It was a great honor and a lot of fun to present and interview the charming sisters Sam&Nic Chapman, youtube sensations from the Pixiwoo, Pixiwoo Madness and Real Techniques channels, in Milano for the Italian launch of their brand of makeup tools Real Techniques, during the event held at Byblos. Attending the event we had the lovely Italian Web star Clio from Clio Makeup and Clio makeup review as a guest, sharing her secrets and plans for the future. These girls are bringing in the big numbers on Youtube, they are ruling the makeup tutorial sector and it was really interesting listening to their stories and advice to newcomers in the field. Be you be true, stay simple, keep in contact, be coherent and loyal to your fans and don’t expect success over night. Wise words from three experts seeing their wildest dreams fulfilled. The launch of the Chapman sisters line Real Techniques , is one important step on their adventurous journey. Good Luck and Keep it going Girls!
Another nice surprise of the evening: getting to know Idun Minerals 🙂






dress@Byblos


Silvia t
Conosco pochissimo il mondo di YouTube : saltuariamente mi guardo qualche video tutorial alla ricerca di informazioni e sempre trovo risposta . Lo trovo efficace ed immediato. Penso sia pero’ un uso limitativo dello strumento. Condivido il fatto che c’è’ sicuramente grande lavoro ed impegno dietro.
Barbara Snellenburg
Pazzesco..e il futuro…E tu sei sempre avanti..baci BB
PuroNanoVergine
Il consiglio di “essere se stessi” mi sembra abusato e buono per tutte le stagioni (2.0 o meno).
(che poi uno dovrebbe anche capire dove sta il se stesso veramente se stesso :-))
Filippa
hahah, hai ragione anche tu. Ma nel mondo youtube vale essere originali (se stessi?) e non copiare da altri, la sfida più grande? Iniziano molto giovani, ispirati da altri che hanno visto… ma non conviene, meglio cercare di essere appunto “se stessi”…
🙂
PuroNanoVergine
Filippa, grazie per la precisazione (riferendoti all’essere originali ho capito il senso del commento).
Buona serata
Moreno
DB
“…Sono loro la nuova potenza, sono loro che hanno in mano i numeri, il pubblico, la possibilità di influenzare i ragazzi….”.
Questa frase che Filippa butta lì, con il consueto candido entusiasmo, a me ha dato un leggero brivido e l’ho associata ad una immagine vista pochi giorni fa.
In Iraq delle truppe scelte americane e curde hanno liberato da una prigione dell’ISIS una settantina di prigionieri che -così ci dicono le cronache- sarebbero stati giustiziati di lì a poco.
Il filmato ci mostra una fila di uomini che -tra fiamme e spari- scappa via dalla prigione. Sono quasi tutti vestiti con una lunga camicia chiara, ma poi ne spunta fuori uno con la maglietta di Cristiano Ronaldo.
In questa immagine mi è sembrato di vedere la rappresentazione del cortocircuito permanente tra i miti e i simboli della nostra sgangherata modernità e la realtà del mondo vero con i suoi conflitti e le sue lacerazioni.
Tutto qua.
Buona giornata !
Alessandra
Conosco il fenomeno perché cerco di restare informata e al passo con le evoluzioni dei ragazzi di oggi (insegno inglese in una scuola superiore): per capire sono andata a vedere un po’ di video di KissAndMakeup, Greta Menchi, Clio, Anima e via dicendo. Mi impressiona la costanza dei ragazzi che li seguono (o la solitudine?). Ma penso anche che cercare un mondo a parte, un’alternativa alla realtà di tutti i giorni, sia tipico dell’adolescenza. Non mi preoccupa tanto il messaggio che può essere trasmesso (molti “teorici” insistono sull’aspetto puramente consumistico), quanto la dimensione virtuale in sé, che può essere altamente nevrotizzante. Ma questo non riguarda solo YT, ma tutto il mondo “social” in cui siamo immersi. Le cose cambiano, e noi possiamo solo adattarci al cambiamento (oppure soccombere).
