Concordo con Letizia.
La prima foto è bellissima e tu sei illuminata (lo sguardo rivolto verso una probabile apparizione mariana?)
Nella seconda, fuori campo, alla tua destra, potrebbe esserci Rodolfo Valentino (tu diva del muto: bellezza che lascia senza parole).
Nella terza l’espressione tipica di chi attende, invano, il passaggio del 23 🙂
Cara Filippa,
ricordo di aver rilevato nei post passati molte tracce di una tua difficoltà a comprendere i motivi per i quali la vita sociale e politica italiana è così complicata e persino incomprensibile per una persona che, come te, viene da una realtà diversa.
La ragione dei nostri ‘casini’ risiede nella storia passata e nella storia recente.
Ieri sera avete presentato il film sulla tragedia di Piazza Fontana che affronta uno dei passaggi-chiave del nostro incasinamento. Andrò a vederlo senz’altro e penso che sia utile a tutti -stranieri e indigeni- fare i conti con questo pezzo di passato che tanto incide sul nostro presente.
Altro film di cui potreste aver parlato a CTCF (o state per farlo) e che consiglio vivissimamente è ‘Cesare deve morire’ dei fratelli Taviani. Un’opera importante, davvero. Ancora più utile nel mare di banalità che ci vengono proposte (e imposte) dalla nostra cosiddetta ‘industria culturale’.
E’ un’opera dura, in ogni senso, ma potente e necessaria.
Uè Ciuciù,
non sapevo che i Taviani erano stati a CTCF, avrò perso la puntata. Però mi fa assai piacere che li hanno chiamati. Grazie per il link.
Ti confermo che il film è veramente importante. Affronta in modo frontale ed essenziale alcune piccole questioni secondarie (!!!): il delitto e il castigo, l’individuo e la società, l’artificio teatrale e la realtà, la violenza e la libertà.
Soprattutto mi ha emozionato constatare -ancora una volta- la capacità di un grande classico letterario di racchiudere tutta l’esperienza umana e di offrire ad essa una struttura formale ed espressiva. In altri termini, il ‘Giulio Cesare’ -a 400 anni di distanza- permette di parlare dei codici delle società malavitose di oggi. Shakespeare riesce a tenere in pugno e a raccontare un altro mondo, un altro linguaggio, un’altra epoca. E’ come se stesse in mezzo a noi.
I Taviani sono stati capaci di tenere insieme -con passione e umana pietà- tutto questo bel po’ di ‘robetta’.
Bene! Dopo aver comunicato per la quindicesima volta in meno di 24 ore tutto il mio entusiamo per il film, ti saluto e ti auguro buon pomeriggio.
Triste telepatia: abbiamo scritto la stessa cosa nello stesso momento…
25 March 2012 at 16:18
Letizia
Carissimo,
non ho alcun dubbio sul fatto che sia un film di una certa importanza e profondità, per il tema trattato e soprattutto per le persone coinvolte nella sua realizzazione, ma non credo riuscirei a sostenerne la visione, in questo preciso momento della mia vita. Ho bisogno di leggerezza più che mai, ho addosso dei macigni che neanche puoi immaginare, fidati…
Buon pomeriggio anche a te, io continuo “allegramente” la compilazione del 730… 🙁
Lety
P.S. So che questa non è la sede adatta, né tanto meno il post adatto, ma per chi non lo sapesse ancora, la letteratura italiana ha perso anche Antonio Tabucchi.
E infatti neppure ti ho chiesto se l’avevi visto, né invitata ad andarlo a vedere…..Non è cosa per te in questo momento, non ci piove.
Il fatto è che non mi capitava da anni di emozionarmi tanto per un film. In questi casi (rari!), l’istinto è ragionarne a voce alta, di parlarne………
Il film dei Taviani l’hai visto ? Se non l’hai fatto ancora, te lo consiglio di cuore. Ma è tosto, proprio tosto. Ti aiuterà Shakespeare e ti aiuterà pensare quanto può essere terribile la vicenda umana. Terribile ma ugualmente miracolosa.
Nonostante che questo abito è molto particolare, non mi fa impazzire, sembra un vestito da carnevale, non è elegante. Concordo sulla prima foto, è bellissima! Buona domenica! 🙂
In questo periodo di delirio lavorativo, vi ringrazio per farmi fermare a pensa e riflettere. Sono rimast a colpita anch’io dall’intervista dei fratelli Taviani a CTCF… E lo spezzone che si e’ visto rappresentava pienamente tutto lo spessore del film.. Dai dialoghi alle scenografia passando per i volti e le espressioni degli attori. Quanto a Tabucchi, come dimenticare Sostiene Pereira e la testa perduta di damascano monterò (se ben ricordo). E le fritta tiene di erbette?
