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  • manupia

    Molto particolare e interessante uesta artista…se non ricordo male mi sembra di aver visto una sua istallazione al Moma di NY con il marito ed erano nudi fermi tra una porta….per capirla bisogna informarsi bene sul sul concetto espresso altrimenti non è facile….

    interessante averne fatto parte…
    ciao manupia

    23 March 2012 at 14:37 Reply
  • laura

    ricordo questa artista grazie alla mia memoria che mi fa andare a quando ero più piccolina e con la scuola andavamo sempre a vedere bellissime mostre e da lì sono diventata appassionata d’arte!
    infatti marina abramovic aveva vinto qui il leone d’oro alla biennale di Venezia appunto! io non me la perdo mai la biennale! è un onore avere tanta arte così vicino!
    è un artista molto particolare e senza dubbio originale.
    kiss

    23 March 2012 at 14:56 Reply
    • Letizia

      Molto bella, la testimonianza di Franca Sozzani… è talmente coinvolgente che ti verrebbe subito voglia di provare quest’esperienza, che sicuramente ha il suo perché, ti fa prendere coscienza dei tuoi eventuali limiti e delle tue sensazioni/emozioni. Il pubblico ha sempre avuto una parte fondamentale nei suoi lavori. Ricordo la performance precedente a questa, si chiamava “The artist is present”; durata 3 mesi e svoltasi (se non erro) al MoMA di New York, Marina rimaneva seduta immobile ed in silenzio per molte ore al giorno e tutti i visitatori del museo si sedevano uno alla volta davanti a lei fissandola negli occhi.
      Per chi fosse interessato/a o incuriosito/a, esiste il film-documentario della performance.
      Concordo con Manu, certamente è sempre stata un’artista anticonformista e di rottura, e per questo bisognerebbe conoscerla a fondo per capire meglio la sua arte e i messaggi che vuole trasmettere. E comunque, condivido assolutamente il concetto di tempo che ha espresso Marina, lo dico sempre anch’io, che di tempo a disposizione per noi stessi ne rimane sempre meno, e quel poco che rimane ha un valore inestimabile!
      Buon pomeriggio!
      Lety

      23 March 2012 at 16:21 Reply
  • Laura L

    Chiedo scusa ma faccio proprio fatica a comprendere questa artista. Onestamente mi sembra una presa in giro.
    Il mio pensiero naturalmente non vuole essere offensivo nei confronti della libertà di espressione.
    Buona continuazione.

    Laura

    23 March 2012 at 16:26 Reply
  • Åsa

    Ieri ho visto il doc su Marina “The Artist is Present”. Davvero fantastico e sconvolgente nell stesso tempo. Lo consiglio a tutti.

    23 March 2012 at 18:11 Reply
  • Roberta

    Ammetto i miei limiti, ma non ce la faccio proprio ad inserire queste performances nel “mio” concetto di arte.
    Buona serata a tutte/i, Robi.

    23 March 2012 at 19:01 Reply
    • Letizia

      Robi, comunque sia… io la penso come te, sul concetto di Arte!
      Baci!

      23 March 2012 at 19:32 Reply
      • Roberta

        Lety, mi sembra che ci sia sempre qualcosa che mi sfugga…boh, forse sono semplicemente una grezza!!! Baci, Robi (ti ho appena scritto)

        23 March 2012 at 19:51 Reply
        • Letizia

          No, non sei grezza, ci mancherebbe! Del resto, l’Arte ha così tante sfaccettature ed espressioni che ce n’è per tutti i gusti, il mondo è bello perché è vario, no?! 😉
          Ma per quanto mi riguarda sono sempre stata, e sempre lo sarò, un’amante dell’Arte e dell’Architettura classica. Ci sono le dovute eccezioni, of course, non disdegno affatto il Moderno, ma le emozioni che mi suscitano i capolavori di una volta… beh, tutt’altra cosa…
          Baci e buona serata,
          Lety (sì, avevo letto la mail, dopo ti rispondo ;))

          23 March 2012 at 20:12 Reply
          • PuroNanoVergine

            Una (vecchia) battuta dice che il mondo è bello perché è avariato (e forse l’arte dell’Abramovic esprime questa cosa con le sue performance).

