E dire che stamattina volevo raccontarti una cosa leggera, leggerissima….
Sul tema del post due brevi considerazioni:
1) Davvero non mi spiego come mai Gramellini trovi tanto ascolto. O forse me lo spiego benissimo: dice le cose che la maggioranza delle persone vuole ascoltare. E’ un qualunquista. Non conosce la sostanza dei fatti, o la conosce solo in superficie, ma ne parla lo stesso. Questa tendenza alla ovvietà lo rende popolare e fin qui non ci sarebbe niente di tragico: è pieno di qualunquisti. Il guaio è che la tendenza all’ovvietà lo rende anche perfettamente omogeneo agli attuali poteri pubblici e quindi funzionale alla loro perpetuazione.
So che in origine era un cronista sportivo. Forse per questo sembra un frequentatore di un bar dello sport. Il fatto che sia diventato un ‘opinionista’ rappresenta bene il livello delle idee e dei pareri che occupano il discorso pubblico di questo Paese. E lascio perdere il parallelo con le BR e il sindacalista Guido Rossa: è troppo penoso per essere commentato.
2) Anche la giornalista musulmana dice cose ovvie e pure lei resta alla superficie. Diciamo che neppure lei mi sembra un gigante del pensiero.
Piuttosto è utile osservare come le questioni nate due o tre anni fa -dalla nascita dello Stato Islamico o dalle fasi immediatamente anteriori- si siano rapidamente consolidate e complicate. L’inadeguatezza e la pavidità dei gruppi dirigenti e delle società europee e occidentali hanno reso il groviglio inestricabile. In altri termini, siamo molto, molto, molto oltre un discorso generico sul ‘musulmano non integralista’ che dovrebbe protestare e denunciare. Gramellini e la giornalista si dimostrano veramente fuori dal mondo e rendono un sercizio pessimo ai loro lettori. Forse la loro conversazione poteva avere senso alcuni anni fa. Forse, ma adesso sicuramente no.
Nel frattempo, i fatti sono andati molto avanti. L’Isis è ancora lì e la sua capacità di proselitismo è cresciuta a dismisura al punto che loro stessi non controllano più i militanti in Occidente. Sono troppi e non hanno bisogno di essere guidati.
A dimostrazione di quanto la realtà sia distante chilometri dai pensierini-Gramellini, stiamo persino vedendo come la Turchia -un membro della NATO (!!!)- si prepari, tra molti spasimi, a diventare la potenza egemone dell’area mediorientale e la guida del movimento islamista (sunnita) mondiale.
DB
P.S. Cara Filippa, forse sono stato indelicato verso di te perché sei amica di Gramellini, però le cose bisogna dirle.
Grazie del tuo pensiero DB, che vorrei ancora di più approfondire se hai voglia e pazienza. E’ così difficile capire le cose oggi.
Isis ci vuole conquistare, come noi abbiamo invaso l’America, come le crociate del cristianesimo..? Sono armati, disposto a tutto, noi assolutamente no. Non siamo abituati a combattere nella nostra terra, per la nostra libertà. Siamo indifesi e impreparati, anzi abbiamo voglia di capire, di aprirci, di accogliere chi scappa, chi è in difficoltà. Due binari che corrono parallelamente, che si confondono e creano paura e pregiudizi.
Cosa significa integrarsi? Chi scappa per trovare un posto di pace, vuole davvero anche essere integrato? Perchè ragazzi di seconda, terza generazione di migranti, vengono arruolati con poca difficoltà?
Ogni giorno c’è un capitolo nuovo, sempre più brutto, da comprendere… (comprendere è impossibile ovviamente) Sembra una guerra ovunque, tutti contro tutti. Turchia, Nizza, Baton Rouge…
Le guerre che abbiamo iniziato noi per portare Pace? Mi sembra tutto una follia, forse il nostro destino ce lo meritiamo davvero. La terra certamente non ha bisogno di noi…
fil.no.good
La terra non ha bisogno di noi ? Di tutti, proprio di tutti, sicuramente no, ma di persone come te sì, eccome se ne ha bisogno !
Discutere con te è sempre interessante e piacevole.
Poni delle domande corrette, ma alle quali è molto difficile trovare una risposta.
Credo che dobbiamo dare per scontato che l’Islam sia una religione che tende naturalmente all’espansione. Ci sono forme di ortodossia e di osservanza stretta che possono facilmente sconfinare nel fanatismo e nell’intolleranza.
Negli ultimi due secoli o poco più, l’Occidente ha avuto grandi rivoluzioni politiche che hanno dato all’uomo un valore e una dignità mai conosciuti prima. Nel secolo scorso in Europa è venuto alla luce il mostro del nazifascismo che contraddiceva i progressi dei centocinquanta anni precedenti, ma è stato sconfitto con uno spaventoso sacrificio di vite.
Il mondo islamico invece, da secoli, è fermo su sé stesso, sostanzialmente estraneo alle grandi correnti intellettuali e culturali che hanno vivificato, rinnovato e arricchito il nostro mondo.
Va da sé che un’integrazione profonda di questi due mondi è -a mio parere- impossibile. Se l’Islam rinuncia a qualcuna delle sue ragioni e ad una parte della sua ‘severità’ si può convivere, ma non so se come dove e quando possono stabilirsi questi delicati equilibri.
Al contrario, sembra che in alcune realtà l’estremismo islamico raccolga e faccia esplodere ogni disagio sociale e individuale e faccia saltare ogni equilibrio.
L’Occidente ha già compiuto un errore decisivo lasciando che lo Stato Islamico occupasse parti importanti di stati sovrani (Siria e Iraq), si autoproclamasse e divenisse quindi una specie di ‘ubi consistam’, di riferimento ideologico e strategico dell’islamismo radicale di tutto il mondo.