Quando ti sarà possibile, vedilo il film. L’intervista è bella, ma dà un’idea appena accennata di quello che i Taviani, i loro attori e……Shakespeare sono riusciti a fare.
La morte di Tabucchi lascia molta amarezza, molta. Forse li conosci già, ma mi permetto ugualmente di suggerire due libri che precedono di molto ‘Sostiene Pereira’, l’opera che gli ha dato vasta notorietà. Sono due edizioni Sellerio degli anni ’80: “Notturno indiano” e “I volatili del Beato Angelico”.
Buon delirio lavorativo ad Abu Dhabi ! Una curiosità: lì si delira meglio ?
DB
Almeno qui c’e anche mio marito! Sono arrivata stasera, vi sapro’ dire com’e ‘. Ultimamente mi sono appassionata ad Istanbul… Grazie del consiglio, prendo nota dei due libri!
I due libri sono quelli con i quali si è rivelato lo scrittore Tabucchi. Prima di quei due libri era solo (si fa per dire !) uno stimato lusitanista, prima a Pisa e poi a Bologna, credo. Due piccoli gioielli.
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Letizia
La prima foto è bellissima!
Baci!
PuroNanoVergine
Concordo con Letizia.
La prima foto è bellissima e tu sei illuminata (lo sguardo rivolto verso una probabile apparizione mariana?)
Nella seconda, fuori campo, alla tua destra, potrebbe esserci Rodolfo Valentino (tu diva del muto: bellezza che lascia senza parole).
Nella terza l’espressione tipica di chi attende, invano, il passaggio del 23 🙂
laura
che bella indiana svedese 😉
good night
kiss
ivana
Concordo anch’io con Lety: la prima foto è stupenda.
Buona domenica a tutte/i
Ivana
P.S.: Oggi a Milano c’è la Stramilano; chissà se ci sarà anche la mitica Fili……
veraB'
Ciao Ivana,
io c’ero e per un attimo ho pensato/sperato di incontrarla.
Ma Voi c’eravate ???
Buona serata
veraB’
naty
L’abito a frange è un opera d’arte,come ce ne sono tante,una sei tu,…ciao Fili felice domenica,naty
DB
Cara Filippa,
ricordo di aver rilevato nei post passati molte tracce di una tua difficoltà a comprendere i motivi per i quali la vita sociale e politica italiana è così complicata e persino incomprensibile per una persona che, come te, viene da una realtà diversa.
La ragione dei nostri ‘casini’ risiede nella storia passata e nella storia recente.
Ieri sera avete presentato il film sulla tragedia di Piazza Fontana che affronta uno dei passaggi-chiave del nostro incasinamento. Andrò a vederlo senz’altro e penso che sia utile a tutti -stranieri e indigeni- fare i conti con questo pezzo di passato che tanto incide sul nostro presente.
Altro film di cui potreste aver parlato a CTCF (o state per farlo) e che consiglio vivissimamente è ‘Cesare deve morire’ dei fratelli Taviani. Un’opera importante, davvero. Ancora più utile nel mare di banalità che ci vengono proposte (e imposte) dalla nostra cosiddetta ‘industria culturale’.
E’ un’opera dura, in ogni senso, ma potente e necessaria.
Un saluto cordiale a tutta la compagnia !
DB
Letizia
Domenico,
i Taviani sono già stati ospiti il 3 marzo, proprio per presentare il film. Ti allego il link per poter vedere l’intervista, molto profonda e appassionata, come è nel loro stile.
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-5dc114dd-a021-43f4-b12f-78de9d338644-ctcf.html#p=1
Buona domenica!
Lety
DB
Uè Ciuciù,
non sapevo che i Taviani erano stati a CTCF, avrò perso la puntata. Però mi fa assai piacere che li hanno chiamati. Grazie per il link.
Ti confermo che il film è veramente importante. Affronta in modo frontale ed essenziale alcune piccole questioni secondarie (!!!): il delitto e il castigo, l’individuo e la società, l’artificio teatrale e la realtà, la violenza e la libertà.
Soprattutto mi ha emozionato constatare -ancora una volta- la capacità di un grande classico letterario di racchiudere tutta l’esperienza umana e di offrire ad essa una struttura formale ed espressiva. In altri termini, il ‘Giulio Cesare’ -a 400 anni di distanza- permette di parlare dei codici delle società malavitose di oggi. Shakespeare riesce a tenere in pugno e a raccontare un altro mondo, un altro linguaggio, un’altra epoca. E’ come se stesse in mezzo a noi.
I Taviani sono stati capaci di tenere insieme -con passione e umana pietà- tutto questo bel po’ di ‘robetta’.
Bene! Dopo aver comunicato per la quindicesima volta in meno di 24 ore tutto il mio entusiamo per il film, ti saluto e ti auguro buon pomeriggio.
