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Anneli, Daniele & Veronica

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I’ve had the great privilige to get to know, and spend an afternoon with some amazing kids: Anneli, Daniele and Veronica (even baby Ida joined us). There was who preferred playing with the ball, who with a doll, the i-pad or who just wanted to cuddle with mum. Normal things for kids. With the difference that these children are affected by the Phelan-McDermid syndrome a rare genetic disease. It causes intellectual disabilities,  loss of speach, isolation, autism, seizures and emotional problems. Since it’s a rare and unknown syndrome, with most patients being children, the research is crucial to help the kids and their families. If you want to contribute please click here!

Hope to see you soon again kids! :) fili.

  • Letizia

    Come sanno essere schifosamente crudeli, la vita e il destino! Non mi sento di aggiungere altro.
    Grazie per averci fatto conoscere questa ‘silenziosa’ ma importante realtà!

    15 June 2013 at 16:47 Reply
  • Lirio

    Esistono molte malattie rare trascurate da BigPharma perché meno lucrose. Ecco perché le sovvenzioni agli enti che promuovono la ricerca in questi casi si rendono necessarie e a volte urgenti. Grazie davvero di averci fatto conoscere AISPHEM, Filippa. Cercherò di diffondere.

    15 June 2013 at 17:24 Reply
  • naty

    Non ci sono parole,da parte mia,quando la malattia colpisce i Bambini…
    e mi chiedo sempre: perché proprio loro ???,che hanno il diritto di vivere bene,di giocare ,sorridere;
    ritengo proprio che la sofferenza sia un’ ingiustizia.
    Anche se questi bimbi in queste immagini sono tranquilli…
    Fili ,sei Grande!!!

    15 June 2013 at 18:08 Reply
  • Giu

    Che bello, Fili, vederti in mezzo a questi piccoli uomini ed a queste piccole donne…
    mi si allarga il cuore!

    Dì la verità (ma qui devi essere proprio sincera…): eri più ricca prima di trascorrere del tempo con loro, oppure ti sei ritrovata più ricca dopo?

    E’ vero, la mia domanda può sembrare retorica, ma in realtà non lo è.
    Io, quando trascorro le mie giornate con persone speciali, come queste, vedo la realtà con occhi diversi. Completamente diversi. E’ come se, per un po’, questi ragazzini mi prestassero i loro occhi per farmi vedere il mondo in colori e forme inusuali e sempre sorprendenti.

    Un abbraccio, un sorriso, una parola, anche se escono tra enormi fatiche, portano con sé una purezza, un’amicizia, un’apertura totalmente incondizionate. Impossibili da ritrovare nel mondo delle persone “sane” e “normali”.

    Io, personalmente, rivendico la cittadinanza del mondo “non-sano” e “non-normale”, perché è lì che non ho dubbi di trovare l’essenza della vita.

    Giu

    15 June 2013 at 22:25 Reply
  • Francesca

    Cara Filippa, e’ stato davvero un bel pomeriggio insieme!
    grazie per aiutarci a fare conoscere questa malattia genetica rara. L’associazione AISPHEM esiste soprattutto per le famiglie, per aiutarle a sentirsi meno sole e per dare loro un supporto concreto. Speriamo che anche grazie al tuo aiuto altre famiglie ci scoprano e si uniscano a noi!
    Francesca – mamma di Anneli

    17 June 2013 at 12:41 Reply
  • veraB'

    Mi unisco anch’io in questo viaggio importante…

    un abbraccio sincero
    veraB’

    17 June 2013 at 13:36 Reply
  • laura

    UN ABBRACCIO DI CUORE A QUESTI BAMBINI SPECIALI
    KISS

    3 August 2013 at 13:30 Reply

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