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after rain comes…

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Ahhh, la pioggia viene giù, viene giù, non si ferma più… c’è chi l’ama, chi la vuole addirittura dentro: Rainroom. Bello, ma io voglio sognare il sole e il caldo, tessuti leggeri e i piedi liberi. Nasce una capsule collection  per S/S 2015, una collaborazione tra il mio brand preferito di espadrilles Manebì e la mia adorata Luisa Beccaria: 4 esclusivi print su pelle. Pazienza, come sempre dobbiamo armarci di pazienza amici. Il sole tornerà, prima o poi. Tornerà. love.f
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  • DB

    Le stravaganze musicali di giovani donne contro la pioggia e la conseguente noia.
    http://www.youtube.com/watch?v=BKezUd_xw20

    Ascoltate in teatro qualche anno fa ad Amburgo. Bravissime !

    Buona giornata !

    DB

    11 November 2014 at 13:30 Reply
  • Eleonora

    …e aggiungerei pure che voi uomini sareste persi senza la nostra NOIA….
    Ele

    11 November 2014 at 14:51 Reply
  • DB

    Ma cosa c’entrate voi con la noia ? Avevo capito che la pioggia buttasse giù l’umore.
    E quindi ho pensato che contro la noia non c’è niente di meglio della vivacità di giovani donne. Come voi, appunto.
    Sul fatto che saremmo persi senza donne (la noia qui non c’entra) non ho il più piccolo dubbio. Salvo 5 o 6 amici storici e un po’ di gente di lavoro che stimo, io i maschi non li sopporto manco in fotografia.

    A proposito di pioggia, mo’ vi faccio vedere una cosa che vi arrabbiate sul serio. Sto a Napoli e anche oggi sembra primavera.
    http://www.youtube.com/watch?v=iYuAxN8LZn0

    DB

    11 November 2014 at 15:10 Reply
  • DB

    Ma come siamo spiritose…..
    Il filmato è stato girato d’inverno. Le persone sono tutte vestite pesante.
    Napoli d’inverno è ancora più bella. Peccato solo che l’inverno duri una quarantina di giorni in tutto…..

    Adesso ti passo un’altra testimonianza. So di apparire caramelloso e troppo legato al mio mondo però il testimone dice, con sincerità, cose assai vere. Le voglio dire anch’io con le sue parole e la sua voce.
    http://www.youtube.com/watch?v=4tZLSo5X9bM

    DB

    11 November 2014 at 16:05 Reply
  • Cristina Bianca MAria

    Belle le scarpe e belli i vestiti. Gioia per gli occhi.

    11 November 2014 at 18:13 Reply
  • Letizia

    Anch’io, come Fili, amo la pioggia quando sono a casa, me la ‘godo’ decisamente di più con un bel sottofondo musicale, magari accoccolata sul divano, e sbirciando ogni tanto dalla finestra. Ma se dura troppo a lungo, creando danni come succede sempre più spesso, NO GRAZIE!
    Ma siccome il Planet, o meglio Fili, è sempre trrroppo avanti, qui si pensa già alla primavera ancor prima che arrivi l’inverno!
    Belli, gli abiti, soprattutto quello corto!

    @DB: quelle concertiste sono a dir poco STREPITOSE! E ho apprezzato anche le parole di Mastroianni, si vedeva che parlava con il cuore.

    11 November 2014 at 18:59 Reply
    • DB

      Cara Letizia,
      hai visto che brave queste ragazze di Salut Salon ?
      Io le ho sentite dal vivo nel 2006, mi sembra. In un teatrino piccolo, erano molto vicine. Si capiva subito che erano strumentiste classiche ‘finite e rifinite’. Veniva da chiedersi da dove sbucassero tante stramberie e tante pazzielle verso un repertorio sacro ai tedeschi (a modo loro, fanno molta musica romantica). Era puro arbitrio e irriverenza o ennesimo atto d’amore ? Per trovare una risposta mi bastò dare un’occhiata al pubblico intorno a me e fu la seconda che ho detto.

      Che vuoi da me: Mastroianni mi commuove, sempre.

