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  • Mode in Italy

    Behvaabbehhhh (n2).
    Effettivamente non servono molte parole…

    10 February 2014 at 01:58 Reply
    • laura

      PENSO CHE POSSA BASTARE…WHAT ELSE? 🙂
      KISS

      10 February 2014 at 18:23 Reply
  • DB

    Per quel poco o nulla che vale il mio giudizio, Dujardin è n’ata cosa….

    DB

    10 February 2014 at 07:14 Reply
      • DB

        Concordo sul film: un prodigio di gusto, intelligenza e tecnica.
        Dei tre, Dujardin mi sembra il più bello e, soprattutto, il più brillante.
        Vedo adesso che è del ’71….Possibile ? Dalle foto sembra più grande d’età….

        DB

        10 February 2014 at 08:05 Reply
      • Nina

        ehm, il tuo placcaggio rugbistico mi fa pensare che , capolavoro, fosse non tanto il film quanto piuttosto il protagonista 😉
        Comunque anche a me IL FILM è piaciuto molto ..una trama aggraziata.

        10 February 2014 at 11:40 Reply
          • Letizia

            … e hai fatto bene, anzi benissimo, perché per me, fra le cinque che hai pubblicato, è la foto più bella! 🙂

            10 February 2014 at 14:03
  • Tiziana

    Ecco a cosa servono le pause pubblicitarie a metà intervista! 😉
    E’ proprio uno sporco lavoro quello di intrattenere gli ospiti e qualcuno deve pur farlo, vero? 🙂

    10 February 2014 at 07:31 Reply
  • federica

    Non vale 😉

    10 February 2014 at 10:00 Reply
  • Eleonora

    Che dire…un “semplice” incontro con tre premi Oscar……
    ….rimango senza fiato…..
    ….per intelligenza, simpatia e sinceramente bellezza stratosferica di questi tre personaggi…

    P.S. George ha il suo fascino ma Dujardin è il mio preferito!

    Bisou

    Eleonora

    10 February 2014 at 10:00 Reply
  • Ale

    che invidiaaaa!! 🙂
    io avrei fatto come la Litti..gli sarei saltata addosso!! e quando ti ricapita?!?..ahahaha
    http://duecuoriinpadella.blogspot.it/

    10 February 2014 at 10:17 Reply
  • Stefania

    Fil WOW seratona!!! non c’è molto da dire … comunque cadi, cadi bene! Il mio preferito comunque è sempre George … quel fascino brizzolato e quel sorriso malandrino. Unico neo (se proprio devo dirne una) non mi fa impazzire la voce… ma … stiamo ‘a guarda’r capello’, però!

    10 February 2014 at 13:28 Reply
  • Letizia

    Effettivamente non servivano parole o commenti, in questo post… parlano già da sole…
    L’intervista è stata molto simpatica, anche se di cinema, in fin dei conti, non si è parlato poi tantissimo ed è stato un po’ un peccato, avendo proprio 3 premi Oscar ‘a disposizione’.
    Confesso di avere avuto un piccolo tuffo al cuore e provato una certa emozione, quando il Prof. Caroli ha svelato che, tra le opere salvate dai Monuments Men, c’erano la “Madonna col Bambino” di Michelangelo e il “Polittico dell’Agnello Mistico” di Van Eyck, opere che ho potuto ammirare da vicino qualche mese fa… beh, insomma, fa un certo effetto pensare che abbiano quella storia alle spalle!
    Comunque, sì, questi incontri li dimenticherai difficilmente… per fortuna, ci sono le foto a mantenere eterni i (bei) ricordi!
    Buona settimana!

    P.S. Io voto Matt! Ma anche Dujardin ha il suo perché, con quella classica faccia da ‘simpatica canaglia’ francese… 😉

    10 February 2014 at 14:15 Reply
  • DB

    Pausa caffè con interrogativo: ma non sarà che il fascino di Clooney è un pochino appannato perché c’è stanchezza per il martellamento pubblicitario ? E anche per quell’insopportabile inglese che -ho l’impressione- è in uso solo nella pubblicità che ci fanno vedere in Italia ? *

    DB

    * Mi riferisco a quell’inglese che parlato da donne fa pensare alle gatte e parlato dagli uomini fa pensare ai lavandini.

    10 February 2014 at 15:30 Reply
      • DB

        A me Clooney è simpatico e poi -non so perché- mi dà l’impressione di essere una persona molto perbene. Pertanto, se perde punti a me dispiace.
        Quando dico ‘inglese insopportabile’ mi riferisco a quello dello spot del caffé: le ragazze miagolano cose incomprensibili e lui gorgoglia qualcos’altro….
        Sono certo che al naturale il suo inglese sia gradevolissimo come tutto il resto…..

        Sul doppiaggio -croce e delizia tutta italiana- in generale sono d’accordo con te. Abbiamo avuto in passato dei grandi doppiatori che forse aggiungevano qualcosa alla recitazione e alla definizione del carattere del personaggio, ma adesso non mi pare sia più così.
        Credo di aver capito chi è il doppiatore di Clooney. Non faccio nomi, ma se è quello che penso è davvero un disastro. Ed è pure onnipresente.