Invece, si doveva intervenire subito, nel giugno 2014, con una durezza estrema e cancellare il nuovo mostro (dopo il nazismo, è la prima volta che il terrore si è fatto Stato). Sebbene i rischi fossero chiari non si è fatto nulla per varie ragioni, ma anche perché i nostri governanti non hanno il coraggio di dirci la verità , vivono di sondaggi e fanno come Gramellini: ci dicono solo le quattro fesserie che siamo pronti ad ascoltare, che ci rassicurano e ci fanno ancora credere che questo sia il migliore dei mondi possibili.
Sì, ho fatto caso anch’io a quella ‘puntualizzazione’. Che si può interpretare in tanti modi, volendo… uno di questi è proprio quello che hai scritto tu.
E allora?! A questo punto, cosa cambia dopo aver precisato che era musulmana?! Era una persona comunque. E’ una vita stroncata.
18 July 2016 at 18:40
DB
Noi siamo riusciti ad annullare la cognizione del dolore e della morte anche se sono elemento essenziale e imprescindibile dell’esperienza umana. Abbiamo ridotto la morte e il dolore a spettacolo per i vivi e i sani attraverso gli schermi della TV.
Per gli islamici invece la morte e il dolore sono il suggello ideale di una vita ispirata all’Eterno, il viatico per ogni beatitudine. Dare la morte a un miscredente è considerato alla medesima stregua.
Questa diversa concezione della morte segna una differenza profonda di fronte alla vita che rende lo scontro delle due civiltà assai squilibrato a loro favore.
Credo che -sic stantibus rebus- non ci siano grandi possibilità di difesa.
Possiamo solo risparmiarci l’offesa del cordoglio pubblico, dei discorsi, dei fiori, delle candele, dello sventolio di bandiere e di tutti i rituali ipocriti che abbiamo elaborato per sfuggire alle nostre responsabilità.
18 July 2016 at 23:28
Letizia
Forse non potevi trovare foto più adatta, due mari che fanno parte dello stesso universo, ma che non si ‘fondono’ e non si incontreranno mai…
Ho letto con interesse il post, ma soprattutto il vostro scambio di pensieri, domande e dubbi, che condivido in pieno. Io purtroppo non ho né lo stato d’animo adatto né – e riconosco i miei grossi limiti – la competenza per commentare e discutere più a fondo un tema così delicato e così tanto più grande di noi, anche se disgraziatamente ci tocca sempre più da vicino e sempre più in maniera invasiva, soprattutto emotivamente.
Di base so per certo che, scusate ma è più forte di me, non riuscirò mai a provare sentimenti benevoli verso popoli e religioni, Islam in primis, che non hanno nessun rispetto (in ogni sua forma ed espressione) verso il genere umano e che (eccezioni permettendo, naturalmente, come è giusto riconoscere) vivono all’insegna dell’integralismo e del fanatismo più becero, che giorno dopo giorno sfociano in atti che ormai conosciamo bene.
E in tutto questo, ci si mettono abbondantemente i media che non fanno che pompare e fomentare menti malate e distorte.
Sono d’accordo con te. Per esempio; come si fa a dialogare con uno, politico e integrato: Yasri Khan- rappresentante dei musulmani per la pace in Svezia, che rifiuta di salutare la giornalista, donna, con una stretta di mano. Troppo intimo, dice.
Come si fa a tollerare un uomo che accompagna la donna in città (le nostre città) con lei totalmente coperta da un niqab, burka o chador… Che parla lui invece di lasciare parlare la donna, dal medico per esempio. Le donne musulmane dicono che non è assolutamente fastidioso indossarlo… (http://www.niqab.it/e-piu-duro-digiunare-o-indossare-un-niqab/ ) ma tutto ciò che è d’obbligo, che qualcuno ti impone, non può essere piacevole, è un abitudine, ok, ma non lo metteresti tutti i giorni per bellezza, non ci credo proprio.
Io nei paesi, dove la donna non è rispettata, non ci voglio andare nemmeno come turista. Inutile pensare che sono nati nuovi paradisi per noi, con shopping, cibo, vino e spiagge…quando loro non si spogliano in spiaggia e non possono entrare a bere nel bar dell’albergo. Come ci guardano, cosa pensano di noi, che odio nasce nei nostri confronti? Da adolescente hanno offerto alla mia famiglia denaro, tappeti e cammelli per comprarmi, in un paese arabo. COMPRARMI? Ma siamo tutti matti…
Loro non si tolgono il velo qui, io non me lo metto da loro. E non venire a dirmi che dobbiamo cambiare le nostri abitudini quando non vogliono cambiare una virgola delle loro. Integrarsi, cosa significa quando vuoi vivere secondo le tue regole, che consideri migliori delle nostre?
Mi sa che non sono così tollerante come pensavo di essere. Uffa.
Ci vuole una mente aperta per vedere oltre. Mi dispiace, ma le religioni come le vedo io, no portano un bel niente di buono.
fili-ateo.
(ho una morale ed etica forti, una coscienza e senso del rispetto verso il prossimo, credo che nel fare del bene arriva del bene in ritorno, se vuoi chiamarlo Karma, mi va bene. Credo che pregare non serve a niente, ma reagire, ragionare, dialogare e cambiare il destino si.)
Guarda, mia cara, ti trasmetto tutta la mia stima per le tue parole, perché hai espresso esattamente il mio pensiero e i miei sentimenti.
Purtroppo mi rendo conto di essere sempre meno tollerante, e lo sono in primo luogo verso chi tratta la donna (ma anche i bambini) in quel modo, è una cosa che non riesco ASSOLUTAMENTE ad accettare, mi fa andare fuori di testa.
E, sì, sarà un mio grosso limite mentale, ma anch’io mi rifiuto di andare in vacanza in quei paesi, per me è una questione di principio. Non è ammissibile il modo in cui mettono in pratica, se così si può dire, il loro credo religioso. Posso capire il rispetto delle regole e delle abitudini base verso paesi diversi dal nostro, ma questo è troppo, qui si va davvero oltre, fino all’annientamento di una persona, di un’identità, che ha le proprie idee e che rischia/perde la vita se non è come tutti gli altri. Scherziamo?! Ma che vita è?! Ma che mondo è?!