DB
DB
Un breve e amaro post scriptum:
Piove sul bagnato: è morto Antonio Tabucchi.
Non c’è dubbio che tira un’aria brutta, pesante.
Non se ne può più, che palle!
DB
Letizia
Triste telepatia: abbiamo scritto la stessa cosa nello stesso momento…
Letizia
Carissimo,
non ho alcun dubbio sul fatto che sia un film di una certa importanza e profondità, per il tema trattato e soprattutto per le persone coinvolte nella sua realizzazione, ma non credo riuscirei a sostenerne la visione, in questo preciso momento della mia vita. Ho bisogno di leggerezza più che mai, ho addosso dei macigni che neanche puoi immaginare, fidati…
Buon pomeriggio anche a te, io continuo “allegramente” la compilazione del 730… 🙁
Lety
P.S. So che questa non è la sede adatta, né tanto meno il post adatto, ma per chi non lo sapesse ancora, la letteratura italiana ha perso anche Antonio Tabucchi.
DB
E infatti neppure ti ho chiesto se l’avevi visto, né invitata ad andarlo a vedere…..Non è cosa per te in questo momento, non ci piove.
Il fatto è che non mi capitava da anni di emozionarmi tanto per un film. In questi casi (rari!), l’istinto è ragionarne a voce alta, di parlarne………
Telepatia triste, sì, quella su Tabucchi.
DB
Filippa
Caro,
Vedrò sicuramente Romanzo di una strage. Vi segnalo questa intervista sul Corriere della sera di Aldo Cazzullo a Mario Calabresi.
http://www.corriere.it/cronache/12_marzo_25/calabresi-cazzullo_3e597db2-764d-11e1-a3d3-9215de971286.shtml
Abbracci.
fili.
DB
Il film dei Taviani l’hai visto ? Se non l’hai fatto ancora, te lo consiglio di cuore. Ma è tosto, proprio tosto. Ti aiuterà Shakespeare e ti aiuterà pensare quanto può essere terribile la vicenda umana. Terribile ma ugualmente miracolosa.
Tuo,
DB
Ale
qst abito t scopre nella maniera giusta!
your,
ale.
Natalia
Nonostante che questo abito è molto particolare, non mi fa impazzire, sembra un vestito da carnevale, non è elegante. Concordo sulla prima foto, è bellissima! Buona domenica! 🙂
maria grazia
OT: leggo sempre ma commento di meno, in questi giorni è così… comunque tutto ok, eh!
besos a todos.
maria grazia
Gaia
In questo periodo di delirio lavorativo, vi ringrazio per farmi fermare a pensa e riflettere. Sono rimast a colpita anch’io dall’intervista dei fratelli Taviani a CTCF… E lo spezzone che si e’ visto rappresentava pienamente tutto lo spessore del film.. Dai dialoghi alle scenografia passando per i volti e le espressioni degli attori. Quanto a Tabucchi, come dimenticare Sostiene Pereira e la testa perduta di damascano monterò (se ben ricordo). E le fritta tiene di erbette?
Baci da Abu Dhabi
DB
Quando ti sarà possibile, vedilo il film. L’intervista è bella, ma dà un’idea appena accennata di quello che i Taviani, i loro attori e……Shakespeare sono riusciti a fare.
La morte di Tabucchi lascia molta amarezza, molta. Forse li conosci già, ma mi permetto ugualmente di suggerire due libri che precedono di molto ‘Sostiene Pereira’, l’opera che gli ha dato vasta notorietà. Sono due edizioni Sellerio degli anni ’80: “Notturno indiano” e “I volatili del Beato Angelico”.
Buon delirio lavorativo ad Abu Dhabi ! Una curiosità: lì si delira meglio ?
DB
Gaia
Almeno qui c’e anche mio marito! Sono arrivata stasera, vi sapro’ dire com’e ‘. Ultimamente mi sono appassionata ad Istanbul… Grazie del consiglio, prendo nota dei due libri!
veraB'
Da Italiana, e Bresciana, sicuramente non mi perderò Romanzo di una strage…
Filippa, sempre all’altezza in ogni occasione, “Fantastica” !!!
Un bacio a tutti
veraB’
DB
I due libri sono quelli con i quali si è rivelato lo scrittore Tabucchi. Prima di quei due libri era solo (si fa per dire !) uno stimato lusitanista, prima a Pisa e poi a Bologna, credo. Due piccoli gioielli.
DB
Letizia
Restando in tema… per chi volesse vedere, o rivedere, “Sostiene Pereira” con un grande Mastroianni… stasera, Rai Tre, alle 21:05.
ivana
Cara Vera,
noi non c’eravamo perchè eravamo a festeggiare il compleanno di mio papà.
Sarà per l’anno prossimo!!!!
Un abbraccio e buona serata
Ivana