Qui sei proprio Madre Filippa da Stoccolma….
Scherzo ! Anche il verde ti si adatta molto bene.
Ho appena visto la registrazione di David Grossman e Antonio Moresco e sono rimasto sorpreso dal fatto che -contrariamente a quanto esposto in premessa da Fazio- i due non abbiano dialogato tra loro sul tema, a entrambi caro, del superamento del confine tra vita e morte, ma abbiano in realtà risposto alle domande di vario genere poste dallo stesso Fazio. Solo all’inizio i due scrittori hanno accennato al tema, un pochino e in modo piuttosto incerto….
Invece, sarebbe stato molto utile descrivere agli spettatori la natura umanissima di un mito millenario: ovvero di come un vivo possa credere di visitare la persona amata nell’aldilà e credere di riportarla nel nostro mondo. Ancora più utile, se il tema fosse stato sviluppato da due atei (Grossman lo è e credo pure Moresco). Pensavo che questo fosse il nucleo dell’incontro tra i due scrittori, ma è andata diversamente.
Eppure, per svolgere in modo plausibile e comprensibile questo discorso sarebbe bastato partire da una delle tante opere d’arte ispirate a questo mito: mi viene subito in mente ‘Orfeo e Euridice’ di Gluck.
Credo che molti spettatori si siano fatti l’idea che l’argomento fosse solo una stramberia dei due scrittori e che non riuscissero neppure a spiegarla. Ovviamente, non è così.
Peccato ! E’ stata l’ennesima occasione persa per fare un passettino oltre l’idea della letteratura come intrattenimento, oltre la chiacchiera per la promozione di un libro.
Buongiorno DB,
in effetti la conversazione è andata fuori tema rispetto alla premessa, però se non ricordo male si è seguita questa linea su richiesta dei due scrittori. Per me è stata conversazione interessante, mi è piaciuto l’incontro tra queste due persone così apparentemente diverse (già nel modo di porsi, di parlare) che hanno trovato numerose affinità di pensiero. Il carattere colloquiale dell’incontro ha portato a divagare un pò, come succede quando si è a proprio agio tra amici. Magari con un pò più di tempo si sarebbe potuto compiere quel passettino in più che suggerisci. Che dici, al prossimo incontro?
Cara Tiziana,
se devo dire la verità , ho avuto l’impressione che Grossman e Moresco -all’inizio- fossero a disagio e che il loro dialogo sul tema di fondo del libro di Moresco (dialogo che è stato solo accennato) nascesse più che daltro da ragioni estemporanee e strumentali. Ho persino pensato che l’idea di affiancarli fosse di Mondadori -l’editore di entrambi- e che questi volesse sfruttare un’analogia di contenuti tra il libro di Moresco e l’opera recente di Grossman.
Va ricordato che Grossman, qualche anno fa, ha perso un figlio in guerra e questo evento tragico ha segnato in profondità sia la sua narrativa che la sua saggistica.
In sostanza, Grossman dovrebbe sostenere Moresco in una non semplice strategia promozionale. Vedremo sui media (Repubblica in testa) se tale strategia esiste e come si dispiega.
Tengo a dire che io non ci vedo niente di male in questa strategia, ammesso che sia come me la immagino. Ormai il pubblico reagisce sempre meno a opere narrative di qualche spessore e ambizione e gli editori se le devono inventare proprio tutte.
Circa il filmato del programma la mia perplessità sta in questo: il tema di fondo -il ricongiungimento degli affetti oltre la morte- è una specie di eterno ritorno nella storia sentimentale dell’umanità . Voglio dire che questo è un tema talmente universale -e sentito e sofferto da tutti sotto tutti i cieli- da trovare nella letteratura, nella musica e nelle arti di ogni tempo mille puntelli e mille suggestioni.
Puntelli e suggestioni che potevano essere agevolmente offerti per la comprensione del pubblico. E questo servizio poteva renderlo Fazio.
Trovo anch’io che nel complesso la conversazione non sia risultata banale. Anche per me c’erano elementi di interesse. Moresco ha affermato cose di cui sono convinto da sempre e fa sempre piacere trovarsi in buona compagnia. Grossman è una delle figure più interessanti dell’ebraismo internazionale e rivela ad ogni parola un modo acuto e non convenzionale di rapporto con la realtà . Ad un certo punto il suo ragionamento ha sempre uno scatto. Può essere letteratura, storia, società , Medioriente, ateismo, religioni etc.etc..
