I basically grew up on bread and h&m, they have always been a safe haven for the right, democratic, fashion choices 🙂 and I continue to be impressed by the never ending energy, ideas and new ways of communication that they come up with. To support young fashion design students they have created the H&M design award giving the winner a once in a lifetime opportunity. The winner will show the collection during Stockholm fashion week, will sell pieces in selected H&M stores and will get a 50 000 euro cash prize. Check out the finalists and vote for your favourite for the People’s prize!
Moving fashion forward!



Ale
Sweet Fili,
qnt odio che ogni cosa… o meglio, qualsiasi cosa debba poi essere girata sui social network!
roba da matti!
Filippa
Ti stai riferendo a questo “articolo” o a qualcos’altro? Ormai però, è così…tutti attaccati al telefono, ai social… Se rimani qui, sul planetfil, mi basta però, non ti preoccupare del resto! 😉
baci, fili.
tatti
@Ale
forse parli del fatto di scegliere il designer preferito con un like?
non so in questo caso a cosa ti riferisci, ma condivido in linea generale ciò che hai scritto.
però magari faccio una distinzione tra usare i social in modo positivo come la partecipazione politica, o per fare emergere dei talenti, o mettere in rete belle foto e pensieri..e l’uso senza freni che hanno molte persone pubblicando ogni cosa.
ma per fortuna ognuno può scegliere come comportarsi:)
io per esempio non ho la pagina facebook, mi piace il blog come strumento per esprimersi, ma comunque anche un account pubblico può essere gestito in tanti modi.
mi preoccupa un pò come dovrò comportarmi nel caso avrò figli, dato che il pubblico e il privato ora hanno confini molto sottili..
Filippa se posso chiedere..alla pulce dai o darai qualche freno in merito ai social network?
forse basta un buon dialogo?
per quanto riguarda h&m, adoro:)
Filippa
Ciao!
La pulce usa l’ipad nella sua scuola per fare dei lavori e delle ricerche, con un loro browser child-friendly. Lei non ha facebook o altri social network ed è seguita nel suo percorso in rete. E’ curiosa per natura e sa cos’è ma non sembra molto interessata, ancora. La cosa più importante è, credo, il dialogo con i propri figli, per non creare divieti o tabù, ma di confrontare tutto con serenità e con i tempi giusti.
Si, sono d’accordo sul fatto che ora si vive quasi di più in rete che nella vita vera, tutto viene documentato, filmato, fotografato, twittato, postato… che solo dopo, guardando le foto, si rende conto della vera esperienza… Triste, ma reale(virutale). Anch’io faccio parte di chi mette in mostra il proprio privato, fino ad un certo limite, certo. Ogni tanto ci penso, un po’ mi vergogno, ma poi non resisto… questo posto mi rende felice ed orgogliosa.
Per far uscire una notizia, raggiungere tante persone, sensibilizzare sui temi importanti però, la rete e i social sono utilissimi e molto efficaci.
Si potrebbe ricordare, come sempre, di usare il buon senso nelle cose.
buona serata! fili
Marica
Ciao Filippa concordo appieno con te in tutto e per tutto…….con i miei bambini mi comporto esattamente come te.baci Marica
DB
Credo che il web per i ragazzi che studiano sia di assoluta utilità. A tutti i livelli, ma l’utilità aumenta mano a mano che si va avanti con gli studi.
Non c’è realtà scientifica e culturale che non usi il web per rappresentarsi. Ne deriva che la rete è ricchissima di ‘informazione qualificata’, di testi che non sono ancora libri (viene chiamata ‘letteratura grigia’) ma danno già conto di esperienze di ricerca, di libri resi accessibili a tutti e, in generale, di materiali documentali. Il web, pertanto, è una risorsa smisurata aperta a tutti coloro che vogliono avvalersene. Questa disponibilità di saperi e di conoscenze è, forse, l’unica vera innovazione del terzo millennio che sta cambiando il modo di apprendere, di produrre cultura e di comunicarla a platee potenzialmente larghissime.