            23 March 2012 at 21:22
          • Roberta

            Moreno, non c’è che dire, riesci sempre a rendere l’idea….!

            23 March 2012 at 21:25
  • ivana

    Carissima Roberta,
    io la penso esattamente come te e mi fa piacere sapere di non essere l’unica….
    Lety: anch’io come te amo l’arte e l’architettura classica e concordo che l’emozione che ti trasmettono sono tutta un’altra cosa….
    Un abbraccio
    Ivana

    23 March 2012 at 20:42 Reply
    • Roberta

      Cara Ivana, come sta il tuo papà? spero che vada tutto bene, un caro abbraccio, Robi.

      23 March 2012 at 21:24 Reply
    • PuroNanoVergine

      Roberta, in realtà non conosco l’Abramovic (ho solo letto qualcosa su di lei e sulle sue performance che mettono a dura prova chi vi partecipa, partendo dall’Abramovic stessa):
      il commento non aveva alcuna pretesa critica (non ne sarai capace).
      Grazie per l’eccessiva considerazione 🙂
      Ciao,
      Moreno

      23 March 2012 at 21:31 Reply
      • Roberta

        Moreno, io credo che tu abbia il dono della sintesi. Non sarai per caso di origini svedesi come Filippa?
        Buona serata, Robi.

        23 March 2012 at 22:28 Reply
        • PuroNanoVergine

          Ci hai preso Roberta: sono svedese del sud, profondo Sud, più precisamente di Milano (e non ti dico come ci considerano gli svedesi padani di Stoccolma :-)).

          23 March 2012 at 23:45 Reply
  • Gaia

    L’arte in quanto forma creativa di espressione puo’ avere diverse sfaccettature: da espressione incondizionata di bellezza, della realta’, di un pensiero. L’arte contemporanea e’ essenzialmente un’arte concettuale, spesso difficile da capire alla sola vista e pertanto puo’ creare questo senso di disorientamento o repulsione. Io l’amo molto, ma chiaramente e’ un fattore soggettivo.. Il bello dell’arte e’ infatti anche il fatto di provare delle emozioni e queste cambiano a seconda delle persone.
    Non ho mai avuto modo di vedere le installazioni dell’ Abramovic, ma ricordo anni fa di essere rimasta molto colpita da una installazione di Rebecca Horn Caratterizzata sul concetto di estensioni corporali.
    L’arte contemporanea in quanto espressione di un concetto puo’ essere solo compreso nel momento in cui si comprende cio’ che stava dietro. Lo stesso taglio nella tela di Fontana cosa sarebbe senza il suo significato? Solo un taglio in una tela… Ciò non toglie che molte opere siano il frutto dell’applicazione delle tecniche commerciali all’arte, ma per fortuna non tutte le opere sono il risultato di questo.
    Buona serata Mafalde….

    23 March 2012 at 22:26 Reply
  • Roberta

    Ciao Mafaldina, grazie per la tua bella spiegazione, sei meglio del Dal Prà!
    Buona serata e baci, Robi.

    23 March 2012 at 22:30 Reply
    • Letizia

      Scusa Robi… ma se tu sei Mafaldona, Nina è Mafaldina e io Mafalda “ad honorem”, Gaia dovrebbe essere Mafalduccia… o no?! 😉
      Comunque, a proposito di quello che ha scritto Gaia e dopo aver parlato di Rebecca Horn, visto che siamo in tema di artiste estreme, citerei anche Vanessa Beecroft… le sue installazioni, sì, che ti farebbero cadere le braccia…
      Baci al grido di “Mafalde di tutto il mondo UNITEVI!”! 🙂

      23 March 2012 at 22:48 Reply
  • Gaia

    Brava Lety, ah ah.. Fa proprio cadere le braccia!!!! sei troppo forte! vada per la Mafalduccia….