Buonasera DB,
grazie per l’ulteriore approfondimento. Delle vicende famigliari del Sig. Grossman ne ero a conoscenza, se ne è parlato molto e lui stesso ne ha fatto parte integrante dei suoi scritti. Il Sig. Moresco, invece, è per me un personaggio nuovo e ieri mi ha colpito per la pacatezza e l’umiltà con cui si è presentato. Ben vengano strategie promozionali di questo tipo 🙂
Mi permetto solo di aggiungere una considerazione personale. Abbiamo assistito entrambi alla stessa intervista e ne abbiamo tratto sensazioni diverse. A me ha colpito il clima quasi informale, tu ne sottolinei il disagio, seppur iniziale. E’ interessante questa differenza di vedute: è proprio vero che solo dal confronto si può aprire la propria mente ed allargare i propri orizzonti. Buona serata 🙂
Concordo sulla non comune cifra intellettuale e umana di Grossman e Moresco. Il primo lo seguo e lo stimo da anni e non solo per ragioni letterarie ma anche personali. Il secondo l’ho apprezzato anch’io per la pacatezza e l’umiltà , come tu opportunamente noti. E aggiungo la puntale severità delle sue affermazioni: quella sulla letteratura ridotta a intrattenimento, ad esempio.
Resta il fatto che il tema del libro di Moresco -tema non facilmente ‘commestibile’ da un pubblico televisivo- andava affrontato in una adeguata cornice di senso, con adeguati riferimenti.
Mi dispiacerebbe se Moresco fosse apparso ad alcuni come un tipo stravagante e sinistro che va cianciando di vivi che resuscitano i morti, di favole lugubri o, quanto meno, di fatti strani, incomprensibili. Invece, sono sentimenti e realtà sui quali tutti gli essere umani indugiano, prima o poi nella vita.
Sì, bello davvero, così semplice e così particolare al tempo stesso… Questione di dettagli, come sempre… of course! 😉
E poi è perfetto abbinato alle scarpe di vernice!
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Mode in Italy
Ci sta (alla grande) e a volte è proprio indispensabile! Good night!
vale
sei sempre elegante. Finalmente,mqualcuno che si veste e non si sveste, in tv e nella vita.
Grazie, ciao
Elena
Stupendo!!!
Elena
DB
Qui sei proprio Madre Filippa da Stoccolma….
Scherzo ! Anche il verde ti si adatta molto bene.
Ho appena visto la registrazione di David Grossman e Antonio Moresco e sono rimasto sorpreso dal fatto che -contrariamente a quanto esposto in premessa da Fazio- i due non abbiano dialogato tra loro sul tema, a entrambi caro, del superamento del confine tra vita e morte, ma abbiano in realtà risposto alle domande di vario genere poste dallo stesso Fazio. Solo all’inizio i due scrittori hanno accennato al tema, un pochino e in modo piuttosto incerto….
Invece, sarebbe stato molto utile descrivere agli spettatori la natura umanissima di un mito millenario: ovvero di come un vivo possa credere di visitare la persona amata nell’aldilà e credere di riportarla nel nostro mondo. Ancora più utile, se il tema fosse stato sviluppato da due atei (Grossman lo è e credo pure Moresco). Pensavo che questo fosse il nucleo dell’incontro tra i due scrittori, ma è andata diversamente.
Eppure, per svolgere in modo plausibile e comprensibile questo discorso sarebbe bastato partire da una delle tante opere d’arte ispirate a questo mito: mi viene subito in mente ‘Orfeo e Euridice’ di Gluck.
Credo che molti spettatori si siano fatti l’idea che l’argomento fosse solo una stramberia dei due scrittori e che non riuscissero neppure a spiegarla. Ovviamente, non è così.
Peccato ! E’ stata l’ennesima occasione persa per fare un passettino oltre l’idea della letteratura come intrattenimento, oltre la chiacchiera per la promozione di un libro.
A proposito di vivi e morti e di una separazione che non vuole saperne di consumarsi, un po’ di grande musica:
http://www.youtube.com/watch?v=RLtaxOxwDx4
Buona settimana !
DB
Tiziana
Buongiorno DB,
in effetti la conversazione è andata fuori tema rispetto alla premessa, però se non ricordo male si è seguita questa linea su richiesta dei due scrittori. Per me è stata conversazione interessante, mi è piaciuto l’incontro tra queste due persone così apparentemente diverse (già nel modo di porsi, di parlare) che hanno trovato numerose affinità di pensiero. Il carattere colloquiale dell’incontro ha portato a divagare un pò, come succede quando si è a proprio agio tra amici. Magari con un pò più di tempo si sarebbe potuto compiere quel passettino in più che suggerisci. Che dici, al prossimo incontro?
Buona giornata Planet 🙂
DB
Cara Tiziana,
se devo dire la verità , ho avuto l’impressione che Grossman e Moresco -all’inizio- fossero a disagio e che il loro dialogo sul tema di fondo del libro di Moresco (dialogo che è stato solo accennato) nascesse più che daltro da ragioni estemporanee e strumentali. Ho persino pensato che l’idea di affiancarli fosse di Mondadori -l’editore di entrambi- e che questi volesse sfruttare un’analogia di contenuti tra il libro di Moresco e l’opera recente di Grossman.