      DB

      11 November 2014 at 21:03 Reply
  • Letizia

    Le ho erroneamente definite concertiste, ma ovviamente volevo dire strumentiste… o forse in questo caso sarebbe meglio dire polistrumentiste… davvero pazzesche! Vorrei saper suonare 1/10 di come suonano loro…

    11 November 2014 at 21:13 Reply
    • DB

      Queste brillanti giovanotte tedesche non sono facilmente definibili. Hanno certamente una solidissima formazione musicale, con i controfiocchi. Molto probabilmente, sono strumentiste in un’orchestra sinfonica, ma, come spesso accade, hanno una vita parallela come gruppo da camera (lo abbiamo appena visto) e forse anche come soliste o concertiste che dir si voglia.
      Nel mondo germanico è molto frequente l’assunzione di molti ruoli nell’ambito de repertorio sinfonico e cameristico. Anzi, si ritiene che un musicista per essere veramente completo debba articolare a sua esperienza su piani diversi, senza schemi rigidi di repertorio e ruolo.
      Da ragazzo, appena ventenne, questo non lo sapevo. Ero convinto che quelli bravissimi fossero solo i concertisti (o solisti), che poi -al secondo posto- ci fossero gli strumentisti di un gruppo da camera e, alla fine, ci fossero gli orchestrali, che stavano lì confusi nel gruppone di 80 o 100 persone perché un po’ scarsi. Ed ero convinto che ogni orchestra, gruppo cameristico e singolo musicista avessero necessariamente una ‘specializzazione’: tizio fa bene il ‘700, l’altro fa bene il ‘romantico’ o il ‘contemporaneo’ etc.etc.
      Mi resi conto che le cose stavano diversamente -e che le grandi orchestre per essere tali devono essere costituite da grandi musicisti- tantissimi anni fa a Roma, ad un concerto all’Accademia di Francia, ovvero Villa Medici, quello splendido edificio rinascimentale a Trinità dei Monti.
      Lessi che c’era il concerto di un ottetto di violoncelli composto da musicisti della Filarmonica di Berlino, la mitica orchestra diretta dal miticissimo Herbert von Karajan. In programma, le Bachianas Brasileiras di Heitor Villa Lobos, un musicista brasiliano di inizio novecento, un tipo strano che faceva musica un po’ classica un po’ folclorica. Mi sembrava curioso che proprio quei signori della ‘Berliner’, quelli che erano lì davanti al Maestro in tutti i film dei concerti di Karajan, andassero in giro per il mondo a fare cose eccentriche, brasiliane poi….
      Andai al concerto, in una bellissima serata di primavera, e rimasi incantato dalla grazia e dall’amore con il quale quegli austeri signori si muovevano in un paesaggio sonoro ed espressivo a loro non usuale. Per non dire dell’emozione di vedere quegli archetti, quei legni, quell’energia e quella dolcezza a pochissimi metri da me.
      Lì cominciai a capire un po’ meglio cosa sia una cultura musicale aperta.

      Registrazioni di quell’ottetto di violoncelli dei Berliner non ne ho trovate, ma propongo una buona formazione di musicisti serbi. E comunque le ‘Bachianas’ -un corpus di nove composizioni con varie strumentazioni- sono una cosa molto bella.
      http://www.youtube.com/watch?v=HI3YUQ_Y3vM

      12 November 2014 at 11:25 Reply
  • Laura C

    Grazie Domenico, ho passato tre minuti magici! Mi sono strapiaciute! Mo’ lo inoltro a mia sorella, dato che lei, che sa suonare il pianoforte, suonava a casa quel pezzo che fa la ragazza sdraiata… ahahaha 😀 favolose!
    Mi piace tanto questo tipo di concerto/spettacolo. Qui in Spagna sono molto famosi Les Luthiers, storica formazione argentina che fa dei pezzi musico-comici strepitosi. Il mese scorso son venuti qui ma non sono riuscita ad andare a vederli.
    Per chi capisce lo spagnolo, raccomando caldamente la visione di qualsiasi loro pezzo, per esempio:
    https://www.youtube.com/watch?v=h6xfbBAD_HE