Ripeto, il rispetto e l’educazione sì, l’obbligo MAI!
Care mie donne, allora sapete quanto sgomento ho provato anch’io vedendo e sentendo l’orrore di Nizza. A me fa davvero venire la nausea. Però non date la colpa alle “religioni” in generale. Date la colpa alle persona che la usano come scusa o scudo per fare questi orrori. Come ben sapete io sono cattolica e praticante e ne vado fiera, adesso prego molto di più per ogni famiglia che è rimasta segnata da questa disgrazia. Sai Filippa, forse non serve a niente, però serve a me e sono davvero convinta che invece serva a qualcosa. E’ per questo che si chiama “fede”e io ce l’ho, e sono molto felice di avere la mia fede e di mostrarla sempre che posso. Indosso con orgoglio pendenti a forma di croce, sia d’argento che di legno (più estiva come ora), vado a messa anche in settimana se riesco, e partecipo alle attività della mia parrocchia che quando posso. Rispetto? Ogni fedele viene mancato di rispetto. Io faccio tanta fatica a non guardare con pena il papà di un amichetto della mia piccola, l’uomo più gentile del suo quartiere, perché col caldo che fa se la passa senza nemmeno bere un bicchiere d’acqua per il Ramadan, sorrido e dico “dai mancano pochi giorni”.
Eppure io, cattolica, sono venuta anche “derisa” da un’amica, molto cara a me, e atea, perché dopo aver saputo della strage di Nizza ho cambiato la mia foto del Whatsapp (dove non ho niente oppure ho l’icona dell’anno della misercordia). Ho messo un’immagine del Sacro Cuore perché a me conforta molto. La mia amica ha perso il cellulare e ha riconosciuto il mio contatto “subito perché sei l’unica con i santi”. Il giorno di Pascua avevo messo un’immagine di Cristo Risorto e mi aveva chiesto se fossi io vestita da principessa. (inseriti emoji della faccina che ride con le lacrime). Questa stessa amica mi guardava con gesto storto quando le avevo detto che avrei messo mia figlia nella mia scuola, dalle suore (dai 3 ai 18 anni). Io lì ho imparato tantissimo e sono stata BENISSIMO, e trattata stupendamente dalle suore che ricordo con molto affetto. Lei non è mai stata dalle suore e invece mi guardava come se avessi detto che stavo portando mia figlia in carcere.
Eppure io ultimamente faccio fatica a non offendermi per queste cose; cosa faccio amiche mie? Le dico gentilmente che mi sta offendendo per la mia fede? Oppure sorrido e porgo l’altra guancia?
Scusatemi davvero se adesso mi sfogo qui per questo, ma ora si capisce bene quando si dice nel galateo che non bisogna mai parlare di sesso, politica o religione.
Io penso che sia Gramellini che Sabika dovrebbero smettere di scrivere e scendere in piazza tutti e due dalla mano e dire “BASTA”, penso che i politici nostri sbagliano di brutto a non aver preso il toro per le corna (e guardate in Spagna come siamo messi, dopo seconda votazione e ancora senza governo).
Ci stiamo avvicinando alla vendetta per quelle Crociate di tanti secoli fa, guerre assurde pure quelle- anche quelle a combattere l’infedele.
Non è la religione, è l’uso che se ne fa.
Un abbraccio fortissimo a tutti voi, Lety cara, Filippa cara, Domenico caro….
Lc
Infatti il problema principale è proprio quello, cara; ogni religione può essere accettabile o meno agli occhi di un altro, ma è l’uso che si fa di ogni credo, e come sappiamo bene viene sempre più usato a proprio comodo come alibi per commettere atrocità e seminare orrore.
Ti abbraccio.
Cara Laura c’è una bella frase di Kant,è un mantra ,che porto nel cuore :”Il cielo è stellato è sopra di me, la legge morale ,è dentro di me”.
La perfezione non esiste ,l’educazione ,il rispetto sono fondamentali,come te anch’io ho avuto una religione cattolica,
ma non sono affetta da fanatismo ,mi indigno quando ,pago con la falsità di certe persone … Laura è la tua scelta, vivila con serenità ,un abbraccio,naty
19 July 2016 at 16:19
DB
Cara Laura,
personalmente apprezzo quello che hai scritto.
Sono ateo, ma ho avuto un’educazione religiosa e sono imparentato con cattolici e con ebrei praticanti (molto praticanti…). Forse grazie anche a questi legami ho imparato ad avere rispetto per chi crede e a pensare che la pregiera, il raccoglimento, la fede, il rapporto con il sacro siano un bisogno insopprimibile dell’uomo. E penso pure, come te, che pregare non fa bene solo a chi prega, ma fa bene a tutti. In che modo non so dire, ma mi piace pensare che la preghiera di tanti possa compensare la somma esorbitante di ferocia e insensatezza che il mondo minuto per minuto accumula.
E questa cosa, detta da uno che non crede e non prega, non mi sembra male…..
carissima, piacere leggerti!
Tu fai benissimo a credere, praticare e difendere la tua fede. Dalle preghiere da persone come te puo’ uscirne solo energia positiva, che sicuramente aiuta a guarire e a dare impatto buono nel mondo. Ne sono convinta anche io.
Il mio credo è probabilmente legato più alla Natura, ai cicli di vita, una cosa più pagana, pragmatica forse… La mia chiesa è il bosco, il lago, la montagna.
Siamo tutti diversi e la diversità va valorizzata, è una risorsa, se comprende comprensione e rispetto verso il prossimo. purtroppo le mele marce iniziano ad essere davvero troppe… religiosi o no.
con affetto e stima
fili
19 July 2016 at 22:31
Giu
Cari Amici,
avevo già condiviso anch’io su facebook questo articolo di Gramellini qualche giorno fa: sebbene descriva alcune ovvietà, tali non sono per molti che potrebbero iniziare a pensare diversamente anziché seguire il tam-tam dominante che invita a far di tutta l’erba un fascio, e questo sarebbe già un risultato iniziale non disprezzabile.
