Yesterday I participated in the conference on Cycle safety, Cities fit for cycling. The English journalist from The Times, Kaya Burgess, who started the campaign after a colleague of his had been seriously injured in an accident while going to work on her bike, told us about what’s being done in England, where the campaign is being supported even by the Prime Minister. Thanks to some Italian bloggers, represented by Paolo Pinzuti, the campaign is having a lot of success also in Italy, bringing awareness to the importance of increasing safety measures for cyclists in Italian cities, involving not only citizens, but a lot of media and politicians. We discussed what has to be done, and I was there representing many parents like me, that would like to use the bike as means of transportation, also to reduce the level of pollution, but is afraid to do so for the lack of security on the streets. We have showed our involvement, now it’s up to the institutions to show us what they are willing to do!
After the meeting I went for a ride on the very particular bike in the picture, being interviewed for a radio/web show, about my passion to pedal.




Stefy
Bellissima iniziativa!
quando vivevo a Bologna giravamo sempre in bici. C’erano piste ciclabili, e arrivevamo ovunque!
a Roma è impossibile usarla fuori dal centro… è un peccato!
ormai ce l’ho parcheggiata in terrazzo 🙁
c’è comunque il problema dello smog nelle grandi città, ma ciò che mi lascia perplessa è che anche nelle città più piccole tutti usino sempre la macchina anche per piccoli tragitti.
Che si perdono!!! Caminare all’aria aperta fa bene all’umore e aiuta a socializzare!
Baci
Filippa
Vero! Quando ho girato il programma Il sogno italiano per la TV svedese nelle Marche, c’erano delle persone che prendevano la macchina per andare a comprare il pane dall’altra parte del paese, cioè una camminata di 300m!!! Non ci potevamo credere…dovevamo fermarci con le registrazioni per il rumore delle auto, peggio che in una città grande!!! Che peccato, davvero. Ma dai, la speranza è l’ultima a morire!
Aggiungo…Stella che ora studia l’uomo primitivo, ma anche l’ecologia…quando ha scoperto come l’uomo “moderno” tratta la nostra terra ha detto “mi dispiace dirlo, ma credo che l’uomo primitivo fosse più intelligenti dell’uomo d’oggi” Poof, colpiti e affondati!
baci baci, fili.
manupia
Brava Stella hai ragione l’uomo primitivo per certi aspetti viveva meglio di oggi…..
Mi ricordo quando lavoravo in negozio i clienti si lamentavano continuamente dei poarcheggi, praticamente volevano parcheggiarci dentro …..due passi propio non li volevano fare per poi spendere di palestra per smaltire , assurdo!!
A Brescia come già detto altre volte c’è BICIMIA e a me piace tanto…
buon week end a tutti!!!
manupia
PS: che bella quella strana bici 🙂
naty
Stella come pochi suoi coetanei parla da adulta…ma purtroppo tanti comportamenti appaiono radicati,e non tutti sono in grado di cambiare pagina…per una realtà migliore,ciao a tutte/i naty
PuroNanoVergine
Bellissima iniziativa.
Spero possa dare dei risultati, che si riesca a modificare in parte la dipendenza dalle quattro ruote degli italiani (ci credo poco, però 🙁 ).
Ho sempre amato la bici, l’ho usata per una decina d’anni per andare in ufficio (erano circa 33 km al giorno fra andata e ritorno) anche se pedalare in Milano (e poco fuori) era pericoloso per colpa del traffico e poco salutare per lo smog che ti si appiccicava letteralmente in viso dopo un’ora di biciclettata in mezzo alle macchine.
Ricordo con divertimento quando pioveva (ero attrezzato con tuta da pescatore antipioggia) perché ero solito pedalare facendo il verso a Gene Kelly (cantavo: “Just cycling in the rain…”) e passare attraverso le pozzanghere, tagliandole in due, in una versione a metà strada fra Mosè e Moser 🙂
Letizia
Piccola, Grande Stella! Lei sì, che ha già capito tutto della vita! Ha ragione chi dice “Si stava meglio quando si stava peggio”… potrà sembrare un luogo comune, ma questa è la verità!
