Volevo dirtelo già da ieri, ma aspettavo l’occasione giusta… cosa? Che mi sono FOLLEMENTE innamorata della carta da parati! STUPENDA! Suppongo sia anche questa di Nap Atelier…
… e comunque, voi due siete un vero spettacolo, è una gioia per gli occhi vedervi così in simbiosi! 🙂
Carino, il tuo pigiama morbidoso! Quello di Mr.W, invece, si commenta da solo… 😉
Altro che simbiosi!
Il processo sembra irreversibile, si tratta solo da capire se è MrW che si sta filippando
o è Filippa che si sta mrwizzando (spero la prima :-)).
Tale padrone, tale cane… o tale cane, tale padrone… non lo so, e neppure ho scelto io la razza. Ma quello che so è che MrW è il cane più buono e dolce del mondo.
ora fai tu le conclusioni. hehehehhe
f.
Ho ritrovato il libro di scuola della mia mamma…datato,1907 ,è vissuto ,un poco rotto
parla del cane un capitolo:”Il cane è l’animale più fedele dell’uomo.
Si affeziona tanto al padrone,che diviene docile e ubbidiente a ogni suo cenno”
Certamente fili hai deciso di educarlo alla lettura…sei una brava maestra,vista la posa.
Ciao a voi, buona lettura,naty
Ma che gli dai da mangiare al tuo canillo ? Spero non quelle orribili cose che non si danno neppure ad un cane !
Visto così, Mr.W mi sembra quello che dalle mie parti si dice un ‘cristianiello’, dove il ‘cristiano’ è la persona, l’essere umano. Pertanto, il cristianiello è un essere umano in miniatura ma con identica dignità.
Forse ti ho già raccontato di Ezechiele, un cocker spaniel nero, che ad un certo punto della mia vita mi sono ritrovato ad accudire. Ezechiele era un cristianiello, a tutti gli effetti. Anche nell’alimentazione.
Mangiava solo le cose che mangiavo io, come peraltro faceva Biscotto, un gatto beige striato che dalla condizione di ‘bestiello’ o ‘furestiello’ (lo trovai che era un randagio e quindi era una piccola bestia selvatica, ‘furesta’) rapidamente passò alla condizione di cristianiello, condizione fraternamente condivisa con Ezechiele per svariati anni in casa mia.
Potrei darti delle ricette che, all’epoca, ebbero grande successo presso la mia platea di cristianielli.
Se la cosa ti interessa, sono a disposizione, ovviamente.
P.S. Tengo a precisare che Ezechiele si è serenamente spento a diciotto anni compiuti. Io ipotizzo per troppe corse, troppa eccetazione, troppi scodinzolamenti. Se si agitava di meno durava di più. Secondo me.
Biscotto, che mangiava le stesse cose di Ezechiele e mie, è morto ad una età presumibile di quindici o sedici anni anni. Stava bene, ma faceva e chiedeva troppe coccole, si stiracchiava troppo e pretendeva di giocare ad orari impossibili. Era uno scassacazzillo e s’è accorciato la vita per questo. Secondo me.
Insomma, volevo dire che l’alimentazione umana, da ‘cristiani’, ha giovato ad entrambi.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.Ok
Letizia
Volevo dirtelo già da ieri, ma aspettavo l’occasione giusta… cosa? Che mi sono FOLLEMENTE innamorata della carta da parati! STUPENDA! Suppongo sia anche questa di Nap Atelier…
… e comunque, voi due siete un vero spettacolo, è una gioia per gli occhi vedervi così in simbiosi! 🙂
Carino, il tuo pigiama morbidoso! Quello di Mr.W, invece, si commenta da solo… 😉
Filippa
Hehe, grazie! In realtà, questa è stata scelta da Mr.D, tutto merito suo! 🙂
yep, Nap Atelier!
f.
Letizia
WOW! Allora complimenti a Mr.D da parte mia! Ottima scelta! 🙂
PuroNanoVergine
Altro che simbiosi!
Il processo sembra irreversibile, si tratta solo da capire se è MrW che si sta filippando
o è Filippa che si sta mrwizzando (spero la prima :-)).
Filippa
Tale padrone, tale cane… o tale cane, tale padrone… non lo so, e neppure ho scelto io la razza. Ma quello che so è che MrW è il cane più buono e dolce del mondo.
ora fai tu le conclusioni. hehehehhe
f.
PuroNanoVergine
Potreste incontrarvi a metà strada, qualcosa tipo MrIppa o FilW 🙂
La prima foto, dove MrW sembra leggere realmente insieme a te,
è perfetta.
naty
Ho ritrovato il libro di scuola della mia mamma…datato,1907 ,è vissuto ,un poco rotto
parla del cane un capitolo:”Il cane è l’animale più fedele dell’uomo.
Si affeziona tanto al padrone,che diviene docile e ubbidiente a ogni suo cenno”
Certamente fili hai deciso di educarlo alla lettura…sei una brava maestra,vista la posa.
Ciao a voi, buona lettura,naty
veraB'
Ultimamente lo desidero spesso, ma ahimè lo faccio troppo poco… Uffa !
VOI DUE SIETE SEMPRE DI PIU’ “UNA COSA SOLA”, 😉 🙂 😉
DB
Ma che gli dai da mangiare al tuo canillo ? Spero non quelle orribili cose che non si danno neppure ad un cane !
Visto così, Mr.W mi sembra quello che dalle mie parti si dice un ‘cristianiello’, dove il ‘cristiano’ è la persona, l’essere umano. Pertanto, il cristianiello è un essere umano in miniatura ma con identica dignità.
Forse ti ho già raccontato di Ezechiele, un cocker spaniel nero, che ad un certo punto della mia vita mi sono ritrovato ad accudire. Ezechiele era un cristianiello, a tutti gli effetti. Anche nell’alimentazione.
Mangiava solo le cose che mangiavo io, come peraltro faceva Biscotto, un gatto beige striato che dalla condizione di ‘bestiello’ o ‘furestiello’ (lo trovai che era un randagio e quindi era una piccola bestia selvatica, ‘furesta’) rapidamente passò alla condizione di cristianiello, condizione fraternamente condivisa con Ezechiele per svariati anni in casa mia.
Potrei darti delle ricette che, all’epoca, ebbero grande successo presso la mia platea di cristianielli.
Se la cosa ti interessa, sono a disposizione, ovviamente.
P.S. Tengo a precisare che Ezechiele si è serenamente spento a diciotto anni compiuti. Io ipotizzo per troppe corse, troppa eccetazione, troppi scodinzolamenti. Se si agitava di meno durava di più. Secondo me.
Biscotto, che mangiava le stesse cose di Ezechiele e mie, è morto ad una età presumibile di quindici o sedici anni anni. Stava bene, ma faceva e chiedeva troppe coccole, si stiracchiava troppo e pretendeva di giocare ad orari impossibili. Era uno scassacazzillo e s’è accorciato la vita per questo. Secondo me.
Insomma, volevo dire che l’alimentazione umana, da ‘cristiani’, ha giovato ad entrambi.