Per il resto, la questione è complessa, non c’è dubbio. Il mondo musulmano è diviso, tra sciiti, sunniti e wahhabiti (http://www.blitzquotidiano.it/foto-notizie/mappa-islam-dove-sono-sciiti-sunniti-e-wahabiti-2353715/) ciascuno dei quali persegue fini diversi, con estremismi diversi. A questo si aggiunge la collusione coi poteri occidentali, sempre a caccia di ricchezze a basso costo e di destabilizzazione (chi si ricorda la Siria di qualche decina di anni fa con tante ragazze di stile occidentale passeggiare per strada col sorriso sulle labbra?) che è sinonimo di controllo della popolazione. Nota bene: anche la nostra destabilizzazione segue questo assioma.
Ma allora, quale governo è colpevole di tutto ciò? Tutti, è la risposta più sensata. Ognuno con i suoi obiettivi che spesso, malauguratamente o per fortuna, escono dai binari e prendono strade impreviste, quasi sempre irrecuperabili.
Sono pessimista? Forse. Sono fuori strada? Forse.
Però non perdo la speranza, perché la maggioranza delle persone nel mondo è comunque ragionevole, cerca comunque la “felicità” nonostante i propri governanti, nonostante le proprie lobby. Io credo in un mondo migliore. Non ho nessuna ricetta, mi spiace. Ho solo fede.
Un bacio.
PS: la strage di Nizza mi ha particolarmente colpito. Non nascondo le lacrime che mi escono degli occhi ogni volta che penso a quei bimbi devastati, ed a quelli che vagavano senza speranza, senza più genitori. La mia corazza si sta sgretolando. Speriamo che regga ancora un po’, mi servirà ancora, e ancora, e ancora…
PS: la foto che hai messo, Fili, mi ha sempre affascinato. L’incontro, in Danimarca, tra il Mar Baltico ed il Mare Del Nord (penso sia quella la località che hai scelto) rappresenta sia la scelta di non mescolarsi che la necessità di preservare le proprie caratteristiche (le due diverse densità). Yin e Yang che si fanno vedere… e che fanno parte dello stesso mare 🙂
Sì, sono proprio quei due mari nella foto. Interessante come l’acqua non si mischia, incredibile davvero… e di forte significato.
Anch’io ho pianto, e continuo a piangere. Mi sento ghiacciata dentro. Ne parlo con mia figlia, cerco di non spaventarla troppo, e lei fa domande ingenue ma giuste… Chi ha cominciato tutto questo, era l’11 settembre mamma? Ma si, ma no, la guerra avevamo combattuto anche prima, ma non nel nostro giardino, non così…
Poi 1-10-100 vittime occidentali fanno più impressione evidentemente che 200 vittime per un’autobomba in Iraq, perché tanto “sono affari loro”… Eh no, non è giusto. Non sono affari loro, sono davvero affari di tutti. Good vs Evil, come in tutte le fiabe.
Certo, continuo a fare le cose come prima (sinceramente non vado volentieri dove so che ci saranno tante persone tutte insieme), non voglio sentirmi sconfitta, voglio continuare a celebrare la vita, la leggerezza. Ma per ora è molto, molto, duro. La corazza come dici tu… dobbiamo ripararla e renderla ancora più forte, purtroppo.
Personalmente ,sono incapace di commentare tutto…ho solo un idea :la religione è un fatto personale,
la violenza, il potere, il pragmatismo sono diventate un male globale.
Preoccupata ,indebolita da tutti gli eventi negativi ,di questi giorni…mai avrei pensato di vedere e sentire ciò che accade ogni giorno.
Ci sono solo attimi in cui spero di non sentire più notizie devastanti , la mescolanza del male …con ciò che di bene rimane,questo è troppo.
Naty
ero in vacanza quando a Nizza l’orrore ha invaso ancora le nostre vite ….ero in un posto molto o simile a quello francese …un lungomare, il cielo stellato e il profumo del mare e la gioia della gente in vacanza …..è questo che vogliono colpire distrugger …il nostro semplice quotidiano..,non è questione di fede o altro …alla base c’è l’invidia per qualcosa che non sono riusciti a far loro in maniera totale o anche solo per aver portato alcuni di loro a scegliere il nostro stile rispetto alla loro “cultura” (di cui hanno il più delle volte una visione distorta) ….alla base di tutto ciò c’è l’ignoranza nel senso di mancanza di “educazione alla vita ” …spmo abbastanza convinta che ci vorranno anni per reindirizzare la situazione attuale…sono anche convinta che la stessa faccia comodo a tante potenze economiche tra le quali anche le stesse che condannano palesemente questi massacri….pensa che sono arrivata a pensare di buttare delle felpe di mio figlio con la bandiera americana stampata sulla schiena .per”bollare” come antiislamico chiunque …come siamo ridotti..guardando il tg ho pensato alla “ressa” in Central Park per la caccia ai Pokemon Go come un possibile nuovo bersaglio per la follia di questi “scellerati”…. scusate la forma non proprio precisa ma l’angoscia mi fa velare gli occhi memtre scrivo
Questi temi sanno davvero bloccarmi per tanti morìtivi, condivido quanto anticipatomi da Lety ed altri amici che ho appena letto, credo proprio che le religioni (per tanti, ma fortunatamente non per tutti) siano uno strumento molto comodo, un abito utile per tante circostanze.
Personalemente trovo la preghiera nei momenti e nei luoghi più inaspettati anche per me stessa, non c’è un ora o un momento giusto per farlo, semplicemente quando lo sento.
Purtroppo è l’interpretazione della religione la cosa davvero sbagliata e questo sbaglio enorme è sempre e solo l’uomo a farlo.
Non possiamo essere religiosi PRIMA DI ESSERE UOMINI !
Un abbraccio sincero
veraB’
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DB
E dire che stamattina volevo raccontarti una cosa leggera, leggerissima….