Moreno, è triste dirlo, ma anch’io, per quanti sforzi possano fare le persone come noi del Planet, ci credo molto poco, che si possa curare la dipendenza dalle 4 ruote… più avanti si va, più sarà difficile rinunciare a certe comodità, a scapito dell’ambiente. Io uso l’auto lo stretto indispensabile, per il resto non mi faccio nessun problema a muovermi con i mezzi pubblici, in bici o a piedi; oltre a fare un po’ di moto, mi dà sicuramente la possibilità di osservare la città da una prospettiva diversa e di non stressarmi per andare alla ricerca di un parcheggio, visto che ci sono sempre più macchine in circolazione perché nessuno sembra più capace di fare due passi in più… poveri noi, ci tocca fare sempre gli stessi discorsi… e chissà per quanto ancora… sigh! 🙁
Buon sabato a tutte/i!
@Moreno: grazie di avermi regalato il primo sorriso della giornata con questa tua ennesima perla (vedi sopra)! 😀
PuroNanoVergine
E’ vero, Letizia, non ti stressi per il parcheggio, ma pedalare in città, soprattutto quando è trafficata, non è molto rilassante: devi tenere gli occhi ben aperti, stare attento, be diverse sono le pedalate in campagna, nei sentieri…
Per la perla strappasorriso (mi fa piacere che abbia avuto questo effetto) giuro che non era una battuta, la solita, alla PNV 😉
Letizia
Beh, battuta o no, ti assicuro che ha colpito nel segno! 😉
Per il resto, accolgo la tua “obiezione”, e ti capisco perfettamente! Io per fortuna vivo in una città con diverse piste ciclabili… non sono ancora abbastanza, ma sicuramente sufficienti a darti un po’ di tranquillità in più, anche se, come ben sappiamo, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo… quindi, è meglio stare all’occhio, come si suol dire! 😉
Laura L
Allora sei Nano solo nel nome! Hai detto che hai usato la bici e non il triciclo!!!!
L’iniziativa e’ molto bella davvero, speriamo possa dare una svolta.
Io sono rimasta impressionata durante una vacanza ad Amsterdam dal numero di bici in circolazione, davanti alla stazione poi ne trovavi a migliaia segno che la gente si sposta da casa alla meta esclusivamente in bici.
Buona serata.
Laura
PuroNanoVergine
Laura, mi hai smascherato (dovevo scrivere triciclo, mannaggia :-)).
Non era un triciclo, era una pesantissima mountain bike riadattata a city bike (le avevo aggiunto il portapacchi, i parafanghi…) che usai per alcuni anni per un totale di circa 28.000 km.
L’avevo ribattezzata Poderosa III (prendendo spunto dalla Poderosa II, la moto con la quale Che Guevara girò il Sud America quando non era ancora il Che).
Purtroppo dopo l’ultimo trasloco l’ho dovuta abbandonare (mi è spiaciuto un sacco, era “un’amica” di lungo corso).
Yatta2
anche io ho la mountain bike in versione city !!!!
e poi citi la Poderosa II …… wow ..che grande nano
PuroNanoVergine
Grazie Yatta2,
la grandezza sta nel citato (con la sua moto) 😉
Nina
Bella iniziativa, speriamo che il decalogo non sia pura utopia.
Mi trovo perfettamente d’accordo co PNV…spostarsi in bicicletta per lavoro è molto pericoloso per l’assenza di piste dedicate e quindi la necessità di inserirsi nel traffico a 4 (o più) ruote…mentre il città c’è il problema del traffico e degli ingorghi, fuori c’è il problema del traffico pesante.. che non è certo meno pericoloso.
Diverso invece è il cicloturismo, dove si seguono percorsi attrezzati e dedicati…
mi sembra un paradosso!
sabrina
Ciao Filippa,
mi fa piacere sapere di questo incontro. Anche io amo la bicicletta e avevo dedicato un post sul mio blog proprio alla campagna #salvaiciclisti. Così come domani ricordo “Bicinfesta” la festa di primavera organizzata da Ciclobby a cui parteciperanno anche loro. Invito tutti gli amanti del verde e di tanto altro sul mio blog. Cari saluti.
ivana
Bellissima iniziativa!!!!