        DB

        10 February 2014 at 16:53 Reply
  • Dorothy

    Che puntatina quella di ieri eh???
    Non ho parole… 😉 Beata te!!

    http://frufruprincess.com/2014/02/10/tricot-e-bordeaux/

    Dorothy

    10 February 2014 at 16:15 Reply
  • osvalda

    che ospiti quelli di ieri sera… profonda invidia 🙂

    10 February 2014 at 16:37 Reply
  • naty

    Cara Fili, nella foto c’è la gioia dell’incontro con Attori ,grandi,
    penso che tu avessi le “farfalle nello stomaco”…penso di sì!
    Buon pomeriggio.naty

    10 February 2014 at 16:57 Reply
  • Yve

    Filippa sei un mito!!! La foto con Jean è bellissima e molto spontanea e concordo che dei tre per me è il più fascinoso.
    E mi sa che sta’ settimana mi prendo “The Artist” e me lo guardo…. non ci sono bambini che tengano
    Un abbraccio virtuale a te Filippa
    Yve

    10 February 2014 at 17:38 Reply
  • Alessandra

    Oddio che puntata!!
    Però a mio avviso direi che la voce di Pannofino, beh… non fa così schifo…

    10 February 2014 at 18:21 Reply
      • DB

        Sul doppiaggio dici cose giustissime, anzi le ribadisci perché ricordo che se n’è già parlato. Aggiungo che per noi in Italia questa pratica si trasforma in ulteriore handicap nell’uso delle lingue straniere. Il sonoro originale con le didascalie -oltre che restituirci l’attore così com’è- ci aiuterebbe a imparare qualche parola o quanto meno ad abituarci a suoni inusuali.

        Va bene per i post in svedese. Però, o metti la traduzione a fronte o scrivi cose del tipo: “La penna è sul tavolo”, “Ho mangiato la mela”, “Sono andata da mia zia” etc.etc.
        Vedrai che ti seguiamo lo stesso. Per gli italiani, si sa, “Non è mai troppo tardi”.

        10 February 2014 at 19:21 Reply
          • Letizia

            Och katten är på taket… 😉

            10 February 2014 at 20:45
          • Letizia

            Men du vet att jag föredrar Matt… hehehe… 😛
            xxx

            10 February 2014 at 20:54
          • DB

            Di te i posteri potranno dire “Fu donna bellissima e sinteticissima”.

            Ci si legge tra un po’. Domani inizio una delle mie tournée. Un saluto caro.

            DB

            11 February 2014 at 08:49
  • Robi

    Oddio, che belli tutti e tre, e che bella puntata quella di ieri sera!
    Il mio preferito rimane George, forever, mentre una mezza delusione m’hanno procurato le risposte banali di Dujardin.
    Comunque sia, tanta tanta invidia, cara Fili ;-)!

    10 February 2014 at 18:24 Reply
    • DB

      Cara Roberta,
      non ho visto la puntata e il mio giudizio si basa solo su queste foto e sui film visti. Però, non mi stupisco della ‘banalità’ che tu lamenti. Le interviste a personalità straniere qualche volta Fazio le ‘strozza’ un po’.
      A parte questo, ad occhi maschili, il fascino superiore di Dujardin risiede nel fatto che -dei magnifici tre- è quello più ‘attore’. In ‘The artist’ è stratosferico -come tutto nel film, cane compreso- ma secondo me è uno che in scena o davanti alla cinepresa ci sa stare davvero affrontando generi e ruoli assai diversi. Dujardin è versatile, brillante, ironico e soprattutto non è legato ad uno stereotipo, ad un carattere rigido come spesso accade agli attori americani. Se ci fai caso, anche i grandissimi (De Niro, Eastwooh, Pacino etc.) vanno avanti da una vita con due, tre o massimo quattro caratteri. A mio parere, la loro grandezza sta proprio nel fatto che non hanno paura di ripetersi e di misurarsi con un genere di cinema e con dei tipi umani che, gira e rigira, sono sempre quelli.
      Detta in altri termini, a me fa piacere scoprire ogni tanto un talento cinematografico europeo e come tale non riducibile ad un cliché che ha delle potenti ragioni commerciali, ma non altrettanto potenti ragioni estetiche ed espressive. Per intenderci, è lo stesso compiacimento che provo per i riconoscimenti che stanno ottenendo -anche negli USA- i nostri Servillo e Sorrentino.
      Un bel 2 a 0 fuori casa e palla a centro.

      Un caro saluto,

      DB

      10 February 2014 at 19:12 Reply
  • Robi

    Concordo “in toto” con quanto hai scritto, caro Domenico.
    Ma forse è proprio perché considero Dujardin un attore spettacolare che ho ritenuto le sue risposte molto scontate e superficiali; le mie aspettative erano troppo alte!
    Un caro saluto, robi

    10 February 2014 at 19:26 Reply
  • Claudia Oliveri

    Abbiamo gli stessi gusti ! Anch’io sarei cascata su di lui ……

    10 February 2014 at 19:51 Reply

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