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cupcakes e teschi

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Cupcakes, sparkles, skulls and bright colors. I brought Stella to check out the F/W collection of Simonetta clothes and shoes for kids. I cannot choose on my own anymore, she has her own sense of style. Never been much of a trouble maker, the fit has been the key word for her, but now Stella likes to express her personality through her choice of garments as well. Totally understand it!

Actually yesterday I was asked to express my opinion about an introduction of school uniforms again. Well, actually I’m not against it. When Stella has to wear her tracksuit 2 days a week for PE class, everything is very smooth in the morning… and there would be no more brand  stress among students as well, like in some schools. What do you think about it?

PS. just got back from the #cyclesafe conference, really very interesting. Tell you  more about it soon. And more, I found 2 tickets for tonight…yeyyyy “I’VE got a friend…” so happy! 🙂

  • Nina

    Gli accessori sono stupendi…sopratutto i boots..peccato non essere più bambini!
    Sarei curiosa di sapere cosa è piaciuto di più a Stella…

    Questo post dimostra ancora di più, se possibile, che persona umile sei….molte mamme “cd. vip” si sarebbero schierate contro la divisa e tu, invece, sei favorevole…penso sia un grande insegnamento per tua figlia.
    Nemmeno io sono contraria alla divisa scolastica : lasciamo che i bambini imparino, giochino, socializzino…senza la competizione dell’abbigliamento.

    Eppoi è davvero un peccato sacrificare le splendide collezioni per bambini a scuola… potranno sfoggiare i loro completini alle festine e nel tempo libero!

    16 March 2012 at 16:28 Reply
  • maria grazia

    Voto senz’altro a favore delle divise a scuola…Che sia un grembiule, una tuta, un completo giacca-maglia-gonna o giacca-maglia-pantaloni come nel Regno Unito, i bambini davvero non entrano in competizione sui marchi e non scambiano la scuola per una passerella. Così possono magari capire che si vale per come si è dentro e non come rivestiti all’esterno. E che diamine.
    Va be’, OK per la divisa, oggi mi sento un po’ troppo esuberante…. 🙂
    Ciao!
    Maria Grazia

    16 March 2012 at 16:42 Reply
  • Alessia

    Non fanno il 38 di questa scarpette?? 🙂 Io sono contraria alla divisa, anche se ho due stracci voglio essere sempre libera di esprimere ciò che sono, la mia personalità. Le imposizioni non mi sono mai piaciute, nemmeno da bambina 🙂

    16 March 2012 at 17:28 Reply
      • Alessia

        Quasi quasi ci faccio un pensiero 🙂 Non sarebbe la prima volta che faccio shopping nei negozi dei bimbi, mi sta ancora la taglia 14/16 anni 😛 e poi ci sono delle cose così comode e carine!! Cercherò un negozio dalle mie parti! A domani Fil, un abbraccio

        16 March 2012 at 20:58 Reply
      • Natalia

        Mi capita qualche volta di fare shopping nei negozi dei bimbi, da un po’ penso anche di comprarmi le scarpe, vedo alcune signore che si provano le scarpe per bambini e mi piacciono tanto! Sono belle e costano di meno! 😉

        16 March 2012 at 23:24 Reply
  • laura

    CIAO PIANETA BELLISSIMO
    FANNO DAVVERO LE COSE DA BIMBI PIU BELLE DEI GRANDI
    “VOGLIO RITORNARE BAMBINA”!!!! 🙂
    SONO FAVOREVOLE ALLA DIVISA SCOLASTICA PERCHE’ MOLTE MAMME CHE CONOSCO MI HANNO DETTO CHE SONO FREQUENTI I FENOMENI DI BULLISMO PERCHE UNO PER ESEMPIO VESTE H&M E NON MONCLER E TROVO TUTTO QUESTO PESSIMO E QUESTO è DOVUTO SOPRATTUTTO AL CATTIVO ESEMPIO DEI GENITORI CHE QUANDO ESCONO GIUDICANO A LORO VOLTA CHI è VESTITO MENO DI MARCA DI LORO
    INFATTI STELLA NON FA STORIE E VESTE SEMPLICE PERCHE HA UN ESEMPIO SEMPLICE COME TE E DANIELE E CRESCERA’ MOLTO BENE PER QUESTO GRAZIE AL VOSTRO ESEMPIO DI SEMPLICITA’