Sul tema del post due brevi considerazioni:
1) Davvero non mi spiego come mai Gramellini trovi tanto ascolto. O forse me lo spiego benissimo: dice le cose che la maggioranza delle persone vuole ascoltare. E’ un qualunquista. Non conosce la sostanza dei fatti, o la conosce solo in superficie, ma ne parla lo stesso. Questa tendenza alla ovvietà lo rende popolare e fin qui non ci sarebbe niente di tragico: è pieno di qualunquisti. Il guaio è che la tendenza all’ovvietà lo rende anche perfettamente omogeneo agli attuali poteri pubblici e quindi funzionale alla loro perpetuazione.
So che in origine era un cronista sportivo. Forse per questo sembra un frequentatore di un bar dello sport. Il fatto che sia diventato un ‘opinionista’ rappresenta bene il livello delle idee e dei pareri che occupano il discorso pubblico di questo Paese. E lascio perdere il parallelo con le BR e il sindacalista Guido Rossa: è troppo penoso per essere commentato.
2) Anche la giornalista musulmana dice cose ovvie e pure lei resta alla superficie. Diciamo che neppure lei mi sembra un gigante del pensiero.
Piuttosto è utile osservare come le questioni nate due o tre anni fa -dalla nascita dello Stato Islamico o dalle fasi immediatamente anteriori- si siano rapidamente consolidate e complicate. L’inadeguatezza e la pavidità dei gruppi dirigenti e delle società europee e occidentali hanno reso il groviglio inestricabile. In altri termini, siamo molto, molto, molto oltre un discorso generico sul ‘musulmano non integralista’ che dovrebbe protestare e denunciare. Gramellini e la giornalista si dimostrano veramente fuori dal mondo e rendono un sercizio pessimo ai loro lettori. Forse la loro conversazione poteva avere senso alcuni anni fa. Forse, ma adesso sicuramente no.
Nel frattempo, i fatti sono andati molto avanti. L’Isis è ancora lì e la sua capacità di proselitismo è cresciuta a dismisura al punto che loro stessi non controllano più i militanti in Occidente. Sono troppi e non hanno bisogno di essere guidati.
A dimostrazione di quanto la realtà sia distante chilometri dai pensierini-Gramellini, stiamo persino vedendo come la Turchia -un membro della NATO (!!!)- si prepari, tra molti spasimi, a diventare la potenza egemone dell’area mediorientale e la guida del movimento islamista (sunnita) mondiale.
DB
P.S. Cara Filippa, forse sono stato indelicato verso di te perché sei amica di Gramellini, però le cose bisogna dirle.
Filippa
Grazie del tuo pensiero DB, che vorrei ancora di più approfondire se hai voglia e pazienza. E’ così difficile capire le cose oggi.
Isis ci vuole conquistare, come noi abbiamo invaso l’America, come le crociate del cristianesimo..? Sono armati, disposto a tutto, noi assolutamente no. Non siamo abituati a combattere nella nostra terra, per la nostra libertà. Siamo indifesi e impreparati, anzi abbiamo voglia di capire, di aprirci, di accogliere chi scappa, chi è in difficoltà. Due binari che corrono parallelamente, che si confondono e creano paura e pregiudizi.
Cosa significa integrarsi? Chi scappa per trovare un posto di pace, vuole davvero anche essere integrato? Perchè ragazzi di seconda, terza generazione di migranti, vengono arruolati con poca difficoltà?
Ogni giorno c’è un capitolo nuovo, sempre più brutto, da comprendere… (comprendere è impossibile ovviamente) Sembra una guerra ovunque, tutti contro tutti. Turchia, Nizza, Baton Rouge…
Le guerre che abbiamo iniziato noi per portare Pace? Mi sembra tutto una follia, forse il nostro destino ce lo meritiamo davvero. La terra certamente non ha bisogno di noi…
fil.no.good
DB
La terra non ha bisogno di noi ? Di tutti, proprio di tutti, sicuramente no, ma di persone come te sì, eccome se ne ha bisogno !
Discutere con te è sempre interessante e piacevole.
Poni delle domande corrette, ma alle quali è molto difficile trovare una risposta.
Credo che dobbiamo dare per scontato che l’Islam sia una religione che tende naturalmente all’espansione. Ci sono forme di ortodossia e di osservanza stretta che possono facilmente sconfinare nel fanatismo e nell’intolleranza.
Negli ultimi due secoli o poco più, l’Occidente ha avuto grandi rivoluzioni politiche che hanno dato all’uomo un valore e una dignità mai conosciuti prima. Nel secolo scorso in Europa è venuto alla luce il mostro del nazifascismo che contraddiceva i progressi dei centocinquanta anni precedenti, ma è stato sconfitto con uno spaventoso sacrificio di vite.
Il mondo islamico invece, da secoli, è fermo su sé stesso, sostanzialmente estraneo alle grandi correnti intellettuali e culturali che hanno vivificato, rinnovato e arricchito il nostro mondo.
Va da sé che un’integrazione profonda di questi due mondi è -a mio parere- impossibile. Se l’Islam rinuncia a qualcuna delle sue ragioni e ad una parte della sua ‘severità’ si può convivere, ma non so se come dove e quando possono stabilirsi questi delicati equilibri.
Al contrario, sembra che in alcune realtà l’estremismo islamico raccolga e faccia esplodere ogni disagio sociale e individuale e faccia saltare ogni equilibrio.
L’Occidente ha già compiuto un errore decisivo lasciando che lo Stato Islamico occupasse parti importanti di stati sovrani (Siria e Iraq), si autoproclamasse e divenisse quindi una specie di ‘ubi consistam’, di riferimento ideologico e strategico dell’islamismo radicale di tutto il mondo.
Invece, si doveva intervenire subito, nel giugno 2014, con una durezza estrema e cancellare il nuovo mostro (dopo il nazismo, è la prima volta che il terrore si è fatto Stato). Sebbene i rischi fossero chiari non si è fatto nulla per varie ragioni, ma anche perché i nostri governanti non hanno il coraggio di dirci la verità , vivono di sondaggi e fanno come Gramellini: ci dicono solo le quattro fesserie che siamo pronti ad ascoltare, che ci rassicurano e ci fanno ancora credere che questo sia il migliore dei mondi possibili.