    23 March 2012 at 23:33 Reply
  • ivana

    Cara Roby,
    il mio papà sta meglio, grazie; si stanca facilmente però si sa che bisogna avere pazienza…..
    Grazie mille per il pensiero.
    Buon sabato
    Ivana

    24 March 2012 at 10:07 Reply
  • naty

    Unita con le Mafalde,vi saluto tutte,abbracciandovi e augurando a tutte un felice fine settimana,…le mie braccia si attorcigliano per un doppio abbraccio a Ivana,ciaociao,naty

    24 March 2012 at 10:25 Reply
    • Roberta

      Cara Naty, anche tu vuoi aderire all’esclusivo club delle Mafalde? Ne saremmo onorate, ma una Mafalda dolce come te sarà prevista? Baci, Robi.
      @Ivana: sono felice che ci siano buone notizie!
      @Lety: il solito, consueto, grande abbraccio dalla tua Watson!

      24 March 2012 at 19:30 Reply
      • Letizia

        Sorry, Robi, ma Mafalda NON può essere dolce, per definizione! 😛
        La tua Sherlock ricambia il solito, consueto, grande abbraccio! 😀

        24 March 2012 at 19:34 Reply
      • naty

        Ma Lety,Mafalda è diventata golosa..pertanto è dolce…come me…che sono golosa..naty
        (facciamo che potrebbe esssere così)

        24 March 2012 at 20:12 Reply
        • Letizia

          Sì, facciamo che potrebbe essere così! 😉
          Chiedo venia!

          24 March 2012 at 20:16 Reply
  • Letizia

    @Ivana: anche le mie (braccia), naturalmente! 🙂
    Love,
    Lety

    24 March 2012 at 14:41 Reply
  • Natalia

    Sono veramente curiosa, non la conosco, a parte qualche articolo letto sui giornali, grazie mille per le spiegazioni di Gaia, Letizia e Filippa, molto interessante… Buona giornata a tutti! 🙂

    24 March 2012 at 15:20 Reply
  • veraB'

    Ho letto di Lei martedì nel sito di Vogue Italia e subito l’ho trovata interessante, così come la tua chiara descrizione e l’esperienza di Franca Sozzani…

    Mi piacerebbe molto provare …
    buona serata a tutti
    veraB’

    http://www.vogue.it/people-are-talking-about/vogue-arts/2012/03/marina-abramovic-milano

    24 March 2012 at 18:20 Reply
  • DB

    E’ venuta anche a me curiosità di vedere/partecipare a “Abramovic Method” e mi ripropongo di farlo alla prima occasione.
    Credo che la Abramovic -come molti artisti contemporanei- si ponga e ci ponga soprattutto un problema di fruizione dell’opera d’arte. Ci chiede di passare da atteggiamento puramente cognitivo -la tela è lì e io la guardo cercando di capire cosa significano quei segni- o addirittura da un atteggiamento ‘voyeuristico’ -l’artista possiede il senso e la bellezza e io posso solo spiarli- a un atteggiamento di partecipazione e immedesimazione con le ragioni estetiche e poetiche. Il passaggio da un atteggiamento all’altro è favorito da un discorso generale sulla precezione (di noi stessi, del corpo, del tempo, dello spazio) che è spesso sottinteso all’arte contemporanea.
    Il problema che ci pone la Abramovic può apparire astruso, irrisolvibile, ma non è così. Spesso l’arte contemporanea stabilisce una soglia di accesso piuttosto alta, ma non è mai invalicabile.
    A proposito, invece, dell’atteggiamento partecipativo, non mi sembra che sia una pretesa eccessiva dell’artista. Un mio professore di tanti anni fa ci ammoniva “Fate della vostra vita un’opera darte !”.
    Non credo che nessuno dei suoi allievi ci sia mai riuscito e neppure ci abbia mai provato. Però, un po’ di anelito estetizzante dovremmo avercelo e la Abramovic ci offre -a modo suo- una possibilità.
    La Abramovic è una simpatica signora tutt’altro che avara di spiegazioni sulla sua arte. Ho trovato un’intervista che aiuta parecchio la comprensione:
    http://www.biografilm.it/2011/video/biografilm2012/

    Buona ora legale a tutti !

    DB

    25 March 2012 at 10:29 Reply

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