    SONO FELICE CHE SEI RIUSCITA A TROVARE I BIGLIETTI PER IL CONCERTO DI JAMES TAYLOR….ASPETTIAMO FOTO E IL TUO IMMANCABILE PERFETTO REPORTAGE 🙂
    ASPETTIAMO ANCHE NEWS DI #SALVAICICLISTI
    BUONA SERATA ALLORA FIL E ANCHE A TUTTE VOI
    IO INVECE STASERA HO SERATA CON LE MIE ADORABILI EX COLLEGHE 🙂

    16 March 2012 at 17:43 Reply
  • Gwen

    Ricordo perfettamente la mia tuta-divisa di scuola.. fino alle seconda elementare tutti noi dovevamo indossarla (era verde smeraldo!), tutti i giorni. La mettevo volentieri e mia madre era contenta 🙂 Poi la scuola non ebbe abbastanza soldi per tutte le tute dell’anno dopo, e allora la nostra maestra decise che dovevamo vestirci tutti di sobrio blu, quindi i jeans furono al risposta per tutti noi bambini.
    Quindi, favorevolissima alle divise a scuola!!!

    16 March 2012 at 17:47 Reply
  • veraB'

    Fantasticissima questa collezione, bellissimi i pezzi della prima immagine…

    In merito alla divisa ” PER ME E’ Sì ” assolutamente Sì …!
    A volte quando vado a prendere i miei nipoti a scuola vedo, ma soprattutto percepisco delle situazioni davvero poco piacevoli, pertanto doppio Sì !!!

    Un bacio

    16 March 2012 at 17:54 Reply
  • veraB'

    Ho letteralmente confuso la data della tavola rotonda salvaciclisti, ero assolutamente convinta venerdì prossimo… !!!

    16 March 2012 at 17:56 Reply
  • Letizia

    Ehm, ehm… questo post mi mette un po’ in difficoltà… no, no, niente di preoccupante, ma è un argomento che a suo modo mi trova favorevole su entrambi i fronti…
    La divisa, o uniforme che dir si voglia, ha i suoi pro, ma anche i suoi contro, e mi trovo d’accordo con quello che avete già detto TUTTE voi!
    Sicuramente ha un vantaggio pratico, zero sbattimenti quando ci si prepara la mattina e non si corre il rischio di entrare in competizione per come si è vestiti, visto che ormai le/i fashion victims non hanno più età (spesso e volentieri a causa dei genitori).
    Maria Grazia ha detto una cosa sacrosanta, si vale per ciò che si ha dentro e non per l’involucro esterno! E’ pur vero che io sono un’esteta incallita e che anche l’occhio vuole la sua parte, ma se devo scegliere tra apparenza ed essenza… beh, non devo pensarci su neanche un secondo! So cosa conta di più!
    Di contro, e qui non posso dare torto ad Alessia, la divisa rischia di essere un modo per uniformare fin troppo i bambini/ragazzi e per annullare la loro personalità ed il loro modo di esprimersi, e anche questo non va bene… come al solito servirebbe un giusto mezzo…
    Buona serata a tutte… e buon concerto a te, Fili! 🙂

    @Lauretta: che ti succede? Hai scritto tutto in maiuscolo, il tuo KISS di riconoscimento è sparito… ci dobbiamo preoccupare?! 😉 Baciii! (poi, magari, si scopre che quella che ha scritto è un’altra tua omonima… argh… :()

    16 March 2012 at 18:17 Reply
    • Letizia

      Dimenticavo: molto carini gli stivaletti della prima e della seconda foto!

      16 March 2012 at 18:18 Reply
  • Laura L

    Bella la collezione di Simonetta! Le ballerine con i teschi sono le mie preferite.