Filippa
Ho notato che è stato riportato da Nizza: “la prima vittima era musulmana” http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2016/07/15/le-storie-delle-vittime-da-tutto-il-mondo-a-nizza_e79a8674-c88f-4195-8cb3-7815074ed0dc.html
Media che cerca di dare un segnale, di dire, guardate che state ammazzando anche i “vostri” fedeli?
Mi sa che non gliene frega niente, della vita in generale. Orrore.
f.
Letizia
Sì, ho fatto caso anch’io a quella ‘puntualizzazione’. Che si può interpretare in tanti modi, volendo… uno di questi è proprio quello che hai scritto tu.
E allora?! A questo punto, cosa cambia dopo aver precisato che era musulmana?! Era una persona comunque. E’ una vita stroncata.
DB
Noi siamo riusciti ad annullare la cognizione del dolore e della morte anche se sono elemento essenziale e imprescindibile dell’esperienza umana. Abbiamo ridotto la morte e il dolore a spettacolo per i vivi e i sani attraverso gli schermi della TV.
Per gli islamici invece la morte e il dolore sono il suggello ideale di una vita ispirata all’Eterno, il viatico per ogni beatitudine. Dare la morte a un miscredente è considerato alla medesima stregua.
Questa diversa concezione della morte segna una differenza profonda di fronte alla vita che rende lo scontro delle due civiltà assai squilibrato a loro favore.
Credo che -sic stantibus rebus- non ci siano grandi possibilità di difesa.
Possiamo solo risparmiarci l’offesa del cordoglio pubblico, dei discorsi, dei fiori, delle candele, dello sventolio di bandiere e di tutti i rituali ipocriti che abbiamo elaborato per sfuggire alle nostre responsabilità.
Letizia
Forse non potevi trovare foto più adatta, due mari che fanno parte dello stesso universo, ma che non si ‘fondono’ e non si incontreranno mai…
Ho letto con interesse il post, ma soprattutto il vostro scambio di pensieri, domande e dubbi, che condivido in pieno. Io purtroppo non ho né lo stato d’animo adatto né – e riconosco i miei grossi limiti – la competenza per commentare e discutere più a fondo un tema così delicato e così tanto più grande di noi, anche se disgraziatamente ci tocca sempre più da vicino e sempre più in maniera invasiva, soprattutto emotivamente.
Di base so per certo che, scusate ma è più forte di me, non riuscirò mai a provare sentimenti benevoli verso popoli e religioni, Islam in primis, che non hanno nessun rispetto (in ogni sua forma ed espressione) verso il genere umano e che (eccezioni permettendo, naturalmente, come è giusto riconoscere) vivono all’insegna dell’integralismo e del fanatismo più becero, che giorno dopo giorno sfociano in atti che ormai conosciamo bene.
E in tutto questo, ci si mettono abbondantemente i media che non fanno che pompare e fomentare menti malate e distorte.
Filippa
Sono d’accordo con te. Per esempio; come si fa a dialogare con uno, politico e integrato: Yasri Khan- rappresentante dei musulmani per la pace in Svezia, che rifiuta di salutare la giornalista, donna, con una stretta di mano. Troppo intimo, dice.
Come si fa a tollerare un uomo che accompagna la donna in città (le nostre città) con lei totalmente coperta da un niqab, burka o chador… Che parla lui invece di lasciare parlare la donna, dal medico per esempio. Le donne musulmane dicono che non è assolutamente fastidioso indossarlo… (http://www.niqab.it/e-piu-duro-digiunare-o-indossare-un-niqab/ ) ma tutto ciò che è d’obbligo, che qualcuno ti impone, non può essere piacevole, è un abitudine, ok, ma non lo metteresti tutti i giorni per bellezza, non ci credo proprio.
Io nei paesi, dove la donna non è rispettata, non ci voglio andare nemmeno come turista. Inutile pensare che sono nati nuovi paradisi per noi, con shopping, cibo, vino e spiagge…quando loro non si spogliano in spiaggia e non possono entrare a bere nel bar dell’albergo. Come ci guardano, cosa pensano di noi, che odio nasce nei nostri confronti? Da adolescente hanno offerto alla mia famiglia denaro, tappeti e cammelli per comprarmi, in un paese arabo. COMPRARMI? Ma siamo tutti matti…
Loro non si tolgono il velo qui, io non me lo metto da loro. E non venire a dirmi che dobbiamo cambiare le nostri abitudini quando non vogliono cambiare una virgola delle loro. Integrarsi, cosa significa quando vuoi vivere secondo le tue regole, che consideri migliori delle nostre?
Mi sa che non sono così tollerante come pensavo di essere. Uffa.
Ci vuole una mente aperta per vedere oltre. Mi dispiace, ma le religioni come le vedo io, no portano un bel niente di buono.
fili-ateo.
(ho una morale ed etica forti, una coscienza e senso del rispetto verso il prossimo, credo che nel fare del bene arriva del bene in ritorno, se vuoi chiamarlo Karma, mi va bene. Credo che pregare non serve a niente, ma reagire, ragionare, dialogare e cambiare il destino si.)
Letizia
Guarda, mia cara, ti trasmetto tutta la mia stima per le tue parole, perché hai espresso esattamente il mio pensiero e i miei sentimenti.
Purtroppo mi rendo conto di essere sempre meno tollerante, e lo sono in primo luogo verso chi tratta la donna (ma anche i bambini) in quel modo, è una cosa che non riesco ASSOLUTAMENTE ad accettare, mi fa andare fuori di testa.
E, sì, sarà un mio grosso limite mentale, ma anch’io mi rifiuto di andare in vacanza in quei paesi, per me è una questione di principio. Non è ammissibile il modo in cui mettono in pratica, se così si può dire, il loro credo religioso. Posso capire il rispetto delle regole e delle abitudini base verso paesi diversi dal nostro, ma questo è troppo, qui si va davvero oltre, fino all’annientamento di una persona, di un’identità, che ha le proprie idee e che rischia/perde la vita se non è come tutti gli altri. Scherziamo?! Ma che vita è?! Ma che mondo è?!
