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it’s a wrap

bild 3 copia

We’re done, thank you all, the shooting of the new Daygum Protex commercial is done and I have said bye bye to London, see you soon!!! I love doing commercials, being a part of a big team working to make those famous 30seconds… every detail, angle and frame had 100% attention att all times. It’ll air pretty soon, cannot wait to show you the result. For now, some more backstage shots… cheers! fili

ups…someone already thought about it… New York, 1932- OHMYGOD! 🙂

and in 2011 in London…

don’t try this at home! f.

  • Laura L

    Effettivamente dopo il pranzo e’ piuttosto difficile lavarsi i denti li sopra!!!! Spot azzeccato!
    Ciao Filiiii! Buona serata

    4 July 2013 at 20:55 Reply
  • Letizia

    Non vediamo l’ora! E sarà ancora più bello perché sappiamo che da un giorno all’altro apparirai a sorpresa sui nostri schermi!
    E’ sempre interessante e ‘sconvolgente’, scoprire quanto lavoro c’è dietro quei 30 secondi di creatività…

    4 July 2013 at 21:06 Reply
  • PuroNanoVergine

    Di sicuro è una sfida affascinante condensare in poco tempo una storia che sia ben definita.

    D’ora poi potremmo dire di Filippa: “Braccia rubate all’impalcatura” 🙂

    4 July 2013 at 21:10 Reply
  • Giu

    Bene, aspettiamo lo spot…
    Intanto, la versione del 1932 è appesa da qualche anno dietro alla mia scrivania, in ufficio… quando si dice il caso!
    Baci, Giu

    4 July 2013 at 21:10 Reply
  • Lirio

    La foto del ’32 parlava di una sensazione diffusa presso la working class statunitense, dovuta alla crisi del ’29 che aveva comportato il fallimento di molte imprese e la disoccupazione per i lavoratori. La stessa sensazione di precarietà che si vive nei paesi europei travolti da un’altra recente crisi del capitalismo. Solo che in America nel 1933 venne approvato il Glass-Steagall Act per separare le banche commerciali da quelle di investimento, mentre il New Deal di Roosvelt dava una bella mazzata socialista all’esaltazione degli speculatori degli anni precedenti. In Italia la Banca centrale fu resa pubblica nel ’36 così che lo Stato potesse svalutare la lira e riequilibrare la bilancia commerciale con l’estero. Tutti provvedimenti di buon senso che oggi una Troika ci vieta. Per cui aspettiamoci fra qualche mese che l’impalcatura crolli. Ciao Filippa!

    5 July 2013 at 06:00 Reply
  • PuroNanOtelma

    Volevo provare a “indovinare” la trama dello spot.

    Filippa e i suoi compagni di lavoro si concedono una sacrosanta pausa
    pranzo a base di un bel panino alla mortadella (e un fiasco di vino).

    Bevono, mangiano, ridono, incuranti di essere sospesi a 300 metri d’altezza,
    sull’impalcatura.

    Fine del pranzo.

    Uno dei muratori, particolarmente sensibile alla pulizia dentale si chiede,
    disperato, “come posso lavarmi i denti?”.

    Filippa, con grazia ed eleganza, estrae la salvifica confezione di Daygum…

    5 July 2013 at 08:57 Reply
    • Letizia

      … perché Daygum Protex ti dà una tale sensazione di freschezza… che ti fa toccare il cielo con un dito… 😛

      5 July 2013 at 11:03 Reply
  • PuroNanOtelma

    Wow!

    Proporrei a Letizia di metter su un’agenzia pubblicitaria (conosco una modella, autrice, presentatrice svedese perfetta testimonial ;-))

    5 July 2013 at 12:59 Reply
    • Letizia

      Quasi quasi… 😉

      5 July 2013 at 13:16 Reply
  • Giu

    Secondo me Filippa ride a crepapelle e cade… durante il volo, prima di schiantarsi al suolo, dice: “perché Daygum Protex ti dà una tale sensazione di freschezza… che ti sembra di volare!”
    😛
    (spero che Letizia non mi denunci per plagio).
    Ciao, Giu