Sono sempre scettica che qualcosa possa realmente cambiare, però, voglio essere fiduciosa.
Purtroppo abitando fuori Milano e lavorando in centro a Milano non potrei pensare di usare la bicicletta e poi avrei paura; per fortuna però, ho la possibilità di raggiungere la città con il treno e così riduco al minimo l’utilizzo dell’automobile.
Mi dispiace dovermi ripetere ma la nostra società è molto brava a lamentarsi ma poi quando gli proponi di modificare qualche piccola abitudine sono pochi ad avere realmente la volontà di cambiare.
Buona domenica a tutte/i
Ivana
P.S. Che tenera Stella!!! E’ più saggia di tanti adulti…..
Natalia
La dipendenza dalla macchina a volte è quasi ridicola, c’è gente che si sposta per 300 metri, pochi bambini vanno a scuola a piedi, nonostante chi stia vicino, certo, che a volte gli zaini pesano tantissimo, il rischio di obesità è sempre maggiore, la colpa è anche dell’alimentazione sbagliata, le malattie… Per me la bici rimane il mezzo molto pericoloso, non ci sono le piste ciclabili, anche se vedo tanti ciclisti sulle strade. Bisogna cambiare mentalità, pensare alle prossime generazioni.
Buona domenica a tutti! 🙂
veraB'
Bici Bici Bici…
Non posso far altro che sostenere al 100% questa iniziativa e questo progetto, sperando, ma io sono positiva, che vada in porto perché per me la bicicletta e/o andare a piedi non sono delle alternative, ma contributi/soluzioni fantastiche per tutti i motivi che ormai sappiamo …
@Stella : sei grandiosa !!!
@Laura L : hai smascherato PNV, puoi fare da assistente a Letysherlock …
@manupia : tu a breve arriverai ovunque solo a cavallo !!!
Buona domenica
veraB’
Letizia
Tranqui, Vera… ormai lo sanno anche i polli che il nostro amico è nano solo di nome… magari dietro la maschera si nasconde un watusso! 😛
Comunque, che resti fra me e te, continuiamo pure a reggergli il gioco, così lo facciamo contento…
Baciii!
laura
grande Stella molto saggia! mi Sa che ha proprio ragione!
quando trasmetteranno la chiacchierata su RMC e Radio105 web? non me la voglio perdere!!
complimenti a te e tutti coloro che si impegnano su questo tema che mi tocca molto da vicino!
ps: ragazze vi leggo sempre più “agguerrite” con PNV!! 😉
siete mitiche/mitici 😉
quando avremo l’onore di conoscerlo Mr. PNV?
kiss
PuroNanoVergine
Laura, hai detto bene, vi è dell’ “agguerimento” eccessivo nei confronti di un povero nanetto che watusso non è (a dispetto dell’insinuazione Letiziesca ;-)).
A carnevale ho provato il travestimento da watusso: solo il perizoma è bastato per coprirmi dalle ginocchia alle ascelle!
L’onore dell’incontro sarà mio.
Mr.PNV
rotafixa
e allora dai, impegnatevi sempre di più. bisogna cambiare l’italia, assolutamente.
tutti invitati alla gande manifestazione dle 28 aprile a roma per #salvaiciclisti.
e portate tutti i vostri amici sensibili al tema, sarà una vacanza bellissima.
Renata
Ciao a tutte!
eco un tema veramente attuale!
Milano purtroppo è davvero indietro su questo fronte…. ed in generale sulla vivibilità “ecologica” della città!
in un passato ahimè molto recente sono successe tragedie che da mamma e cittadina non posso dimenticare … speriamo di migliorare in qualche anno, magari con l’Expo del 2015 ci sarà qualcuno che combatterà per far investire il comune in questo senso! nel frattempo io preferisco mettere la bici in macchina e farmi una bibiclettata in campagna!
Baci,
Renata
Yatta2
nelle città grandi d’Italia mancano gli spazi e le piste ciclabili, nelle piccole città manca l’educazione ‘bi-civica’ bisogna sostenere iniziative come queste e mai stancarsi di rivendicare il proprio diritto di voler vivere in un mondo migliore.
bi-ciao