Ripeto, il rispetto e l’educazione sì, l’obbligo MAI!
Laura C
Care mie donne, allora sapete quanto sgomento ho provato anch’io vedendo e sentendo l’orrore di Nizza. A me fa davvero venire la nausea. Però non date la colpa alle “religioni” in generale. Date la colpa alle persona che la usano come scusa o scudo per fare questi orrori. Come ben sapete io sono cattolica e praticante e ne vado fiera, adesso prego molto di più per ogni famiglia che è rimasta segnata da questa disgrazia. Sai Filippa, forse non serve a niente, però serve a me e sono davvero convinta che invece serva a qualcosa. E’ per questo che si chiama “fede”e io ce l’ho, e sono molto felice di avere la mia fede e di mostrarla sempre che posso. Indosso con orgoglio pendenti a forma di croce, sia d’argento che di legno (più estiva come ora), vado a messa anche in settimana se riesco, e partecipo alle attività della mia parrocchia che quando posso. Rispetto? Ogni fedele viene mancato di rispetto. Io faccio tanta fatica a non guardare con pena il papà di un amichetto della mia piccola, l’uomo più gentile del suo quartiere, perché col caldo che fa se la passa senza nemmeno bere un bicchiere d’acqua per il Ramadan, sorrido e dico “dai mancano pochi giorni”.
Eppure io, cattolica, sono venuta anche “derisa” da un’amica, molto cara a me, e atea, perché dopo aver saputo della strage di Nizza ho cambiato la mia foto del Whatsapp (dove non ho niente oppure ho l’icona dell’anno della misercordia). Ho messo un’immagine del Sacro Cuore perché a me conforta molto. La mia amica ha perso il cellulare e ha riconosciuto il mio contatto “subito perché sei l’unica con i santi”. Il giorno di Pascua avevo messo un’immagine di Cristo Risorto e mi aveva chiesto se fossi io vestita da principessa. (inseriti emoji della faccina che ride con le lacrime). Questa stessa amica mi guardava con gesto storto quando le avevo detto che avrei messo mia figlia nella mia scuola, dalle suore (dai 3 ai 18 anni). Io lì ho imparato tantissimo e sono stata BENISSIMO, e trattata stupendamente dalle suore che ricordo con molto affetto. Lei non è mai stata dalle suore e invece mi guardava come se avessi detto che stavo portando mia figlia in carcere.
Eppure io ultimamente faccio fatica a non offendermi per queste cose; cosa faccio amiche mie? Le dico gentilmente che mi sta offendendo per la mia fede? Oppure sorrido e porgo l’altra guancia?
Scusatemi davvero se adesso mi sfogo qui per questo, ma ora si capisce bene quando si dice nel galateo che non bisogna mai parlare di sesso, politica o religione.
Io penso che sia Gramellini che Sabika dovrebbero smettere di scrivere e scendere in piazza tutti e due dalla mano e dire “BASTA”, penso che i politici nostri sbagliano di brutto a non aver preso il toro per le corna (e guardate in Spagna come siamo messi, dopo seconda votazione e ancora senza governo).
Ci stiamo avvicinando alla vendetta per quelle Crociate di tanti secoli fa, guerre assurde pure quelle- anche quelle a combattere l’infedele.
Non è la religione, è l’uso che se ne fa.
Un abbraccio fortissimo a tutti voi, Lety cara, Filippa cara, Domenico caro….
Lc
Letizia
Infatti il problema principale è proprio quello, cara; ogni religione può essere accettabile o meno agli occhi di un altro, ma è l’uso che si fa di ogni credo, e come sappiamo bene viene sempre più usato a proprio comodo come alibi per commettere atrocità e seminare orrore.
Ti abbraccio.
naty
Cara Laura c’è una bella frase di Kant,è un mantra ,che porto nel cuore :”Il cielo è stellato è sopra di me, la legge morale ,è dentro di me”.
La perfezione non esiste ,l’educazione ,il rispetto sono fondamentali,come te anch’io ho avuto una religione cattolica,
ma non sono affetta da fanatismo ,mi indigno quando ,pago con la falsità di certe persone … Laura è la tua scelta, vivila con serenità ,un abbraccio,naty
DB
Cara Laura,
personalmente apprezzo quello che hai scritto.
Sono ateo, ma ho avuto un’educazione religiosa e sono imparentato con cattolici e con ebrei praticanti (molto praticanti…). Forse grazie anche a questi legami ho imparato ad avere rispetto per chi crede e a pensare che la pregiera, il raccoglimento, la fede, il rapporto con il sacro siano un bisogno insopprimibile dell’uomo. E penso pure, come te, che pregare non fa bene solo a chi prega, ma fa bene a tutti. In che modo non so dire, ma mi piace pensare che la preghiera di tanti possa compensare la somma esorbitante di ferocia e insensatezza che il mondo minuto per minuto accumula.
E questa cosa, detta da uno che non crede e non prega, non mi sembra male…..
Con affetto,
DB
fili
carissima, piacere leggerti!
Tu fai benissimo a credere, praticare e difendere la tua fede. Dalle preghiere da persone come te puo’ uscirne solo energia positiva, che sicuramente aiuta a guarire e a dare impatto buono nel mondo. Ne sono convinta anche io.
Il mio credo è probabilmente legato più alla Natura, ai cicli di vita, una cosa più pagana, pragmatica forse… La mia chiesa è il bosco, il lago, la montagna.
Siamo tutti diversi e la diversità va valorizzata, è una risorsa, se comprende comprensione e rispetto verso il prossimo. purtroppo le mele marce iniziano ad essere davvero troppe… religiosi o no.
con affetto e stima
fili
Giu
Cari Amici,
avevo già condiviso anch’io su facebook questo articolo di Gramellini qualche giorno fa: sebbene descriva alcune ovvietà, tali non sono per molti che potrebbero iniziare a pensare diversamente anziché seguire il tam-tam dominante che invita a far di tutta l’erba un fascio, e questo sarebbe già un risultato iniziale non disprezzabile.
