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postcards from Palermo

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Poco più di 12 ore a Palermo. In and Out per un BlindDate di Cesare Picco al Teatro Biondo per CBM Italia. Oltre la serata, come sempre emozionante, ho fatto un giro veloce per la città, managgia, troppo veloce. Tornerò, anche perché non ho trovato la ceramica che stavo cercando…fa niente, perché spesso la ricerca è la parte più divertente. Il viaggio per arrivare alla meta. Tornerò.  baci!

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  • Eleonora

    Che ottimo buongiorno che ci proponi!
    Palermo ( e pure tutta la Sicilia a mio avviso!) è una città che ti prende, ti travolge con i suoi profumi, colori, con la generosità delle persone, con i sorrisi delle “vecchiette” che si incontrano, per non parlare delle architetture ….fantastiche …
    Piazza Vigliena nota come ” i quattro canti” ( o 4 fontane!) è spettacolare, la cattedrale, per non parlare di tutti i balconi barocchi che riempono la città, i vicolini stretti e interminabili…. si mi piace!
    Certo è sicuramente una città complessa, piena di problemi ma io da turista ho volutamente cercato di cogliere SOLO i lati positivi…e ne ha tanti!
    Ops ho tralasciato il cibo… ma per quello è necessario un altro post….viva gli arancini e le granite!
    Kiss Kiss
    Ele

    P.S. Tu sempre SUPER!!!!

    9 April 2015 at 10:05 Reply
  • Laura C

    Che bellissima città, mai stata ma me ne hanno sempre parlato molto bene i miei amici siciliani.
    E’ incredibile come si riconosce l’Italia in qualsiasi foto, e se sono sincera mi manca. Mi piacerebbe poter tornarci almeno un mese per fare i miei giri e respirare ogni profumo di caffè, limone, granita, cornetto, piadine, pizza, sentire il rumore piacevole del treno, sentirmi chiamare SIGNORA (qui tutti ti danno del tu e ti chiamano “ragazza”…)
    Tu sei stupenda con quel maglione a righe e il mini trench.
    Quando verrai a trovarmi ti faccio vedere io la ceramica!
    Bacioni a tutti

    9 April 2015 at 10:16 Reply
  • Ilaria

    che meraviglia Palermo.
    e tutta la Sicilia.

    http://www.nonsidicepiacere.it

    9 April 2015 at 10:54 Reply
  • DB

    Per ragioni di lavoro, ho frequentato Palermo a lungo e con regolarità. Almeno una volta al mese, andavo a Palermo e Catania e, quando potevo, mi trattenevo un giorno o due in più per andare a Siracusa, Ragusa, Agrigento etc.etc.
    Negli ultimi 10 o 12 anni le esigenze di lavoro sono cambiate, le mie visite a quelle città sono diventate occasionali e spesso mi sorprendo a pensare che Palermo e la Sicilia mi mancano molto. E forse ho avuto modo di dirlo anche qui. Mi mancano la bellezza della città, il garbo dei palermitani, la loro signorilità. Soprattutto mi manca il respiro profondo della storia. Una storia lunga e articolatissima che tra quelle pietre avvertivo forte, anche più che a Roma, Napoli o Venezia. Una storia di incontri tra civiltà e culture più che di scontri.

    A Palermo per me era d’obbligo andare ai Quattro Canti, in via Maqueda. Spesso passavo l’intera mattinata e, tra una conversazione di lavoro e l’altra, mi buttavo in una delle chiese che sono lì, nel raggio di pochi metri: San Giuseppe dei Teatini, la Martorana, San Cataldo, l’Oratorio di San Salvatore, il Duomo, Casa Professa. Stanno proprio a un passo dal punto in cui hai preso il sole.
    Inoltre, quando torni a Palermo riservati una mezza giornata per andare a Monreale che sta a trenta minuti di taxi dai Quattro Canti. Sulla strada troverai il Palazzo dei Normanni che va visitato poiché contiene cose superbe.
    A Monreale c’è il Duomo e c’è il Chiostro.
    Tutti sappiamo che tutta l’Italia è strapiena di monumenti di enorme bellezza, da nord a sud, da est a ovest. Però, io credo che tra tutte le meraviglie il Duomo di Monreale sia la più meravigliosa.

    P.S. Quelli che hai fotografato sono limoni seri. Hai chiesto come si fa ad averli così ?

    9 April 2015 at 13:19 Reply
  • PuroNanoVergine

    La Sicilia ha conosciuto a suo tempo i normanni.
    Con te, Filippa, si è concessa un piacevole reincontro 😉

    @DB
    Pensavo fossero cedri e non limoni.

    9 April 2015 at 20:46 Reply
    • DB

      Caro PNV,
      effettivamente potrebbero essere anche cedri o, almeno, un po’ e un po’.
      Tuttavia, se è per le dimensioni, non deve stupire che in Sicilia vengano fuori limoni bionici, diciamo.
      Anche dalle mie parti, a Sorrento e in Costiera Amalfitana, ce ne sono di enormi. Lungo la strada di Positano ci sono dei chioschi che espongono limoni enormi, sembrano palloncini. Spremute ottime !
      Un caro saluto,
      DB

      13 April 2015 at 08:13 Reply
  • Letizia

    Che belle foto! La prima e la quarta, poi, sono particolarmente ‘pittoresche’… 😉
    Peccato che il tuo soggiorno sia stato così breve, con tutto quello che ci sarebbe da visitare, dintorni compresi, come ha ben detto Domenico.
    … Quella è una granita al caffè (con panna)? Mmm, che delizia! Accompagnata da quella brioche, poi, è proprio la morte sua! 🙂

    9 April 2015 at 21:18 Reply
  • veraB'

    Ho un bel ricordo della Sicilia, di Palermo, la mia preferita Ortigia, era il 2006, vacanza con manupia 🙂
    Immagino la tua voglia di tornare con qualche ora in più per cercare, ne vale la pena !

    Che espressivo lo scatto di te all’interno del Tetaro, intenso …
    Buon sabato…”libero”

    baciveraB’

    11 April 2015 at 15:12 Reply

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