Va ricordato che Grossman, qualche anno fa, ha perso un figlio in guerra e questo evento tragico ha segnato in profondità sia la sua narrativa che la sua saggistica.
In sostanza, Grossman dovrebbe sostenere Moresco in una non semplice strategia promozionale. Vedremo sui media (Repubblica in testa) se tale strategia esiste e come si dispiega.
Tengo a dire che io non ci vedo niente di male in questa strategia, ammesso che sia come me la immagino. Ormai il pubblico reagisce sempre meno a opere narrative di qualche spessore e ambizione e gli editori se le devono inventare proprio tutte.
Circa il filmato del programma la mia perplessità sta in questo: il tema di fondo -il ricongiungimento degli affetti oltre la morte- è una specie di eterno ritorno nella storia sentimentale dell’umanità . Voglio dire che questo è un tema talmente universale -e sentito e sofferto da tutti sotto tutti i cieli- da trovare nella letteratura, nella musica e nelle arti di ogni tempo mille puntelli e mille suggestioni.
Puntelli e suggestioni che potevano essere agevolmente offerti per la comprensione del pubblico. E questo servizio poteva renderlo Fazio.
Trovo anch’io che nel complesso la conversazione non sia risultata banale. Anche per me c’erano elementi di interesse. Moresco ha affermato cose di cui sono convinto da sempre e fa sempre piacere trovarsi in buona compagnia. Grossman è una delle figure più interessanti dell’ebraismo internazionale e rivela ad ogni parola un modo acuto e non convenzionale di rapporto con la realtà . Ad un certo punto il suo ragionamento ha sempre uno scatto. Può essere letteratura, storia, società , Medioriente, ateismo, religioni etc.etc..
DB
Tiziana
Buonasera DB,
grazie per l’ulteriore approfondimento. Delle vicende famigliari del Sig. Grossman ne ero a conoscenza, se ne è parlato molto e lui stesso ne ha fatto parte integrante dei suoi scritti. Il Sig. Moresco, invece, è per me un personaggio nuovo e ieri mi ha colpito per la pacatezza e l’umiltà con cui si è presentato. Ben vengano strategie promozionali di questo tipo 🙂
Mi permetto solo di aggiungere una considerazione personale. Abbiamo assistito entrambi alla stessa intervista e ne abbiamo tratto sensazioni diverse. A me ha colpito il clima quasi informale, tu ne sottolinei il disagio, seppur iniziale. E’ interessante questa differenza di vedute: è proprio vero che solo dal confronto si può aprire la propria mente ed allargare i propri orizzonti. Buona serata 🙂
DB
Concordo sulla non comune cifra intellettuale e umana di Grossman e Moresco. Il primo lo seguo e lo stimo da anni e non solo per ragioni letterarie ma anche personali. Il secondo l’ho apprezzato anch’io per la pacatezza e l’umiltà , come tu opportunamente noti. E aggiungo la puntale severità delle sue affermazioni: quella sulla letteratura ridotta a intrattenimento, ad esempio.
Resta il fatto che il tema del libro di Moresco -tema non facilmente ‘commestibile’ da un pubblico televisivo- andava affrontato in una adeguata cornice di senso, con adeguati riferimenti.
Mi dispiacerebbe se Moresco fosse apparso ad alcuni come un tipo stravagante e sinistro che va cianciando di vivi che resuscitano i morti, di favole lugubri o, quanto meno, di fatti strani, incomprensibili. Invece, sono sentimenti e realtà sui quali tutti gli essere umani indugiano, prima o poi nella vita.
Buona serata a te !
DB
Ale
Fì…
perfetta!
manupia
detto e stra detto I LOVE GREEN …. e ti dona tantissimo …. 😉
Laura L
Super Fili! Bell’abito.
Mi piacciono anche le location che scegli!
In questo caso anche il poster di Colazione da Tiffany alle tue spalle.
Baci
Laura
Letizia
Sì, bello davvero, così semplice e così particolare al tempo stesso… Questione di dettagli, come sempre… of course! 😉
E poi è perfetto abbinato alle scarpe di vernice!
Veronica Giomini
Bella! Niente da dire!
Passa a visitare il mio blog, ho appena pubblicato un nuovo post 🙂
http://www.therougemisscake.com
Dorothy
Con questo total look Gucci sei perfetta! Mi piace il contrasto con il giallo degli armadietti e con il contesto.
http://frufruprincess.com/2014/01/13/back-to-the-seventies/
Agoprime
molto carino questo vestito, il colore è magnifico. Che ne pensi di questo look? http://www.agoprime.it/the-perfect-accessory-for-your-outfit-the-borsalino/
laura
bellissima
in verde soprattutto x te che sei una green girl!
kiss