Per il resto, la questione è complessa, non c’è dubbio. Il mondo musulmano è diviso, tra sciiti, sunniti e wahhabiti (http://www.blitzquotidiano.it/foto-notizie/mappa-islam-dove-sono-sciiti-sunniti-e-wahabiti-2353715/) ciascuno dei quali persegue fini diversi, con estremismi diversi. A questo si aggiunge la collusione coi poteri occidentali, sempre a caccia di ricchezze a basso costo e di destabilizzazione (chi si ricorda la Siria di qualche decina di anni fa con tante ragazze di stile occidentale passeggiare per strada col sorriso sulle labbra?) che è sinonimo di controllo della popolazione. Nota bene: anche la nostra destabilizzazione segue questo assioma.
Ma allora, quale governo è colpevole di tutto ciò? Tutti, è la risposta più sensata. Ognuno con i suoi obiettivi che spesso, malauguratamente o per fortuna, escono dai binari e prendono strade impreviste, quasi sempre irrecuperabili.
Sono pessimista? Forse. Sono fuori strada? Forse.
Però non perdo la speranza, perché la maggioranza delle persone nel mondo è comunque ragionevole, cerca comunque la “felicità” nonostante i propri governanti, nonostante le proprie lobby. Io credo in un mondo migliore. Non ho nessuna ricetta, mi spiace. Ho solo fede.
Un bacio.
PS: la strage di Nizza mi ha particolarmente colpito. Non nascondo le lacrime che mi escono degli occhi ogni volta che penso a quei bimbi devastati, ed a quelli che vagavano senza speranza, senza più genitori. La mia corazza si sta sgretolando. Speriamo che regga ancora un po’, mi servirà ancora, e ancora, e ancora…
Giu
PS: la foto che hai messo, Fili, mi ha sempre affascinato. L’incontro, in Danimarca, tra il Mar Baltico ed il Mare Del Nord (penso sia quella la località che hai scelto) rappresenta sia la scelta di non mescolarsi che la necessità di preservare le proprie caratteristiche (le due diverse densità). Yin e Yang che si fanno vedere… e che fanno parte dello stesso mare 🙂
Filippa
Sì, sono proprio quei due mari nella foto. Interessante come l’acqua non si mischia, incredibile davvero… e di forte significato.
Anch’io ho pianto, e continuo a piangere. Mi sento ghiacciata dentro. Ne parlo con mia figlia, cerco di non spaventarla troppo, e lei fa domande ingenue ma giuste… Chi ha cominciato tutto questo, era l’11 settembre mamma? Ma si, ma no, la guerra avevamo combattuto anche prima, ma non nel nostro giardino, non così…
Poi 1-10-100 vittime occidentali fanno più impressione evidentemente che 200 vittime per un’autobomba in Iraq, perché tanto “sono affari loro”… Eh no, non è giusto. Non sono affari loro, sono davvero affari di tutti. Good vs Evil, come in tutte le fiabe.
Certo, continuo a fare le cose come prima (sinceramente non vado volentieri dove so che ci saranno tante persone tutte insieme), non voglio sentirmi sconfitta, voglio continuare a celebrare la vita, la leggerezza. Ma per ora è molto, molto, duro. La corazza come dici tu… dobbiamo ripararla e renderla ancora più forte, purtroppo.
Vi abbraccio, fili
naty
Personalmente ,sono incapace di commentare tutto…ho solo un idea :la religione è un fatto personale,
la violenza, il potere, il pragmatismo sono diventate un male globale.
Preoccupata ,indebolita da tutti gli eventi negativi ,di questi giorni…mai avrei pensato di vedere e sentire ciò che accade ogni giorno.
Ci sono solo attimi in cui spero di non sentire più notizie devastanti , la mescolanza del male …con ciò che di bene rimane,questo è troppo.
Naty
Claudia Oliveri
ero in vacanza quando a Nizza l’orrore ha invaso ancora le nostre vite ….ero in un posto molto o simile a quello francese …un lungomare, il cielo stellato e il profumo del mare e la gioia della gente in vacanza …..è questo che vogliono colpire distrugger …il nostro semplice quotidiano..,non è questione di fede o altro …alla base c’è l’invidia per qualcosa che non sono riusciti a far loro in maniera totale o anche solo per aver portato alcuni di loro a scegliere il nostro stile rispetto alla loro “cultura” (di cui hanno il più delle volte una visione distorta) ….alla base di tutto ciò c’è l’ignoranza nel senso di mancanza di “educazione alla vita ” …spmo abbastanza convinta che ci vorranno anni per reindirizzare la situazione attuale…sono anche convinta che la stessa faccia comodo a tante potenze economiche tra le quali anche le stesse che condannano palesemente questi massacri….pensa che sono arrivata a pensare di buttare delle felpe di mio figlio con la bandiera americana stampata sulla schiena .per”bollare” come antiislamico chiunque …come siamo ridotti..guardando il tg ho pensato alla “ressa” in Central Park per la caccia ai Pokemon Go come un possibile nuovo bersaglio per la follia di questi “scellerati”…. scusate la forma non proprio precisa ma l’angoscia mi fa velare gli occhi memtre scrivo
veraB'
Questi temi sanno davvero bloccarmi per tanti morìtivi, condivido quanto anticipatomi da Lety ed altri amici che ho appena letto, credo proprio che le religioni (per tanti, ma fortunatamente non per tutti) siano uno strumento molto comodo, un abito utile per tante circostanze.
Personalemente trovo la preghiera nei momenti e nei luoghi più inaspettati anche per me stessa, non c’è un ora o un momento giusto per farlo, semplicemente quando lo sento.
Purtroppo è l’interpretazione della religione la cosa davvero sbagliata e questo sbaglio enorme è sempre e solo l’uomo a farlo.
Non possiamo essere religiosi PRIMA DI ESSERE UOMINI !
Un abbraccio sincero
veraB’