Naturalmente, la faciltà di accesso alla cultura e alle conoscenze ha una grave controindicazione ed è quella dell’approccio superficiale, veloce e tutto strumentale. E inoltre c’è il rischio che questa enorme mole di informazioni, il flusso ininterrotto in cui siamo immersi, non si sedimenti in nozioni ed esperienze intellettuali. Occorre, dunque, un metodo, un sistema, un ordine. E’ come avere tantissimi libri ma non possedere degli scaffali per ordinarli secondo un criterio razionale che ne consenta la fruizione. Insomma, ci vogliono i libri -e quelli oggi ci sono- ma occorre anche la libreria.
DB
Letizia
@Ale e Tatti: concordo assolutamente con voi! Ormai non esiste più un limite tra pubblico e privato e qualsiasi cosa è legata all’uso dei social network, ma per fortuna, come hai detto tu (@Tatti), abbiamo ancora la libertà di decidere in che misura ‘esporci’. I mezzi li abbiamo, e Internet in questo è favoloso, basta giusto usarli con intelligenza senza abusarne, in tutti i sensi… E capisco quanto possa essere delicato per un genitore gestire il controllo dell’universo virtuale con dei figli piccoli o adolescenti, cresciuti a pane e Facebook, o quasi…
tatti
questo blog è bello proprio perchè cè sì un pò del tuo privato, ma q.b. 🙂
ci fai assaggiare la tua vita, il tuo pensiero e le tue esperienze senza mai passare il limite, a me piace molto come dosi la privacy:)
per questo credo che sicuramente la pulce avrà un ottimo esempio!
ciao:) buon weekend
Letizia
Tatti mi ha proprio rubato le parole di bocca perché anche stavolta la penso esattamente allo stesso modo! 🙂
Tu e il Planet siete davvero un mondo a parte, vi distinguete alla grande! Eeehhh, ma quando c’è la classe…
Ecco perché amo questo luogo, è come un porto sicuro, un’isola felice… 😀
Love,
Lety
PuroNanoVergine
Perdonami l’OT, Filippa, ma volevo segnalarti e segnalare al Planet, le lezioni di Baricco dal Palladium di Roma, che sono visibili sul sito di Repubblica (ne tiene quattro, dal 17 al 20 gennaio).
La prima lezione parla degli strappi che, in ambiti diversi, hanno rivoluzionato lo stile, la storia, il pensiero, i gusti della nostra società (da Fosbury che saltò, per primo, di schiena, a Kate Moss che “pensionò” le Schiffer, Campbell, Crawford, a Maria Callas che spodestò Renata Tebaldi).
http://video.repubblica.it/dossier/baricco-palladium-lectures/baricco-gli-strappi-che-cambiano-il-gusto-la-lezione-integrale/116572/115002
Alessandra
Wow! Corro a votare il mio preferito!
http://lapetiterobenoire-ale.blogspot.com
naty
Buon sabato al Planet…a proposito di lettura ,cultura e altro ho appena finito di leggere
“L’ultima fuggitiva”di Tracy Chevalier ,è stato un viaggio altrove, merita di essere letto (A CHI PIACE )
UN CIAO A TUTTE/I naty
Gaia
Internet ha cambiato il mondo per certi aspetti ed ha anche cambiato il modo di relazionarsi in alcuni casi. Ritengo sia stato un grosso passo avanti, ma bisogna saperlo gestire. Deve essere uno strumento di supporto, ma non puo’ essere sostituito alle relazioni. Personalmente sono contraria a mettere interamente la propria vita sul web.. Ma mi piace utilizzarlo per scambiare opioni, arricchirsi ed essere in contatto con persone lontane.
Mira
Ciao Filippa!
Ho trovato il tuo blog per caso e mi sembra molto bello! Tornerò sicuramente a leggere di più. Ci tenevo dire hejsan ad una “vicina di casa”, sono finlandese e vivo anche io in Italia (cercando di farcela nel mondo della moda)… 🙂
Carino questo contest di h&m, peccato però che non è aperto a tutti!
Tornerò presto, ma intanto.. Ha en trevlig dag!
Filippa
Hej Mira!
Ti aspetto, torna quando vuoi! Baci.fili
laura
bellissima iniziativa, anche x me hm è un grande punto di riferimento e di rifornimento 😉
che vinca il migliore
kiss
Filippa
UPDATE: ecco la vincitrice e la sua sfilata! http://designaward2013.hm.com
baci, fili