    Per quanto riguarda il discorso divisa, sono anch’io favorevole, anzi mi piacerebbe adottarla anche in ufficio. Nella scuola del mio bambino si usa il classico grembiulino blu che permette comunque di evitare spiacevoli confronti e conseguenti cattiverie. In realtà il buonsenso dei genitori dovrebbe prevalere, ma ahimè non e’ sempre così.
    Buona serata!
    Laura

    16 March 2012 at 18:27 Reply
  • Natalia

    Anch’io sono favorevole alla divisa a scuola, proprio in classe di mio figlio è accaduto questo fatto, un bambino è stato preso in giro da alcuni compagni per com’è era vestito… La mamma ha detto che non poteva permettersi i vestiti firmati… Che tristezza, ci sono tanti altri modi per esprimersi a scuola, la personalità non si forma attraverso i vestiti. Il bullismo è un fenomeno sempre più frequente nelle scuole, secondo me, dipende molto dalle famiglie.
    Anch’io mi ricordo la mia divisa a scuola, l’ho portata fino a 15 anni (ho fatto la scuola in Russia), una gonna blu, giacca blu ed una camicia bianca. Molto meglio di quello che si vede in giro oggi.
    Sono d’accordo invece di sfoggiare i completini meravigliosi alle festine e nel tempo libero!
    Buona serata! 🙂

    16 March 2012 at 19:56 Reply
  • naty

    Se fossi una bambina a scuola si a una divisa;per evitare spiacevoli situazioni di disagio per i bambini e genitori…poichè penso che non sia giusto un confronto sarebbe spiacevole.
    Per il resto trovo che è tutto una festa di strass-fiori e colori, belissimi,buona serata a tutte/i naty

    16 March 2012 at 20:10 Reply
  • Roberta

    Sono molto perplessa e la mia posizione è ambivalente, proprio come quella di Lety.
    Già il termine “uniforme” mi fa cadere le braccia, perchè mi evoca subito una omologazione eccessiva, che parte dagli abiti e può arrivare ai comportamenti ed ai pensieri.
    Poi, mi sembra che l’adozione di una divisa voglia stimolare un senso di “appartenenza al gruppo” solo esteriore, che non è così forte, almeno nelle scuole italiane.
    Certo, dall’altra parte ci sono i vantaggi della praticità e dell’equiparazione tra tutti i bambini, ma a mio parere le situazioni critiche e le disparità, se ci sono, non si superano con queste operazioni “di facciata”; purtroppo i figli sono le prime vittime della mentalità distorta di genitori che hanno puntato tutto sull’apparenza, e quindi il fatto di indossare la stessa felpa dei compagni non implica automaticamente che cambino il modo di pensare con il quale sono stati educati.
    Buona notte a tutte/i, Robi.

    16 March 2012 at 22:12 Reply
    • naty

      E’ un argomento difficile la divisa..io penso solo alla praticità di non vederli tornare pennellati come quadri,e rovinare ciò che noi cerchiamo di tenere con cura…ciao Robi sei sempre una Lady …baci naty

      17 March 2012 at 08:22 Reply
  • Natalia

    Non credo che la divisa possa portatare ad una omologazione eccessiva fino ad arrivare ai comportamenti ed ai pensieri… Nemmeno potrà risolvere i problemi di educazione… Portare la divisa non significa di non avere la personalità, penso per esempio alla divisa dei medici. Certo, se qualcuno si esprime attraverso l’abbigliamento, il mondo è bello perchè è vario! Ma mi sembra strano, quello che succede tra i bambini, per esempio a mio figlio non importa niente, porterebbe sempre la tuta, ma non sono tutti uguali. Dall’altra parte non si può costringere a comprare la divisa, porterebbe le spese in più. Buona notte!

    16 March 2012 at 23:16 Reply
  • Natalia

    Sono assolutamente d’accordo con Filippa, lo stile non dipende dal marchio, si cerca la qualità, non la targetta, lo stile non si compra! Baci e buona giornata! 🙂

    17 March 2012 at 11:51 Reply
  • Alessia

    Sono d’accordo con Filippa, l’eleganza e la personalità non si esprimono con i vestiti di marca. Conosco delle ragazze che si fanno da sole degli abiti da far invidia a Valentino. La creatività, la fantasia degli abbinamenti, i colori che uno sceglie rappresentano il carattere e l’umore di una persona. Io ne faccio una questione di LIBERTA’, in questo senso io esprimo la mia personalità anche con l’abbigliamento. La marca può differenziare i ricchi che possono permettersi di spendere di più e i poveri che non possono. E allora? Uno si deve vergognare di essere ricco? O di essere povero? Credo che i bambini siano più intelligenti di noi e non si pongano questi limiti. Io da piccola avevo tutti i vestiti pieni di toppe, li usavo, li rompevo, mi arrampicavo, cadevo, giocavo ed avevo un sacco di amici. Mi fanno tristezza le bambine in divisa con il tailleur e i bambini con il completo, esprimono una gerarchia e degli stereotipi già prestabiliti. Una bambina può mettere anche il pantalone, non deve indossare per forza la gonna. In più a seconda della divisa si distingue se la scuola è privata, prestigiosa o del basso quartiere in periferia. E allora siamo punto e a capo.

