…che mi piacerebbe vedere qualche tramonto pazzesco, un po’ di caldo sulla pelle, il sale nei capelli… eddai su, si parte va’, allacciate le cinture di sicurezza! 🙂
E no, così no, però! Questo significa infierire, in tutti i sensi! 🙁
Tramonti da sogno (ho quasi la bava…), preparazione bagaglio: work-in-progress… ho come un presentimento… sento che la tua prossima destinazione ci lascerà a bocca aperta e ci farà schiattare d’invidia… quella buona, naturalmente! 😉 🙂
Fai benissimo fili cerca di trovare il sole anche per noi è di ‘postarcelo’ presto, per me vacanze finite e scuole già cominciate (siamo in svizzera). Se ne riparla a ottobre aspetto tue news per prendere idee.
Un bacio Yve
Filippa va al mare ? Un mare nostro o un mare esotico ? Comunque è giusto: senza mare che estate è ?
Se non quest’anno, spero che Filippa in futuro sceglierà il ‘mio’ Salento che ha chilometri e chilometri di costa dal mare bellissimo. E’ un consiglio che, naturalmente, mi permetto di dare a tutti.
E nel Salento non c’è solo il mare, ma tanto altro.
Ieri sera c’è stato il concerto di Melpignano dove viene rappresentata la tradizione musicale salentina. A centro della tradizione c’è la ‘taranta’ o ‘pizzica’ che è musica folclorica che nasce da una ritualità antica avente a sua volta ragioni nella fatica e nella sofferenza esistenziale della campagna del profondo Sud. E’ una musica che nasce dal ‘mal di vivere’, ma si trasforma presto in allegria, festa, energia vitale.
L’epicentro del fenomeno rituale -pagano e cristiano allo stesso tempo- è la chiesa di San Paolo a Galatina. In realtà, più che una chiesa, una piccola cappella palatina di uno stabile antico nel centro della città (mio padre è nato in quel palazzo e questo spiega il mio entusiasmo e il mio amore per quel mondo e quella tradizione…..).
A parte le ragioni personali e familiari, il ‘concertone’ di Melpignano è molto bello.
Chi volesse sapere di più della ‘taranta’ può fare una ricerca in Google con la parole ‘taranta’, appunto, ‘Galatina’ e, soprattutto, ‘Ernesto De Martino’, l’antropologo napoletano che sul tema ha prodotto studi fondamentali e a fine anni ’50 ha scritto un libro dal titolo ‘La terra del rimorso’, opera ancora oggi utilissima. Chi non gliene frega una mazza dell’antropologia può, invece, ascoltare un po’ di buona musica rock che si suona si canta e si balla da almeno 150 anni. http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-2afa7e03-3642-4e21-80ce-0d9c71ea8cfc.html
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Letizia
E no, così no, però! Questo significa infierire, in tutti i sensi! 🙁
Tramonti da sogno (ho quasi la bava…), preparazione bagaglio: work-in-progress… ho come un presentimento… sento che la tua prossima destinazione ci lascerà a bocca aperta e ci farà schiattare d’invidia… quella buona, naturalmente! 😉 🙂
Claudia Oliveri
Parti in senso metaforico vero ??
Yve
Fai benissimo fili cerca di trovare il sole anche per noi è di ‘postarcelo’ presto, per me vacanze finite e scuole già cominciate (siamo in svizzera). Se ne riparla a ottobre aspetto tue news per prendere idee.
Un bacio Yve
DB
Filippa va al mare ? Un mare nostro o un mare esotico ? Comunque è giusto: senza mare che estate è ?
Se non quest’anno, spero che Filippa in futuro sceglierà il ‘mio’ Salento che ha chilometri e chilometri di costa dal mare bellissimo. E’ un consiglio che, naturalmente, mi permetto di dare a tutti.
E nel Salento non c’è solo il mare, ma tanto altro.
Ieri sera c’è stato il concerto di Melpignano dove viene rappresentata la tradizione musicale salentina. A centro della tradizione c’è la ‘taranta’ o ‘pizzica’ che è musica folclorica che nasce da una ritualità antica avente a sua volta ragioni nella fatica e nella sofferenza esistenziale della campagna del profondo Sud. E’ una musica che nasce dal ‘mal di vivere’, ma si trasforma presto in allegria, festa, energia vitale.
L’epicentro del fenomeno rituale -pagano e cristiano allo stesso tempo- è la chiesa di San Paolo a Galatina. In realtà, più che una chiesa, una piccola cappella palatina di uno stabile antico nel centro della città (mio padre è nato in quel palazzo e questo spiega il mio entusiasmo e il mio amore per quel mondo e quella tradizione…..).
A parte le ragioni personali e familiari, il ‘concertone’ di Melpignano è molto bello.
Chi volesse sapere di più della ‘taranta’ può fare una ricerca in Google con la parole ‘taranta’, appunto, ‘Galatina’ e, soprattutto, ‘Ernesto De Martino’, l’antropologo napoletano che sul tema ha prodotto studi fondamentali e a fine anni ’50 ha scritto un libro dal titolo ‘La terra del rimorso’, opera ancora oggi utilissima. Chi non gliene frega una mazza dell’antropologia può, invece, ascoltare un po’ di buona musica rock che si suona si canta e si balla da almeno 150 anni.
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-2afa7e03-3642-4e21-80ce-0d9c71ea8cfc.html
Saluti a Filippa e a tutti del blog !
DB
giu
Ma come, parti? Proprio adesso che sono tornato?
E’ proprio vero, stai via per qualche tempo ed ecco cosa succede! 😉
Buon viaggio!
manupia
se puoi se vuoi …. allacciamo le cinture e decolliamo con te, e cominciamo a sognare le cose più meravigliose!!!
buon viaggio!!!