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  • Letizia

    Volevo dirtelo già da ieri, ma aspettavo l’occasione giusta… cosa? Che mi sono FOLLEMENTE innamorata della carta da parati! STUPENDA! Suppongo sia anche questa di Nap Atelier…
    … e comunque, voi due siete un vero spettacolo, è una gioia per gli occhi vedervi così in simbiosi! 🙂
    Carino, il tuo pigiama morbidoso! Quello di Mr.W, invece, si commenta da solo… 😉

    17 December 2015 at 21:16 Reply
      • Letizia

        WOW! Allora complimenti a Mr.D da parte mia! Ottima scelta! 🙂

        18 December 2015 at 14:02 Reply
  • PuroNanoVergine

    Altro che simbiosi!
    Il processo sembra irreversibile, si tratta solo da capire se è MrW che si sta filippando
    o è Filippa che si sta mrwizzando (spero la prima :-)).

    18 December 2015 at 08:48 Reply
  • PuroNanoVergine

    Potreste incontrarvi a metà strada, qualcosa tipo MrIppa o FilW 🙂

    La prima foto, dove MrW sembra leggere realmente insieme a te,
    è perfetta.

    18 December 2015 at 13:27 Reply
  • naty

    Ho ritrovato il libro di scuola della mia mamma…datato,1907 ,è vissuto ,un poco rotto
    parla del cane un capitolo:”Il cane è l’animale più fedele dell’uomo.
    Si affeziona tanto al padrone,che diviene docile e ubbidiente a ogni suo cenno”
    Certamente fili hai deciso di educarlo alla lettura…sei una brava maestra,vista la posa.
    Ciao a voi, buona lettura,naty

    18 December 2015 at 15:44 Reply
  • veraB'

    Ultimamente lo desidero spesso, ma ahimè lo faccio troppo poco… Uffa !

    VOI DUE SIETE SEMPRE DI PIU’ “UNA COSA SOLA”, 😉 🙂 😉

    18 December 2015 at 20:10 Reply
  • DB

    Ma che gli dai da mangiare al tuo canillo ? Spero non quelle orribili cose che non si danno neppure ad un cane !
    Visto così, Mr.W mi sembra quello che dalle mie parti si dice un ‘cristianiello’, dove il ‘cristiano’ è la persona, l’essere umano. Pertanto, il cristianiello è un essere umano in miniatura ma con identica dignità.
    Forse ti ho già raccontato di Ezechiele, un cocker spaniel nero, che ad un certo punto della mia vita mi sono ritrovato ad accudire. Ezechiele era un cristianiello, a tutti gli effetti. Anche nell’alimentazione.
    Mangiava solo le cose che mangiavo io, come peraltro faceva Biscotto, un gatto beige striato che dalla condizione di ‘bestiello’ o ‘furestiello’ (lo trovai che era un randagio e quindi era una piccola bestia selvatica, ‘furesta’) rapidamente passò alla condizione di cristianiello, condizione fraternamente condivisa con Ezechiele per svariati anni in casa mia.
    Potrei darti delle ricette che, all’epoca, ebbero grande successo presso la mia platea di cristianielli.
    Se la cosa ti interessa, sono a disposizione, ovviamente.

    P.S. Tengo a precisare che Ezechiele si è serenamente spento a diciotto anni compiuti. Io ipotizzo per troppe corse, troppa eccetazione, troppi scodinzolamenti. Se si agitava di meno durava di più. Secondo me.
    Biscotto, che mangiava le stesse cose di Ezechiele e mie, è morto ad una età presumibile di quindici o sedici anni anni. Stava bene, ma faceva e chiedeva troppe coccole, si stiracchiava troppo e pretendeva di giocare ad orari impossibili. Era uno scassacazzillo e s’è accorciato la vita per questo. Secondo me.
    Insomma, volevo dire che l’alimentazione umana, da ‘cristiani’, ha giovato ad entrambi.

    18 December 2015 at 22:13 Reply

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