    17 March 2012 at 12:13 Reply
    • Letizia

      Mi è capitato di dirlo già diverse volte, ma mi ripeterò ancora: amo da sempre la moda per il suo lato creativo e per la continua ricerca di materiali, senza contare il grande lavoro che c’è dietro ogni prodotto di un certo livello, ma non sono mai stata una fashion victim, e di vestire griffato nun me po’ frega’ de meno (tanto per usare un linguaggio “spicciolo”), anche se mi piace molto fare shopping.
      Quindi, non posso che trovarmi ASSOLUTAMENTE d’accordo con Fili, Alessia e Natalia… lo stile è una cosa innata e non c’è ricchezza o griffe che tenga!
      Lasciamo ai bambini il candore e la libertà che li contraddistingue, come è giusto che sia…

      17 March 2012 at 14:39 Reply
  • naty

    Se devo dare una spiegazione riguardo a quanto ho affermato come ” divisa ” mi riferivo in ambito scolastico, è un modo che fa parte del mio passato,la mia maestra vestiva con “Grembiule nero colletto bianco”mia mamma nelle attività scolastiche del passato vestiva abito nero e colletto bianco,
    era un tempo che voleva così,ogni epoca ha avuto delle caratteristiche particolari nel modo di vestire,ma con questo va molto bene che si sporchino… a scuola…nel gioco e nell’ambito del divertimento ben venga la gioia di vederli ruzzolare nell’erba…naty

    17 March 2012 at 13:50 Reply
  • ivana

    Condivido pinemente il pensiero di Fili e delle altre ragazze; anche in questo caso è sempre colpa degli adulti.
    L’eleganza e il buon gusto non si possono acquistare: la mia ex capa spendeva una fortuna in abiti e accessori eppure il risultato era sempre triste (oltre a spendere tanti soldi riusciva a comprare anche il capo più brutto di quel tale stilista); la sua collega, invece, era molto ricca ma tirchia e riusciva sempre a fare un gran figurone spendendo poco.
    Ivana

    17 March 2012 at 22:57 Reply
  • Natalia

    Forse sono cambiati i tempi, è vero che c’è più libertà, ma per quanto mi riguarda, ero orgogliosa di portare la mia divisa scolastica, mi piaceva tanto la divisa della mia scuola (era la scuola che sceglieva la divisa), ma non annullava la personalità, la personalità si forma attraverso lo studio, i libri, i testi, le opinioni. Dall’altra parte se un bambino preferisce un colore all’altro, perchè no. La libertà di scelta sì, ma prima di tutto lo studio, i libri. Spesso vedo le persone ricche vestite malissimo, basta accendere la TV, certo , che Filippa è sempre elegante, anzì, casual mi piace anche di più! Buona giornata! 🙂

    18 March 2012 at 14:51 Reply
  • Anna GQ

    ciao a tutte ragazze, i miei bambini ( Elisa 10 e Giovanni 7) vanno in una scuola montessoriana: lì portano tutti il grembiule, ma ognuno lo può avere come vuole, in piena libertà. Oggi Elisa era con uno a righe arcobaleno e Giovanni bianco a quadri verdi, w la primavera!!!! 😉

    19 March 2012 at 09:40 Reply
    • Alessia

      Il metodo educativo di Maria Montessori è stato rivoluzionario…la libertà favorisce la creatività!!

      19 March 2012 at 21:39 Reply
  • STEFANIA

    io sono favorevole alla divisa proprio per il motivo che hai detto tu, ma non trovo molta gente tra le mie conoscenze che la pensa così o_O

    20 March 2012 at 15:16 Reply

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