    12 November 2014 at 10:36 Reply
    • DB

      Cara Laura,
      il collage Vivaldi-Mozart-Weil è molto sorprendente e divertente.
      Fammi sapere se anche tua sorella deciderà di fare Mozart sdraiata…

      Con ‘Les Luthiers’ mi hai combinato uno scherzaccio….Nel 1979 ero andato a trovare un fratello di mia madre che viveva a Buenos Aires. Proprio lì stavo, a giugno. C’ero stato già altre volte, ma quella non potrò mai più dimenticarla.
      Devi sapere che la mia più grave colpa è la memoria. E c’è l’aggravante dell’età e della molta acqua passata sotto i ponti.

      Baci !

      DB

      12 November 2014 at 12:43 Reply
  • veraB'

    Io non posso negare l’attrazione che ho per la pioggia, le giornate nebulose da guardare dalla finestra e/o andarle incontro passeggiando o correndo, ma non nego altresì la gioia di quando vedo il sole, il SOLE vero…
    Pertanto che SOLE sia 😉

    Grazie per la condivisione di questi fantastici pezzi
    Bacissimi
    veraB’

    A proposito di pioggia/sole, stamattina a Brescia, come in altre città, il cielo era girgio grigio, un bel grigio, ma all’improvviso un raggio di SOLE mi ha abbagliata, era la bellissima Naty ad aspettarmi per una colazione velocissima, ma stupenda, grazie ancora !!! Baci V’
    @manupia & Planet: VI SONO FISCHIATE LE ORECCHIE ? 😉

    12 November 2014 at 14:17 Reply
    • Laura C

      Ma vi siete (ri)trovate?! Che invidia… Io ogni tanto leggo il post del planetfil day e penso, ce ne sarà un altro? E sopratutto, potrò esserci anch’io??
      Per la cronaca penso (PENSO) che in Italia ci vengo qualche giorno a fine febbraio-inizio marzo. Natale quest’anno salta.
      Un bacione sotto la pioggia anche qui!

      12 November 2014 at 19:36 Reply
      • Letizia

        Cara Laura, io spero davvero che quanto prima arriverà la grande occasione di un incontro perché, forse te l’ho già detto, muoio dalla voglia di conoscerti, ti ho presa in simpatia da subito e per me sei uno dei migliori acquisti del Planet! 🙂
        Besitos!

        12 November 2014 at 21:03 Reply
        • Laura C

          Grazie!!! Altrettanto davvero!!
          (faccia che arrossisce)
          Un bacione anche a te!

          13 November 2014 at 13:33 Reply
  • Letizia

    Ma quanta bella musica! E quanti bei ricordi! Pazzesco, guardate un po’ cosa è ‘venuto fuori’ da ‘quattro’ gocce di pioggia… ma il potere del Planet è anche, e soprattutto, questo, no?!

    @Vera: a me non sono fischiate le orecchie… però un fischio potevi farmelo tu, sarei corsa da voi per riabbracciarvi, che voglia ho di rivedere voi e i vostri sorrisi! <3

    12 November 2014 at 18:37 Reply
  • DB

    E visto che le Bachianas Brasileiras ti piacciono, ti faccio omaggio del brano più noto della raccolta.
    C’è un soprano e c’è un testo. E’ in portoghese, ma tant’ se capisc…
    http://www.youtube.com/watch?v=YIrMJ_ix0FA

    Tarde uma nuvem rósea lenta e transparente.
    Sobre o espaço, sonhadora e bela!
    Surge no infinito a lua docemente,
    Enfeitando a tarde, qual meiga donzela
    Que se apresta e a linda sonhadoramente,
    Em anseios d’alma para ficar bela
    Grita ao céu e a terra toda a Natureza!
    Cala a passarada aos seus tristes queixumes
    E reflete o mar toda a Sua riqueza…
    Suave a luz da lua desperta agora
    A cruel saudade que ri e chora!
    Tarde uma nuvem rósea lenta e transparente
    Sobre o espaço, sonhadora e bela!

    12 November 2014 at 21:51 Reply

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