    5 July 2013 at 14:42 Reply
    • Letizia

      Ma no, dai, per così poco… se non collaboriamo fra di noi…

      (P.S. Ti è già arrivata a casa la querela?! Ghghgh… :P)

      5 July 2013 at 17:59 Reply
  • veraB'

    Anch’io non vedo l’ora di “gustarmelo” questo daygum protex spot !!!
    Avrei voltuo essere in un angolo per curiosare anch’io tutti i trucchi del mestire…

    Un abbraccio
    veraB’

    5 July 2013 at 15:11 Reply
  • Lirio

    Ma una bella spiaggia tropicale con Filippa in bikini imbarazzata perché non sa come lavarsi i denti dopo aver mangiato la noce di cocco, mai eh!?

    5 July 2013 at 15:19 Reply
  • naty

    Per questo spot,ho le vertigini…pur essendo seduta,ciao a tutti/e,naty

    5 July 2013 at 16:10 Reply
  • DB

    Stando alle immagini, le ipotesi di Letizia e PNV sono plausibili perché spesso gli spot si affidano ad un messaggio molto semplice e diretto. In questo caso, tuttavia, ho l’impressione che la sceneggiatura dello spot sia un po’ più articolata e che per intuirla manchi un’immagine, un dettaglio. Perso a qualcosa di più articolato anche perché l’immagine del 1932 è più che vista e credo che gli autori dello spot non possano rinunciare ad un tratto di originalità e imprevedibilità.
    L’ipotesi di Giu è terribile e non vorrei commentarla (scherzo !). Tutt’al più, si potrebbe pensare ad un colpo di vento che crea il panico mentre solo Filippa resta perfettamente in equilibrio perché mastica la gomma prodigiosa. Oppure, tutti gli operai vanno di sotto, ma Filippa rimane tranquillamente incollata alla trave perché senza saperlo si è seduta su una gomma lasciata lì da un compagno di lavoro (?!?!?!).
    Insomma, le gomme da masticare -in un modo o nell’altro- aiutano a superare i pericoli e lo stress…

    DB

    5 July 2013 at 18:05 Reply
    • Letizia

      Bingo! Bravo Domenico!
      Dopo questa, puoi diventare a pieno titolo il direttore dell’agenzia pubblicitaria… che ne pensi, @Giu?!

      5 July 2013 at 21:04 Reply
      • Giu

        Cosa ne penso? Penso che… abbiamo il team:
        DB: direzione
        Letizia: sceneggiatura
        Maria Grazia: produzione
        Naty: regia
        PNV: effetti speciali
        VeraB: riprese
        Manu: scenografia
        Manupia: luci
        Laura: trucco e parrucco
        Elena: abiti e accessori
        Giu: ragazzo dei cestini

        Fili! siamo pronti, ci prendi???
        😉

        Buona fine settimana a tutti, Giu

        6 July 2013 at 09:30 Reply
        • Letizia

          WOW, che squadra! Mi piaceee!
          Ho un solo piccolo ‘dubbio’: deduco tu intendessi un’altra persona al posto di Manu, visto che subito dopo hai scritto Manupia… svelami l’arcano, please… 😉

          6 July 2013 at 14:14 Reply
          • PuroNanoVergine

            Concordo, una bella formazione (affiatata e piena di brio).
            Complimenti Giu.

            6 July 2013 at 14:16
        • DB

          Ringrazio per conferimento del prestigioso incarico che, tuttavia, non posso accettare.
          Qualcuno ha detto che la capacità di ingannare sé stesso è un requisito indispensabile per chi voglia guidare (o dirigere o influenzare) gli altri. Al momento non ricordo chi l’ha detto, ma deve essere uno che ci capisce qualcosa.
          Ho impiegato anni e anni, ma alla fine l’ho capito pure io.

          Vedo che nell’organigramma manca la figura dell’uomo-pausa ( pausa caffé, pausa pranzo, pausa merenda, pausa di riflessione, andropausa etc.etc.). Mi candido per questo ruolo.

          DB

          7 July 2013 at 16:59 Reply
          • PuroNanoVergine

            L’Uomo-Pausa sarebbe un bellissimo personaggio letterario oppure, come fumetto, un supereroe pigro, molto pigro.

