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boyhood

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Vincitore del Golden Globe per il miglior film drammatico, miglior regista e miglior attrice non protagonista (Patricia Arquette): Boyhood di Richard Linklater. La lavorazione del film è durata 12 anni, dal 2002 al 2013,  per raccontare la crescita (vera) di Mason (Ellar Coltrane) e il suo rapporto con i genitori divorziati (Ethan Hawke e Patricia Arquette). L’ho visto qualche giorno fa con la famiglia ed è piaciuto molto a tutti e tre (non a Whisky, ha dormito durante tutto il film, lo ammetto!) Un film che racconta la vita, cose che possono succedere, che forse sono successe a tutti noi: il divorzio, il trasloco, gli amici, la scuola, l’amore, il rapporto con la sorella, le sue idee e piani per il futuro… da quando ha sei anni fino a 18. Vedere crescere l’attore durante il film è davvero straordinario, un progetto molto particolare, da vedere!!!

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    Seguirò il consiglio 😉

    13 January 2015 at 00:04 Reply
  • Letizia

    Progetto bellissimo e super geniale! Non è certo cosa da poco realizzare un film lungo 12 anni e vedere crescere letteralmente i personaggi lungo un viaggio emozionante!
    A parte la presenza di Ethan Hawke che, va beh, è uno dei miei preferiti da sempre (esteticamente e non), di Richard Linklater non posso certo dimenticare uno dei miei film del cuore in assoluto, “Prima dell’alba” (ma anche “Prima del tramonto” e “Before midnight”), perciò bravo! Non ho visto il film ma so che i Globes che ha portato a casa sono davvero meritati!

    13 January 2015 at 00:21 Reply
  • PuroNanoVergine

    In effetti è un progetto singolare (forse unico).
    In questi giorni è tornato in sala, restaurato, Barry Lyndon di Kubrick.
    Visivamente è un film meraviglioso.

    13 January 2015 at 21:06 Reply
    • DB

      Sono dell’idea che spesso e volentieri è meglio rileggere, rivedere, riascoltare il già letto, il già visto e il già ascoltato. Quasi sempre ho la sensazione di un’esperienza del tutto nuova, non di una replica o di una riflessione su un’esperienza già fatta.
      Per questa ottima ragione rivedrò con molto piacere il film di Kubrick.

      DB

      14 January 2015 at 13:30 Reply

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