Marilla
Se mia figlia dodicenne guardasse tali nullità ,credo proprio le spaccherei la faccia ..del resto il detto “mazza e panelle fanno i figli belli ,altroche make up e borsette di Chanel !!!
fili
Ciao!
Da sempre i genitori, o i più grandi, hanno rifiutato o disprezzato ciò che interessano i ragazzi, dalla musica, dicendo che la musica era molto meglio prima, al modo di vestire o comportarsi.
Un ottimo modo per allontare i ragazzi e farli chiudere in se stessi. Conviene invece interessarsi a loro e ai loro mondi, capire e aprire un dialogo.
Vietare, ridicolizzare o banalizzare, secondo il mio parere, non porta da nessuna parte. Ma, siamo tutti diversi. Io ascolto la mia dodicenne,
Fili
naty
Fili ,esistono anche altri giovani ,domenica ho avuto il piacere di seguire un concerto musicale con giovanissimi ,strumentisti,improvvisati “direttori d’orchestra” ,dagli insegnanti di musica .Sono tornata a casa ed ho pensato alla loro bravura,e alla gioia che hanno saputo trasmettere ad un pubblico non più giovane , ascoltarli…,essere giovani con questo mondo che corre ,non è facile…
Un saluto,naty
Filippa
Stupendo Naty, come sempre porti poesia sul Planet!
🙂
fili.
Per fortuna esistono tantissimi ragazzi in gamba!
DB
Mai contraddire gli adolescenti…..
http://www.corriere.it/cronache/15_ottobre_29/infermiera-uccisa-un-colpo-testa-arrestata-figlia-17enne-9cb3bc00-7e1a-11e5-b052-6950f62a050c.shtml
Filippa
Vabbeh… di mostri è piena la società. Genitori che uccidono i figli, figli che uccidono i genitori, se stessi, altri… forse una volta i media non riportavano certi casi, o siamo all’improvvisamente impazziti tutti?
Non sto dicendo di lasciare fare i figli, lasciarli soli, fare decidere a loro. Sto dicendo di interessarsi a loro, ai loro mondi, senza pregiudizi e senza giudicare, altrimenti non si apriranno più a noi. Poi tocca al genitore affrontare il problemi, e soprattutto dedicare IL TEMPO con loro. Fare delle cose insieme. Inutile dire “basta computer, telefono e social network” mentre siamo noi connessi su facebook.
Sicuramente avremo bisogno di un po’ di wifi-free tempo tutti quanti.
con affetto,
filippa
DB
Carissima,
ho riportato quella notizia del Corriere.it come nota amara -amarissima anzi- ai commenti precedenti. Poi me ne sono un po’ pentito perché quella era una notizia di cui non fare alcun uso e da tenere per sé come segno tragico.
Quando sono in compagnia di ragazzi di 12, 15 o 18 anni (ho un vasto campionario a disposizione composto da figli di amici e di parenti) mi chiedo sempre in che razza di mondo li abbiamo messi a vivere. Paragono il mondo dei miei quindici o diciotto anni a quello che appare oggi ad un adolescente e mi chiedo cosa aspettano i giovanissimi a prenderci a calci nel sedere. Non lo fanno, secondo me, solo perché non ne hanno la salute morale. Ormai sono quasi tutti docili, inoffensivi e piegati davanti ai feticci di cui noi -i padri, gli zii e i nonni- abbiamo riempito il loro paesaggio interiore.
Beh….sarebbe un discorso lungo e pesante, ma non ti affliggo oltre. Ti auguro buona giornata e buon fine settimana.
Tuo,
DB
veraB'
…tante volte vorrei essere catapultata in queste realtà e/o in realtà che non conosco per sperimentare di più tutto, pertanto apprezzo anche l’esistenza di quest’evoluzione per crescere.
L’essere se stessi è tanto ampio quanto molto più semplice di quanto ci immaginiamo, in realtà basterebbe iniziare ad esserlo con “noi” in ogni momento della giornata …
Ha ragione la tua amica Barbara, tu sei avanti, sempre più avanti !!!
Grande Fili
bacio veraB’