            7 July 2013 at 19:17
          • DB

            Caro PNV,
            l’Uomo-Pausa potrebbe essere un superpigro come dici tu: una specie di Oblòmov che si rianima solo nei momenti di riposo e di pausa, appunto. La pigrizia lo rende del tutto innocuo: è un buontempone e, al massimo, aspira ad apparire simpatico e forse galante con le colleghe, ma ripiomba nell’afasia appena finisce la pausa. Insomma, un campione della rinuncia e dell’irrilevanza.
            Oppure l’Uomo-Pausa potrebbe essere la coscienza critica della compagine aziendale e profitta delle pause per seminare interrogativi e piccole provocazioni. Nella vita delle organizzazioni (un po’ tutte) spesso la regola è data dal conformismo e dall’accettazione acritica di modelli rigidi, al punto da trasformare i luoghi della produzione (e della creazione) in piccoli cimiteri dell’intelligenza e della coscienza individuale. Invece, l’Uomo-Pausa intende occupare i piccoli spazi disponibili per stimolare relazioni umane autentiche.

            Direi che, in un caso e nell’altro, la figura dell’Uomo-Pausa appare di qualche spessore fin dal suo primo e assai vago profilarsi.

            DB

            7 July 2013 at 20:59
  • manupia

    insomma che si tratti di gomme… cicche… bubble gum…. non vedo l’ora di vedere qual’è l’ipotesi che più si avvicina… avete un pò tutti un fututro da regista 😉
    buona serata manupia

    5 July 2013 at 21:36 Reply
    • PuroNanoVergine

      Si DB,
      l’Uomo-Pausa è sicuramente una figura di spessore, il granello di sabbia che aspira (con i dovuti tempi, lunghi, lunghissimi) a divenire il granello di sabbia che romperà l’ingranaggio.

      Compito del Sistema sarà far sì che l’Uomo-Pausa abbia una pausa dal suo essere Uomo-Pausa, per poterlo neutralizzare (omolagandolo agli altri) prima che la pausa da Uomo-Pausa abbia fine.

      7 July 2013 at 22:33 Reply
      • DB

        A proposito di Sistema e dell’omologazione (e alienazione) che implacabilmente produce, ti propongo un bell’articolo di Francesco Merlo di pochi giorni fa.
        Il dubbio è se il Sistema -dopo aver neutralizzato gli Uomini-Pausa- mantenga le sue promesse o non generi una universale perdita di senso e quindi una universale infelicità.

        http://www.repubblica.it/cronaca/2013/07/06/news/souvenir_city_quella_strada_che_unisce_il_mondo_globale-62485095/?ref=search

        8 July 2013 at 08:37 Reply
        • PuroNanoVergine

          Ho letto l’articolo e in effetti è inquietante.
          Fra l’altro il processo di urbaninazzione nel mondo “progredisce”
          che è un piacere.
          Mi sembra che ora già il 50% della popolazione mondiale
          viva nelle metropoli e il trend è in crescita.

          Grazie per la segnalazione.

          8 July 2013 at 19:33 Reply
          • DB

            Merlo è bravissimo. Ero sicuro che avresti apprezzato.

            DB

            8 July 2013 at 22:24
  • DB

    Ieri ho dimenticato di dire che la gomma compie un secondo prodigio: salva Filippa ma non si attacca ai suoi pantaloni. Il regista, con una bella inquadratura, ci mostra il secondo miracolo e lo spot si conclude con un sorriso enigmatico di Filippa. Vuole dirci cose del tipo “A me si attacca solo quando serve” oppure “C’è chi può e chi non può”.

    Buon fine settimana ! Io vado ad appicciarmi di sole, ma poi torno (forse).

    DB

    6 July 2013 at 08:28 Reply
  • luigi

    per favore qual titolo è la colonna sonora della pubblicità ? è bellissima, grazie.

    26 July 2013 at 21:38 Reply
  • laura

    FILI SEMPRE PIU IN ALTOOOOOOOO
    COMPLIMENTI
    PUBBLICITA’ RIUSCITA AL MEGLIO
    KISS

    3 August 2013 at 12:34 Reply

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