono al centro sud Italia, che è
il sud dell’Europa
e poi dai tempi del biberon in poi
ho sempre fatto colazione seduta davanti
alla finestra, godendomi lo spettacolo della
natura i colori che cambiano
devo questa abitudine al mio papà ..
Cmq, anche io mattiniera cronica presente,
con l’esigenza però di spalancare le finestre
subito dopo il risveglio!!
naty
La luce ,delle candele,che atmosfera magica!.
Da alcune sere sono in lettura di un libro che racconta questo:Vasteras,Svezia ,febbraio 1975
Il sole pomeridiano inondava la stanza,piccola ma molto ben arredata,di una luce gialla che faceva slpendere entambi i loro profili…,dal libro “La musica segreta dei ricordi”,per alcune sere ,viaggerò
nella tua casa e nella tua Svezia,buona serata ,naty
Natalia
WOW!!! Mi piace tantissimo, che magia! 🙂
Cristina Bianca MAria
Molto affascinante. Io, più prosasticamente, la mattina a tentoni nel buio cerco la tazza del caffè…
manupia
argomento a me molto caro …. l’illuminazione secondo me nell’arredamento o ambienti fanno nettamente la differenza, proprio ieri sera sono andata a cena in un ristorantino molto carino e l’argomento in questione era proprio questo: le luci …. si, era si carino ma assolutamente rovinato dalle luci, ed erano a led luce fredda ma così fredda da rendere quasi spiacevole stare a tavola, sopratutto per me, mi sono sempre definita illuminazionefobica, mi stupisco quanti locali siano rovinati dalle scelte di qualche pazzo architetto, a meno che non sia calcolate che la gente se ne deve andare in fretta .. 😉
tanto possono fare le lampade, prediligo quelle da tavolo o comunque tanti punti luce per diversificare ma sempre assolutamente calde e soft, le candele invece non saranno mai troppe …
bellissimi tutti i tuoi punti luce….
buona luce a tutti
manupia
Claudia Oliveri
Io le candela le accendo la sera in cucina quando resto a riordinare dopo la cena …le miei luci preferite e che mi danno il senso di casa sono quelle che ho fatto installare nei vasi degli ulivi che ho sul terrazzo …sono luci a basso consumo energetico che illuminano le piante dal basso …quando piove si crea un effetto da sottobosco ..la sera in casa spengo tutte le luci e vivo di quella luce indiretta … Quando nevica l’effetto è magico …e sotto Natale nei vasi aggiungo anche delle candele da esterni a rafforzare il calore di quella luce….
Eleonora
Forse sono uno dei pochi architetti rimasti che odiano questi freddi e impersonali Led????
Si ok guardiamo il risparmio, guardiamo i consumi ma anche l’occhio vuole la sua parte e nel mio caso anche il mio “star bene”!
La luce è fondamentale all’interno di un’abitazione…ancora mi meraviglio quando vedo studiare i punti luci nella fase finale di un progetto oppure quando, dopo aver arredato completamente un intero appartamento, ti chiamano per decidere come organizzare lampade lampadari o applique!
Amo anche io la luce calda, quella che ti emana calore e gioia….dalla candela al semplice punto luce di una semplice e ormai in disuso lampadina!
Fili il mio voto è 10/lode …..la tua tipica illuminazione anni ’50 è il toppppp, stupenda e super originale !!
Adoro il design degli anni Cinquanta con la sua innumerevole produzione “complessa” di oggetti, si parla di qualità , innovazione e ricerca ( Tavolo e sedie Tulip di Eero Saarinen per Knoll (1956): la scocca è in fibra di vetro sagomata, il sostegno d’alluminio, il rivestimento in plastica; l’uso dei metalli nell’illuminazione – la Pendant Lamp di Artek progettata da Alvar Aalto ha una forma di alveare ed è realizzata in alluminio verniciato bianco con griglie forate in ottone).
Il tutto è legato ad una speciale vitalità creativa che precedette proprio il boom economico degli anni Sessanta.
Mi sono dilungata troppo eh?
Scusatemi!
Happy rainy day.
Eleonora
Filippa
ma scusami, ci sono delle lampadine a basso consumo con la luce calda…
🙂
Eleonora
Ma certoooo, il mio discorso era esclusivamente riferito ai led ” a luce fredda” che hanno ormai invaso il nostro pianeta… difficile vedere in giro alberi di natale con luci “calde”!
Laura C
Filippa! andresti d’accordissimo con mia suocera che è un’appassionata delle lampade!! Lei in casa ha la Lampada Arco originale (che immancabilmente prendo la testata ogni colta che vado lì) e altre molto carine e originali anni ’70! Le tue sono molto diverse e particolari!
Anch’io adoro le luci indirette come diciamo noi, invece mio marito vuole luce, vuole vedere bene…. c’è sempre il momento spegni-accendi-spegni la sera a casa mia!
@Eleonora: in effetti quando farò i lavori di casa quella sarà una delle mie priorità !
veraB'
Già , già , sfondi un portone già completamente aperto, quanto sia importante l’illuminazione di una casa lo conosco da vicino, a volte la uso come terapia, mentre quando a volte mi capita di essere in luoghi dove l’illuminazione mi fa stare male, ma male VERAmente, devo cercare di scappare il prima possibile e quando non posso per ragioni importanti mi concentro sulla luce di casa che m’aspetta; sono talemente maniaca della luce, che spessissimo parto e lascio accese alcune luci dentro casa, per poter al mio rientro sentire un abbraccio ad attendermi ancora da fuori.
Arrivo al punto d’aspettare le stagioni corte per poter godere di più di quest’atmosfera, manupia ne sa qualcosa…
Io penso che “VENIRE ALLA LUCE” non è solo il momento in cui nasciamo, ma ogni giorno o notte che sia…
Buon venerdì 😉
Bacio caldo e luminoso
veraB’
veraB'
Dimenticavo, fantastici i tuoi pezzi, che ambiente !!!
Brava Fili
veraB’